Novità fiscali del 7 giugno 2012: la gida all’imposta di bollo sullo scudo fiscale

Pubblicato il 7 giugno 2012

imposte sulle attività finanziarie scudate: Provvedimento Direttoriale Entrate; istruzioni Unico PF 2012 incomplete: avvertenza; rapporto sulle entrate tributarie: confronto tra previsioni e gettito effettivo nei primi mesi dell’anno fornisce solo indicazioni di larga massima; decreto in G.U. per il 5 per mille destinato a finanziare le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici; Inail: sanzioni per tardiva presentazione dichiarazioni retribuzioni 2011; norme comunitarie in materia di prestazioni orfanili e tassi di cambio: circolare Inps; procedura Uniemens: nuove modalità di gestione dei DM10 anomali e provvisori; patti di famiglia: vantaggi fiscali

 

 

Indice:

1) Imposte sulle attività finanziarie scudate: provvedimento Direttoriale Entrate

2) Istruzioni Unico PF 2012 incomplete: avvertenza

3) Rapporto sulle entrate tributarie: confronto tra previsioni e gettito effettivo nei primi mesi dell’anno fornisce solo indicazioni di larga massima

4) Decreto in G.U. per il 5 per mille destinato a finanziare le attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici

5) Inail: sanzioni per tardiva presentazione dichiarazioni retribuzioni 2011

6) Norme comunitarie in materia di prestazioni orfanili e tassi di cambio: circolare Inps

7) Procedura Uniemens: nuove modalità di gestione dei DM10 anomali e provvisori

8) Patti di famiglia: vantaggi fiscali

 

 

1) Imposte sulle attività finanziarie scudate: provvedimento Direttoriale Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le linee guida per il calcolo e il versamento dell’imposta di bollo annuale speciale sulle attività finanziarie rimpatriate che usufruiscono del regime della riservatezza.

Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 72442 del 05.06.2012, che sostituisce il precedente del 14.02.2012, sono state inoltre fornite indicazioni per l’imposta straordinaria una tantum per le attività finanziarie immesse in conti segretati e in tutto o in parte prelevate nel periodo dal 01.01.2011 al 06.12.2011, per l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero e per l’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero.

L’emanazione del provvedimento è stata resa necessaria dalle modifiche operate dal D.L. n. 16/2012 rispetto alla disciplina originaria contenuta nel D.L. n. 201/2011.

Imposta di bollo speciale annuale sulle attività oggetto di emersione

Le attività finanziarie rimpatriate e segretate sono soggette, a decorrere dal periodo d’imposta 2011, a un’imposta di bollo speciale annuale pari a:

- 10 per mille per il 2011;

- 13,5 per mille per il 2012;

- 4 per mille per gli anni successivi.

L’imposta è calcolata con riferimento al valore delle attività ancora segretate al 31 dicembre dell’anno precedente.

Per il versamento relativo al periodo d’imposta 2011, il valore delle attività segretate è quello al 06.12.2011.

Imposta straordinaria sui prelievi delle attività oggetto di emersione

Per le attività finanziarie oggetto di emersione che, nel periodo tra il 01.01.2011 e il 06.12.2011, sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura di emersione ovvero comunque dismesse, è dovuta, per il solo anno 2012, un’imposta straordinaria pari al 10 per mille.

Imposta sugli immobili situati all’estero

A decorrere dal periodo d’imposta 2011, è prevista un’imposta sul valore degli immobili (terreni e fabbricati) detenuti all’estero.

Sono soggetti all’imposta anche gli immobili che sono stati oggetto di operazioni di emersione mediante la procedura della regolarizzazione nonché mediante quella del rimpatrio giuridico.

L’imposta è dovuta per gli immobili detenuti da persone fisiche residenti a titolo di proprietà o di altro diritto reale, in proporzione alla quota di titolarità dei diritti ed è rapportata ai mesi dell’anno nei quali essa si è protratta. L’imposta è dovuta nella misura dello 0,76% del valore dell’immobile e non è dovuta qualora l’importo dell’imposta così calcolata (prima di applicare le specifiche detrazioni previste) non superi complessivamente euro 200.

Il valore è costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in

mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui è situato l’immobile.

Dall’imposta si detrae, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nell’anno di riferimento nello Stato estero in cui è situato l’immobile.

Speciali regole sono stabilite per gli immobili situati nei Paesi membri dell’Unione Europea.

Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero

A partire dal periodo d’imposta 2011, è dovuta un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti in Italia.

Sono soggette all’imposta anche le attività finanziarie che sono state oggetto di

operazioni di emersione mediante la procedura della regolarizzazione.

Non si considerano, invece, detenute all’estero le attività finanziarie rimpatriate (sia fisicamente che giuridicamente).

L’imposta è rapportata ai giorni di detenzione ed è ripartita in base alla percentuale di possesso in caso di attività finanziarie cointestate.

Il valore delle attività finanziarie è costituito dal valore di mercato, rilevato al termine di ciascun anno solare nel luogo in cui esse sono detenute.

L’imposta è dovuta nella misura del:

- 1 per mille per il 2011 e il 2012

- 1,5 per mille per gli anni successivi.

(Agenzia delle Entrate, comunicato n. 82 del 05.06.2012)

 

2) Istruzioni Unico PF 2012 incomplete: avvertenza

L’Agenzia delle Entrate, con la nota del 05.06.2012, pubblicata sul proprio sito web, avverte che per un problema di composizione grafica del documento, alla pagina 78 delle istruzioni per la compilazione del Modello Unico PF 2012, fascicolo 1, alcune parti del testo riguardanti le ipotesi di esonero dal pagamento delle addizionali regionali e comunali risultano incomplete.

Di seguito, pertanto, vengono riepilogati i casi di esonero elencati nel paragrafo interessato.

Chi non è tenuto al pagamento delle addizionali regionali e comunali

Non siete obbligati al pagamento dell’addizionale regionale e comunale all’IRPEF se:

- possedete soltanto redditi esenti dall’IRPEF;

- possedete soltanto redditi soggetti ad imposta sostitutiva dell’IRPEF;

- possedete soltanto redditi soggetti a tassazione separata salvo che, avendone la facoltà, abbiate optato per la tassazione ordinaria facendoli concorrere alla formazione del reddito complessivo;

- avete un’imposta lorda (rigo RN5) che, al netto delle detrazioni riportate nei righi RN22 e RN23, dei crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero, indicati nel rigo RN30, col. 2 e dei crediti d’imposta per fondi comuni indicati nel rigo RN31 col. 1, non supera euro 10,33.