Novità fiscali del 3 luglio 2012: esteso il servizio CIVIS a tutta Italia

Pubblicato il 3 luglio 2012

INPS: per le pensioni superiori a mille euro le Poste dovranno proporre l’accredito su libretto postale; sgravio cartelle: servizio CIVIS esteso; attivata la procedura di registrazione telematica dei Revisori dei Conti degli Enti Locali; videosorveglianza: non occorre la preventiva procedura sindacale; i casi di incertezza della normativa tributaria; spending review: dossier del Senato

 

 

Indice:

1) Inps: per le pensioni superiori a mille euro le Poste dovranno proporre l’accredito su libretto postale

2) Sgravio cartelle: servizio CIVIS esteso

3) Attivata la procedura di registrazione telematica dei Revisori dei Conti degli Enti Locali

4) Videosorveglianza: non occorre la preventiva procedura sindacale

5) I casi di incertezza della normativa tributaria

6) Spending review: dossier del Senato

 

 

1) Inps: per le pensioni superiori a mille euro le Poste dovranno proporre l’accredito su libretto postale

Diramati gli aspetti operativi: Gli uffici postali, con decorrenza 01.07.2012, devono attenersi a quanto comunicato dall’Inps, con il messaggio n. 10995 del 02.07.2012, avente per oggetto il “Contrasto all’uso del contante riguardo al pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito. Differimento al 1° luglio 2012 del divieto di pagamento in contanti e con assegni circolari per importi superiori a 1.000 euro per le pubbliche amministrazioni”.

Facendo seguito a quanto già precisato con il messaggio n. 3204/2012, l’Inps ha adesso fornito le istruzioni operative in merito a quanto stabilito dalla Legge n. 214/2011, ove, tra l’altro, viene disposto che i compensi comunque corrisposti dalle pubbliche amministrazioni o comunque ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a mille euro, debbono essere erogati con strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate.

Poi l’art. 3, comma 3, D.L. n. 16/2012, convertito in Legge n. 44/2012 ha differito al 1° luglio 2012 l’entrata in vigore del divieto in capo alle pubbliche amministrazioni di pagamento di emolumenti in contanti o con assegno circolare per importi superiori a 1.000 euro.

Ecco gli aspetti operativi forniti dall’Inps

Al fine di assicurare il rispetto della normativa sopra richiamata e contestualmente garantire una corretta e tempestiva erogazione delle somme spettanti ai beneficiari, è stato integrato un accordo operativo con Poste italiane S.p.a., richiamato nel messaggio n. 3204 del 2012.

Pertanto, nella fase di avvio delle nuove modalità di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito, nei mesi di luglio, agosto e settembre 2012:

- Se il beneficiario della prestazione è già titolare di conto corrente postale o di libretto postale nominativo ordinario o INPS Card, potrà richiedere, direttamente allo sportello, il contestuale versamento dell’intero importo spettante sul rapporto di conto in essere.

Se il beneficiario della prestazione non è titolare di alcun rapporto di conto corrente o di libretto postale nominativo ordinario o INPS CARD, l’addetto allo sportello postale proporrà l’apertura di un libretto postale nominativo ordinario e l’accreditamento sul medesimo della somma spettante:

- se il beneficiario accetta la proposta e sottoscrive la modulistica per la richiesta di accredito e l’apertura del libretto, l’Ufficio postale procederà contestualmente al pagamento in suo favore;

- se invece il beneficiario non aderisce alla proposta offerta, l’addetto allo sportello postale informerà l’interessato che non potrà ottenere immediatamente il pagamento e che dovrà recarsi presso la Sede INPS territorialmente competente per comunicare le coordinate IBAN del rapporto di conto prescelto sul quale le somme riaccreditate devono essere riemesse in pagamento. In questa ipotesi, sarà cura della competente Sede dell’Istituto, richiedere a Poste Italiane il riaccredito della somma spettante al beneficiario per effettuare la riemissione del pagamento con un nuovo accredito. La Sede dell’Istituto gestirà la riemissione del pagamento tramite la Procedura “Gestione riaccrediti” che consente di inserire una modalità di pagamento diversa da quella presente nella domanda di prestazione e le relative coordinate IBAN.

Viene precisato che per tutte le prestazioni temporanee, ad eccezione del TFR, qualora dalla lavorazione emergano pagamenti superiori a 1.000 euro, la Sede Inps deve necessariamente scegliere il canale Banca d’Italia/Poste per evitare la mancata finalizzazione dei pagamenti a seguito di filtro bloccante introdotto dai centri applicativi delle banche.

Questa operatività consentirà anche un aggiornamento delle nuove modalità di pagamento scelte dal beneficiario, permettendo all’Istituto, nel mese seguente, di inviare i successivi pagamenti presso il conto domiciliato.

Nel periodo di avvio dell’operazione (luglio-settembre 2012), laddove possano essere rilevate significative concentrazioni di pagamenti presso alcuni CAP di Uffici postali da gestire con le modalità concordate, in considerazione dei tempi prospettati da Poste italiane per l’apertura del libretto postale ed erogazione del trattamento al singolo beneficiario, in presenza di evidenti cause di forza maggiore collegate a dette circostanze, al fine di evitare il gravissimo disagio di rinvii di riscossioni per i beneficiari d