Novità fiscali del 16 luglio 2012: studi di settore, la fedeltà sussiste anche in caso di errori o di omissioni!

Pubblicato il 16 luglio 2012



regime premiale differenziato per i 55 studi di settore: la fedeltà sussiste, lo stesso anche in caso di errori oppure di omissioni; partite Iva e stagionali: si allenta la stretta; fabbricati in fase di trasformazione: la cessione é esente IVA; pagamenti in contanti: circolare sulle verifiche antiriciclaggio; professionisti: ammessi i volantini per la pubblicità; eventi atmosferici e proroga dei termini tributari e previdenziali: ordinanza in G.U.; sisma in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto: chiarimenti Inps; indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie per giugno 2012; pubblicati i bandi per i Corsi di Formazione in “Revisore di Ente Locale”; iscrizioni elenco Revisori Enti locali, casella di supporto attiva anche sabato e domenica

 

Indice:

1) Regime premiale differenziato per i 55 studi di settore: la fedeltà sussiste lo stesso anche in caso di errori oppure di omissioni

2) Partite Iva e stagionali: si allenta la stretta

3) Fabbricati in fase di trasformazione: la cessione é esente Iva

4) Pagamenti in contanti: circolare sulle verifiche antiriciclaggio

5) Professionisti: ammessi i volantini per la pubblicità

6) Eventi atmosferici e proroga dei termini tributari e previdenziali: ordinanza in G.U.

7) Sisma in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto: chiarimenti Inps

8) Indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie per giugno 2012

9) Pubblicati i bandi per i Corsi di Formazione in “Revisore di Ente Locale”

10) Iscrizioni elenco Revisori Enti locali, casella di supporto attiva anche sabato e domenica

 

 

1) Regime premiale differenziato per i 55 studi di settore

E’ arrivato il provvedimento n. 102603 del 12.07.2012 che ha chiarito le modalità applicative del regime premiale previsto dai commi da 9 a 13 dell’art. 10 della D.L. 201/2011 (manovra Monti).

Per rientrare nel regime di premialità, previsto per 55 studi di settore su 206 e relativo all’anno 2011, sono necessari i requisiti di congruità, coerenza e fedeltà.

Ecco di seguito l’elenco di tali 55 studi:

- TG98U - Riparazione di beni di consumo nca;

- UD05U - Produzione e conservazione di carne;

- UD11U - Fabbricazione olio di oliva e di semi;

- UD15U - Trattamento igienico e confezionamento di latte e derivati;

- UD17U - Fabbricazione di prodotti in gomma e plastica;

- UD22U - Fabbricazione di apparecchiature per illuminazione e di lampade elettriche;

- UD23U - Laboratori di corniciai;

- UD25U - Concia delle pelli e del cuoio;

- UD29U - Produzione di calcestruzzo e di altri prodotti per l’edilizia;

- UD30U - Recupero e preparazione per riciclaggio e commercio all'ingrosso di rottami metallici;

- UD31U - Fabbricazione di saponi, detersivi, profumi e oli essenziali;

- UD36U - Fusione di metalli, prima trasformazione del ferro;

- UD37U - Costruzione e riparazione di imbarcazioni;

- UG38U - Riparazione di calzature e di altri articoli in cuoio;

- UG52U - Confezionamento di generi alimentari e non;

- VG36U - Servizi di ristorazione commerciale;

- VG37U - Bar, gelaterie e pasticcerie;

- VM01U - Commercio al dettaglio di alimentari;

- UD39U - Fabbricazione di coloranti, pitture, vernici;

- UD40U - Fabbricazione di motori, generatori ed altri apparecchi elettrici;

- UD41U - Fabbricazione e riparazione di macchine ed attrezzature per ufficio;

- UD42U - Fabbricazione e riparazione di elementi per ottica;

- UD43U - Fabbricazione di apparecchi medicali e protesi;

- UD44U - Fabbricazione di accessori per autoveicoli, motoveicoli e biciclette;

