Novità fiscali del 27 luglio 2012: nuovo software per l’antiriclaggio

Pubblicato il 27 luglio 2012



Entrate e Commercialisti: siglato l’accordo “elimina-code”; come rimediare alla mancata iscrizione nell’archivio VIES: circolare di Assonime; revisione dell’assetto organizzativo di taluni uffici territoriali; proroga versamento contributi Inps; utilizzo di lavoratori irregolari: sono aumentate le sanzioni per i datori di lavoro; possibile il ricorso contro l’avviso bonario, ma la cartella rimane comunque valida; Agenzia delle Entrate e Organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia siglano accordo per tagliare code e costi degli adempimenti; incassi in contanti sopra i mille euro: aggiornato il software delle Entrate; lotta all’evasione fiscale internazionale: definito il modello di accordo per migliorare la tax compliance; commercialisti: calano le iscrizioni e aumentano le cancellazioni; ai Consulenti del lavoro mediazione, asseverazione e rappresentanza in materia tributaria

 

 

Indice:

1) Entrate e Commercialisti: siglato l’accordo “elimina-code”

2) Come rimediare alla mancata iscrizione nell’archivio VIES: circolare di Assonime

3) Revisione dell’assetto organizzativo di taluni uffici territoriali

4) Proroga versamento contributi Inps

5) Utilizzo di lavoratori irregolari: sono aumentate le sanzioni per i datori di lavoro

6) Possibile il ricorso contro l’avviso bonario, ma la cartella rimane comunque valida

7) Agenzia delle Entrate e Organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia siglano accordo per tagliare code e costi degli adempimenti

8) Incassi in contanti sopra i mille euro: aggiornato il software delle entrate

9) Lotta all’evasione fiscale internazionale: definito il modello di accordo per migliorare la tax compliance

10) Commercialisti: calano le iscrizioni e aumentano le cancellazioni

11) Ai Consulenti del lavoro mediazione, asseverazione e rappresentanza in materia tributaria

 

 

1) Entrate e Commercialisti: siglato l’accordo “elimina-code”

Ridurre le code allo sportello e i costi degli adempimenti attraverso un maggiore utilizzo da parte dei professionisti dei servizi di assistenza online e, contemporaneamente, un nuovo centro di prenotazione dedicato agli intermediari fiscali. Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Roma dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dal presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti.

In particolare, l’accordo stabilisce un canale preferenziale di prenotazione per i professionisti, subordinato alla mancata risposta, entro un massimo di 10 giorni lavorativi, sia alle richieste di assistenza e di riesame in autotutela inviate all’indirizzo di Pec, sia a quelle pervenute tramite Civis.

Tramite il centro di prenotazione dedicato, i professionisti avranno la possibilità di fissare un appuntamento per le questioni non risolvibili tramite Civis e Pec o gli altri servizi telematici.

I reciproci impegni

Ad attuare gli impegni previsti dall’accordo quadro saranno appositi protocolli d’intesa siglati tra le Direzioni regionali delle Entrate e gli ordini locali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Più web meno code

L’accordo porterà, quindi, una maggiore razionalizzazione del flusso di contribuenti presso gli uffici territoriali e, di conseguenza, una riduzione dei tempi di erogazione dei servizi allo sportello.

È, inoltre, previsto l’avvio di iniziative comuni come, ad esempio, quelle di formazione che possono favorire un’ampia diffusione dei servizi online forniti dalle Entrate.

Agenzia e Commercialisti, si impegnano infine a istituire un “osservatorio” per monitorare lo stato di avanzamento delle attività intraprese a livello locale sulla base dei reciproci impegni del protocollo.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 105 del 25 luglio 2012)

 

 

2) Come rimediare alla mancata iscrizione nell’archivio VIES: Circolare di Assonime

Assonime, con la circolare n. 21 del 26 luglio 2012, ha illustrato la materia IVA degli scambi intracomunitari realizzati in mancanza di iscrizione nell’archivio VIES.

