Novità fiscali del 30 luglio 2012: nuovi minimi, oggi ultimo giorno per le comunicazioni

Pubblicato il 30 luglio 2012



modello 770/2012: si presenta entro il 20 settembre 2012; lettera congiunta delle associazioni sull’applicazione degli IAS alle PMI; la riforma del lavoro limita i progetti; extraue, innovazioni su sanzioni, PDS a chi denuncia sfruttamento e nuova regolarizzazione; nuovo regime dei minimi: ultimo giorno per la comunicazione alle Entrate; nuove modalità di presentazione della domanda di mobilità in deroga; indennità di disoccupazione agricola: al via la verifica per i titolari di partita IVA; approvato il parere della Camera sul DPR professioni: CNDCEC soddisfatto; tirocinio: indicazioni del Ministero della Giustizia; consulenti lavoro: obbligo assicurazione professionale, stipulata la convenzione

 

 

Indice:

1) Modello 770/2012: si presenta entro il 20 settembre 2012

2) Lettera congiunta delle associazioni sull’applicazione degli IAS alle PMI

3) La riforma del lavoro limita i progetti

4) Extraue, innovazioni su sanzioni, PDS a chi denuncia sfruttamento e nuova regolarizzazione

5) Nuovo regime dei minimi: ultimo giorno per la comunicazione alle entrate

6) Nuove modalità di presentazione della domanda di mobilità in deroga

7) Indennità di disoccupazione agricola: al via la verifica per i titolari di partita Iva

8) Approvato il parere della Camera sul DPR professioni: CNDCEC soddisfatto

9) Tirocinio: indicazioni del Ministero della Giustizia

10) Consulenti lavoro: obbligo assicurazione professionale, stipulata la convenzione

 

 

1) Modello 770/2012: si presenta entro il 20 settembre 2012

E’ stato pubblicato nella tarda serata del 26 luglio 2012 il comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha reso noto la stesura e firma del  Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 26 luglio 2012, con il quale si stabilisce l’avvenuta proroga per i modelli di dichiarazione 770/2012.

La presentazione del Modello 770/2012 fissata al 31 luglio 2012 è stata, dunque, spostata al 20 settembre 2012.

Come è stato riportato nel citati comunicato stampa n. 106 del 26 luglio 2012 del ministero dell’Economia e delle Finanze “il differimento dei termini di presentazione dei modelli 770/2012 semplificato e 770/2012 ordinario è stato accordato per tenere conto delle esigenze rappresentate dalle categorie professionali in relazione ai numerosi adempimenti fiscali da porre in essere per conto dei contribuenti e dei sostituti d'imposta.

Il provvedimento, sebbene molto atteso soprattutto dagli intermediari fiscali autorizzati, è avvenuto in notevole ritardo.

La decisione ufficializzata a quattro giorni dalla scadenza, presumibilmente verrà fruita da pochi.

La situazione di quest’anno è stata resa, poi, ancor più difficoltosa dai numerosi provvedimenti che si sono susseguiti nel corso del 2011 e che hanno modificato alcune procedure proprio con effetto a partire dalle dichiarazioni dei redditi del 2012.

Cui è scaturito l’invito più volte fatto dal Consiglio Nazionale dai Consulenti del lavoro di avere più tempo a disposizione.

Peraltro, la nuova data del 20 settembre 2012 è stata scelta per evitare il successivo sovrapporsi con la scadenza del 1° ottobre 2012, fissata per la trasmissione telematica del Modello Unico 2012.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato n. 106 del 26 luglio 2012)

 

2) Lettera congiunta delle associazioni tra le società quotate all’International Accounting Standards Board sull’applicazione degli IAS alle PMI

Assonime, insieme alla Quoted Companies Alliance inglese, Deutsches Aktieninstitut tedesca e MiddleNext francese ha inviato a Michel Prada, Presidente dell’IFRS Foundation Trustees (che promuove i lavori dell’International Accounting Standards Board - IASB), una lettera in cui si evidenziano le difficoltà nell’applicazione dei principi contabili internazionali (IFRS), in particolare per le PMI.