- UD46U - Fabbricazione di prodotti chimici;

- UD49U - Fabbricazione di materassi;

- VD01U - Produzione e commercio al dettaglio di prodotti di pasticceria;

- VD02U - Produzione di paste alimentari;

- VD03U - Molitoria dei cereali;

- VD04B - Segagione, frantumazione e lavorazione artistica del marmo e pietre affini;

- VD06U - Fabbricazione di ricami;

- VD07A - Fabbricazione di articoli di calzetteria;

- VD07B - Confezione ed accessori per abbigliamento;

- VD08U - Fabbricazione di calzature, parti e accessori;

- VD09A - Fabbricazione di mobili, poltrone e divani, porte e finestre in legno;

- VD09B - Lavorazione del legno;

- VD10U - Confezione di biancheria;

- VD12U - Produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria;

- VD13U - Nobilitazione dei tessili;

- VD14U - Produzione tessile;

- VD16U - Confezione su misura di vestiario;

- VD18U - Fabbricazione prodotti in ceramica e terracotta;

- VD19U - Fabbricazione di porte e finestre in metallo, tende da sole;

- VD20U - Fabbricazione e lavorazione di prodotti in metallo;

- VD21U - Fabbricazione e confezionamento di occhiali comuni e da vista;

- VD24U - Confezione e commercio al dettaglio di articoli in pelliccia;

- VD26U - Confezione di vestiario in pelle;

- VD27U - Fabbricazione di articoli da viaggio, borse, marocchineria e selleria;

- VD28U - Fabbricazione, lavorazione e trasformazione del vetro;

- VD32U - Fabbricazione, installazione e riparazione di macchine e apparecchi meccanici;

- VD33U - Produzione e lavorazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria;

- VD34U - Fabbricazione e riparazione di protesi dentarie;

- VD35U - Editoria, prestampa, stampa e legatoria;

- VD38U - Fabbricazione di mobili metallici per uffici e negozi;

- VD47U - Fabbricazione di articoli in carta e cartone.

Come è noto i commi da 9 a 13 dell’art. 10 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 2011, prevedono uno specifico regime premiale applicabile ai contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore, ai sensi dell’art. 10, della legge 8 maggio 1998, n. 146.

In particolare, è previsto che nei confronti contribuenti cui si applica tale regime:

- sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;

- sono ridotti di un anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento. Tale disposizione non si applica in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia ai sensi del codice di procedura penale;

- la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

Per accedere a tale regime è necessario che il contribuente:

- dichiari, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell’applicazione degli studi di settore;

- abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti;

- risulti coerente con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore o degli studi di settore applicabili.

Con riguardo a tali condizioni è necessario che:

- La coerenza sussista per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile;

- nel caso in cui il contribuente consegua redditi di impresa e di lavoro autonomo, l’assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore sussista per entrambe le categorie reddituali;

- nel caso in cui il contribuente applichi due diversi studi di settore, la congruità e la coerenza sussista per entrambi gli studi;

Il comma 12 del citato art. 10 del D.L. n. 201 del 2011 prevede che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, sentite le associazioni di categoria, possono essere differenziati i termini di accesso alla disciplina di cui al presente articolo tenuto conto del tipo di attività svolta dal contribuente e che, con lo stesso provvedimento, sono dettate le relative disposizioni di attuazione.

In particolare, dalle analisi effettuate, attesa l’esigenza di garantire l’applicazione del regime premiale ai contribuenti che dichiarano fedelmente i dati degli studi di settore e che risultano congrui alle risultanze degli studi di settore, si è previsto che per il periodo di imposta 2011 accedono al regime premiale 55 studi di settore.

Tali studi sono stati individuati tra quelli per i quali risultano approvati indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno:

- quattro delle seguenti tipologie:

- di efficienza e produttività del fattore lavoro;

- di efficienza e produttività del fattore capitale;

- di efficienza di gestione delle scorte;

- di redditività;

- di struttura.

