Novità fiscali del 31 luglio 2012: boom di segnalazioni antiriciclaggio

Pubblicato il 31 luglio 2012

società in perdita sistematica: le istanze di disapplicazione presentate il 3 luglio sono valide; proroghe fiscali e contributive: al 20 agosto anche i versamenti rateali; dai controlli dell’Inps si arriva subito all’accertamento fiscale di tipo induttivo; controversie in materia di invalidità civile: circolare Inps; azione di responsabilità verso amministratori e sindaci: lo statuto sociale non può disporre limiti alle regole; diffide Inps, verifiche rinviate a settembre; part-time e contratto di lavoro a chiamata: nota dei Consulenti del lavoro; antiriciclaggio: boom di segnalazioni di operazioni sospette da parte dei notai

 

 

Indice:

1) Società in perdita sistematica: le istanze di disapplicazione presentate il 3 luglio sono valide

2) Proroghe fiscali e contributive: al 20 agosto anche i versamenti rateali

3) Dai controlli dell’Inps si arriva subito all’accertamento fiscale di tipo induttivo

4) Controversie in materia di invalidità civile: circolare Inps

5) Azione di responsabilità verso amministratori e sindaci: lo statuto sociale non può disporre limiti alle regole

6) Diffide Inps, verifiche rinviate a settembre

7) Part time e contratto di lavoro a chiamata: nota dei Consulenti del lavoro

8) Antiriciclaggio: boom di segnalazioni di operazioni sospette da parte dei notai

 

 

1) Società in perdita sistematica: le istanze di disapplicazione presentate il 3 luglio sono valide

Le istanze di disapplicazione presentate dalle società in perdita sistematica il 3 luglio 2012 sono valide.

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 81/E del 27 luglio 2012 ha, infatti, chiarito che lo slittamento del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi da domenica 30 settembre all’1 ottobre 2012 incide anche sulla scadenza per presentare l’istanza d’interpello.

Pertanto, è il 3 luglio e non il 2 luglio l’ultimo giorno da considerarsi utile per l’interpello, in quanto le istanze devono essere inviate 90 giorni prima della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione.

Devono, quindi, considerarsi tempestive le istanze di interpello presentate il 3 luglio 2012 dalle società in perdita sistematica, soggette alla nuova disciplina contenuta nel D.L. n. 138/2011.

Le società in perdita sistematica, in particolare, sono disciplinate dall’art. 2, commi da 36-decies a 36-duodecies, del citato D.L. n. 138/2011.

Tale norma prevede che a queste società si applicano le disposizioni dell’art. 30 della Legge n. 724/1994 che:

- individuano le cosiddette cause di esclusione previste nell’ambito della disciplina antielusiva sulle società di comodo;

- consentono di presentare l’istanza di disapplicazione della predetta disciplina al ricorrere di situazioni oggettive;

- attribuiscono al direttore dell’Agenzia la possibilità di individuare, con un apposito provvedimento (nel caso di specie, del 11 giugno 2012), ulteriori situazioni oggettive, al ricorrere delle quali è consentito disapplicare automaticamente la disciplina sulle società non operative (C.M. n. 23/2012).

Ne consegue che le società in perdita sistematica, nei cui confronti non  ricorrono le predette cause di esclusione ovvero di disapplicazione automatica, possono chiedere la disapplicazione della disciplina antielusiva presentando apposita istanza di interpello ai sensi dell’art. 37-bis, comma 8, del D.p.r. n. 600/1973 (art. 30, comma 4-bis, Legge n. 724/1994 e C.M. 23/2012).

Le domande di disapplicazione di norme antielusive devono essere presentate almeno 90 giorni prima della scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Difatti, l’Agenzia delle Entrate, con la C.M. n. 32/2010, ha chiarito che le istanze per le quali il comportamento rilevante, oggetto di interpello, trova attuazione nella dichiarazione dei redditi, vale a dire le istanze di disapplicazione della disciplina antielusiva e di quella Cfc, devono essere presentate rispettivamente 90 e 120 giorni prima del termine ordinario di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per il 2011, i contribuenti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare devono presentare la dichiarazione dei redditi entro il 1° ottobre prossimo, poiché il termine ordinario del 30 settembre cade di domenica.