Fatto seguito alle precedenti circolari nn. 16 e 25 del 2011 - con le quali, rispettivamente, è stato illustrato il nuovo regime stabilito dall’art. 27 del Decreto Legge n. 78 del 2010, che impone ai soggetti passivi d’imposta che intendono realizzare operazioni intracomunitarie di richiedere una preventiva autorizzazione all’Agenzia delle entrate, e sono stati commentati i chiarimenti forniti in materia dalla stessa Agenzia con la circolare n. 39/E del 2011 - con la suddetta circolare n. 21 del 2012, Assonime ha adesso esaminato alcuni particolari aspetti di tale disciplina prendendo spunto dalla fattispecie considerata nella risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 42/E del 2012. Questa risoluzione riguarda il caso di una società italiana che acquista beni da una società tedesca, e qualifica l’operazione come acquisto intracomunitario, nonostante non sia stata autorizzata ad effettuare questo tipo di operazioni. Nella circolare sono proposte alcune soluzioni operative per risolvere questioni ancora controverse.

(Assonime, circolare n. 21 del 26 luglio 2012)

 

 

3) Revisione dell’assetto organizzativo di taluni uffici territoriali

L’Agenzia delle Entrate ha avviato un piano di revisione dell’assetto organizzativo degli uffici territoriali, volto a razionalizzare l’impiego del personale in funzione della effettiva richiesta di servizi da parte dell’utenza e di economizzare i costi di gestione delle predette strutture, prevedendo la chiusura di quelli con carichi di lavoro esigui per i quali non si giustificano gli oneri connessi al loro funzionamento.

Rientra in quest’ambito la soppressione degli uffici territoriali di Mercato San Severino, Portomaggiore, Gemona del Friuli, Zogno, Lonato, Menaggio, Soresina, Tirano, Luino, Larino, Valenza, Rivarolo Canavese, Lucera, Gallipoli, Augusta, Mistretta e Pietrasanta, tutti di livello non dirigenziale, disposta con il presente atto, che permetterà un consistente risparmio annuo sui costi di gestione, in linea con le previsioni di riduzione degli assetti organizzativi contenute nel D.L. 27 giugno 2102, n. 87.

(Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 2012/103284 del 16 luglio 2012)

 

 

4) Proroga versamento contributi Inps

L’ordinanza del Presidente del Consiglio n. 4024 del 5 luglio 2012 ha disposto la proroga del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali nei confronti dei soggetti indicati negli elenchi allegati all’ordinanza stessa, colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nell’anno 2011 nel territorio delle province di La Spezia, Massa Carrara, Genova, Livorno, Matera, Messina e del comune di Ginosa. Sono interessati tutti coloro che hanno subito il fermo della propria attività economica o sono stati oggetto di ordinanza di sgombero da parte delle autorità comunali e che rientrano nelle seguenti categorie:

datori di lavoro privati, anche del settore agricolo e di lavoro domestico;

lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, agricoli);

iscritti alla gestione separata (committenti, liberi professionisti ecc.).

Si rammenta che la proroga dei termini di versamento può essere concessa solo ai soggetti la cui attività è iniziata con data antecedente a quella degli eventi atmosferici oggetto dell’ordinanza.

Modalità di versamento e ordinanza sono disponibili nella circolare Inps n. 101 del 25 luglio 2012.

(Inps, nota del 26 luglio 2012)

 

 

5) Utilizzo di lavoratori irregolari: sono aumentate le sanzioni per i datori di lavoro

Per i datori di lavoro sono saliti gli importi applicati a titolo di sanzione per l’utilizzo dei lavoratori non regolari.

A tal fine, é stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2012, il D.Lgs. n. 109 del 16 luglio 2012, recante “Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare”.

Di particolare rilievo è la norma contenuta nell’art. 1 laddove prevede che le pene per l’utilizzo di lavoratori irregolari a carico del datore di lavoro sono aumentate dal 33% al 50%:

- se i lavoratori occupati sono in numero superiore a tre;

- se i lavoratori occupati sono minori in età non lavorativa;

- se i lavoratori occupati sono sottoposti alle altre condizioni lavorative di particolare sfruttamento.

 

 

6) Possibile il ricorso contro l’avviso bonario, ma la cartella rimane comunque valida

L’avviso bonario è impugnabile, ma, nel caso in cui non venga notificato, la cartella di pagamento (emessa da Equitalia per imposte dichiarate e non versate) è comunque valida.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 8137 del 23 maggio 2012, che si discosta dalla precedente (sentenza n. 7344 del 11 maggio 2012,).

Quindi, un atto (come l’avviso bonario) che porta a conoscenza del contribuente una pretesa impositiva compiuta diventa oggetto di impugnazione.

La mancata notifica di questo avviso, però, non invalida la cartella di pagamento emessa.

Di fatto, quindi l’avviso di irregolarità è impugnabile, ma, in tali circostanze, è facoltativo per le Entrate.