- tre delle tipologie in precedenza indicate e che contemporaneamente sono riferibili a settori di attività economica per i quali, in base alle risultanze della relazione finale sulle attività del gruppo di lavoro, è stata a suo tempo stimata una percentuale del valore aggiunto del sommerso economico (ipotesi massima) inferiore alla percentuale di valore aggiunto sommerso del totale economia (ipotesi massima).

Al riguardo, il Provvedimento chiarisce che nel caso in cui il contribuente interessato debba applicare due diversi studi di settore, per accedere al regime premiale è necessario che entrambi gli studi rientrino tra i 55 sopra elencati.

La fedeltà sussiste lo stesso anche in caso di errori oppure di omissioni

Infine, in merito alla fedeltà dei dati da dichiarare, viene chiarito che tale fedeltà sussiste anche nel caso di errori o omissioni, nella compilazione dei modelli degli studi di settore, di dati che non comportano la modifica dell’assegnazione ai cluster e/o del calcolo dei ricavi o dei compensi stimati e/o del posizionamento degli indicatori di normalità e di coerenza, rispetto alle risultanze dell’applicazione degli studi di settore sulla base dei dati veritieri.

E’ stato altresì modificato il punto 6.1 del Provvedimento n. 185825/2011 del 22 dicembre 2011 recante le modalità di applicazione del regime contabile agevolato di cui all’art. 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, per correggere un errore materiale riscontrato successivamente alla pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate del Provvedimento stesso.

Infine sono state modificate le istruzioni relative agli studi UG41U e VG68U, approvate precedentemente con il Provvedimento n. 2012/90446 del 18 giugno 2012.

 

2) Partite Iva e stagionali: si allenta la stretta

Accordo trovato tra governo e maggioranza sulle modifiche alla riforma del lavoro.

E’ confermato l’allentamento della stretta sulle partite Iva (limiti meno rigidi per presunzione di irregolarità, che vengono spalmati in due anni: Il limite di 8 mesi ed il fatturato dell’80% vanno calcolati nell’arco di due anni consecutivi, e non più in uno) e sui contratti a tempo determinato, in particolar modo per gli stagionali (intervalli meno lunghi); si generalizza la possibilità per le agenzie di somministrazione di ricorrere al contratto di apprendistato.

Salta invece lo slittamento di un anno per l’introduzione dell'Aspi (Assicurazione sociale per l'impiego) che entrerà in vigore il 1° gennaio 2013.

In cambio il Governo ha fatto marcia indietro sull’indennità di mobilità; la fase transitoria “a requisiti massimi” (dal 2017 sarà assorbita dall’Aspi) viene allungata di un anno, dal 31 dicembre 2013 al 31 dicembre 2014.

Con un beneficio soprattutto per i lavoratori meridionali e gli over 50enni del Centro Nord che potranno così fruire di sei mesi in più di erogazione dell’indennità di mobilità.

 

3) Fabbricati in fase di trasformazione: la cessione é esente Iva

La Corte di giustizia europea, causa C-326/11 del 12.07.2012, ha precisato che la cessione di un fabbricato sul quale il venditore aveva soltanto iniziato lavori parziali di trasformazione non può considerarsi effettuata anteriormente alla prima occupazione ai sensi della direttiva Iva. Tale cessione, pertanto, non rientra tra le operazioni obbligatoriamente imponibili, ma è, in via di principio, esente dall’imposta.

Ritardi negli acquisti intraUe, la detrazione resta in vita

La Corte di giustizia europea, nel procedimento pregiudiziale C-284/11 del 12.07.2012, ha affermato che il tardivo versamento dell’Iva dovuta sull’acquisto intracomunitario non può essere punito con il diniego del diritto alla detrazione; gli Stati membri possono imporre interessi moratori, la cui entità deve però essere proporzionata alla gravità della violazione e non può, invece, essere tale da vanificare in sostanza la detrazione.

