Crediti d’imposta concessi a favore delle imprese individuali

di Massimo Pipino

Pubblicato il 9 luglio 2012



approfondiamo le problematiche di compilazione dell'importante quadro di Unico 2012 relativo al recupero dei crediti d'imposta spettanti alle imprese individuali

Premessa

Riprendiamo la descrizione delle sezioni che compongono il quadro RU “Crediti d’imposta concessi a favore delle imprese”, presente nel modello UNICO PF 2012; in particolare in questa sede andremo ad esporre gli incentivi concessi nella forma di crediti d’imposta e contenuti delle sezioni:

 

  • VIII”, per le imprese che svolgono attività di autotrasporto di merci;

  • IX”, per le imprese che sostengo investimenti nel comparto dell’agricoltura;

  • X”, per le imprese che effettuano investimenti in aree svantaggiate del Mezzogiorno e del Centro-Nord;

  • XI”, intitolata “pluricredito”, per le piccole e medie imprese che intendono potenziare la propria attività di ricerca mediante l’assunzione a tempo pieno di laureati e/o ricercatori universitari, nonché per tutte quelle imprese che acquistano veicoli elettrici, a metano o a GPL; in tal contesto va sottolineato che lo stesso credito è riconosciuto anche alle imprese che eseguono l’installazione di impianti alimentati con le medesime fonti energetiche;

  • XII”, a favore di alcune attività di trasporto merci, Enti e imprese pubbliche di trasporto, esercenti autoservizi e trasporti a fune, rapportati ai consumi a gasolio.

  • XIII”, per il recupero del contributo al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) versato dagli autotrasportatori sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per danni derivanti dalla circolazione autostradale;

  • XIV”, per il credito d’imposta relativo alla spesa per l’acquisto della carte sostenuta da parte delle imprese editrici di quotidiani e periodici iscritte al ROC e delle imprese editrici di libri per l’acquisto di carta;

  • XVI”, per il credito d’imposta riconosciuto alle imprese per gli investimenti in progetti di ricerca scientifica in favore di Università o altri Enti pubblici di ricerca;

  • XVII”, per il credito d’imposta relativo alle spese sostenute dalle imprese per attività di ricerca e sviluppo.

 

Anche in questo caso, sezione per sezione, procederemo con l’esposizione delle modalità con le quali vengono erogati gli incentivi, concessi nella forma di crediti d’imposta, e delle relative istruzioni per la compilazione.

 

 

Sezione VIII – imprese di autotrasporto di merci

Con il D.L. n. 81/2007, articolo 12, è stato concesso alle imprese che esercitano attività di autotrasporto di merci un incentivo, che può essere usufruito sia nella forma di contributo che di credito d’imposta, a fronte degli investimenti da queste realizzati. Tale contributo è erogabile nei limiti individuati dal D.P.R. n. 227/2007. Per quanto riguarda la sua indicazione in dichiarazione, essa dovrà essere appostata in 4 righi, ovvero dal rigo RU40 al rigo RU43, nei quali deve essere indicato:

 

  • al rigo RU40, l’ammontare del credito d’imposta residuo della precedente dichiarazione dei redditi così come risultante nel rigo RU43, seconda colonna, del modello UNICO PF 2011;

  • al rigo RU41, l’importo complessivo del credito usato in compensazione nel corso del

  • 2011 ai sensi del D.lgs. n. 241/1997 usando il codice tributo “6810”;

  • al rigo RU42 l’ammontare del credito di cui al rigo RU41 versato nel 2011 per ravvedimento operoso e fino alla data di presentazione della dichiarazione, al netto di interessi e sanzioni dovute;

  • nel rigo RU43, l’importo del credito residuo utilizzabile in compensazione dal 2012. Tale importo si ottiene dalla differenza tra la somma degli importi indicati nei righi R40, ed R42 e l’importo indicato nel rigo RU41.