Le quattro Associazioni invitano lo IASB a compiere una review dei costi e dei benefici dell’applicazione degli IFRS alle piccole e medie imprese e a riflettere su come questi standard possano essere modificati.

La questione si rivela di particolare importanza in un momento storico in cui sono sempre più evidenti il ruolo svolto dalle PMI nell’economia europea e il loro contributo fondamentale alla crescita economica.

(Assonime, nota del 26 luglio 2012)

 

3) La riforma del lavoro limita i progetti

Le modifiche della riforma del lavoro sulle collaborazioni coordinate e continuative portano a una notevole stretta su questa fattispecie contrattuale: La norma recepisce infatti gran parte degli orientamenti giurisprudenziali intervenuti negli ultimi anni, introducendo una serie di presunzioni di subordinazione.

Lo affermano i Consulenti del lavoro in una nota del 27 luglio 2012.

In sostanza, se non saranno rispettate le condizioni imposte dalla legge, il rapporto di lavoro sarà considerato come subordinato a tempo indeterminato, fin dalla sua costituzione: Si tratta di un’impostazione che potrebbe portare a pesanti conseguenze per i committenti sia in termini di costo che sotto il profilo sanzionatorio.

Le nuove regole si applicano a tutti i contratti stipulati a partire dal 18 luglio 2012 mentre sono fatti salvi i contratti in essere a tale data.

I paletti introdotti per arginare la diffusione “non genuina” del lavoro a progetto vanno infatti valutati con cautela, sia per evitare problemi in sede di accertamento ispettivo sia per evitare futuri contenziosi da parte del lavoratore.

Le principali novità sono tre: In primis, il vincolo secondo il quale il progetto deve essere strettamente correlato a un risultato finale e non può consistere nella mera riproposizione dell’oggetto sociale del committente. Peraltro l’attività di collaborazione non può comportare compiti puramente esecutivi o ripetitivi.

Peraltro, l’individuazione di uno specifico progetto costituisce un elemento imprescindibile per la validità del contratto.

Infatti, un contratto che sia carente del progetto verrà considerato come subordinato, senza che sia ammessa prova contraria da parte del committente. Anche lo svolgimento del progetto non dovrà avvenire con modalità analoghe a quelle dei lavoratori dipendenti.

In secondo luogo, la riforma ha previsto il “compenso minimo”, il cui mancato rispetto costituirà indice di subordinazione: Il riferimento per determinare la misura dovrà essere ricercato nei contratti collettivi nazionali di lavoro, avendo cura di rapportarsi a figure con profili analoghi.

Infine, il recesso prima della scadenza potrà avvenire solo per giusta causa o per inidoneità professionale del collaboratore.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 27 luglio 2012)

 

4) Extraue, innovazioni su sanzioni, PDS a chi denuncia sfruttamento e nuova regolarizzazione

A seguito della pubblicazione in G.U. la norma entrerà in vigore il prossimo  9 agosto, la regolarizzazione sarà possibile dal 15 settembre 2012.

Lo precisano i Consulenti del lavoro con una nota del 27 luglio 2012.

Difatti, nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25.7.2012 è stato pubblicato il Dlgs n. 109/12 (come accennato, in vigore dal 9 agosto 2012) che prevede pene più severe contro chi impiega immigrati irregolari, e la possibilità di regolarizzare il lavoratore presentando una dichiarazione di emersione dal 15 settembre al 15 ottobre e concessione del permesso di soggiorno agli immigrati particolarmente sfruttati che denunciano il datore.

Il provvedimento prevede modifiche Testo Unico sull’Immigrazione, occupare stranieri privi di un permesso di soggiorno valido è un reato punito con l’arresto da sei mesi a tre anni e una multa di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato. A questo si aggiungono le sanzioni amministrative per la violazione degli obblighi retributivi e contributivi.

Chi è stato condannato (anche in via non definitiva) per questo reato non potrà far domanda di nulla osta con i flussi di ingresso.

Inoltre, dovrà pagare una sanzione pari al “costo medio di rimpatrio del lavoratore straniero assunto irregolarmente”.