In particolare, secondo la Suprema Corte, l’emissione della cartella di pagamento, con le modalità ex artt. 36 bis, comma 3, D.P.R. n. 600/1973 e 54 bis, comma 3 D.P.R. n. 633/1972 non è condizionata dalla preventiva comunicazione dell’esito del controllo al contribuente, salvo che lo stesso controllo non rilevi l’esistenza di errori essendovi, solo in rare ipotesi di irregolarità riscontrata nella dichiarazione, l’obbligo di comunicazione per la liquidazione di imposta, contributi, premi e rimborsi.

 

 

7) Agenzia delle Entrate e Organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia siglano accordo per tagliare code e costi degli adempimenti

Stop alle code allo sportello e taglio dei costi degli adempimenti tramite un utilizzo più efficace e agevole da parte delle imprese dei servizi online e, al contempo, un centro di prenotazione dedicato ai rappresentanti delle organizzazioni territoriali delle cinque maggiori associazioni che rappresentano il mondo dell’artigianato, del commercio, dei servizi e del turismo.

Questo è l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato a Roma dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dai vertici delle cinque associazioni riunite in Rete Imprese Italia: Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti.

Al via la regola del 10

In dettaglio, l’accordo stabilisce un canale preferenziale di prenotazione per i rappresentanti delle organizzazioni territoriali, subordinato, alla mancata risposta, entro un massimo di 10 giorni lavorativi, sia alle richieste di assistenza inviate all’indirizzo di Pec sia a quelle di riesame in autotutela, pervenute tramite Civis. Con il centro di prenotazione dedicato i rappresentanti delle organizzazioni territoriali avranno, inoltre, la possibilità di fissare un appuntamento per le questioni non risolvibili tramite Civis e Pec o gli altri servizi telematici.

Semplificazione e reciprocità a misura di territorio

Ad attuare gli impegni previsti dall’accordo quadro saranno appositi protocolli d’Intesa siglati tra le Direzioni regionali delle Entrate e le organizzazioni territoriali delle cinque associazioni.

Code e attese al test del web

L’intesa comporterà una sostanziale razionalizzazione del flusso di contribuenti presso gli uffici territoriali e, conseguentemente, un miglioramento nei tempi di

erogazione dei servizi presso gli sportelli.

Spazio alla formazione e all’Osservatorio comune

E’, inoltre, previsto l’avvio di iniziative congiunte come, ad esempio, quelle di formazione che possono favorire un’ampia diffusione dei servizi online forniti dalle Entrate. L’Agenzia e le associazioni s’impegnano, infine, a istituire un “Osservatorio” per monitorare lo stato di avanzamento delle attività intraprese a livello locale sulla base dei reciproci impegni del protocollo.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 106 del 26 luglio 2012)

 

 

8) Incassi in contanti sopra i mille euro: aggiornato il software delle entrate

La nuova versione consente, a chi ha rapporti con più istituti di credito, di depositare il denaro in diversi conti inviando la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

Dal 26 luglio 2012, i commercianti al minuto e gli operatori del turismo che ricevono pagamenti in contanti sopra i mille euro da cittadini stranieri, provenienti da Paesi diversi da quelli dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo e, naturalmente, residenti fuori dal territorio italiano, possono manifestare, oltre all’intenzione di avvalersi della deroga al tetto dei mille euro introdotta dal D.L. 16/2012, anche il proposito di versare il denaro incassato su più conti correnti a loro intestati. Tutto ciò grazie all’aggiornamento del software che permetteva di inviare una sola comunicazione relativa a un unico numero di conto.

La deroga alle norme sulla limitazione all’uso del contante vede la luce con il decreto sulle semplificazioni tributarie (articolo 3, commi 1 e 2, D.L. 16/2012) che, nel concedere, ai commercianti al minuto e alle agenzie di viaggio e turismo, di accettare pagamenti in contanti, da parte di turisti stranieri anche pari o superiori a mille euro, subordina la facilitazione a una serie di adempimenti scanditi da un provvedimento direttoriale dell’Agenzia del 23 marzo scorso, portando con sé anche il modello di comunicazione per aderire alla deroga. Poi, è stata la volta del relativo software per inviarlo (la data ultima, prevista a quel tempo, era il 10 aprile).

In sede di conversione del D.L. (legge 44/2012), sono intervenute sostanziali modifiche.

In particolare, il legislatore ha introdotto un limite anche per i pagamenti cash degli stranieri, fissandolo a 15mila euro, e l’obbligo di comunicare alle Entrate gli estremi del conto corrente del cedente o prestatore nel quale confluiranno i liquidi.