 

Sezione IX – investimenti in agricoltura

In questa sezione deve essere riportato il residuo del credito d’imposta istituito dal D.L. n. 138/2002, articolo 11, così come modificato dalla Legge n. 289/2002, Finanziaria 2003, articolo 69, spettante alle imprese che hanno effettuato nuovi investimenti nel settore della produzione, commercializzazione e trasformazione dei prodotti agricoli, compiuti ai sensi dell'articolo 51 del regolamento (CE) n. 1257/99. Per poter beneficiare dell’incentivo l’investimento deve essere stato sostenuto entro il termine del 31.12.2006 e comunicato all’Agenzia delle Entrate con istanza presentata negli anni 2002, 2003 e 2004 e successivamente accolta. Il credito d’imposta residuo, maturato in forma automatica, riferito agli investimenti sostenuti prima della data del 05.07.2002, deve essere esposto nella successiva sezione X, indicando il codice identificativo “VS”.

Per quanto riguarda le istruzioni di compilazione della sezione IX, composta dai soli 2 righi RU44 e RU45, si ritiene opportuno segnalare che:

 

nel rigo RU44 devono essere indicati i dati relativi al credito d’imposta, in particolare:

 

  • nella prima colonna, l’ammontare del credito d’imposta residuo, come risultante dal rigo RU44, quarta colonna, della precedente dichiarazione;

  • nella seconda colonna, l’importo del credito usato nel 2011 in compensazione, con il codice “6743”;

  • nella terza colonna, l’ammontare del credito già esposto nella seconda colonna, versato nel 2011 per ravvedimento operoso e fino alla data di presentazione della modello UNICO PF 2012, al netto di interessi e sanzioni;

  • nella quarta colonna, l’importo del credito residuo come risultante dalla differenza tra la somma degli importi di cui alla prima e terza colonna del rigo e quello di cui alla seconda colonna. Tale credito potrà essere portato in compensazione a partire dal 2012.

 

Il rigo RU45 deve essere compilato in caso di rideterminazione del credito d’imposta. Nel rigo, composto da 5 colonne deve essere indicato:

 

  • nelle colonne dalla prima alla terza, rispettivamente per ciascun anno in cui l’investimento è stato sostenuto ovvero per gli anni 2004, 2005 e 2006, i dati necessari per la rideterminazione del credito al verificarsi delle ipotesi di cui all’articolo 8, comma 7, Legge n. 388/2000, Finanziaria 2001;

  • nella quarta colonna, dovrà essere indicato l’ammontare del minor credito spettante come risulta dalla rideterminazione. Tale valore dovrà essere versato entro il termine per il versamento a saldo delle imposte dovute per il 2011, maggiorato degli interessi calcolati ai sensi del D.lgs. n. 602/73, articolo 20;

  • nella quinta colonna, deve essere ripreso l’importo esposto nella precedente quarta colonna, versato entro il suddetto termine, a seguito di ravvedimento operoso entro la data di presentazione della dichiarazione, al netto degli interessi e sanzioni che sono dovute.

 

Riteniamo sia opportuno ricordare, infine, che il contribuente deve compilare questa sezione anche nel caso in cui si sia verificata la decadenza del beneficio, come visto per la rideterminazione del credito; si dovranno prendere a riferimento le clausole antielusive che vengono contemplate dall’articolo 8, comma 7, Legge n. 388/2000 e compilare il solo rigo RU45.

 

Sezione X – investimenti aree svantaggiate

La sezione X è stata appostata per accogliere il credito d’imposta residuo riconosciuto dalla Legge n. 288/2000, articolo 8, alle imprese che hanno sostenuto tra il 31.12.2000 ed il 31.12.2006, investimenti su beni strumentali nuovi, nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno e del Centro-Nord Italia. Questa sezione dovrà essere compilata anche nei casi di decadenza del credito, per il verificarsi di una delle clausole antielusive; ciascun credito è identificato dai seguenti codici:

 

