Unico 2012: quadro RU per esercenti arti e professioni ed imprese individuali

di Massimo Pipino

Pubblicato il 17 luglio 2012



continuiamo l'analisi dell'importante quadro RU, in cui confluisce la gestione dei diversi crediti d'imposta concessi a favore del contribuente: i crediti per l'agricoltura ed i crediti per l'investimento in aree svantaggiate

Premessa

Riprendiamo la descrizione delle sezioni che compongono il Quadro RU “Crediti d’imposta concessi a favore delle imprese”, presente nel modello UNICO PF 2012; in questo terzo intervento verranno descritti gli incentivi che la normativa attualmente in corso di vigenza concede nella forma di crediti d’imposta e contenuti delle sezioni:

  • XVIII, per il credito d’imposta riconosciuto agli imprenditori agricoli per gli investimenti in nuovi beni strumentali per aziende situate nelle regioni svantaggiate del Sud Italia;

  • XIX, per il credito d’imposta riconosciuto alle imprese che effettuano nuovi investimenti nelle aree svantaggiate.

 

Sezione XVII – agricoltura 2007

La Legge n. 296/2006, Finanziaria per l’anno 2007, ha disposto il riconoscimento di un credito d’imposta a favore degli imprenditori agricoli, così come sono individuati dall’articolo 1 del D.lgs. n. 228/2001, che abbiano sostenuto nel corso dell’anno 2007 investimenti finalizzati all’acquisto di nuovi beni strumentali da utilizzare in strutture produttive situate nelle zone svantaggiate delle Regioni del Sud Italia, elencate dalla Legge Finanziaria 2007, articolo 1, comma 271 e seguenti.

Con il Decreto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del 06.07.2002 sono state disciplinate le modalità con le quali il contribuente può usufruire del credito per l’anno 2007, fissando il limite massimo di euro 200.000,00 per ciascun imprenditore, previa presentazione all’Agenzia delle Entrate dell’istanza di attribuzione del credito stesso.

Dal punto di vista operativo il credito, nel caso in cui, ovviamente sia stato riconosciuto dall’Agenzia, potrà essere utilizzato per operare compensazioni orizzontali, ai sensi del D.lgs. n. 241/2007, ed in sede di compilazione della sezione XVII, che è composta dal solo rigo RU86, dovrà essere indicato:

  • alla colonna 1, l’importo complessivo degli investimenti lordi realizzati, importo che è pari al costo sostenuto per l’acquisizione dei beni oggetto di agevolazione;

  • alla colonna 2, l’ammontare complessivo dell’investimento agevolabile;

  • alla colonna 3, il valore del credito d’imposta residuo, così come risultante dalla dichiarazione relativa al 2009 ed esposta al rigo RU86, colonna 7, UNICO PF 2011;

  • alla colonna 4, l’importo del credito maturato per gli investimenti agevolabili che sono stati sostenuti nel 2011, nei limiti di euro 200.000,00, e riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate;

  • alla colonna 5, l’ammontare del credito che è stato compensato nel 2011;

  • alla colonna 6, l’importo di cui alla precedente colonna 5, versato nel 2011 in seguito di ravvedimento operoso, al netto dei relativi interessi e sanzioni;

  • alla colonna 7, l’ammontare del credito residuo rinviabile al periodo d’imposta successivo, e pari alla differenza fra il totale di cui alla colonna 3, 4, 6 del rigo RU86 ed il valore esposto in colonna 5.

 

Sezione XIX – nuovi investimenti nelle aree svantaggiate

La compilazione della sezione XIX del quadro RU fornisce i dati necessari per consentire al contribuente la fruizione del credito d’imposta riconosciutogli nel caso abbia sostenuto investimenti per acquisto di nuovi beni strumentali da impiegare in strutture localizzate nelle aree svantaggiate individuate dalla Finanziaria 2007 all’articolo 1, comma 271 e disciplinato dalla stessa Finanziaria all’articolo1, commi da 272 a 279, con i quali il Legislatore ha provveduto a stabilire i requisiti che devono essere soddisfatti per godere del credito.

