Novità fiscali del 14 giugno 2012: finalmente in Gazzetta Ufficiale la proroga dei termini di Unico!

Pubblicato il 14 giugno 2012



decreto di proroga dei versamenti fiscali da Unico 2012 in Gazzetta Ufficiale; individuati nuovi soggetti da includere tra gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali: i contribuenti si possono rivolgere anche ai Notai; invariate le rendite catastali ai fini dell’IMU; R.ETE. Imprese Italia: “Senza GERICO proroga dei versamenti fiscali insufficiente”; novità sui versamenti da Unico 2012 spiegate da Assonime; notariato: pubblicata la guida per le donazioni consapevoli; INFOIL: precisazioni operative delle Dogane e rilascio autorizzazioni; liquidazione domande di indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori dipendenti agricoli in competenza 2011; sisma in Emilia Romagna: comunicazioni telematiche di assunzione e benefici contributivi

 

 

Indice:

1) Decreto di proroga dei versamenti fiscali da Unico 2012 in Gazzetta Ufficiale

2) Individuati nuovi soggetti da includere tra gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali: i contribuenti si possono rivolgere anche ai Notai

3) Invariate le rendite catastali ai fini dell’IMU

4) R.ETE. Imprese Italia: “Senza GERICO proroga dei versamenti fiscali insufficiente”

5) Novità sui versamenti da Unico 2012 spiegate da Assonime

6) Notariato: pubblicata la guida per le donazioni consapevoli

7) INFOIL: precisazioni operative delle Dogane e rilascio autorizzazioni

8) Liquidazione domande di indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori dipendenti agricoli in competenza 2011

9) Sisma in Emilia Romagna: comunicazioni telematiche di assunzione e benefici contributivi

 

 

1) Decreto di proroga dei versamenti fiscali da Unico 2012 in Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 12.06.2012 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 06.06.2012 recante il differimento, per l'anno 2012, dei termini di effettuazione dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni fiscali.

Tutte le persone fisiche tenute, entro il 18.06.2012, ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di Irap e dalla dichiarazione unificata annuale effettuano i predetti versamenti:

a) entro il 9 luglio 2012, senza alcuna maggiorazione;

b) dal 10 luglio 2012 al 20 agosto 2012, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse.

Tali disposizioni si applicano anche ai soggetti diversi dalle persone fisiche tenuti ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di Irap e dalla dichiarazione unificata annuale entro il 18 giugno 2012, che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore di cui all’art. 62-bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascuno studio di settore dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze.

Le medesime disposizioni si applicano anche ai soggetti che partecipano, ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del D.p.r. n. 917/1986, a società, associazioni e imprese con i requisiti indicati nel periodo precedente.

 

2) Individuati nuovi soggetti da includere tra gli incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali: i contribuenti si possono rivolgere anche ai Notai

Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, n. 45204 pubblicato il 12.06.2012, ha individuato altri soggetti incaricati della trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni.

In particolare, dispone che ai soli fini della presentazione delle dichiarazioni in via telematica di cui all’art. 3, del D.P.R. n. 322/1998, si considerano altri incaricati della trasmissione delle dichiarazioni stesse i notai.

Pertanto, con il neo provvedimento i notai iscritti nel ruolo indicato nell’art. 24 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, sono stati inclusi tra i soggetti incaricati della trasmissione telematica di cui all’art. 3, comma 3, lettera e), del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.

Tale scelta è stata motivata dalla circostanza che i soggetti in esame, oltre a possedere i necessari requisiti tecnici ed organizzativi, svolgono un ruolo significativo nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, in particolare per la registrazione di atti e denunzie.

 

3) Invariate le rendite catastali ai fini dell’IMU

Le disposizioni in materia di Imposta Municipale Propria (IMU) non hanno modificato le rendite delle unità immobiliari già iscritte in Catasto.

Pertanto, se l’immobile non ha subito modifiche a seguito di ristrutturazione o ampliamento, è ancora utilizzabile la rendita già attribuita e usata per la dichiarazione dei fabbricati nel Modello Unico.

La consultazione gratuita e pubblica dei dati catastali, relativi agli immobili presenti su tutto il territorio nazionale, può essere richiesta presso qualsiasi Ufficio provinciale dell’Agenzia oppure attraverso il servizio online Visure catastali.