VS”, investimenti realizzati ai sensi della Legge n. 388/2000, articolo 8. Si tratta di investimenti agevolabili iniziati prima del 08.07.2002, che possono essere fruiti automaticamente, nei limiti individuati dai Decreti del MEF del 02.04.2003 e del 06.08.2003, con il codice tributo “6734”;

TS”, investimenti compiuti ai sensi del D.L. n. 138/2002, per indicare il credito residuo agli investimenti sostenuti successivamente alla data del 08.07.2002 ed indicati nell’istanza presentata all’Agenzia delle Entrate nel 2002, utilizzando il codice tributo “6742”;

S3”, da utilizzare per indicare gli investimenti sostenuti ai sensi della Legge n. 489/2002, articolo 62, in relazione all’istanza presentata nell’anno 2003. Questo codice deve essere utilizzato solo se nel 2011 si sono verificate le condizioni previste dalla clausole antielusive indicando il codice:

 

6759”, per identificare il credito d’imposta spettante per investimenti sostenuti nel Sud Italia;

6773”, per identificare il credito riconosciuto per gli investimenti nelle zone svantaggiate del Centro-Nord Italia. Questo codice dovrà essere indicato esclusivamente nel rigo RU49, rideterminazione del credito;

 

S4”, da utilizzare per indicare gli investimenti sostenuti ai sensi della Legge n. 489/2002, articolo 62, in relazione all’istanza presentata nell’anno 2004. Questo codice deve essere utilizzato solo se nel 2011 si sono verificate le condizioni previste dalla clausole antielusive indicando il codice:

 

6760”, per identificare il credito d’imposta spettante per investimenti sostenuti nel Sud Italia;

6774”, per identificare il credito riconosciuto per gli investimenti nelle zone svantaggiate del

Centro-Nord Italia. Questo codice dovrà essere indicato esclusivamente nel rigo RU49,

rideterminazione del credito;

 

S5”, da utilizzare per indicare gli investimenti sostenuti ai sensi della Legge n. 489/2002, articolo 62, in relazione all’istanza presentata nell’anno 2005. Questo codice deve essere utilizzato solo se nel 2011 si sono verificate le condizioni previste dalla clausole antielusive indicando il codice:

 

6761”, per identificare il credito d’imposta spettante per investimenti sostenuti nel Sud Italia;

6775”, per identificare il credito riconosciuto per gli investimenti nelle zone svantaggiate del Centro-Nord Italia. Questo codice dovrà essere indicato esclusivamente nel rigo RU49, rideterminazione del credito;

 

S6”, da utilizzare per indicare gli investimenti sostenuti ai sensi della Legge n. 489/2002, articolo 62, in relazione all’istanza presentata nell’anno 2006. Questo codice deve essere utilizzato solo se nel 2011 si sono verificate le condizioni previste dalla clausole antielusive indicando il codice:

 

6772”, per identificare il credito d’imposta spettante per investimenti sostenuti nel Sud Italia;

6776”, per identificare il credito riconosciuto per gli investimenti nelle zone svantaggiate del Centro-Nord Italia. Questo codice dovrà essere indicato esclusivamente nel rigo RU49, rideterminazione del credito;

 

RC”, questo codice identifica il credito d’imposta finanziato dalla Regione Campania e relativo alle istanze presentate nell’anno 2006, per gli investimenti sostenuti ai sensi della Legge n. 289/2002, articolo 62.Il codice dovrà essere utilizzato per indicare il credito riversato (con codice tributo “3891”) al verificarsi di cause di decadenza, e riportato esclusivamente nel rigo RU49.

