Novità fiscali del 24 luglio 2012: tantissimi i dubbi sull’assicurazione professionale obbligatoria

Pubblicato il 24 luglio 2012



un pieno di dubbi per l’assicurazione dei professionisti; costi auto a deduzione “super” limitata, ridotta anche la deduzione sulla locazione di immobili; accertamento con adesione: istituiti i codici tributo per il versamento, con il Modello F24 Accise, delle somme dovute all’AAMS a titolo di imposta, interessi e sanzioni; F24: istituiti codici tributo per pagare le sanzioni da accertamento dopo sentenza sfavorevole; versamenti IMU comune per comune; lavoro a chiamata meno libero; esame delle misure per la crescita; modificato il software di compilazione del Modello 770 semplificato 2012

 

 

Indice:

1) Un pieno di dubbi per l’assicurazione professionale dei professionisti

2) Costi auto a deduzione “super” limitata, ridotta anche la deduzione sulla locazione di immobili

3) Accertamento con adesione: istituiti i codici tributo per il versamento, con il Modello F24 Accise, delle somme dovute all’AAMS a titolo di imposta, interessi e sanzioni

4) Modello F24: istituiti codici tributo per pagare le sanzioni da accertamento dopo sentenza sfavorevole

5) Versamenti IMU comune per comune

6) Lavoro a chiamata meno libero

7) Esame delle misure per la crescita

8) Modificato il software di compilazione del Modello 770 semplificato 2012

 

 

1) Un pieno di dubbi per l’assicurazione professionale dei professionisti

Quasi di certo vi è solo la circostanza che l’assicurazione obbligatoria per i professionisti entri in vigore il 13 agosto 2012 (già questa é una data assai critica).

Come rilevato, ieri in dottrina, a parte due norme di rango primario, si è, comunque, in attesa del decreto attuativo che disciplini le relative modalità transitorie, e perché no, anche una “bella” circolare dei vari Consigli Nazionali degli Ordini professionali.

In attesa di ciò, i dubbi che attanagliano i professionisti sono tanti.

Difatti, in particolare, come rilevato in “Eutekne” del 23 luglio 2012, l’obbligo “assicurativo segue l’obbligo informativo del cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, circa gli estremi della polizza, il massimale e ogni variazione successiva. Per la violazione di tali obblighi scatta per il professionista l’illecito disciplinare. Infine, il professionista è tenuto a stipulare l’assicurazione anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai Consigli nazionali degli Ordini o Collegi, da associazioni professionali, da Casse o enti di previdenza”.

Ma in particolare, “rimangono aperti molti dubbi, dai termini di decorrenza dell’obbligo assicurativo, ai soggetti obbligati, al contenuto della polizza stessa”.

Non solo, ma coloro che sono già in possesso di una polizza assicurativa, potrebbero vedersi obbligati a dovere rinegoziare (o stipulare ex novo) tale polizza per i rischi professionali, che preveda anche le nuove indicazioni dei vari decreti emanati e da emanare.

Inoltre, “secondo il CNDCEC, in capo al professionista vi sarebbe, per gli incarichi conferiti prima del 13 agosto, solo l’obbligo di comunicare al cliente l’eventuale assenza di una propria posizione assicurativa”.

Per cui, “la mancata previsione di una disciplina transitoria rischia di generare incertezze anche per i soggetti che hanno già sottoscritto una polizza”.

Infine, viene proposto un ulteriore dubbio: “ci si chiede se i professionisti privi di copertura assicurativa debbano procedere alla sottoscrizione della polizza inderogabilmente entro il 13 agosto (data certamente particolare), oppure possano attendere almeno il primo nuovo incarico”.

Per ultimo, come è stato osservato in”Italia Oggi” del 23 luglio 2012, “Vi sembra normale un paese che costringe due milioni di professionisti a stipulare una polizza assicurativa contro la responsabilità civile per danni causati in modo colposo nell’esercizio della professione e fa decorrere questo obbligo dal 14 agosto? Che a due settimane da questa scadenza non ha ancora deciso chi debba assicurarsi, cosa debba essere assicurato, a quali condizioni, quali sanzioni debbano essere irrogate? Ma soprattutto cosa succede se la controparte, cioè la compagnia di assicurazione, non ha nessuna voglia di stipulare queste polizze o per farlo pone condizioni troppo onerose? Siamo veramente oltre il paradosso. Siamo al ridicolo!”.