In tal caso, infatti, trova applicazione il principio generale secondo cui i termini che scadono in un giorno festivo sono prorogati di diritto al primo giorno seguente feriale, principio sancito espressamente con riferimento ai versamenti e gli adempimenti in materia fiscale dall’art. 7, comma 2, lettera l), del D.L. n. 70/2011.

In tale fattispecie era sorto il dubbio se calcolare il termine di 90 giorni facendo riferimento alla data ordinaria del 30 settembre ovvero a quella legalmente prorogata del 1° ottobre 2012.

A tal fine, la neo risoluzione ha chiarito che lo slittamento del termine finale di presentazione della dichiarazione dei redditi, a partire dal quale calcolare il termine di presentazione dell’istanza di interpello in argomento, produce effetti anche su quest’ultimo che, di conseguenza, deve essere calcolato facendo riferimento al 1° ottobre.

Quindi, le istanze presentate il 3 luglio scorso dalle società in perdita sistematica devono considerarsi valide, per cui l’Agenzia delle entrate ha precisato che, nel caso in cui le stesse istanze siano state dichiarate erroneamente inammissibili, gli uffici competenti provvederanno a revocare il precedente parere fornendo, sempre che non ostino ulteriori circostanze, la risposta al contribuente entro il termine ordinariamente previsto per la relativa tipologia di interpello.

 

2) Proroghe fiscali e contributive: al 20 agosto anche i versamenti rateali

I versamenti di imposte con rata scadente l’8 agosto potranno essere eseguiti entro il 20 agosto 2012.

A seguito delle recenti modifiche normative, infatti, i versamenti, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo, delle imposte e dei contributi derivanti dai modelli Unico 2012 ed Irap 2012 potranno essere effettuati entro il 20 agosto, anziché entro l’8 agosto 2012.

Prorogati al 20 agosto i termini che scadono nel periodo feriale

In particolare, entro il 20 agosto 2012 dovranno essere effettuati adempimenti fiscali e versamento delle somme in scadenza dal 1° al 20 agosto.

Ciò poiché gli adempimenti fiscali ed il versamento delle somme di cui agli artt. 17 e 20, comma 4, del DLgs. n. 241/97, in scadenza dal 1° al 20 agosto di ogni anno, possono essere effettuati entro il giorno 20 dello stesso mese, senza alcuna ulteriore maggiorazione.

Per effetto del contenuto dell’art. 3-quater, comma 1, del D.L. n. 16/2012, converito in  Legge n. 44/2012, il quale, inserendo il comma 11-bis all’art. 37 del D.L. n. 223/2006, convertito in Legge n. 248/2006, ha  previsto “a regime” il differimento dei termini per i versamenti con il modello F24 e gli adempimenti fiscali che scadono nel periodo dal 1° al 20 agosto di ogni anno, riprendendo quanto stabilito negli scorsi anni con appositi DPCM.

In considerazione di tale differimento legale dei termini estivi, il DPCM 6 giugno 2012 ha stabilito che i versamenti, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo, delle imposte e dei contributi derivanti dai modelli UNICO 2012 e IRAP 2012 potranno essere effettuati entro il 20 agosto, anziché entro l’8 agosto 2012.

Rientrano nel differimento al 20 agosto 2012, senza ulteriori maggiorazioni di interessi, anche i versamenti degli importi rateizzati da parte dei contribuenti titolari di partita IVA che, in base alle regole ordinarie, scadrebbero il 16 agosto 2012.

Fruiscono della proroga anche gli altri pagamenti rientranti nella disciplina dei versamenti unificati (Modello F24), scadenti nel periodo dal 1° al 20 agosto 2012:
- dei tributi (es. IVA mensile e trimestrale, ritenute);

- dei contribut