L’accesso è gratuito e la visura si può effettuare semplicemente indicando nei campi di ricerca del modulo:

- il proprio codice fiscale;

- la provincia di ubicazione dell’immobile;

- gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella).

Attraverso questo servizio, è possibile conoscere la rendita e le altre informazioni su immobili censiti al Catasto edilizio urbano; i redditi dominicale e agrario e le altre informazioni su immobili censiti al Catasto terreni.

In caso di informazioni non inserite nella banca dati informatica, è necessario rivolgersi all’Ufficio provinciale competente.

(Agenzia del Territorio, comunicato stampa del 12.06.2012)

 

4) R.ETE. Imprese Italia: “Senza GERICO proroga dei versamenti fiscali insufficiente”

Secondo R.E TE. Imprese Italia la proroga dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi disposta con il D.P.C.M. del 06.06.2012, potrebbe essere insufficiente se il programma di calcolo dei risultati degli studi di settore (software GERICO) non sarà tempestivamente reso disponibile.

Limitatamente ai contribuenti che applicano gli studi di settore, sarebbe più corretto collegare la proroga ai tempi di rilascio di GERICO.

A meno di un mese dal nuovo termine di versamento per imprese e professionisti manca, infatti, ancora la possibilità di verificare la propria posizione in relazione agli studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2011 e non si conoscono ancora i requisiti di ammissione al nuovo regime premiale previsto dal decreto Salva Italia.

Per R.E TE. Imprese Italia, la compliance si incrementa dando la possibilità ai contribuenti di analizzare attentamente la propria posizione fiscale ed uscendo da una situazione di “emergenza normativa” che impone continue modifiche e nuovi obblighi e, di conseguenza, immancabili proroghe dei termini per adempiere.

(R.E TE. Imprese Italia, comunicato del 12.06.2012)

 

5) Novità sui versamenti da Unico 2012 spiegate da Assonime

Assonime ha illustrato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’11 giugno 2012, nonché la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 23/E dell’11 giugno 2012.

Nella circolare Assonime n. 18 del 11.06.2012, Assonime ha evidenziato le principali novità di ordine normativo ed interpretativo che assumono rilevanza ai fini della presentazione della dichiarazione UNICO 2012-SC e IRAP 2012, nonché del versamento delle imposte previste da tali modelli di dichiarazione.

Per quanto concerne la determinazione degli acconti dovuti per il corrente periodo d’imposta, è stato evidenziato che le imprese sono tenute a rideterminare l’imposta storica di riferimento al fine di tener conto, tra l’altro, delle innovazioni apportate alla disciplina delle società di comodo.

Per effetto di tali disposizioni, infatti, a decorrere dal 2012, si considerano non operative - oltre che le società che hanno conseguito un ammontare complessivo di ricavi, incrementi di rimanenze e proventi, esclusi quelli straordinari, risultanti dal conto economico, inferiore alla somma degli importi che risultano applicando determinati coefficienti di rendimento al valore delle immobilizzazioni e di altri elementi dell’attivo patrimoniale - anche le società che nei tre esercizi precedenti hanno conseguito perdite, nonché le società che “siano per due periodi d’imposta in perdita fiscale ed in uno abbiano dichiarato un reddito inferiore all’ammontare determinato ai sensi dell’art. 30, comma 3” della L. n. 724/1994 (c.d. reddito minimo).

Sempre a decorrere dal 2012, inoltre, le società di comodo (ovvero le società che non soddisfano le predette “condizioni di operatività”) dovranno applicare sul reddito determinato presuntivamente (c.d. reddito minimo) un’addizionale IRES del 10,50%; per effetto di tale innovazione, dunque, le società di comodo sconteranno un’aliquota IRES pari complessivamente al 38%.

Sul punto, peraltro, Assonime aveva segnalato che l’Agenzia delle entrate era intenzionata ad emanare un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate al fine di individuare ulteriori cause di disapplicazione automatica (della disciplina delle società di comodo) rispetto a quelle già previste dall’art. 30 della L. n. 724/1994 e dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 febbraio 2008; circostanza, questa, che avrebbe evidentemente assunto rilevanza ai fini della determinazione degli acconti dovuti per il corrente periodo d’imposta.

Il citato Provvedimento è stato emanato nel pomeriggio del 11.06.2012, unitamente ad una circolare esplicativa (circolare n. 22/E del 2012).

