Novità fiscali del 20 giugno 2012: gli aggiornamenti in materia di IRAP

Pubblicato il 20 giugno 2012

clausola di mediazione a tutela dei commercialisti e degli organi di controllo societario; un ricco parco clienti non fa scattare IRAP; autotutela col fisco: limiti in Cassazione; iscrizioni al cinque per mille 2012: online gli elenchi dei primi ritardatari; detrazione 36%: occorre ancora conservare l’attestazione ai fini ICI; deduzione IRAP relativa al costo del personale: rilevanza dei compensi co.co.co.; riporto perdite soggetti IRES: compensazione di perdite dei primi tre esercizi; definizione delle sanzioni in caso di procedimento di adesione negativo; accertamento con adesione e mediazione fiscale obbligatoria; assegno emergenziale ai lavoratori licenziati da tassare come reddito di lavoro dipendente

 

 

Indice:

1) Clausola di mediazione a tutela dei commercialisti e degli organi di controllo societario

2) Un ricco parco clienti non fa scattare l’Irap

3) Autotutela con il fisco: limiti in Cassazione

4) Iscrizioni al cinque per mille 2012: online gli elenchi dei primi ritardatari

5) Detrazione de 36%: occorre ancora conservare l’attestazione ai fini ICI

6) Deduzione IRAP relativa al costo del personale: rilevanza dei compensi co.co.co.

7) Riporto perdite soggetti IRES: compensazione di perdite dei primi tre esercizi

8) Definizione delle sanzioni in caso di procedimento di adesione negativo

9) Accertamento con adesione e mediazione fiscale obbligatoria

10) Assegno emergenziale ai lavoratori licenziati da tassare come reddito di lavoro dipendente

 

 

1) Clausola di mediazione a tutela dei commercialisti e degli organi di controllo societario

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato il 19.06.2012, sul proprio sito internet, un documento di studio (datato maggio 2012) incentrato sulla clausola di mediazione a tutela dei commercialisti e degli organi di controllo societario.

Il D.Lgs. n. 28/2010, tra le altre cose, offre la possibilità di valutare la convenienza e gli effetti della clausola di mediazione nell’ambito contrattuale e societario.

In altre parole, si tratta di decidere se e come inserire in un contratto o in un atto di costituzione/statuto di un ente la clausola che prevede l’esperimento del tentativo di mediazione prima di ricorrere alle tradizionali vie di gestione del contenzioso (giustizia ordinaria o arbitrato).

Potrebbe apparire superfluo introdurre una clausola di mediazione che vincoli le parti quando è già il legislatore che rende obbligatorio l’istituto. Tuttavia, considerando più attentamente la norma, ci si accorge che la clausola, inserita in un contratto è di notevole importanza.

Clausola di mediazione e mandato professionale

Nell’ambito del mandato professionale, il CNDCEC ritiene, quindi, opportuno inserire la clausola di mediazione volta a superare eventuali conflitti con il cliente.

In tal caso il professionista potrebbe rivolgersi all’Organismo dell’Ordine dei dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di appartenenza o ad altro organismo di categoria chiamando in mediazione anche l’assicurazione per R.C. professionale.

Clausole che vengono consigliate

A parere del CNDCEC, nel modulare la clausola di mediazione è opportuno tener conto di una serie di elementi, quali:

- identificazione delle parti del contratto o comunque dei soggetti nei riguardi dei quali si decide di applicare la clausola;

- individuazione (specifica o solo territoriale) dell’Organismo di mediazione presso cui attivare il tentativo di mediazione. Sul punto, viene sottolineata l’opportunità di riportare il nominativo di un secondo Organismo nel caso in cui il primo, al momento di deposito della domanda di mediazione, non fosse più in grado di svolgere il relativo servizio.

Si evita in tal modo che le vicende degli Organismi (ad esempio: sospensione o cancellazione dal Registro presso il Ministero della Giustizia) possano in qualche misura incidere sull’esercizio della mediazione;

- definizione del successivo percorso da seguire (foro competente o arbitrato con arbitro unico o con collegio arbitrale o arbitrato amministrato) nell’ipotesi i cui il tentativo di mediazione non vada a buon fine;

- previsione di formulazione della proposta ai sensi dell’art. 11, comma, 2, D.Lgs. n. 28/2010;

- previsione di sanzioni per chi non aderisse al tentativo di mediazione senza giustificato motivo;

- previsione di vincoli o penali in caso di violazione della clausola.

Infine, il CNDCEC riporta le seguenti due formule di clausola di mediazione generica, da inserire, la prima in un contratto, la seconda nello statuto di una società.

Clausola contrattuale di mediazione

“Qualsiasi controversia che dovesse insorgere fra le parti in ordine all’interpretazione, validità, efficacia, esecuzione e risoluzione del presente contratto e degli atti che ne costituiscono esecuzione, compresa ogni ragione di danni, sarà sottoposta ad un tentativo di mediazione ai sensi del D.lgs. n. 28/2010, sue eventuali modifiche e successivi decreti di attuazione, da esperirsi presso l’Organismo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di ……, iscritto al Registro degli Organismi di mediazione al n..... , secondo le previsioni del suo regolamento, qui richiamato integralmente e che avrà valore prevalente su ogni altra e diversa pattuizione eventualmente stipulata tra le parti.

Le parti si obbligano a ricorrere alla mediazione prima di iniziare qualsiasi procedimento arbitrale o giudiziale.”

Il mancato rispetto della presente clausola di mediazione da parte di chi promuove un giudizio ovvero da parte di chi, invitato in mediazione ai sensi della presente clausola, non vi partecipi, comporta il pagamento di una penale a carico del soggetto inadempiente, quantificata in misura pari al contributo unificato dovuto (ovvero pari a ……) con solidarietà attiva a favore delle altre parti.

Clausola di mediazione statutaria

“Tutte le controversie che dovessero insorgere tra i soci, o tra i soci e la società, o promosse da o nei confronti di amministratori, liquidatori, sindaci o revisori legali in relazione alla validità, alla interpretazione, all’i