Per gli sfruttamenti, le pene aumentano da un terzo alla metà se i lavoratori sono più di tre, se sono minori in età non lavorativa, o se sono sottoposti a “condizioni di grave pericolo”, tenendo conto delle “caratteristiche delle prestazioni da svolgere e delle condizioni di lavoro”.

Su proposta o con il parere favorevole della Procura, se il lavoratore denuncerà il datore e collaborerà durante il processo potrà ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari di 6 mesi e sarà rinnovabile per un anno o fino alla fine del processo (se questo supera l’anno), ma potrà anche essere convertito in un permesso per lavoro se nel frattempo lo straniero trova un’altra occupazione.

Regolarizzazione (art. 5 del D.Lgs. n. 109/2012)

Imprese e famiglie che impiegano lavoratori irregolari potranno evitare le sanzioni presentando una dichiarazione di emersione dal 15 settembre al 15 ottobre.

I datori dovranno pagare un contributo forfetario di 1000 euro, regolarizzare solo a tempo pieno (tranne i datori di lavoro domestico) e dovranno dimostrare (alla data di stipula del contratto di soggiorno) di aver pagato almeno sei mesi di retribuzione, contributi e irpef.

Ai lavoratori, che dovranno anche dimostrare (con documentazione proveniente da organismi pubblici) di essere in Italia ininterrottamente almeno dal 31 dicembre 2011, verrà rilasciato un permesso di soggiorno.

Modalità di versamento del contributo forfetario, di presentazione delle domande, nonché il reddito minimo richiesto ai datori, verranno chiariti in un decreto interministeriale di prossima emanazione.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 27 luglio 2012)

 

5) Nuovo regime dei minimi: ultimo giorno per la comunicazione alle entrate

Entro il 30 luglio 2012  coloro (neo imprenditori/professionisti) che, avendo iniziato nel 2012 la loro attività, hanno già aperto la partita Iva senza comunicare la fruizione del “regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità”, devono presentare all’Agenzia delle entrate la dichiarazione di variazione (modello AA9/11).

Infatti, i contribuenti che iniziano un’attività d’impresa, arte o professione e che presumono di rispettare i requisiti previsti per l’applicazione della tassazione di favore, pur non dovendo esprimere alcuna specifica opzione, hanno l’obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività. Una comunicazione che va fatta barrando, nel “quadro B” del modello AA9/11, la casella “Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall’art. 27, commi 1 e 2 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98”.

(Agenzia delle entrate, circolare n. 17/E del 2012)

 

 

6) Nuove modalità di presentazione della domanda di mobilità in deroga

Nuove modalità di presentazione della domanda di mobilità in deroga dal 01/04/2012: Utilizzo del canale telematico.

Su questo argomento verte la circolare Inps n. 102 del 27 luglio 2012.

A partire dal 1° luglio 2012 la presentazione delle domande di indennità di mobilità in deroga avviene attraverso uno dei seguenti canali:

- WEB -servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;

- Patronati/intermediari dell’Istituto – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;

- Contact center integrato - n. 803164.

Periodo transitorio - Esclusività del canale telematico.

E’ previsto un periodo transitorio, fino al 31 agosto 2012, durante il quale le domande potranno ancora essere presentate secondo le consuete modalità.

Al termine di detto periodo e quindi dal 1° settembre 2012, il canale telematico diventerà l’unico mezzo di presentazione delle richieste di mobilità in deroga.

Da tale data non sarà procedibile una domanda di mobilità in deroga che pervenga all’Inps in forma cartacea o attraverso altri canali telematici non previsti dalla citata circolare.

(Inps, circolare n. 102 del 27 luglio 2012)

 

7) Indennità di disoccupazione agricola: al via la verifica per i titolari di partita Iva

Domande di indennità di disoccupazione agricola in competenza 2011 i cui richiedenti risultano titolari di partita IVA e/o iscritti ad altra Cassa o Ente previdenziale: Attività di verifica amministrativa per accertamento dell’attività lavorativa in proprio.