Quel che viene ribadito da Assonime è che le nuove cause di disapplicazione automatica previste da tale Provvedimento assumono rilevanza anche ai fini degli attuali obblighi di versamento in acconto; precisa, infatti, l’Amministrazione finanziaria che “il verificarsi di una delle cause di disapplicazione automatica nel triennio rilevante per l’anno di prima applicazione della nuova disciplina o nel triennio afferente all’anno precedente, rileva ai fini della determinazione degli acconti dovuti per il periodo di imposta di prima applicazione della disciplina stessa.

In pratica, nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo 2012 (assumendolo come primo periodo d’imposta di applicazione della disciplina in esame), la sussistenza di almeno una causa di disapplicazione automatica nel periodo di osservazione (costituito dai periodi 2008, 2009 e 2010) afferente al precedente periodo d’imposta (2011), ovvero nel periodo di osservazione (costituito dai periodi 2009, 2010 e 2011) afferente allo stesso periodo 2012, consente di determinare l’acconto secondo gli ordinari criteri, senza che trovi applicazione il disposto dell’articolo 2, comma 36-duodecies, ultimo periodo, del D.L. n. 138 del 2011” (circolare n. 22/E del 2012).

(Assonime, nota del 12.06.2012)

 

6) Notariato: pubblicata la guida per le donazioni consapevoli

Donazioni in sicurezza: le regole da notai e associazioni dei consumatori.

L’ottava Guida per il Cittadino disponibile gratuitamente sul web, iPhone e iPad

Il Consiglio Nazionale del Notariato e 11 Associazioni dei Consumatori, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, hanno presentato questa mattina l’ottava “Guida per il Cittadino” dedicata al complesso tema delle donazioni, confermando la fattiva e consolidata collaborazione a vantaggio della collettività.

La nuova Guida, “Donazioni consapevoli

Per disporre dei propri beni in sicurezza”, vuole essere infatti un riferimento concreto per i cittadini che – per riconoscenza, affetto, beneficenza o altro – scelgono la donazione per trasferire un proprio bene senza pretendere nulla in cambio. È allora necessario conoscerne ogni aspetto: i soggetti che possono donare e ricevere, la forma idonea affinché il contratto di donazione sia valido, la commerciabilità dei beni, le disposizioni fiscali, solo per citarne alcuni.

La Guida inoltre fornisce risposte esaurienti ai quesiti più comuni, come la scelta tra donazione e successione o tra donazione e vitalizio.

Una domanda che spesso ci si pone, infatti, è se sia meglio rinviare la devoluzione del patrimonio, regolando l’operazione con un testamento o rimettendosi alla disciplina di legge, oppure pianificare la propria successione già in vita tramite una serie di donazioni a favore dei congiunti o di enti non profit.

In entrambi i casi bisogna fare attenzione a non violare le disposizioni di legge in tema di legittima.

Per questo la complessità della materia necessita, per agire nella massima sicurezza, della consulenza preventiva dei notai e delle Associazioni dei Consumatori – ciascuna per le proprie competenze - entrambi sempre disponibili a fornire le indicazioni necessarie.

Come si comportano gli italiani? Nel 2009 in Italia sono state effettuate 192.536 donazioni, metà delle quali hanno riguardato unità immobiliari ad uso residenziale (dati Istat, Focus del 30 marzo 2011).

In particolare il 50,4% del totale (97.074) aveva ad oggetto immobili ad uso abitazione ed accessori, e il 22% terreni (42.384), il 7% la cessione di quote di società di persone o di srl, il 5,5% è stato con riserva di usufrutto su fondi urbani o agricoli e il 2,7% ha riguardato la cessione di aziende.

La tendenza degli italiani ad effettuare donazioni è cresciuta negli anni: Tra il 2000 e il 2009 l’indice calcolato su base fissa per le donazioni complessive evidenzia un aumento del 57,5%.

In particolare, sono più che raddoppiate le donazioni di immobili ad uso abitazione e accessori (+103,8%), mentre quelle di terreni sono cresciute del 10,8%. Gli aumenti più consistenti si sono registrati nel 2001 e nel 2006, a seguito di importanti modifiche normative sulla tassazione di successioni e donazioni.