 

Per quanto riguarda le istruzioni di compilazione della presente sezione, composta da 3

righi, si precisa che:

 

  • nel rigo RU46, deve essere riportato uno dei codici identificativi del regime agevolato per il quale il dichiarante ha beneficiato del credito d’imposta;

  • nel rigo RU47:

 

  • prima colonna, l’ammontare del credito residuo, come risultante dal rigo RU47, quarta colonna della precedente dichiarazione;

  • seconda colonna, l’ammontare del credito compensato nel 2011;

  • terza colonna, l’ammontare del credito, di cui alla precedente colonna, impiegato nel 2011 per ravvedimento operoso, al netto di interessi e sanzioni;

  • quarta colonna, l’ammontare del credito residuo, compensabile a partire dal 2012. Il valore risulta dalla differenza tra l’importo di cui alla prima e terza colonna e alla seconda;

 

  • nel rigo RU49, devono essere indicati i dati necessari per procedere alla rideterminazione del credito d’imposta per il verificarsi nell’anno 2011 di una delle ipotesi contemplate dalle clausole antielusive.

 

Sezione XI – incentivi per la ricerca scientifica, veicoli elettrici, a metano o a GPL

La sezione XI, pluricredito, accoglie i dati necessari per fruire del credito d’imposta riconosciuto per le seguenti fattispecie:

 

  • ricerca scientifica, codice credito, 17, previsti dalla Legge n. 449/97, a favore delle piccole e medie imprese a fronte di assunzione a tempo pieno di laureati con esperienza nel settore della ricerca, di titolari di dottorato di ricerca, o di altre persone in possesso di titolo di formazione post-laurea. Il credito viene riconosciuto anche per ciascun contratto di attività di ricerca commissionato ad Università o altri soggetti che operano nel settore della ricerca scientifica, nonché in caso di finanziamento di borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca. Il codice tributo identificativo questo credito è “6701”;

  • per l’acquisto di autoveicoli a trazione elettrica, alimentati a metano o GPL e per l’installazione di impianti alimentati a metano o GPL, codice 20. La normativa di riferimento per questo credito è stata introdotta dal D.L. n. 324/9 e progressivamente oggetto di modifiche ed integrazioni, ultime delle quali apportate dal D.L. n. 262/2006. L’incentivo viene erogato alle imprese costruttrici o importatrici nella forma di contributo statale riconosciuto agli acquirenti, sia esse persone fisiche che, a partire dal 2004, persone giuridiche. Il codice tributo da utilizzare per la compensazione del credito è “6709”.

 

La sezione XI è composta da 6 righi, dal rigo RU50 al rigo RU55, tra i quali è opportuno segnalare il rigo RU53, nel quale deve essere indicato l’impiego del credito che è stato utilizzato per compensare:

 

  • alla prima colonna, le ritenute alla fonte sulle retribuzioni dei dipendenti per l’anno

  • 2011. Questa colonna deve essere compilata sole se nel rigo RU50 è stato indicato il

  • codice “20”;

  • alla seconda colonna, i versamenti periodici de dell’acconto IVA dovuta per il 2010;

  • alla terza colonna, il versamento a saldo dell’IVA per il 2011;

  • alla quarta colonna, gli acconti IRPEF;

  • alla quinta colonna, il saldo IRPEF;

  • alla sesta colonna, l’imposta sostitutiva 2011 di cui alla Legge n. 342/2000;

  • alla settima colonna, per la compensazione orizzontale 2011, di cui al D.lgs. n. 241/97.

 

Sezione XII – caro petrolio

Con il D.L. n. 265/2000, articolo 1, convertito con modificazioni con la Legge n. 343/2000 è stato introdotto nel nostro ordinamento un provvedimento di sostegno a favore di alcune imprese che svolgono attività di trasporto in proprio e per conto terzi e autoservizi per fronteggiare i continui rincari del prezzo d’acquisto di gasolio per autotrazione. Tale agevolazione, successivamente rinnovata nel corso degli anni, prevede che queste imprese, sia pubbliche che private e che soddisfino i requisiti individuati dalla normativa, possano beneficare, alternativamente, o di un credito d’imposta, compensabile orizzontalmente ai sensi dell’articolo 17 del D.lgs. n. 241/97 indicando nel modello F24 il codice tributo “6740”, oppure chiederne il rimborso, secondo le disposizioni del D.P.R. n. 277/2000, previa comunicazione all’Agenzia delle Dogane; l’eventuale eccedenza può essere richiesta a rimborso entro il semestre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione. In sede di compilazione della sezione, composta da 4 rigo, dal RU56 a RU59, deve essere indicato:

