Gli studi di settore premiati


Nella tarda serata del 12 luglio, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato un provvedimento di attuazione della norma premiale collegata con la disciplina degli studi di settore.

Tuttavia, sono interessati soltanto 55 studi.

Come é noto, la norma, contenuta nel D.L. 201/2011 (cd. Salva Italia), stabilisce che per i contribuenti che dichiarano, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi in misura uguale o superiore alle stime degli studi di settore, che risultano coerenti agli indicatori previsti dai relativi decreti di approvazione degli studi e sono in regola con gli obblighi di comunicazione, sono preclusi gli accertamenti analitico-presuntivi. Sono, inoltre, ridotti di un anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento e la determinazione sintetica del reddito complessivo (art. 38 del Dpr 600/1973) è ammessa a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo (invece che un quinto) quello dichiarato.

 

Premiati solo 55 studi di settore

Per il periodo d’imposta 2011, dunque, “fedeltà” premiata per una limitata serie di studi tra cui, per citarne solo alcuni, bar, gelaterie e pasticcerie, commercio al dettaglio di alimentari, fabbricazione di accessori auto, produzione di paste alimentari, confezione e accessori per abbigliamento, fabbricazione di calzature e di mobili, costruzione e riparazione di imbarcazioni, editoria.

In particolare, sono stati selezionati gli studi tra quelli per i quali risultano approvati indicatori di coerenza riferibili ad almeno quattro diverse tipologie tra: indicatori di efficienza e produttività del fattore lavoro; di efficienza e produttività del fattore capitale; di efficienza di gestione delle scorte; di redditività; di struttura. Oppure a tre diverse tipologie di indicatori che siano contemporaneamente riferibili a settori di attività economica per i quali è stimata una percentuale del valore aggiunto del sommerso economico inferiore alla percentuale di valore aggiunto sommerso del totale economia.

Il provvedimento n. 102603 del 12.07.2012 precisa che entrano nella disciplina premiale (art. 10, commi da 9 a 13, del D.L. 201/2011) i contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore che, nel periodo d’imposta di riferimento, risultano congrui e coerenti agli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione.

Ciò a condizione che:

– la coerenza sussista per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità

economica previsti dallo studio di settore applicabile;

– se il contribuente consegue sia redditi d’impresa sia di lavoro autonomo, siano assoggettabili a studi entrambe le categorie di reddito;

– se il contribuente applica due diversi studi, la congruità e la coerenza sussistano per entrambi.

Possono accedere al nuovo regime premiale per il periodo d’imposta 2011 anche i contribuenti che applicano due diversi studi di settore, a patto che entrambi rientrino tra quelli elencati nell’allegato 1 del citato provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.

 

14 luglio 2012

Vincenzo D’Andò


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