 

2) Costi auto a deduzione “super” limitata, ridotta anche la deduzione sulla locazione di immobili

La Legge n. 92 del 28 giugno 2012 (cd. riforma Foriero) partire dal 2013, prevede:

- La riduzione dal 40% al 27,50% della deducibilità delle spese sostenute per i veicoli aziendali;

- la riduzione dal 90% al 70% della deducibilità delle spese per le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti.

La novità non riguarda le categorie particolari di lavoratori autonomi.

Infatti:

- resta invariata la percentuale dell’80% per i veicoli utilizzati dagli agenti e rappresentanti di commercio a cui sono assimilati i promotori finanziari e gli agenti e sub agenti di assicurazione (C.M. n. 48/E/1998);

- restano integralmente deducibili le spese relative ai veicoli adibiti a uso pubblico, per i quali vi sia un atto rilasciato dalla pubblica amministrazione che attesti tale destinazione (per es. servizio taxi);

- restano integralmente deducibili le spese relative ai veicoli destinanti esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, vale a dire “senza i quali l’attività stessa non può essere esercitata”. E’ il caso delle autovetture possedute dalle imprese di noleggio utilizzate dalle scuole guida (C.M. nn. 37/E/1997 e 48/E1998).

Dette novità riguardano sia i titolari di reddito di impresa sia i lavoratori autonomi.

Questi ultimi applicano le riduzioni limitatamente a un veicolo per ciascun artista o professionista o socio o associato.

Cala la deduzione per le locazioni

Inoltre, sempre a partire dal 2013, cambia il regime di tassazione ordinaria dei canoni di locazione dei fabbricati previsto dall’art. 37 comma 4-bis del TUIR.

La novità introdotta prevede la riduzione della percentuale di deduzione forfettaria dei redditi prodotti dalla locazione degli immobili, che passerà dall’attuale 15% al 5%.

Al momento la norma prevede che “qualora il canone risultante dal contratto di locazione, ridotto forfetariamente del 15 per cento, sia superiore al reddito medio ordinario di cui al comma 1, il reddito è determinato in misura pari a quella del canone di locazione al netto di tale riduzione”.

Dal 2013 (nel Modello Unico/2014), per via della novità introdotta dalla Legge n. 92/2012, per i fabbricati o porzioni di fabbricato concessi in locazione a terzi (fabbricati di civile abitazione o commerciali, industriali, artigianali, ecc.), il reddito fondiario sarà determinato assumendo il maggior ammontare tra il canone risultante dal contratto di locazione, ridotto forfetariamente del 5%, e la rendita catastale.

Peraltro:

- La deduzione forfettaria specifica prevista per i fabbricati situati in Venezia centro, isole della Giudecca, Murano e Burano, rimane invariata al 25%;

- la deduzione forfettaria prevista per gli immobili di interesse storico-artistico resta fissata al 35% (art. 4, comma 5-sexies, lettera a) del D.L. n. 16/2012).

A parte ciò, in linea generale, anche sulla base di tali novità i contribuenti potrebbero essere indotti a scegliere il regime della cd. cedolare secca.


3) Accertamento con adesione: istituiti i codici tributo per il versamento, con il Modello F24 Accise, delle somme dovute all’AAMS a titolo di imposta, interessi e sanzioni

I codici appena istituiti dovranno essere utilizzati da chi, avendo evaso l’imposta unica sui giochi pubblici, abbia concordato con l’Amministrazione le maggiori somme dovute.

Con la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 77/E del 20 luglio 2012 sono stati istituiti 26 nuovi codici tributo.

Dovranno utilizzarli i concessionari dei giochi pubblici con vincita in denaro che

hanno nascosto al fisco base imponibile relativa all’imposta unica su concorsi pronostici e scommesse da versare all’Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato.

La legge di stabilità 2011 (n. 220/2010) è intervenuta in materia, inasprendo le sanzioni per i trasgressori: dal 1° gennaio dello scorso anno, è prevista una sanzione amministrativa che va dal 120 al 240% della maggiore imposta accertata più la chiusura dell’esercizio da uno a sei mesi se la somma “nascosta” supera i 50mila euro.

La manovra correttiva di luglio dello stesso anno (D.L. n. 98/2011), però, ha anche dato la possibilità, a chi ha ricevuto un avviso di accertamento o di rettifica che gli contesta, appunto, tale violazione, di fare istanza di accertamento con adesione, con facoltà di rateizzare gli importi dovuti.