Nel Sud nel 2009 sono state effettuate 492,1 donazioni ogni 100.000 abitanti, nelle Isole 359,9, nel Nord-ovest 237, nel Nord-est 306,5 e nel Centro 215,9. Le regioni con il minor numero di donazioni rispetto agli abitanti sono la Toscana (146,4 ogni 100.000 abitanti), l’Emilia-Romagna (207,9) e la Lombardia (227). Le tre regioni caratterizzate dal maggior numero di donazioni rispetto alla popolazione sono, invece, la Basilicata (763,7 ogni 100.000 abitanti), il Trentino-Alto Adige (737,8) e la Valle D’Aosta (654,3).

La Guida, come le altre sette già realizzate (due sui Mutui immobiliari, Prezzo Valore, Contratto Preliminare, Acquisto in costruzione, Acquisto Certificato e Successioni tutelate), è scaricabile gratuitamente dal sito del Consiglio Nazionale del Notariato (www.notariato.it) e dai siti delle Associazioni dei Consumatori che hanno aderito all’iniziativa, nonché su iPhone, iPad con l’applicazione iNotai.

(Consiglio Nazionale del Notariato, comunicato stampa del 13.06.2012)

 

7) INFOIL: precisazioni operative delle Dogane e rilascio autorizzazioni

Negli stabilimenti di produzione operanti in INFOIL in cui sono presenti serbatoi di prodotti finiti le cui estrazioni sono quantificate tramite misuratori (pese ovvero strumenti ubicati lungo le linee di estrazione), ferma restando la consolidata operatività del depositario, il previsto criterio potrà essere debitamente valutato, nel relativo disciplinare, tenuto conto delle tolleranze degli strumenti di misura.

Laddove ne ricorra l’evenienza, per ciascun deposito in cui è attivo INFOIL, la scelta del criterio operata dal gruppo misto permanente deve:

- essere effettuata univocamente;

- trovare riscontro nel disciplinare INFOIL, in chiara evidenza ed unitamente alle eventuali e motivate modifiche della stessa nel corso del tempo.

Ovviamente, la definizione di tale criterio non è richiesta per quegli impianti INFOIL in cui l’accertamento dei prodotti finiti e delle relative estrazioni è condotto esclusivamente tramite l’utilizzazione del serbatoio tarato.

Inoltre, qualora in uno stabilimento operante in INFOIL, siano presenti sia serbatoi connessi con linee di estrazione munite di misuratori meccanici, sia serbatoi connessi con linee che, invece, ne sono prive, il criterio in esame troverà applicazione soltanto per i primi sottosistemi (serbatoi dei prodotti finiti + linee di interconnessione + pompe + misuratori all’estrazione) i quali, in ogni caso, dovranno essere debitamente identificati sulla documentazione tecnica di impianto (planimetrie, schemi delle linee e dei relativi organi di intercettazione, diagrammi p&i, ecc.) custodita agli atti dell’Ufficio delle dogane competente.

Ogni modifica alla situazione approvata dall’Amministrazione finanziaria dovrà essere preventivamente denunciata all’U.D. competente e dovranno essere debitamente descritte nel disciplinare INFOIL qualora comportino, a parere del gruppo misto di lavoro, la ragionevole necessità di modificare il criterio di controllo in precedenza definito per l’impianto.

Infine, la rispondenza del sistema informatico di stabilimento alle specifiche di cui all’art. 2, comma 5 della direttoriale INFOIL può essere autocertificata dal depositario autorizzato ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

L’Ufficio competente per il rilascio dell’autorizzazione avrà cura di inoltrare l’autocertificazione alla Direzione centrale tecnologie per l’innovazione ai fini dell’acquisizione del parere vincolante.

Nelle more del rilascio del predetto parere vincolante, continuano ad applicarsi le modalità di controllo adottate durante la fase sperimentale.

Ricevuto il predetto parere vincolante, qualora il deposito risulti in regola con i requisiti previsti dal decreto INFOIL, dalla Direttoriale INFOIL e dalle relative circolari attuative, in assenza di motivi ostativi intervenuti dopo la sperimentazione, visto il disciplinare INFOIL aggiornato, l’Ufficio rilascia l’autorizzazione INFOIL.

(Agenzia delle Dogane, circolare n. 12/D del 13.06.2012)

 

8) Liquidazione domande di indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori dipendenti agricoli in competenza 2011

L’Inps (direzione centrale sistemi informativi e tecnologici) dal 18.06.2012 renderà disponibile il servizio di accesso ai dati retributivi e contributivi dei lavoratori agricoli dipendenti (OTD e OTI) per il prelievo degli stessi ai fini della liquidazione delle domande di indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare.

