Novità fiscali del 27 giugno 2012: il trattamento tributario degli incentivi per gli esodati

Pubblicato il 27 giugno 2012

cessioni di piattaforme elevatrici: aliquota IVA applicabile; interventi di ristrutturazione edilizia: parquet ad aliquota Iva ordinaria; comunicazione per contratti di leasing e di noleggio: termine prorogato al 29.10.2012; fondo di garanzia in caso di cessione del credito in favore di società finanziarie: ambito soggettivo ampliato; esodati: trattamento tributario degli incentivi; Agenzia del Territorio: cancellazione ipoteche ultraventennali; sistema INFOIL: prorogati i termini; Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A: misure urgenti dal MEF; misure del Governo: cambio di residenza in tempo reale

 

 

Indice:

1) Cessioni di piattaforme elevatrici: aliquota IVA applicabile

2) Interventi di ristrutturazione edilizia: parquet ad aliquota Iva ordinaria

3) Comunicazione per contratti di leasing e di noleggio: termine prorogato al 29.10.2012

4) Fondo di garanzia in caso di cessione del credito in favore di società finanziarie: ambito soggettivo ampliato

5) Esodati: trattamento tributario degli incentivi

6) Agenzia del Territorio: cancellazione ipoteche ultraventennali

7) Sistema INFOIL: prorogati i termini

8) Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.: misure urgenti dal MEF

9) Misure del governo: cambio di residenza in tempo reale

 

 

1) Cessioni di piattaforme elevatrici: aliquota IVA applicabile

Le cessioni di piattaforme elevatrici possono fruire dell’Iva ridotta del 4%, a condizione che gli impianti di sollevamento, ancorché realizzati nel rispetto della normativa per il superamento delle barriere architettoniche (Legge n. 13/1989), rispondano alle specifiche tecniche contenute nel relativo decreto attuativo (D.M. 14.06.1989, n. 236).

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 70/E del 25.06.2012)

 

2) Interventi di ristrutturazione edilizia: parquet ad aliquota Iva ordinaria

Si applica l’aliquota Iva ordinaria (21%) e non quella agevolata per l’ipotesi dell’acquisto di un parquet di tipo “flottante”, cioè, che non necessita di collanti per la posa poiché tale caratteristica non lo rende comunque riconducibile alla categoria dei “beni finiti”, che, invece, fruiscono dell’Iva al 10%, ma a quella dei materiali di rivestimento.

L’intervento, poiché riconducibile all’ipotesi di “pavimento verso l’esterno”, può invece fruire della detrazione del 55% per risparmio energetico, purché sussistano i requisiti di “trasmittanza termica” previsti dall’allegato B al decreto del Ministro per lo Sviluppo economico 11 marzo 2008.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 71/E del 25.06.2012)

 

3) Comunicazione per contratti di leasing e di noleggio: termine prorogato al 29.10.2012

Contratti di leasing e di noleggio, comunicazione dati fino al 29 ottobre. Più tempo per la comunicazione dei dati dei contratti di leasing e di noleggio.

Il provvedimento n. 94713 del 25.06.2012 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate il 26.06.2012, ha, infatti, prorogato il termine al 29 ottobre 2012 (prima fissato al 30 giugno 2012).

Gli operatori hanno dunque a disposizione qualche altro mese per reperire e produrre le informazioni da comunicare all’Anagrafe tributaria e per adeguare i loro applicativi.

Con lo slittamento, l’Agenzia delle Entrate prende atto delle difficoltà tecniche evidenziate dalle associazioni di categoria e accorda più tempo alle aziende, tenute per la prima volta a trasmettere i dati al cervellone del Fisco.

Il neoprovvedimento segue quello del 5 agosto 2011 in cui si dava attuazione alle disposizioni della manovra 2010 (Dl 78/2010), finalizzate all’acquisizione delle informazioni necessarie per l’accertamento sintetico dei contribuenti e quello del 21 novembre 2011, che ha esteso l’obbligo di comunicazione anche agli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o di noleggio di beni mobili come autovetture, caravan e altri veicoli, unità da diporto e aeromobili.

 

4) Fondo di garanzia in caso di cessione del credito in favore di società finanziarie: ambito soggettivo ampliato

Rientrano tra i soggetti che possono presentare la domanda di intervento del Fondo di garanzia anche le società finanziarie e gli altri cessionari a titolo oneroso del TFR.

Lo ha precisato l’Inps, con la circolare n. 89 del 26.06.2012, che, in pratica, sostituisce il precedente documento di prassi emesso dallo stesso istituto previdenziale (in particolare, modifica la circolare n. 74 del 2008).

L’art. 2 della Legge 29 maggio 1982, n. 297, istitutivo del Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto, ai commi 2 e 5 stabilisce che l’intervento del Fondo può essere richiesto dal lavoratore o dai suoi aventi diritto.

Di recente la Corte di Cassazione ha chiarito che per “aventi diritto” devono intendersi non soltanto gli eredi del prestatore di lavoro indicati dal comma 1 dell’art. 2122 c.c., ma, più in generale, gli aventi causa del lavoratore.

Per conseguenza, l’Inps ha dovuto modificare le istruzioni impartite in proposito con la circolare n. 74 del 15 luglio 2008, comprendendo nel novero dei soggetti titolati a presentare la domanda di intervento del Fondo anche le società finanziarie e gli altri cessionari a titolo oneroso del TFR.

Questi di seguito sono gli argomenti che vengono illustrati nel nuovo documento di prassi:

La cessione del TFR; intervento in favore dei cessionari del TFR in caso di datore soggetto alle procedure concorsuali; intervento in favore di cessionari del TFR in caso di datore non soggetto alle procedure concorsuali; istruzioni operative; tassazione; documenti per l’istruttoria.

 

5) Esodati: trattamento tributario degli incentivi

Qual è la normativa attualmente in vigore per il trattamento tributario delle somme erogate in occasione della cessazione del rapporto di lavoro subordinato, a titolo di incentivo all’esodo volontario dei lavoratori dipendenti