Novità fiscali del 28 giugno 2012: tutte i principali argomenti del decreto per la crescita tra cui: al via le S.r.l. a capitale ridotto

Pubblicato il 28 giugno 2012



al via le S.r.l. a capitale ridotto; ripristino della disciplina IVA sulle cessioni e locazioni di nuove costruzioni; detrazioni Irpef per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico; Sistri sospeso; Agenzia del Territorio: invio telematico atti di surrogazione; benefici fiscali sul gasolio per uso autotrazione: disponibile il software; riforma del mercato del lavoro: votata la fiducia agli articoli 3 e 4; credito d’imposta per assunzioni qualificate

 

 

Indice:

1) Al via le S.r.l. a capitale ridotto

2) Ripristino della disciplina IVA sulle cessioni e locazioni di nuove costruzioni

3) Detrazioni Irpef per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico

4) Sistri sospeso

5) Agenzia del Territorio: invio telematico atti di surrogazione

6) Benefici fiscali sul gasolio per uso autotrazione: disponibile il software

7) Riforma del mercato del lavoro: votata la fiducia agli articoli 3 e 4

8) Credito d’imposta per assunzioni qualificate

 

 

1) Al via le S.r.l. a capitale ridotto

È stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26.06.2012, il Decreto Legge n. 83 del 22.06.2012 recante misure urgenti per la crescita del Paese.

Sulla base dell’art. 44 di tale D.L., la S.r.l. a capitale ridotto può essere costituita con contratto o atto unilaterale da persone fisiche che abbiano compiuto i 35 anni di età alla data della costituzione.

L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare alcuni degli elementi previsti per la S.r.l. semplificata (art. 2463-bis comma 2, c.c.), ma per disposizione dello stesso atto costitutivo l’amministrazione della società può essere affidata a una o più persone fisiche anche diverse dai soci.

La denominazione di Srl a capitale ridotto, l’ammontare del capitale sottoscritto e versato, la sede della società e l’ufficio del registro delle imprese presso cui questa è iscritta devono essere indicati negli atti, nella corrispondenza della società e nello spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato con la rete telematica ad accesso pubblico.

Oltre alle specifiche disposizioni, si applicano alla Srl a capitale ridotto le disposizioni del libro V, titolo V, capo VII, previste per le Srl “ordinarie” in quanto compatibili.

 

2) Ripristino disciplina IVA sulle cessioni e locazioni di nuove costruzioni

E’ stata ripristinata dall’art. 9 del D.L. n. 83 del 22.06.2012 l’imposizione ai fini Iva sia per le locazioni che per le cessioni di fabbricati.

Niente più esenzione Iva dal 26.06.2012, data di entrata in vigore del suddetto decreto.

Da tale data, infatti, le locazioni di fabbricati abitativi possono essere sempre effettuate con l’applicazione dell’Iva, senza, quindi, pregiudicare il diritto alla detrazione sugli acquisti.

Alle operazioni effettuate dal 26.06.2012 si devono applicare le nuove regole, dettate attraverso la riformulazione delle disposizioni dei punti 8, 8-bis e 8-ter dell’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972.

Vendite e locazioni di abitazioni

Le imprese adesso possono vendere in regime di imponibilità senza limiti di tempo i fabbricati abitativi che hanno costruito o sui quali hanno eseguito interventi di recupero rilevanti (restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione). In particolare, la vendita effettuata dopo cinque anni dall’ultimazione dei lavori, prima obbligatoriamente esente, può ora essere effettuata con l’applicazione dell’Iva, manifestando la volontà in tal senso nell’atto di vendita.

Alle imprese, inoltre, viene data la possibilità di applicare l’Iva anche alle locazioni delle abitazioni che hanno costruito o recuperato; anche in questo caso occorre manifestare l’opzione, senza la quale l’operazione resta esente.

Se si opta per l’imponibilità, l’Iva si applica con l’aliquota ridotta del 10% (che è comunque molto di più dell’imposta di registro del 2% dovuta in caso di esenzione dall’Iva).

Vendite e locazioni di fabbricati diversi dalle abitazioni

Per quanto riguarda i fabbricati strumentali per natura (unità classificate catastalmente nelle categorie B, C, D, E e A10), in via generale le novità consistono, al contrario, nell’estensione del regime di esenzione, sia sulle vendite sia sulle locazioni.