Così, con un ulteriore provvedimento del 2 luglio, è stato approvato un nuovo schema di comunicazione, che ha recepito le modifiche normative e ha spostato al prossimo 31 luglio la scadenza della trasmissione per chi aveva già provveduto con il vecchio modello.

Aggiornamento del software

L’aggiornamento del software nasce dalla formulazione al singolare della previsione normativa, che offre la possibilità di individuare (e comunicare) un unico conto corrente, mentre, nella realtà, gli operatori interessati dalla deroga possono avere più conti correnti.

La nuova versione dell’applicativo, funziona così: il cedente del bene o il prestatore del servizio deve trasmettere tante comunicazioni quanti sono i conti correnti che intende utilizzare, barrando, al momento di compilare una nuova comunicazione, la casella “Utilizzo di più conti correnti per il versamento del contante” e assegnando a ciascun conto un numero progressivo e un “indizio” (ad esempio, la denominazione o l'indirizzo della sede o dell'unità locale).

Se è stata già inviata una comunicazione senza barrare la casella, l’invio di un’altra con l'indicazione di un “progressivo conto” sostituisce i dati precedentemente trasmessi. Per segnalare gli ulteriori conti utilizzati devono essere inviate nuove comunicazioni specificando i relativi numeri progressivi.

Inoltre, per modificare i dati relativi a un conto già “noto”, va compilata sempre una ulteriore comunicazione con l'indicazione del numero progressivo assegnato, in prima battuta, al conto che si vuole aggiornare.

Il termine da rispettare per trasmettere le nuove informazioni resta immutato: il 31 luglio.

(Agenzia delle entrate, nota del 26 luglio 2012)

 

 

9) Lotta all’evasione fiscale internazionale: definito il modello di accordo per migliorare la tax compliance

Lotta all’evasione fiscale internazionale: definito il modello di accordo bilaterale finalizzato a migliorare la tax compliance internazionale e ad applicare la normativa Usa “fatca”.

Coerentemente con la Dichiarazione Congiunta dell’8 febbraio 2012, di cui al comunicato stampa n. 13 in pari data, l'Italia, la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Spagna e gli Stati Uniti, con il comune obiettivo di intensificare la lotta all’evasione fiscale internazionale e di adottare un approccio intergovernativo finalizzato all'applicazione del Foreign Account Tax Compliance Act (FATCA), hanno definito il relativo Modello di Accordo Intergovernativo.

Il Modello costituisce una tappa importante nel contrasto all’evasione fiscale internazionale mediante lo scambio automatico di informazioni. Infatti, in base agli Accordi bilaterali che verranno stipulati sulla base di tale Modello, verranno scambiate a livello statale su base automatica, ai sensi delle vigenti Convezioni contro le doppie imposizioni, in entrambe le direzioni (da e verso gli Stati Uniti), determinate informazioni che le istituzioni finanziarie forniranno alle rispettive autorità fiscali. Verrà così eliminata la necessità per le istituzioni finanziarie interessate di dovere ricorrere a singoli accordi di natura contrattuale con le autorità fiscali statunitensi.

Lo schema di Accordo riflette inoltre ulteriori significative semplificazioni in termini di adempimenti per le istituzioni finanziarie, tenuta presente la necessità di mantenere al livello più basso possibile i costi di implementazione da parte dei soggetti interessati dalla normativa FATCA.

La circostanza che il flusso di informazioni tra Stati sia previsto in entrambe le direzioni conferma che gli Accordi bilaterali saranno improntati al principio di reciprocità.

La definizione del Modello di Accordo Intergovernativo consentirà di pervenire, non appena possibile, alla sollecita conclusione dei singoli Accordi bilaterali basati su tale Modello.

L’Italia, la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Spagna e gli Stati Uniti continueranno inoltre, in stretta cooperazione con altri Paesi, con l'OCSE e, laddove appropriato, con l'Unione Europea, a promuovere lo scambio automatico di informazioni e a lavorare sui principi del reporting comune e dell'applicazione degli standard di due diligence quali strumenti per pervenire ad un approccio più generalizzato e globale di efficace lotta all'evasione fiscale internazionale, pur mantenendo al minimo livello gli oneri di adempimento.