L’attività istruttoria centralizzata sui richiedenti l’indennità di disoccupazione agricola in competenza 2011 concerne:

- Titolari di partita IVA con impresa (soggetti che risultano anche iscritti alle Gestioni ART/COM, soggetti che non risultano iscritti alle Gestioni ART/COM e alla Gestione CD/CM);

- titolari di partita IVA senza impresa (soggetti con partita IVA cessata, soggetti con partita IVA attiva);

- iscritti ad altra Cassa o Ente previdenziale.

(Inps, messaggio n. 12576 del 27 luglio 2012)

 

8) Approvato il parere della Camera sul DPR professioni: CNDCEC soddisfatto

Importante il recepimento delle richieste avanzate dal Cup e sostenute dai commercialisti. A breve l’analogo parere del Senato.

Il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili ha manifestato soddisfazione per il parere espresso dalla Camera in relazione allo schema di DPR sulle professioni.

“Si tratta di un parere non vincolante – afferma il Consigliere nazionale delegato alla materia, Andrea Bonechi - ma è molto importante e significativo che la Camera abbia recepito gran parte delle richieste di modifiche avanzate dal Cup e sostenute dai commercialisti”.

“Per quanto riguarda la nostra categoria - afferma ancora Bonechi – rilevo che il parere contiene uno specifico paragrafo a noi dedicato. Si tratta di una novità assoluta. La commissione della Camera ha avuto la sensibilità di richiedere di sanare l’anomalia che la riduzione del tirocinio a 18 mesi, come formulata nel DPR, produrrebbe sui nostri iscritti ai fini dell’inserimento nel Registro dei revisori. Ora - prosegue - aspettiamo che anche il Ministero della Giustizia, dopo il Miur, riconosca l’equipollenza dell’esame di abilitazione alla professione. Speriamo che il Ministero voglia dare ascolto al parere della Commissione, che è perfettamente in linea con quanto già osservato dal Consiglio di Stato”.

Chiaro il passaggio del parere dedicato ai commercialisti. “Andrebbe introdotta – è scritto – una norma per i Dottori commercialisti e gli esperti contabili, che consenta ai tirocinanti di avere la possibilità di completare il tirocinio anche per l’iscrizione nel Registro dei revisori legali, atteso che la riduzione generale della durata del tirocinio a non oltre 18 mesi non può incidere su quello che la norma comunitaria impone per l’iscrizione nel citato Registro. Così facendo, all’esito dei diciotto mesi di tirocinio e del superamento dell’esame di Stato, l’abilitato Dottore commercialista o esperto contabile potrà completare il tirocinio per l’iscrizione anche nel Registro dei revisori legali”.

Tra le osservazioni critiche mosse al DPR dai commercialisti e recepite dal parere, ci sono quelle relative alla definizione di professione regolamentata; al tirocinio, alla formazione professionale continua e al disciplinare.

(CNDCEC, comunicato del 27 luglio 2012)

 

9) Tirocinio: indicazioni del Ministero della Giustizia

Il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili ha emanato una nota informativa relativa alla circolare interpretativa del 4 luglio scorso del Ministero della Giustizia sull’art. 9, comma 6, del D.L. 24 gennaio 2012.

Nella circolare, cambiando radicalmente orientamento rispetto al precedente parere del 18 aprile scorso (inviato dal Consiglio Nazionale agli Ordini con informativa n. 45 del 23 maggio 2012), il Ministero della Giustizia ha affermato la retroattività delle disposizioni che prevedono la durata di 18 mesi del tirocinio che, dunque, devono trovare applicazione anche alle situazioni in essere alla data del 24 gennaio 2012.

(CNDCEC, comunicato del 27 luglio 2012)

 

10) Consulenti lavoro: obbligo assicurazione professionale, stipulata la convenzione

Concluso l’accordo, il 13 Agosto entrerà in vigore l’obbligo di assicurazione di responsabilità civile per danni a terzi per tutti gli iscritti agli ordini professionali, come previsto dalla Legge 148/11.

Per adempiere agli obblighi normativi, il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha stipulato una convenzione per una polizza per la responsabilità civile professionale per i Consulenti del Lavoro con Chartis Europe S.A, compagnia assicuratrice specializzata nelle RC professionali.

(Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 27 luglio 2012)

 

Vincenzo D’Andò