 

4) Pagamenti in contanti: circolare sulle verifiche antiriciclaggio

La direzione antiriciclaggio del Ministero dell’economia ha emanato una circolare sui chiarimenti relativi alla deroga del contante.

Tra i chiarimenti si afferma che l’intermediario-banca dovrà acquisire copia della ricevuta della comunicazione preventiva, inviata all’Agenzia delle entrate, con l’indicazione del conto corrente sul quale verranno effettuati i versamenti.

 

5) Professionisti: ammessi i volantini per la pubblicità

La Cassazione, con la sentenza n. 11816 del 12.07.2012, ha stabilito che il professionista può promuovere la sua attività mediante dei volantini pubblicitari. Non incorre in nessuna sanzione neppure se faccia la propaganda di compensi vicini ai minimi del tariffario ormai abolito.

 

6) Eventi atmosferici e proroga dei termini tributari e previdenziali: Ordinanza in G.U.

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 12.07.2012, l’Ordinanza ministeriale del 05.07.2012 n. 4024 della Presidenza Consiglio dei Ministri recante la proroga termini degli adempimenti e dei versamenti tributari nonché dei versamenti relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, ai sensi dell’art. 29, comma 15 e 15-bis del D.L. 29 dicembre 2011, n. 216, convertito in Legge 24 febbraio 2012, n. 14.

Sospensioni “da intemperie”: pronto l'elenco dei beneficiari

Dal 16.07.2012 vanno pagate, con un limite massimo di 6 rate, le imposte congelate per chi ha interrotto la propria attività per alluvioni e frane nel 2011.

Il Governo, con la citata ordinanza, ha completato la procedura per la proroga degli adempimenti fiscali e dei versamenti di imposte e contributi previdenziali e assistenziali, iniziata con il decreto milleproroghe per il 2012.

Il provvedimento si riferisce alle zone colpite dal maltempo nel 2011, a ottobre nelle province di La Spezia e Massa Carrara, a novembre in quelle di Genova, Livorno e Messina, a febbraio a Matera e a marzo nel territorio di Ginosa in provincia di Taranto.

La proroga al 16.07.2012 degli adempimenti tributari e dei versamenti di imposte e contributi previdenziali e assistenziali e relativi alle assicurazioni obbligatorie, riguarda un elenco di soggetti titolari di attività, allegato all’Ordinanza.

A seconda della data in cui si è verificata la calamità è diverso il periodo coperto dalla proroga, fermo restando il 30 giugno scorso come termine di scadenza dell'agevolazione.

Per le province di La Spezia e Massa Carrara il differimento copre gli obblighi non ottemperati dal 1° ottobre 2011, per Genova e Livorno si parte dal 4 novembre, per la provincia di Messina dal 22 novembre e per quella di Matera dal 18 febbraio. Per quanto riguarda il comune di Ginosa, in provincia di Taranto, il rinvio si riferisce agli impegni maturati dal 18 febbraio dell'anno scorso.

La proroga non si applica a versamenti e adempimenti da effettuare in qualità di sostituti d'imposta, ma solo dai soggetti comunicati dalle Regioni e limitatamente agli adempimenti relativi alle attività svolte.

Tuttavia, non scattano sanzioni e interessi per il mancato assolvimento degli obblighi tributari da parte dei sostituti d’imposta, a condizione di effettuare i versamenti a partire dal 16 luglio, in un massimo di 6 rate mensili.
Gli importi sospesi fino al prossimo 16 luglio possono essere versati, a decorrere dalla stessa data, in un massimo di sei rate mensili di uguale importo.

 

7) Sisma in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto: chiarimenti Inps

Sisma in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto del 20 e 29 maggio 2012: chiarimenti dall’Inps con il messaggio n. 11793 del 12.07.2012.

Riguardo la circolare n. 85 del 15.06.2012, con la quale è stata disciplinata la sospensione contributiva relativa agli eventi sismici verificatisi nei territori delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo in data 20 e 29 maggio 2012, l’Inps provvede a fornire con il suddetto messaggio adeguato riscontro alle richieste di chiarimenti pervenute all’Istituto.

