Novità fiscali del 13 giugno 2012: società in perdita sistemica, tutti i casi di disapplicazione

Pubblicato il 13 giugno 2012



società in perdita sistematica: disapplicazione ed esclusione; le particolari situazioni individuate dal neo provvedimento delle Entrate; F23 e F24: risoluzioni a “raffica”; Equitalia: risarcimento del danno morale; avvisi bonari ai datori di lavoro domestico “silenti”; detrazioni interessi su mutui per cooperative edilizie; circolare di Assonime su Unico 2012 e IRAP 2012; fondo agricolo: tassazione ai fini dell’imposta di registro e riconoscimento del diritto al rimborso a favore dell’originario acquirente; IVA: attività agricola per connessione svolta da una società cooperativa a favore dei soci

 

 

Indice:

1) Società in perdita sistematica: disapplicazione ed esclusione

2) Società in perdita sistematica: le particolari situazioni individuate dal neo provvedimento delle entrate

3) F23 e F24: risoluzioni a “raffica”

4) Equitalia: risarcimento del danno morale

5) Avvisi bonari ai datori di lavoro domestico “silenti”

6) Detrazioni interessi su mutui per cooperative edilizie

7) Circolare di Assonime su Unico 2012 e IRAP 2012

8) Fondo agricolo: tassazione ai fini dell’imposta di registro e riconoscimento del diritto al rimborso a favore dell’originario acquirente

9) IVA: attività agricola per connessione svolta da una società cooperativa a favore dei soci

 

 

1) Società in perdita sistematica: disapplicazione ed esclusione

Società in perdita sistematica, disapplicazione ed esclusione: Un provvedimento e una circolare dettano le istruzioni.

Non si applica la disciplina delle società in perdita sistematica ai soggetti che rientrano in una delle undici ipotesi previste dal provvedimento firmato lo scorso 11 giugno dal direttore dell’Agenzia delle entrate.

Le società interessate non devono, quindi, presentare alcuna istanza d’interpello poiché è automatica la disapplicazione delle disposizioni sulle società in perdita sistematica, previste dal D.L. n. 138/2011.

Insieme al provvedimento è arrivata la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 23/E del 11.06.2012 che ha fornito i primi chiarimenti sulla nuova disciplina e sulla gestione delle relative istanze di disapplicazione.

In particolare, si prevede che le società in perdita sistematica beneficia sia delle cause di esclusione previste per le società non operative, sia delle cause di disapplicazione automatica indicate nel neo provvedimento delle entrate pubblicato in data 11.06.2012.

I contenuti del provvedimento

Le società che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per tre periodi d’imposta consecutivi e quelle che, nello stesso arco temporale, presentano indifferentemente per due periodi dichiarazioni dei redditi in perdita fiscale e nel terzo dichiarano un reddito imponibile inferiore a quello minimo presunto, sono considerate di comodo a decorrere dal successivo quarto periodo d’imposta.

Il provvedimento individua undici situazioni oggettive per le quali viene automaticamente disapplicata la nuova disciplina senza l’onere di presentazione della relativa istanza di disapplicazione.

Inoltre, il provvedimento prevede due nuove situazioni oggettive di disapplicazione automatica della disciplina sulle società non operative.

In tale contesto la citata circolare delle entrate chiarisce in primo luogo che le società in perdita sistematica beneficiano sia delle cause di esclusione previste per le società non operative, sia delle cause di disapplicazione automatica indicate nel provvedimento appena diffuso dall’Agenzia.

Tuttavia, viene sottolineato che le prime riguardano solo i periodi d’imposta di applicazione della disciplina sulle società in perdita sistematica (a fronte di un intervallo di osservazione di tre periodi d’imposta in perdita fiscale, le cause di esclusione agiscono sul successivo quarto periodo), mentre le seconde valgono soltanto nell’arco del triennio di osservazione (il verificarsi di una delle situazioni previste dal provvedimento interrompe tale periodo di osservazione).

Sia nel caso in cui la società beneficia di una causa di esclusione, sia in quello in cui sono presenti cause di disapplicazione automatica, gli acconti per il periodo di prima applicazione della nuova disciplina andranno calcolati sulla base dei metodi ordinari.