Ecco, quindi, con la risoluzione n. 77/2012, i codici per effettuare il relativo versamento (sono suddivisi in blocchi secondo il tipo di gioco e comprendono anche quelli riservati ai versamenti diretti alla Regione Sicilia):

- “5274” denominato “Imposta unica sulle scommesse ippiche da accertamento – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

- “5276” denominato “Imposta unica sulle scommesse ippiche da accertamento – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5277” denominato “Imposta unica sulle scommesse ippiche da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 - SANZIONI”;

- “5278” denominato “Imposta unica sulle scommesse ippiche da accertamento di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

- “5279” denominato “Imposta unica sulle scommesse ippiche da accertamento di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5280” denominato “Imposta unica sulle scommesse ippiche da accertamento di competenza della Regione Sicilia – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – SANZIONI”;

- “5281” denominato “Imposta unica sulle scommesse sportive da accertamento – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

- “5282” denominato “Imposta unica sulle scommesse sportive da accertamento – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5283” denominato “Imposta unica sulle scommesse sportive da accertamento – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – SANZIONI”;

- “5284” denominato “Imposta unica sulle scommesse sportive da accertamento di competenza della Regione Sicilia – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

- “5285” denominato “Imposta unica sulle scommesse sportive da accertamento di competenza della Regione Sicilia – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5286” denominato “Imposta unica sulle scommesse sportive da accertamento di competenza della Regione Sicilia – art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – SANZIONI”;

- “5287” denominato “Imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

_ “5288” denominato “Imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma

di torneo con vincita in denaro da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5289” denominato “Imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma

di torneo con vincita in denaro da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – SANZIONI”;

- “5290” denominato “Imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro da accertamento, di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

- “5291” denominato “Imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro da accertamento, di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5292” denominato “Imposta unica sui giochi di abilità a distanza in forma di torneo con vincita in denaro da accertamento, di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – SANZIONI”;

- “5293” denominato “Imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

- “5294” denominato “Imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5295” denominato “Imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo da accertamento - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – SANZIONI”;

- “5296” denominato “Imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo da accertamento, di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – IMPOSTA”;

- “5297” denominato “Imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo da accertamento, di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – INTERESSI”;

- “5298” denominato “Imposta unica sui giochi a distanza di sorte a quota fissa e di carte organizzati in forma diversa dal torneo da accertamento, di competenza della Regione Sicilia - art. 5, c. 1, d.lgs. n. 504/1998 – SANZIONI”;

- “5299” denominato “Interessi di dilazione per rateizzazione dell’accertamento di cui all’art. 24, c. 11, d.l. n. 98/2011, convertito dalla l. n. 111/2011”;

- “5300” denominato “Interessi di dilazione per rateizzazione dell’accertamento di cui all’art. 24, c. 11, d.l. n. 98/2011, convertito dalla l. n. 111/2011 - di competenza della Regione Sicilia”.

 

4) Modello F24: istituiti codici tributo per pagare le sanzioni da accertamento dopo sentenza sfavorevole

Istituiti dei codici tributo per il versamento, con il Modello F24, delle sanzioni, a seguito di pronuncia giurisdizionale sfavorevole, sugli importi dovuti per adempimenti da accertamento, diversi da istituti definitori.

Ci ha pensato l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 78/E del 20 luglio 2012.

L’art. 29 del D.L. n. 78/2010, convertito in Legge n. 122/2010 contiene disposizioni in materia di “Concentrazione della riscossione nell'accertamento”.

Con la risoluzione n. 95/E del 27 settembre 2011, sono stati istituiti i codici tributo per il versamento delle imposte e dei relativi interessi di cui all’art. 29 del citato decreto legge.

Per consentire il versamento, mediante il modello F24, anche delle sanzioni dovute in caso di pronuncia giurisdizionale sfavorevole, adesso l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo:

- “9970” denominato “Sanzioni relative a tributi erariali - contenzioso e adempimenti da accertamento art. 29, DL 78/2010”;

- “9971” denominato “Sanzioni relative all’Irap - contenzioso e adempimenti da

accertamento art. 29, DL 78/2010”;

- “9972” denominato “Sanzioni relative all’addizionale comunale all’Irpef - contenzioso e adempimenti da accertamento art. 29, DL 78/2010”;

- “9973” denominato “Sanzioni relative all’addizionale regionale all’Irpef - contenzioso e adempimenti da accertamento art. 29, DL 78/2010”.