Trattenute previdenziali effettuate dal datore di lavoro/committente sulla quota a carico del lavoratore/collaboratore

Trattenute previdenziali effettuate sulla quota a carico del lavoratore/collaboratore anteriormente al 20 maggio 2012, con scadenza versamento successiva al sisma: La circolare n. 85/2012 ha stabilito al punto 2.1 la non sussistenza dell’obbligo di versamento delle trattenute sulla quota a carico del lavoratore/collaboratore effettuate anteriormente al 20 maggio 2012, con scadenza del termine di versamento successivo alla predetta data.

Nella fattispecie in oggetto trova applicazione l’art. 8 comma 1 del D.L. 74/2012, in virtù del quale se il flusso Uniemens risulti a debito azienda il versamento deve essere effettuato entro il 30 settembre 2012, senza applicazione di sanzioni ed interessi.

Trattenute effettuate successivamente al 20 maggio 2012 e fino all’8 giugno 2012 (data di entrata in vigore del D.L. 74/2012)

La previsione di cui al citato art. 8, c. 1 trova applicazione anche con riferimento alle trattenute contributive effettuate ai lavoratori/collaboratori nel periodo 20 maggio – 8 giugno 2012; conseguentemente dette quote dovranno essere versate nel caso di flusso Uniemens a debito azienda entro il 30 settembre 2012, senza sanzioni né interessi.

Trattenute effettuate successivamente all’8 giugno 2012

Le trattenute effettuate sulla quota a carico del lavoratore/collaboratore in data successiva all’8 giugno 2012 devono, invece, essere versate nei termini di scadenza della contribuzione ordinaria.

Soggetti beneficiari

Attribuzione del beneficio della sospensione in relazione al criterio di operatività del soggetto iscritto: Il D.M. dell’1 giugno 2012, richiamato dal D.L. n. 74/2012, dispone la sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi nei riguardi dei seguenti beneficiari:

- persone fisiche, anche in qualità di sostituti d’imposta, che alla data del 20 maggio 2012 avevano la residenza o la sede operativa nei comuni colpiti dal sisma;

- persone giuridiche, anche in qualità di sostituti d’imposta, che alla data del 20 maggio 2012 avevano la sede legale o operativa nei comuni colpiti dal sisma.

La disposizione in oggetto deve essere letta in coordinato con i principi generali in materia di calamità naturali stabiliti dall’INPS con la circolare n. 106/2008.

La circolare suindicata stabilisce espressamente che l’agevolazione può essere concessa esclusivamente ai soggetti operanti nelle zone danneggiate; pertanto, non è rilevante, ai fini dell’attribuzione della sospensione, il criterio della residenza ovvero dell’esistenza della sola sede legale senza alcuna operatività.

Allo stesso modo, la sospensione è applicabile unicamente agli oneri contributivi riferiti alle attività svolte nelle zone danneggiate. Le aziende private con dipendenti, i committenti di collaborazioni, gli associanti in partecipazione possono usufruire delle agevolazioni contributive soltanto in relazione ai lavoratori, collaboratori ed associati in partecipazione che risultino

impiegati nelle sedi ubicate nelle zone terremotate.

Per quanto riguarda i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti e liberi professionisti), rileva esclusivamente l’ubicazione dell’attività.

Soggetti operanti fuori dai comuni interessati dall’evento sismico assistiti da professionisti con domicilio professionale in loco

In aggiunta ai presupposti indicati al punto 2.3 della circolare n. 85/2012, i soggetti operanti fuori dai comuni interessati dall’evento sismico ed assistiti da professionisti con domicilio professionale in loco, possono usufruire della proroga al 30 settembre 2012 degli adempimenti contributivi, soltanto qualora abbiano conferito delega espressa al consulente in data anteriore al 20 maggio 2012.