Sono state, infatti, soppresse le due previsioni di imponibilità obbligatoria che riguardavano le cessioni e locazioni poste in essere, da soggetti passivi dell’Iva, nei confronti di:

- Cessionari e locatari con diritto di detrazione limitato al massimo al 25%;

- cessionari e locatari privati consumatori.

Comunque i diritti dei venditori e locatori restano immutati, anche dopo le presenti modifiche normative, poiché rimane assodato il loro diritto di optare per l’imponibilità delle operazioni in luogo dell’esenzione.

In definitiva, la nuova disciplina è maggiormente vantaggiosa per gli interessati, giacché, sopprimendo le ipotesi di imponibilità per obbligo, concede

in sostanza l’opportunità di scegliere sempre il regime Iva applicabile.

Comunque, il regime naturale continua ad essere quello di esenzione, mentre per il regime di imponibilità occorre effettuare l’opzione.

Il solo caso di imponibilità Iva per obbligo di legge, infine, riguarda le cessioni di fabbricati strumentali per natura poste in essere, entro cinque anni dall’ultimazione dei lavori, dalle imprese che li hanno costruiti o che vi hanno eseguito i predetti interventi di recupero. Questa ipotesi è stata, infatti, confermata, ma con la modifica da quattro a cinque anni dell’arco temporale entro il quale l’operazione è imponibile per legge.

Inversione contabile

Infine, nei casi in cui le cessioni di fabbricati, di qualunque tipologia, sono imponibili Iva per opzione del cedente, se il cessionario è un soggetto passivo l’imposta si applica con il meccanismo dell’inversione contabile.

 

3) Detrazioni Irpef per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico

Ai fini della ripresa del mercato edile, la detrazione per le spese sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis TUIR) passa dall’attuale 36% al 50% ed il limite massimo di spesa da 48.000 a 96.000, anche se per un periodo limitato.

Lo prevede l’art. 11 del D.L. n. 83 del 22.06.2012, in base al quale, i nuovi limiti operano dalla data di entrata in vigore del decreto (26.06.2012) fino al 30.06.2013.

Dunque, fino a tale data è possibile fruire della detrazione per le spese per interventi di riqualificazione energetica, per una percentuale di detrazione pari al 50%.

 

4) Sistri sospeso

Sospeso fino al 30.06.2013 il termine per l’entrata in vigore del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) al fine di consentire la prosecuzione delle attività necessarie per la verifica del funzionamento del sistema.

Lo ha disposto l’art. 52 (recante disposizioni in materia di tracciabilità dei rifiuti) del D.L. n. 83 del 22.06.2012, pubblicato sulla G.U. n. 147 del 26.06.2012.

 

5) Agenzia del Territorio: invio telematico atti di surrogazione

A partire dal 28.06.2012 i notai possono inviare telematicamente la copia autentica informatizzata degli atti di surrogazione dei mutui ipotecari agli Uffici provinciali presso i quali è attivo il servizio di trasmissione telematica del titolo degli atti immobiliari.

Lo ha stabilito il Provvedimento del 26.06.2012, emanato dal Direttore dell’Agenzia del Territorio di concerto con il Direttore generale della Giustizia civile del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della Giustizia.

La surrogazione nei contratti di finanziamento – cd. “portabilità dei mutui” - comporta il trasferimento del contratto di finanziamento, alle condizioni stipulate tra il cliente e l’intermediario subentrante, con esclusione di penali o altri oneri di qualsiasi natura e il subentro del nuovo creditore nelle garanzie ipotecarie.
Inoltre, se l’atto è stipulato in forma pubblica, il notaio stesso può attestare che si sono verificate le condizioni perché la surrogazione abbia effetto.

 

 

 

 

6) Benefici fiscali sul gasolio per uso autotrazione: disponibile il software per la compilazione della dichiarazione Anno 2012 - 2° trimestre

E’ stata pubblicata il 27.06.2012, la nota dell’Agenzia delle Dogane n. 78201/RU del 22.06.2012, riguardante “Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel secondo trimestre dell’anno 2012.Disponibilità software”.

