Novità fiscali del 26 giugno 2012: da domani possibile rispondere alle anomalie sugli studi di settore

 

 

Indice:

1) Romeni residenti in Italia, devono pagare l’IVIE per la casa all’estero?

2) Anomalie da studi di settore: dal 27 giugno l’invio telematico delle osservazioni sulle comunicazioni

3) Il possesso di computer, tablet e smartphone non è soggetto al pagamento del canone Rai

4) Versamenti volontari 2012 per il settore agricolo

5)Sistema AIDA – sdoganamento telematico in procedura domiciliata per i regimi all’esportazione: disponibilità del servizio per i soggetti AEO

6) Immobili: agevolazioni fiscali per chi lavora all’estero

7) Chiarita la detrazione fiscale sulla spese sanitarie

8) Moltiplicatore catastale ai fini dell’imposta di registro immutato

 

 

1) Romeni residenti in Italia, devono pagare l’IVIE per la casa all’estero?

Una cittadina italo-romena, con un appartamento in Romania comprato nel 1998, poi acquisita la cittadinanza italiana nel 2010 e che vive in Italia in affitto si è posta il problema se debba pagare l’imposta sul valore catastale dell’immobile sito in Romania.

Ebbene, gli obblighi con il fisco italiano prescindono dalla cittadinanza, poiché per l’IVIE rileva solo la residenza fiscale.

Quindi, poiché tale cittadina (italiana o romena) è attualmente residente in Italia deve pagare l’IVIE, ossia l’imposta sugli investimenti immobiliari all’estero a prescindere dalla sua doppia cittadinanza.

Viene, comunque, prevista l’esclusione dal pagamento dell’IVIE se l’imposta dovuta applicando l’aliquota dello 0,76% al valore di riferimento a seconda del paese, non supera i 200 euro. L’imposta va calcolata sulla propria quota di possesso.

Il versamento dell’imposta deve essere effettuato in un’unica soluzione entro il termine del versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al 2011, quindi, a seguito della recente proroga entro il 09.07.2012. Per il versamento con F24 è stato istituito il codice tributo 4041.

La base imponibile, per i beni collocati in Paesi Ue o aderenti allo Spazio economico europeo (See) e “collaborativi”, va determinata con le regole del valore catastale, determinato e rivalutato nel Paese di ubicazione (anche in caso di bene pervenuto per successione o donazione); in mancanza di tale valore, si fa riferimento al costo di acquisto o, se non conosciuto, al valore corrente.

La norma (ed anche le istruzioni al quadro RM del Modello Unico 2012 dopo le rettifiche del provvedimento del 18.05.2012) introducono una regola non discrezionale, posto che l’assunzione del valore catastale rivalutato (ove esistente) non è una facoltà, ma appare un obbligo (specialmente ove tale valore fosse più elevato rispetto a quello di acquisto).

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate 2012/72442 precisa che dall’imposta si detrae, fino a concorrenza del suo ammontare, un credito d’imposta pari all’ammontare dell’eventuale imposta patrimoniale versata nell’anno di riferimento nello Stato estero in cui è situato l’immobile.

Per dichiarare il valore degli immobili situati all’estero deve essere compilata la sezione XVI del quadro RM di Unico PF e, come anticipato, l’imposta deve essere versata dal contribuente entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi derivanti dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riferimento (già per il 2011). Non sono dovuti acconti.

 

 

 

2) Anomalie da studi di settore: dal 27 giugno l’invio telematico delle osservazioni sulle comunicazioni

E’ ormai disponibile il software di compilazione e predisposizione per l’invio di osservazioni e segnalazioni a fronte delle comunicazioni di anomalie da studi di settore (triennio 2008-10). Si tratta della versione 1.0.0 del 22.06.2012 del software destinato ai soggetti che hanno ricevuto nel 2012 una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore dichiarati per le annualità 2008, 2009 e 2010.

Tale software consente di predisporre, per il successivo invio…

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