Soggetti che hanno avviato l’attività nei Comuni danneggiati nel periodo 20 - 29 maggio 2012

La sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi stabilita dal punto 2.1 della circolare n. 85/2012, deve intendersi estesa altresì nei riguardi degli iscritti alle diverse gestioni che hanno avviato l’attività tra il 20 ed il 29 maggio 2012.

Lavoratori cessati e versamento della contribuzione

Con riferimento ai possibili rapporti di lavoro cessati durante il periodo di sospensione, le contribuzioni trattenute ai lavoratori dovranno essere versate alla prima scadenza utile per il versamento della contribuzione ordinaria, successiva alla cessazione del rapporto di lavoro.

A tal fine, le aziende dovranno utilizzare i codici contributo ordinari (es.: DM10 per i dipendenti e C10-CXX per i collaboratori iscritti alla gestione separata).

Dilazioni di pagamento

Sospensione dei versamenti relativi ai piani di rientro nei confronti dell’Istituto L’art. 8, comma 1, punto 1 del D.L. 74 del 6 giugno 2012 ha disposto la sospensione fino al 30 settembre 2012 dei termini relativi agli adempimenti ed ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

La circolare 85/2012 al punto 2 precisa che:

- i contributi per i quali è stata disposta la sospensione del pagamento sono quelli con scadenza di versamento nell’arco temporale 20 maggio-30 settembre 2012;

- nella sospensione sono ricompresi i versamenti relativi ai piani di rientro nei confronti dell’Istituto.

Pertanto, a fronte della sospensione in essere e fatto salvo il fatto che il contribuente abbia presentato la indispensabile domanda ad usufruirne, sono sospesi i pagamenti di tutte le rate, compresa la prima, la cui scadenza per il versamento rientra nell’arco temporale 20 maggio - 30 settembre 2012.

Dopo il 30 settembre 2012, salvo ulteriori e diverse disposizioni legislative i piani di ammortamento saranno riavviati e tutte le rate sospese dovranno essere versate unitamente alla prima rata corrente in scadenza dopo il termine di sospensione.

Denuncia UNIEMENS

Aziende con pluralità di sedi operative: La sospensione al 30 settembre 2012 può riguardare anche gli adempimenti relativi alla trasmissione della denuncia UNIEMENS.

Nell’ipotesi di azienda con un’unica matricola o autorizzata all’accentramento contributivo, ma avente sedi operative sia in comuni danneggiati che al di fuori di predette aree, la sospensiva opera relativamente ai versamenti contributivi riferiti ai soggetti occupati nei territori danneggiati.

Per le suddette aziende, la denuncia UNIEMENS, infatti, deve essere compilata in maniera completa, ovvero denunciando sia i lavoratori appartenenti alle unità operative colpite dal sisma, sia quelli operanti al di fuori dei predetti territori. Nell’elemento <DenunciaAziendale>, <AltrePartiteACredito>, <CausaleACredito> della denuncia aziendale andrà esposto l’importo dei contributi sospesi con la causale “N962” relativa alle unità operative oggetto della sospensione e l’elemento <TrattQuotaLav> dovrà essere valorizzato con “S”.

Pertanto, nel caso di aziende con unica matricola e più unità produttive - all’interno ed al di fuori dei territori danneggiati – permane l’obbligo di trasmissione della denuncia UNIEMENS, restando sospeso unicamente il versamento per i soli lavoratori impiegati nelle aree terremotate.

Fondo di tesoreria

Contribuzione sospesa da versare al Fondo Tesoreria: Con messaggio n. 23735/2007, l’Istituto ha chiarito che la sospensione contributiva si applica anche alle quote di TFR da versare al Fondo di Tesoreria.

Nell’ipotesi di lavoratori cessati, in favore dei quali debba essere liquidato il trattamento di fine rapporto durante il periodo di sospensione, ai fini del calcolo della capienza dovranno essere considerati i contributi esposti “a debito” nella denuncia contributiva (ex quadro B/C), non assumendo rilievo le partite esposte a credito con la causale “N962”.