Lo slittamento dei tempi previsti per il rilascio del servizio suddetto è dovuto alla necessità di tener conto di nuovi orientamenti affermatisi, anche a seguito di istanze pervenute dalle parti sociali, in merito alla modalità di determinazione delle retribuzioni da prendere a riferimento per l’imposizione contributiva e per il calcolo delle prestazioni nel settore agricolo.

A tale proposito, considerato che la legge n. 81/2006 prevede che le medesime retribuzioni assoggettate a contribuzione debbano essere utilizzate anche per il calcolo delle prestazioni previdenziali, è stato necessario rideterminare il salario medio giornaliero degli operai agricoli sulla base delle retribuzioni effettivamente percepite dagli stessi, eventualmente allineate al minimale di legge, ove più favorevole.

I dati retributivi e contributivi comprenderanno anche tutte le ulteriori informazioni riportate negli elenchi trimestrali di variazione già specificate con messaggio Inps n. 009544 del 04.06.2012.

Nei giorni immediatamente successivi al 18 giugno sarà completata la fase di “Verifica elenchi” e pertanto, nella procedura di liquidazione delle domande di indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare ai lavoratori dipendenti agricoli, saranno caricate tutte le informazioni riguardanti l’attività dipendente agricola svolta nel corso dell’anno 2011 dai richiedenti la prestazione.

A completamento della fase di “Verifica elenchi” saranno rese attive le funzioni di “Calcolo” e di “Elaborazione” per la definizione delle domande da parte degli operatori incaricati presso le strutture territoriali.

In considerazione dei nuovi tempi di rilascio delle funzionalità succitate, i tempi medi di liquidazione delle domande in questione saranno computati a partire dal 31.05.2012 anziché dalla data di pubblicazione degli elenchi (31.03.2012).

Rimane invece invariata la data del 31.03.2012 per il calcolo della decorrenza degli interessi legali spettanti in caso di ritardato pagamento della prestazione.

(Inps, messaggio n. 10016 del 13.06.2012)

 

9) Sisma Regione Emilia Romagna: comunicazioni telematiche di assunzione e benefici contributivi

Il Ministero del lavoro, con la nota n. 7879 del 31.05.2012 ha chiarito che non sono soggetti ad alcuna sanzione i casi di tardivo invio delle comunicazioni telematiche, di cui al decreto interministeriale del 30.10.2007, connessi al sisma in Emilia Romagna; si tratta delle comunicazioni telematiche in cui vengono selezionate le opzioni “comunicazione a seguito di urgenza …” e/o “assunzione per cause di forza maggiore”.

Analogamente l’Inps non applicherà penalità agli incentivi per le assunzioni oggetto di tali comunicazioni.

Rispetto ai moduli telematici 407 o 223 i datori di lavoro non dovranno tenere conto di eventuali messaggi contenuti all’interno dei singoli moduli elaborati dai sistemi informativi centrali, anche se recanti l’avviso di decurtazione o annullamento dell’incentivo per tardivo invio dell’Unilav/Unisomm.

I sistemi informativi centrali dell’Istituto provvederanno infatti periodicamente ad aggiornare gli archivi per consentire la fruizione degli incentivi per tutta la durata prevista dalla legge.

Le Sedi potranno comunque - d’ufficio, durante l’attività di verifica dei requisiti di spettanza dei benefici, ovvero su segnalazione del datore di lavoro - aggiornare la durata dei codici autorizzazione e dei codici tipo contribuzione rispettivamente nell’archivio anagrafico dell’azienda e nel nuovo archivio A.L.A. – Archivio dei Lavoratori Agevolati.

Le stesse indicazioni valgono per i moduli telematici 407 e 223 connessi a comunicazioni inoltrate tardivamente per altre cause di forza maggiore ovvero comunque seguenti ad un Unificato URG; in tali casi, non connessi al sisma dell’Emilia, le Sedi avranno cura di effettuare le opportune verifiche circa la sussistenza della causa di forza maggiore, secondo le istruzioni che verranno successivamente fornite.

(Inps, messaggio n. 10015 del 13.06.2012)

 

Vincenzo D’Andò