Il testo originale del Comunicato Congiunto di Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti, nonché la sua traduzione in italiano, sono pubblicati sul sito web del Ministero dell'economia e delle finanze, www.mef.gov.it

(Ministero dell'Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 105 del 26 luglio 2012)

 

 

10) Commercialisti: calano le iscrizioni e aumentano le cancellazioni

E’ quanto emerge dal Progetto RSO - Rilevazione Statistica Ordini Territoriali del I Trimestre 2012 – redatto dall’Irdcec (Istituto di ricerca dei Dottori Commercialisti) e pubblicato sul proprio sito internet il 26 luglio 2012.

Vengono presentati i risultati della rilevazione sulle iscrizioni e sulle cancellazioni dall’Albo e dal Registro dei praticanti relative al I trimestre del 2012.

La rilevazione ha coperto 127 Ordini territoriali su 143. Per gli Ordini non coperti dalla rilevazione (Ascoli Piceno, Avellino, Chieti, Gela, Grosseto, Larino, Lucca, Oristano, Paola, Pescara, Pisa, Tempio Pausania, Tivoli, Torre Annunziata, Tortona, Vibo Valentia, Vicenza) si è proceduto ad una stima delle informazioni mancanti.

Al 31 marzo 2012, secondo le elaborazioni dell’Irdcec, i dottori commercialisti ed esperti contabili iscritti all'Albo sono 114.000 (+0,8% rispetto al 31 marzo 2011).

Gli iscritti al Registro dei praticanti sono 23.948. Rispetto al I trimestre 2009, ultimo dato disponibile per un raffronto trimestrale, il numero di praticanti è diminuito del 7%; al 31 marzo 2009 i praticanti erano 25.808.

Nel primo trimestre del 2012, le iscrizioni all’albo sono state 1.430 e le cancellazioni 665. Il saldo finale è risultato pari a +765 iscritti. Tale dinamica conferma il rallentamento della crescita degli iscritti all’albo, visibile soprattutto nell’entità del saldo trimestrale che, rispetto al 2011, si traduce in un calo dell’ordine del 20%. Ciò è dovuto al doppio effetto di un calo delle iscrizioni (-5,5%) e di un aumento delle cancellazioni (+20%). La diminuzione del saldo trimestrale del 20% si traduce in un rallentamento del tasso di crescita su base annua che passa dall'1,3% del 2011 allo 0,8% del 2012.

Nello stesso periodo, le iscrizioni al Registro dei praticanti sono state 1.735 e le cancellazioni sono state 1.539. Il saldo finale è di +206 unità.

Il presente documento, dopo un breve riepilogo generale dei dati finora prodotti sugli iscritti all'albo, illustra i movimenti complessivi dell'albo e del registro dei praticanti nel I trimestre 2012 e l’evoluzione degli stessi rispetto al I trimestre 2011 e presenta nel dettaglio i risultati per regione e per singolo Ordine territoriale.

(Irdcec, nota del 26 luglio 2012)

 

 

11) Ai Consulenti del lavoro mediazione, asseverazione e rappresentanza in materia tributaria

Due protocolli d'intesa e una norma di legge ribadiscono la pienezza dell’attività dei Consulenti del Lavoro in materia tributaria. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine ha sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate un protocollo per la gestione della mediazione tributaria e uno per l'accesso ai canali telematici.

E poi vi è una nuova attribuzione introdotta con il decreto sviluppo, che prevede nell’appalto l’asseverazione della correttezza tributaria eseguita dai Consulenti del Lavoro.

“Il nostro ruolo di centralità rispetto alle dinamiche aziendali fiscali e del lavoro è testimoniato dalla quotidiana attività svolta dai 28mila Consulenti del Lavoro in favore delle imprese italiane. Per questo non ci sottraiamo anche all’assunzione di impegni professionali e istituzionali, ricercando anche strumenti operativi che agevolino l’esplicazione di questo delicatissimo ruolo” commenta Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro.

“In particolare, siamo coscienti del momento di difficoltà vissuto dalle piccole e medie imprese, e quindi creiamo situazioni favorevoli alla migliore gestione del particolare momento. Sia l’asseverazione che la mediazione sono due attività che risulteranno utili nella deflazione del contenzioso e nella gestione degli appalti. Non possiamo nascondere la pesante criticità del momento della nostra economia; per questo ribadiamo il nostro impegno e il nostro sostegno alle piccole e medie imprese,vera spina dorsale del nostro Paese.”

I protocolli d’intesa sono visionabili sul sito www.consulentidellavoro.it.

(Fondazione studi del Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro, comunicato del 26 luglio 2012)

 

 

Vincenzo D’Andò