Saldo dm10 a credito azienda

Trasmissione denuncia UNIEMENS in caso di DM10 a credito: Nel corso del periodo di sospensione contributiva possono essere esposti nel modello F24 e portati in compensazione gli importi con causale DM10 a credito dell’azienda. Tali importi derivano da un saldo della denuncia UNIEMENS che risulta a credito del datore di lavoro, per effetto di somme anticipate per conto dell’Istituto (es. CIG, malattia, maternità, ecc.).

 

8) Indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie per giugno 2012

Nello scorso mese di giugno, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di giugno 2011 (era +3,2% a maggio).

Il dato definitivo conferma la stima provvisoria. L’inflazione acquisita per il 2012 sale al 2,8%.

Per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato, si utilizza l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi.

 

Indice generale

105,8

 

Variazione percentuale rispetto al mese precedente

0,2

 

Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente

+3,1

 

 

Variazione percentuale rispetto allo stesso mese di due anni precedenti

+6,0

 

 

 

Il FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente operaio o impiegato. Tale indice si pubblica sulla Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 81 della legge 27 luglio 1978, n. 392.

A partire dai dati di gennaio 2011 la base di riferimento dell'indice FOI è il 2010 (la base precedente era 1995=100). Al fine di garantire la comparabilità della serie viene reso disponibile il corrispondente coefficiente di raccordo.

(Istat, nota del 13.07.2012)

 

9) Pubblicati i bandi per i Corsi di Formazione in “Revisore di Ente Locale”

Pubblicati i bandi per i Corsi di Formazione in “Revisore di Ente Locale”, realizzati dalla collaborazione tra Ministero dell'Interno, Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Istituto di Ricerca Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (I.R.D.C.E.C.), Scuola Superiore Pubblica Amministrazione Locale (S.S.P.A.L.) e S.S.A.I. Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno. Scadenza per la presentazione delle domande 27/06/2012.

Tali corsi sono validi ai fini della formazione per l'inserimento nell'Elenco dei revisori degli enti locali ex Regolamento recante «Istituzione dell'elenco dei revisori dei conti degli enti locali e modalità di scelta dell'organo di revisione economico-finanziario». Approvato con D.M. 15 febbraio 2012 n. 23

Obiettivo dei corsi è quello di favorire la formazione di nuovi profili professionali nel settore della revisione degli enti locali, partendo da un livello base.

In particolare, il corso è mirato ad impartire le conoscenze teoriche , proprie delle discipline economico - contabili, programmazione e controllo degli Enti Locali e con particolare riferimento agli adempimenti che fanno capo ai revisori degli enti locali.

(IRDCEC, nota del 13.07.2012)

 

10) Iscrizioni elenco Revisori Enti locali, casella di supporto attiva anche sabato e domenica

Per informazioni amministrative si potrà scrivere a supporto.revisori@interno.it. Attivo anche un servizio di assistenza telefonica.

E’ stata attiva anche nella giornata di sabato 14 luglio e nella mattinata di domenica 15 luglio la casella di posta elettronica del Ministero dell’Interno di supporto per quanti dovessero incontrare problemi nell’esecuzione della procedura di iscrizione online all’elenco Revisori Enti Locali.

Per informazioni amministrative è stato possibile scrivere anche nel week-end una mail, da una casella di posta elettronica ordinaria, a “supporto.revisori@interno.it”, indicando nome, cognome e casella pec utilizzata al momento della richiesta d'iscrizione per la quale si necessita di aiuto.

Negli stessi giorni è stato inoltre attivo anche un servizio di assistenza (dalle 9,00 alle 13,30) in ordine a informazioni di natura tecnica sull’accesso al sistema e compilazione-invio della domanda di iscrizione, ai seguenti recapiti telefonici 06 465 25268; 06 465 48008; 06 465 48009. Il termine ultimo per l’iscrizione all’elenco è fissato al 15 luglio.

(CNDCEC, nota del 13.07.2012)

 

Vincenzo D’Andò