 

  • nel rigo RU56, l’importo del credito d’imposta riconosciuto per l’anno 2011;

  • nel rigo RU57, l’ammontare del credito che è stato utilizzato in compensazione nel 2011;

  • nel rigo RU58, l’importo del credito, esposto già nel precedente rigo, utilizzato nel 2011 a seguito di ravvedimento operoso, al netto di interessi e sanzioni dovute;

  • nel rigo RU59, colonna 2, infine, il contribuente è tenuto ad indicare l’importo che non ha trovato capienza e che è costituito dalla differenza tra la somma dei valori indicati nei righi RU56 e RU58 e quello di cui al rigo RU57. Nella prima colonna del rigo RU59 dovrà essere esposto l’ammontare del credito di cui si è richiesto il rimborso.

 

Quadro di sintesi

 

Sezione

Codice

Credito

Base

imponibile

Utilizzo

Comp.

IRPEF

Imposta

sostitutiva

IVA

VIII

51

Investimenti sostenuti da imprese di autotrasporto di merci

NO

SI

NO

NO

NO

IX

09

Investimenti sostenuti

nel settore dell’agricoltura

NO

SI

NO

NO

NO

 

 

 

 

 

X

VS

Investimenti sostenuti dalla imprese in aree svantaggiate del Sud e del Centro-Nord Italia

NO

SI

NO

NO

NO

 

TS

NO

SI

NO

NO

NO

 

S3 –S4

S5 –S6

NO

SI

NO

NO

NO

RC

NO

SI

NO

NO

NO

XI

17

Incentivi per le spese di ricerca scientifica

NO

SI

SI

SI

SI

20

Credito d’imposta per l’acquisto di veicoli a trazione elettrica, alimentati a metano o GPL e per l’installazione di impianti alimenti a metano o GPL

NO

SI

SI

SI

SI

XII

23

Credito d’imposta per il gasolio per autotrazione

NO

SI

NO

NO

NO

 

Sezione XIII – recupero contributo SSN

Con la Legge n. 266/2005, articolo 1, comma 103, è stato concesso alle imprese che svolgono attività di autotrasporto di merci un credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, per le somme versate nel 2005 a titolo di contributo al Servizio Sanitario Nazionale e comprese nei premi di assicurazione per la responsabilità civile per danni derivanti da veicoli a motore; la normativa richiede che si tratti di veicoli a motore omologati ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente del 23.03.1992, adibiti al trasporto di merci, e con massa complessiva a

pieno carico superiore al 11,5 tonnellate. Il credito viene riconosciuto fino a concorrenza di euro 300 per ciascun veicolo.

La Sezione XIII del quadro RU, UNICO PF 2012,riguarda il credito d’imposta relativo ai versamenti effettuati nell’anno 2010 e nei tre righi che la compongono il contribuente avrà cura di riportare:

 

  • al rigo RU61, l’importo del credito spettante in relazione alle somme versate nell’anno 2010;

  • al rigo RU62, l’importo del credito impiegato nel 2011 in compensazione orizzontale mediante il codice tributo “6793”;

  • al rigo RU63, l’ammontare del credito, di cui al rigo RU62, utilizzato per versamenti in seguito a ravvedimento operoso, al netto degli interessi e delle sanzioni dovute.

 

Sezione XIV – carta per editori 2011

All’interno della nuova sezione XIV, composta dal solo rigo RU64, deve essere indicato il credito d’imposta maturato a favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al ROC e delle

imprese editrici di libri per l’acquisto della carta, previsto dall’articolo 4, commi da 181 a 186, Legge n. 350/2003, rifinanziato per l’anno 2011 dall’articolo 1, comma 40, Legge n. 220/2010.

Si tratta di un credito utilizzabile esclusivamente in compensazione nel periodo d’imposta in cui è concesso e in quello successivo.