 

5) Versamenti IMU comune per comune

Il MEF ha comunicato i dati dei versamenti IMU su base comunale aggiornati alle deleghe del 4 luglio 2012 disponibili sui siti www.mef.gov.it e www.finanze.gov.it .

Tra di essi, ecco i dati di:

                 Importo comune   Importo Stato     Importo complessivo

Milano       241.022.594          168.976.773             409.999.367

Palermo       30.997.639           23.646.543              54.644.182

Rimini          17.987.471            13.392.804              31.380.275

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato Stampa n. 100 del 21 luglio 2012)

 

6) Lavoro a chiamata meno libero

Dallo scorso 18 luglio sono cambiate le modalità di gestione del rapporto di lavoro intermittente, anche già esistenti e la comunicazione preventiva della chiamata del lavoratore rende meno fluido l’utilizzo del lavoratore.

Se prima dell’entrata in vigore della riforma del lavoro (cioè fino al 17 luglio) era possibile, una volta avviato il regolare rapporto di lavoro, procedere con la chiamata del lavoratore ogni volta che si presentava l’esigenza, oggi è necessario porre maggiore attenzione e ricordarsi di procedere con una comunicazione che preceda, anche di poche ore, l’effettivo impiego.

Fino a quando il Ministero non avrà definito nuove modalità tecniche per procedere con questa obbligatoria segnalazione preventiva (ad esempio sms), i canali a disposizione oggi sono i seguenti: fax o posta elettronica (anche non certificata, purché ad indirizzo istituzionale) da inviare alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio (ex DPL).

Il contenuto della comunicazione riguarderà i dati del datore di lavoro e del lavoratore (anagrafica e numero di codice fiscale), nonché la data di assunzione e le giornate di prestazione che si intendono svolgere. Per cicli integrati di prestazioni fino a 30 giorni la comunicazione potrà essere unica. In ogni caso non è necessario indicare l’orario che svolgerà il lavoratore, ma solo la giornata di occupazione. La comunicazione potrà essere modificata o annullata in qualunque momento con una successiva comunicazione da fare sempre prima dell’inizio della prestazione di lavoro. In assenza di tale atto la prestazione si intenderà svolta e si dovranno pagare sia la retribuzione e sia i contributi. Stesso dicasi per comunicazioni che non rispecchiano l’effettiva modalità di svolgimento del lavoro (giorni di lavoro non coincidenti con la comunicazione).

Non solo, ma per queste ipotesi di mancata corrispondenza, così come a quelle in cui è assente la comunicazione preventiva, gli ispettori applicheranno la sanzione da 400 a 2.400 euro.

Altre modifiche al lavoro a chiamata riguardano l’età di assunzione: oltre i 55 anni o sotto i 24 anni con risoluzione al compimento del 25° anno e l’eliminazione della possibilità di assumere per i cd periodi predeterminati (fine settimana, vacanze estive, natalizie o pasquali).

(Nota pubblicata su www.consulentidellavoro.it il 23 luglio 2012)

 

7) Esame delle misure per la crescita

Ieri nell’Aula della Camera dei Deputati l’esame del Disegno Di Legge (C. 5312) di conversione in legge del Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, recante misure urgenti per la crescita del Paese.

 

8) Modificato il software di compilazione del Modello 770 semplificato 2012

A pochi giorni dalla scadenza ha subito un ulteriore modifica il software per compilare il Modello 770/2012 semplificato.

Difatti, proprio ieri è stato resa disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate la versione software: 1.0.2 del 23/07/2012.

Il software 770 Semplificato 2012 consente la compilazione della dichiarazione dei sostituti d'imposta modello 770 semplificato 2012 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

L’applicazione è ottimizzata per la gestione di fino a 5000 certificazione di lavoro dipendente e di lavoro autonomo.

Ecco le novità della versione 1.0.2 del 23/07/2012

E' stata resa possibile la compilazione di una dichiarazione Mod 770 Semplificato, in presenza del prospetto SY ed assenza di certificazioni di lavoro dipendente e autonomo.

Il modello 770 Semplificato deve essere presentato telematicamente entro il 31 luglio 2012, direttamente o tramite un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc.).

 

Vincenzo D’Andò