L’agevolazione, sotto la forma del riconoscimento di un credito di imposta, viene concessa ai soggetti che nel periodo d’imposta compreso tra lo 01.01.2007 ed il 31.12.2013, abbiano acquistato beni strumentali nuovi, anche attraverso l’utilizzo di contratti di locazione finanziaria, appartenenti alle seguenti categorie:

  1. macchinari, impianti, diversi da quelli infissi al suolo, ed attrezzature varie, classificabili

  2. nell’attivo dello Stato Patrimoniale di cui al primo comma, voci B) II. 2 “Impianti e macchinario” e B) II. 3 “Attrezzature industriali e commerciali”, così come definite dall’articolo 2424 del Codice Civile, destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nelle aree territoriali in oggetto;

  3. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa, limitatamente alle piccole e medie imprese;

  4. concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva.

 

Per poter fruire dell’agevolazione, ai sensi del D.L. n. 97/2008, articolo 8, è richiesto il preventivo accoglimento da parte dell’Agenzia delle Entrate del formulario contenente i dati degli investimenti agevolabili utilizzando il modello FAS; in caso di nulla osta il credito potrà essere impiegato già a partire dal periodo d’imposta in cui l’investimento è stato sostenuto ed il beneficio fiscale riconosciuto, secondo le seguenti istruzioni:

    • in prima battuta deve essere portato in compensazione verticale per il versamento delle imposte sui redditi, dovute sia a titolo di acconto che di saldo, per il periodo d’imposta in cui sono stati effettuati gli investimenti e per i periodi successivi; l’eventuale eccedenza è utilizzabile per compensazione orizzontale con decorrenza dal sesto mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale il credito è stato riconosciuto;

    • a partire dallo 01.01.2010 non è assoggettato al limite massimo di euro 250.000,00 annui fissato dalla Finanziaria 2008, articolo 1, comma 53;

    • non è cumulabile con il sostegno “de minimis” né con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammissibili;

    • è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni indicati nel comma 273 Legge Finanziaria 2007, articolo 1, eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo d'imposta, relativi alle medesime categorie dei beni d'investimento della stessa struttura produttiva,

    • ad esclusione degli ammortamenti dei beni che formano oggetto dell'investimento agevolato effettuati nel periodo d'imposta della loro entrata in funzione.

 

Per gli investimenti che sono stati effettuati mediante l’accensione di contratti di locazione finanziaria, si assume il costo sostenuto dal locatore per l'acquisto dei beni; detto costo:

  • non comprende le spese di manutenzione;

  • non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive;

  • non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 96 e 109, comma 5, del TUIR.

 

Se i beni che sono oggetto dell’agevolazione in parola non entrano in funzione entro il secondo periodo d’imposta successivo a quello della loro acquisizione o ultimazione, il credito d'imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni non entrati in funzione.

Se entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione i beni assistiti dall’agevolazione sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero sono destinati ad essere impiegati instrutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d'imposta è rideterminato con l’esclusione dagli investimenti agevolati del costo dei beni anzidetti. Se nel periodo d’imposta in cui si verifica una delle predette ipotesi vengono acquisiti beni della stessa categoria di quelli agevolati, il credito d’imposta sarà rideterminato escludendo il costo non ammortizzato degli investimenti agevolati per la parte che eccede i costi delle nuove acquisizioni.

Per i beni acquisiti in locazione finanziaria le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche se non viene esercitato il diritto di riscatto.

L’eventuale credito d'imposta che sia stato indebitamente utilizzato e che deriva dall'applicazione del presente comma è versato entro il termine per il versamento a saldo dell'imposta sui redditi dovuta per il periodo d'imposta in cui si verificano le ipotesi ivi indicate.

La sezione deve essere quindi compilata a cura delle imprese che hanno realizzato i suddetti investimenti nel corso degli anni 2007, 2008, e 2009 e che hanno ottenuto il nulla osta alla fruizione del credito di imposta a decorrere dal 2011, oltre che dalle imprese che hanno effettuato gli stessi investimenti nel corso del 2010 e per i quali il nulla osta decorre dal 2010 stesso e 2011.