Tale documento precisa che a partire dal 1° gennaio dell’anno in corso, a seguito delle modifiche che l’art. 61 del D.L. 24.1.2012, n. 1 - convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012 n. 27 – ha introdotto nel testo del DPR 09.06.2000, n. 277, recante la disciplina dell’agevolazione fiscale a favore degli esercenti l’attività di autotrasporto, la dichiarazione utile alla fruizione del beneficio in oggetto deve essere presentata con periodicità trimestrale, entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare.

Pertanto, con riferimento ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° aprile e il 30 giugno 2012 la dichiarazione in questione va presentata a decorrere dal 1° luglio e fino al 31 luglio pp.vv..

Disponibilità del software

Sul sito internet www.agenziadogane.gov.it (In un click – Accise - Benefici per il gasolio autotrazione 2° trimestre 2012) è disponibile il software aggiornato per la compilazione e la stampa della apposita dichiarazione da consegnare, insieme ai relativi dati salvati su supporto informatico - floppy disk o cd rom - al competente Ufficio delle Dogane o all’Ufficio delle Dogane di Roma I (per gli esercenti comunitari non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia), i cui indirizzi e recapiti telefonici sono reperibili sul sito predetto.

A tal riguardo, al fine di semplificare gli adempimenti connessi alla compilazione della dichiarazione relativa al trimestre in questione, il software suddetto è stato modificato in modo da consentire che, aprendo il file relativo alla dichiarazione di un periodo precedente, avvenga il caricamento automatico dei dati identificativi dell’impresa e del dichiarante nonché di quelli relativi alle targhe dei mezzi i cui consumi possono essere ammessi al beneficio in parola.

Tutti i dettagli sono descritti nel “Manuale utente” pubblicato insieme al software in parola.

Importi rimborsabili

In attuazione dell’art. 61, co. 4, del D.L. n. 1/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2012, tenuto conto dell’intervenuto aumento dell’aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante (D.L. n. 74/2012, D.D. RU 69805, del 07.06.2012), la misura del beneficio riconoscibile è pari a:

- € 189,98609 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1° aprile e il 7 giugno 2012;

- € 209,98609 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra l’8 e il 30 giugno 2012.

Aventi diritto, termini e modalità di fruizione del rimborso

Per quanto attiene all’individuazione dei soggetti che possono usufruire dell’agevolazione in questione, ferma restando l’esclusione dei soggetti che operano con mezzi di peso inferiore a 7,5 tonnellate, si ribadisce che hanno diritto al beneficio sopra descritto:

a) gli esercenti l’attività di autotrasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate;

b) gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e relative leggi regionali di attuazione;

c) le imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale di cui alla legge 28 settembre 1939, n. 1822, al regolamento (CEE) n. 684/92 del Consiglio, del 16 marzo 1992, e successive modificazioni, e al citato decreto legislativo n. 422 del 1997;

d) gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.

Per ottenere il rimborso dell’importo sopra evidenziato, ai fini della restituzione in denaro o dell’utilizzo in compensazione degli stessi, i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) presentano, pertanto, l’apposita dichiarazione agli Uffici delle dogane territorialmente competenti, con l’osservanza delle modalità stabilite con il regolamento emanato con D.P.R. 9 giugno 2000, n. 277, (G.U. n. 238 dell’11 ottobre 2000) entro il termine del 31 luglio 2012.

Per effetto delle modifiche introdotte dall’art. 61 sopra menzionato, i crediti sorti con riferimento ai consumi relativi al primo trimestre dell’anno in corso potranno essere utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre 2013.

Da tale data decorre il termine, previsto dall’art. 4, comma 3, del DPR n. 277/2000, per la presentazione dell’istanza di rimborso in denaro delle eccedenze non utilizzate in compensazione, le quali dovranno, quindi, essere presentate entro il 30 giugno 2014.

Inoltre, a norma del comma 2 del citato art. 61 del D.L. n. 1/2012 rispetto ai crediti riconosciuti con riferimento ai consumi effettuati nel corso dell’anno 2012 non operano le limitazioni previste dall’art. 1, comma 53, della legge n. 244/2007.