Deve inoltre essere sottolineato che lo stesso credito trova indicazione all’interno della dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta in corso alla data di concessione, ovvero, se non utilizzato in tale periodo, nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.

Trovano quindi indicazione all’interno del rigo RU64:

 

  • in colonna 1, l’ammontare della somma pagata nel 2011 per l’acquisto della carta;

  • in colonna 2, l’ammontare del credito d’imposta spettante, risultante dal provvedimento di ammissione al beneficio, adottato nel corso del 2012, dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria (Circolare 29.12.2011);

  • in colonna 3, l’ammontare del credito d’imposta che è stato utilizzato in compensazione entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi;

  • in colonna 4, l’ammontare del credito versato a seguito di ravvedimento al netto degli interessi e delle sanzioni;

  • in colonna 5, l’ammontare del credito residuo, risultante dalla differenza che intercorre tra la somma degli importi delle colonne 2 e 4 e l’importo della colonna 3. Tale credito potrà essere utilizzato in compensazione negli esercizi successivi.

 

Sezione XVI – ricerca scientifica (codice credito 81)

Ai sensi dell’articolo 1, D.L. n. 70/2011, il credito d’imposta da indicare nella presente nuova sezione, spetta a quei soggetti imprenditoriali che negli anni 2011 e 2012 hanno operato investimenti finalizzati al finanziamento di progetti di ricerca scientifica in favore delle Università o altri Enti pubblici di ricerca. Le modalità applicative dell’agevolazione sono regolate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 9 settembre 2011. Esso, infatti, ha previsto la fruibilità del credito in tre quote annuali di pari importo, a partire dal giorno successivo a quello di realizzazione dell’investimento incrementale e per ciascuno dei periodi d’imposta sopra indicati (2011 e 2012). A differenza tuttavia del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo previsto dall’articolo 1, commi da 180 a 184, Legge n. 296/2006, questo si contraddistingue per l’approccio, definito per l’appunto, “incrementale” in quanto, di fatto, va a premiare le imprese che incrementano i loro investimenti in ricerca rispetto al passato. In particolare, tale credito compete in misura pari al 90% dell’importo degli investimenti che eccede la media degli investimenti effettuati nel triennio 2008 – 2010. Viene previsto, inoltre, l’utilizzo esclusivo in compensazione tramite il codice tributo “6835”, fatta eccezione per:

 

  • i contributi previdenziali dovuti sia in qualità di soggetti autonomi iscritti in una delle gestioni amministrate da Enti previdenziali, sia in qualità di datori di lavoro o committenti di prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa;

  • i premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;

  • i crediti d’imposta spettanti agli esercenti sale cinematografiche;

  • le altre entrate individuate con decreto del MEF.

 

Nella nuova sezione XVI vanno quindi indicati:

 

  • nel rigo RU73, colonna 1, l’ammontare complessivo dei costi sostenuti nel periodo d’imposta di riferimento per gli investimenti agevolati. Nella colonna 2, vanno altresì indicati gli investimenti in ricerca eccedenti la media relativa al triennio 2008 – 2010;

  • nel rigo RU74, il credito d’imposta spettante nel periodo, pari al 90% dell’importo indicato nella colonna 2 del rigo RU73;

  • nel rigo RU76, l’ammontare del credito utilizzato in compensazione nel 2011, tramite il codice tributo “6835”;

  • nel rigo RU77, l’ammontare di cui al rigo RU76 versato, a seguito di ravvedimento, nel 2011 e fino alla data di presentazione della dichiarazione, al netto dei relativi interessi e sanzioni;

  • nel rigo RU78, l’importo del credito residuo, risultante dalla differenza tra la somma degli importi indicati nei righi RU74 e RU77 e l’importo indicato nel rigo RU76, utilizzabile in compensazione nell’esercizio successivo.