La sezione XIX è composta da dieci righi, la maggior parte dei quali suddivisi in quattro colonne, ognuna delle quali è destinata ad accogliere l’ammontare complessivo degli investimenti agevolabili e sostenuti rispettivamente negli anni compresi tra il 2007 ed il 2011; in sede di compilazione dovrà essere riportato:

  • al rigo RU87, l’importo complessivo degli investimenti per i quali è concessa l’agevolazione, in corrispondenza dell’anno gli investimenti sono stati effettivamente sostenuti, anche nel caso in cui una parte del credito maturato sia utilizzabile in periodi diversi da quelli indicati nei successivi righi RU89 e RU90. Le imprese che hanno evidenziato il valore degli investimenti in precedenti dichiarazioni sono tenute a riportare nelle colonne 1, 2, 3 e 4 l’ammontare di cui all’equivalente rigo RU87, colonna 1, 2, 3 e 4 dell’UNICO PF 2011;

  • al rigo RU88, l’ammontare complessivo dei costi agevolabili, riferiti agli investimenti indicati nel precedente rigo RU87, secondo l’anno in cui sono stati effettivamente realizzati;

  • al rigo RU89 ed RU90 l’ammontare del credito d’imposta maturato specificando l’anno in cui l’investimento è stato sostenuto. L’importo deve essere ripreso dalle rispettive colonne del rigo RU88, UNICO PF 2011;

  • al rigo RU89, composto dalla sola colonna 5, il credito d’imposta maturato facendo riferimento agli investimenti indicati nella colonna 4 del rigo RU88, UNICO PF 2012, e fruibile a partire dal 2011;

  • al rigo RU90, l’importo del credito maturato con riferimento agli investimenti che sono stati indicati nel rigo RU88 della dichiarazione dello scorso anno;

  • al rigo RU92, l’ammontare del credito d’imposta residuo della precedente dichiarazione, di cui al rispettivo rigo RU97;

  • al rigo RU93, il valore del credito d’imposta di cui ai righi RU89 e RU92, utilizzato in diminuzione degli acconti dovuti ai fini dell’IRPEF;

  • al rigo RU94, il valore del credito d’imposta di cui ai righi RU89 e RU90, utilizzato per compensare il saldo IRPEF;

  • al rigo RU95, l’ammontare del credito di cui alla rispettiva colonna del rigo RU92 utilizzato in compensazione orizzontale;

  • al rigo RU96, colonne 1, 2 e 3, l’ammontare del credito di cui alle rispettive colonne del precedente rigo RU95 versato a seguito di ravvedimento operoso nel 2011, al netto di interessi e sanzioni;

  • al rigo RU97:

  • colonne 1, 2 e 3 l’ammontare del credito residuo riportabile nella successiva dichiarazione, pari alla differenza tra gli importi di cui ai righi RU90, RU92 e RU96 e la somma dei valori dei righi RU93, RU94, RU95, assunti per corrispondenti colonne. Questo credito potrà essere utilizzato in compensazione per l’eventuale IRPEF che sorgerà nei prossimi periodi d’imposta, nonché in compensazione orizzontale;

  • colonna 4, l’ammontare del credito residuo da riportare nella successiva dichiarazione come risultante dalla differenza tra la somma dei valori di cui al rigo RU90 e RU92, colonna 4, e la somma dei valori di cui i righi RU93 e RU94, colonna 4. Il valore risultante, se è positivo, potrà essere utilizzato sia per il versamento dell’IRPEF che potrebbe essere sorgere nei prossimi periodi d’imposta a partire dal 2012, sia per compensazioni orizzontali, in questo caso con decorrenza dal sesto mese successivo al temine per la presentazione dell’UNICO PF 2011;

  • alla colonna 5, l’importo del credito residuo da riportare nella prossima dichiarazione dei redditi, il cui valore sarà pari alla differenza tra la somma degli importi di cui i righi RU89 e RU90, colonna 5, e la somma degli importi di cui i righi RU93 e RU94, colonna 5.

 

Anche in questo caso il contribuente potrà utilizzare il credito sia per compensare futuri versamenti dovuti ai fini delle imposte sui redditi, sia per compensazioni orizzontali.

Ricordiamo che per poter compensare questo credito d’imposta nel modello F24 dovrà essere indicato il codice tributo “6817”.

 

17 luglio 2012

Massimo Pipino