Tali crediti potranno, quindi, essere compensati anche ove l’importo complessivo annuo dei crediti d’imposta derivanti dal riconoscimento di agevolazioni concesse alle imprese, da indicare nel “QUADRO RU” del modello di dichiarazione dei redditi, superi il limite di € 250.000, indicato dall’art. 53 sopra richiamato.

Per la fruizione dell’agevolazione con Mod. F24, deve essere utilizzato il codice tributo 6740.

Per l’accreditamento su conto corrente in altro Stato dell’U.M.E. è richiesta l’indicazione dei codici BIC (Bank identification code) e IBAN (International bank address number).

Viene confermato che:

i soli esercenti l’attività di trasporto di persone di cui alle suddette lettere b), c) e d) possono comprovare i consumi di gasolio per autotrazione, dichiarati ai fini della fruizione del beneficio in parola, anche con scheda carburante;

gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, di cui alla suddetta lettera a), sono tenuti a comprovare i consumi effettuati mediante le relative fatture di acquisto.

Invio telematico delle dichiarazioni

Gli utenti interessati possono inviare le proprie dichiarazioni anche per mezzo del Servizio Telematico Doganale - E.D.I..

A tal riguardo, vengono ribadite le modalità tecniche ed operative finalizzate all’utilizzo del sistema suddetto, già evidenziate con la nota RU 59316 del 07.05.2010.

In particolare:

gli utenti interessati devono richiedere all’Agenzia delle Dogane, qualora non ne siano già in possesso, l’abilitazione all’utilizzo del Servizio Telematico Doganale - E.D.I.;

le istruzioni per la richiesta dell’abilitazione, nonché le modalità tecniche ed operative di trasmissione dei dati per il tramite del Servizio Telematico Doganale, sono disponibili sul sito di questa Agenzia, all’indirizzo http://www.agenziadogane.gov.it , nella specifica sezione ad esso relativa.

Per la predisposizione dei file, relativi alle dichiarazioni, da inviare a mezzo del Servizio Telematico Doganale è possibile:

- utilizzare il software disponibile secondo le istruzioni contenute nel Manuale utente (capitolo 5) pubblicato sul sito di questa Agenzia nella sezione “Accise - Benefici per il gasolio da autotrazione - Benefici gasolio autotrazione 2° trimestre 2012 - Software gasolio autotrazione 2° trimestre 2012”;

- fare riferimento al “tracciato record”, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane nella sezione “Accise - Benefici per il gasolio da autotrazione - Benefici gasolio autotrazione 2° trimestre 2012 - Software gasolio autotrazione 2° trimestre 2012”.

Pertanto, al fine dell’invio telematico in questione, è assolutamente indispensabile che i soggetti che procedono a tale invio siano stati preventivamente abilitati all’utilizzo del Servizio Telematico Doganale - E.D.I. Non sono consentite ulteriori modalità di invio telematico.

 

7) Riforma del mercato del lavoro: votata la fiducia agli articoli 3 e 4

La Camera con 447 voti favorevoli e 76 voti contrari ha votato la fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo 3 del disegno di legge, già approvato dal Senato, recante Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (C. 5256), nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato. Successivamente l'Assemblea con 438 voti favorevoli e 75 contrari ha votato la fiducia posta dal Governo sull'approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo 4 del provvedimento, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.

Con riferimento alle prestazioni lavorative rese in regime di lavoro autonomo da persone titolari di partita IVA, la norma dispone che queste prestazioni - salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente – vengano considerate alla stregua di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, qualora ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:

a) che la collaborazione abbia una durata complessiva superiore a otto mesi nell’arco dell’anno solare;

b) che il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d’imputazione di interessi, costituisca più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco dello stesso anno solare;

c) che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente. Quando la summenzionata prestazione lavorativa si configura come collaborazione coordinata e continuativa, gli oneri contributivi derivanti dall’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’INPS sono a carico per due terzi del committente e per un terzo del collaboratore. La disposizione reca, inoltre, una norma di interpretazione autentica ai sensi della quale l’esclusione dal campo di applicazione del capo I del titolo VII del D.lgs. n. 276/2003 riguarda le sole collaborazioni coordinate e continuative il cui contenuto concreto sia riconducibile alle attività professionali intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi professionali, a nulla rilevando a tal fine la semplice iscrizione del collaboratore ad albi professionali.