 

Sezione XVII – ricerca e sviluppo

Con la Legge Finanziaria 2007, articolo 1, commi da 280 a 283, è stato istituito un credito d’imposta spettante alle imprese che hanno sostenuto spese, a decorrere dal 01.01.2007, e fino al 31.12.2009 finalizzate all’esecuzione di attività di ricerca e si sviluppo; le spese alla base delle quali viene ammesso il beneficio possono riguardare:

 

  • fabbricati ed impianti di ricerca e sviluppo;

  • acquisto di materiali, attrezzature, macchinari e, in generale, strumenti necessari per la sperimentazione;

  • assunzione di ricercatori e di personale tecnico da impiegare nelle attività;

  • consulenze e ricerche tecniche;

  • brevetti di utilizzazione di opere d’ingegno.

 

Come previsto dalla normativa in parola, il credito viene riconosciuto nella misura del 10% degli oneri sostenuti, credito che viene elevato al 15% se questi sono riconducibili a contratti posti in essere con Università ed Enti pubblici di ricerca, nel limite massimo previsto per euro 15.000.000 per ciascun periodo d’imposta. Per poter beneficare dell’agevolazione è necessaria la preventiva comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il formulario redatto sul modello approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia stessa del 21.04.2009; questo in virtù dell’obbligo di monitoraggio previsto dal D.L. n. 185/2008, articolo 29, per tutti i crediti d’imposta in essere alla data del 29.11.2008.

Il credito può essere utilizzato ai fini dei versamenti dovuti per IRPEF ed IRAP relativi al medesimo periodo d’imposta in cui la spesa è stata sostenuta e l’eventuale eccedenza può essere portata in compensazione ai sensi del D.lgs. n. 241/1997, articolo 17, a decorrere dal mese successivo al termine per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo nel quale in credito è maturato. Inoltre, a decorrere dall’anno 2011, beneficiano dell’agevolazione anche i soggetti che, ai sensi del Decreto Interministeriale 4 marzo 2011, avendo presentato il formulario relativo ai progetti d’investimento avviati entro la data del 29 novembre 2008, non hanno ottenuto il nullaosta alla fruizione per esaurimento delle risorse disponibili.

Tali soggetti possono utilizzare il credito d’imposta esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, nella misura massima complessiva del 47,53% dell’importo richiesto.

Deve poi essere ricordato, infine, che a questo specifico credito d’imposta non si applica il limite massimo di compensabilità, fissato dalla Legge Finanziaria 2007 in euro 250.000. Per quanto attiene la modalità di compilazione della sezione, costituita da sette righi, dal RU79 a RU85, nei quali dovrà essere riportato:

 

  • nei righi RU79 ed RU80, l’ammontare dei costi per attività di ricerca e sviluppo sostenuti, rispettivamente, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2008 (RU79) e nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2009 (RU80). Va peraltro ricordato che tali righi sono riservati esclusivamente all’indicazione dei dati relativi al credito fruibile ai sensi del D.L. 4 marzo 2011;

  • sempre in relazione al decreto in parola, all’interno del rigo RU81, l’ammontare del credito d’imposta spettante in relazione ai costi sostenuti nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007 e a quelli sostenuti nei periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2008 e 2009 (indicati nei righi RU79 ed RU80);

  • nel rigo RU82, nelle colonne 1 e 2, sarà appostato l’ammontare del credito d’imposta residuo della precedente dichiarazione;

  • nel rigo RU83, l’importo del credito utilizzato in compensazione nel 2011, con il codice tributo “6808”;

  • nel rigo RU84, l’ammontare del credito, di cui al rigo RU83, che è stato versato per ravvedimento operoso nel 2011 al netto di interessi e sanzioni;

  • nel rigo RU85 l’ammontare del credito da riportare nelle dichiarazioni dei successivi periodi d’imposta, risultante dalla seguente operazione:

 

[(RU81, colonna 1 + RU81, colonna 2 + RU81, colonna 3 + RU82, colonna 1 + RU82, colonna 2 + RU84) – RU83].

 

9 luglio 2012

Massimo Pipino