Con riguardo associazione in partecipazione con apporto di lavoro, viene disposto che, qualora l’apporto dell’associato in partecipazione consista anche in una prestazione di lavoro, il numero degli associati impegnati in una medesima attività non possa essere superiore a tre.

In caso di violazione di siffatta disposizione, il rapporto con tutti gli associati si considera di lavoro subordinato a tempo indeterminato. La norma qualifica, inoltre, i rapporti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro instaurati o attuati senza che vi sia stata un’effettiva partecipazione dell’associato agli utili dell’impresa o dell’affare - salva prova contraria - come rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Viene poi modificata la disciplina relativa all’istituto del lavoro accessorio.

La norma reca la definizione di lavoro accessorio quale attività lavorativa di natura meramente occasionale che non dà luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare (la norma vigente pone il medesimo tetto con riferimento ai compensi derivanti dai singoli committenti).

Le norme sulle prestazioni di lavoro accessorio si applicano in agricoltura, tra l’altro, alle attività lavorative di natura occasionale rese nell’ambito di attività agricole di carattere stagionale.

La norma conferma quanto previsto dall’art. 70, del D.Lgs. n. 263/2003 che consente il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio da parte di un committente pubblico soltanto nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e, ove previsto, dal patto di stabilità interno.

I compensi percepiti dal lavoratore secondo le modalità di lavoro accessorio sono computati ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Si prevede, inoltre, la rideterminazione, con decreto interministeriale, della percentuale relativa al versamento dei contributi previdenziali in funzione degli incrementi delle aliquote contributive per gli iscritti alla gestione separata dell’INPS.

Infine, viene demandato ad un accordo tra Governo e Regioni la definizione delle linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento sulla base dei seguenti criteri:

a) revisione della disciplina dei tirocini formativi, anche in relazione alla valorizzazione di altre forme contrattuali a contenuto formativo;

b) previsione di azioni ed interventi finalizzati a prevenire e contrastare l'uso distorto dell’istituto;

c) individuazione degli elementi qualificanti del tirocinio e degli effetti conseguenti alla loro assenza;

d) riconoscimento di una congrua indennità, anche in forma forfettaria, in relazione alla prestazione svolta.

La norma prevede, altresì, che, in ogni caso, la mancata corresponsione della summenzionata indennità comporti a carico del trasgressore l’irrogazione di una sanzione amministrativa nella misura variabile da un minimo di 1.000 a un massimo di 6.000 euro e che dall’applicazione delle disposizioni in materia di tirocinio ed orientamento del provvedimento in esame non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

(Camera dei deputati, nota del 27.06.2012)

 

8) Credito d’imposta per assunzioni qualificate

L’art. 24 del D.L. n. 83 del 22.06.2012, pubblicato sulla G.U. n. 147 del 26.06.2012, ha istituito un credito d’imposta a favore di tutte le imprese - a prescindere dalla forma giuridica, dalle dimensioni, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato - che assumono a tempo indeterminato personale altamente qualificato, in possesso di un dottorato di ricerca universitario o di una laurea magistrale in discipline tecniche o scientifiche e impiegato in attività di ricerca e sviluppo.

L’agevolazione ammonta al 35%, con un limite massimo di 200mila euro annui per impresa, del costo aziendale sostenuto per tali assunzioni.

Il credito, utilizzabile esclusivamente in compensazione, va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è maturato e in quelle delle annualità in cui è utilizzato.

Il diritto al contributo decade se il numero dei dipendenti è inferiore o pari a quello indicato nel bilancio precedente all’applicazione del beneficio, se il posto di lavoro non è conservato per almeno un triennio (due anni nel caso di piccole e medie imprese) oppure quando vengono accertate definitivamente violazioni in ambito fiscale e contributivo per le quali sono state irrogate sanzioni per almeno 5mila euro, violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori o, ancora, quando il datore di lavoro è condannato, con provvedimento definitivo, per condotta antisindacale.

Per fruire del bonus, le imprese devono presentare istanza al Ministero dello Sviluppo economico – chiamato ad adottare le disposizioni applicative entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto – che assegnerà il contributo nei limiti di spesa stabiliti (25 milioni di euro per il 2012, 50 milioni a partire dal 2013).

 

Vincenzo D’Andò