Gli interpelli disapplicativi

Le società interessate che non rientrano né nelle cause di esclusione, né in quelle di disapplicazione automatica, devono presentare istanza di disapplicazione della disciplina sulle società in perdita sistematica.

L’istanza deve contenere l’indicazione del periodo d’imposta per il quale si chiede la disapplicazione, oltre che di quello nel quale le situazioni oggettive che la giustificano si sono verificate.

Sono inammissibili le istanze che riguardano periodi d’imposta precedenti a quello di prima applicazione della disciplina, a meno che il periodo d’imposta non sia compreso nel triennio di osservazione.

Infine, se i soggetti interessati intendono presentare istanza di disapplicazione sia in relazione alla disciplina sulle società in perdita sistematica sia in merito a quella sulle società non operative devono farlo separatamente.

Le istanze inviate congiuntamente prima dell’emanazione della circolare verranno accettate dagli uffici dell’Agenzia che adotteranno due distinti provvedimenti di risposta.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 85 del 11.06.2012)

 

2) Società in perdita sistematica: le particolari situazioni individuate dal neo provvedimento delle entrate

In base al neo provvedimento dell’Agenzia delle entrate pubblicato in data 11.06.2012, la disapplicazione della disciplina sulle società in perdita sistematica - che scatta a decorrere dal 4° periodo d’imposta - non deve passare per l’interpello, per le società che in almeno uno dei tre periodi precedenti:

- sono in liquidazione e richiedono, con impegno assunto nella dichiarazione dei redditi, la cancellazione dal registro delle imprese entro il termine di presentazione del successivo Unico;

- sono assoggettate a procedure concorsuali o a liquidazione giudiziaria;

- sono sottoposte a sequestro penale o a confisca per violazioni della normativa antimafia, o in altre fattispecie analoghe in cui il Tribunale in sede civile abbia disposto la nomina di un amministratore giudiziario;

- non svolgono attività diverse da quelle strettamente funzionali alla gestione di partecipazioni, iscritte esclusivamente tra le immobilizzazioni finanziarie, il cui valore economico è prevalentemente riconducibile a società considerate non in perdita sistematica, escluse dalla disciplina anche in conseguenza di accoglimento dell’istanza di disapplicazione, a cui si applica la normative sulle collegate estere (art. 168 del Tuir);

- hanno ottenuto l’accoglimento dell’istanza di disapplicazione per un precedente periodo di imposta, sulla base di circostanze oggettive puntualmente indicate nell’istanza, e non hanno subito modificazioni nei periodi di imposta successivi;

- hanno un margine operativo lordo positivo - differenza tra le lettere A) e B) del conto economico, esclusi ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti;

- registrano una somma algebrica, tra perdita fiscale di periodo e importi che non concorrono a formare il reddito imponibile, positiva;

- risultano congrue e coerenti ai fini degli studi di settore, anche per effetto dell’adeguamento in dichiarazione;

- si trovano nel primo periodo d’imposta;

- esercitano esclusivamente attività agricola e rispettano le condizioni previste per le società agricole dall’art. 2 del D.Lgs. n. 99/2004;

- hanno ottenuto la sospensione o il differimento di adempimenti e versamenti tributari, in conseguenza della dichiarazione dello stato di emergenza.

Queste ultime due situazioni sono state, inoltre, aggiunte a quelle che consentono di disapplicare la disciplina “generale” sulle società di comodo, senza dover assolvere all’onere di presentare l’interpello.

 

3) Modello F23 e Modello F24: risoluzioni a “raffica”

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri una lunga serie di risoluzioni, eccole:

- Risoluzione n. 58/E del 12.06.2012 che istituisce causali contributo “CADD” e “SADD” per il versamento, mediante modello F24, delle somme dovute a titolo di contributo addizionale Cassa integrazione guadagni straordinaria e delle relative sanzioni a seguito dell’attività di recupero;

- Risoluzione n. 59/E del 12.06.2012 che istituisce dei codici tributo per il versamento, tramite modello “F24 Accise”, delle somme dovute a titolo di interessi per ritardato o omesso versamento dell’imposta sulle assicurazioni, del contributo sui premi di assicurazione per RCA e del contributo al Fondo per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura;

- Risoluzione n. 60/E del 12.06.2012 che istituisce causale contributo “ENBA” per il versamento, tramite modello F24, dei contributi per il finanziamento a favore dell'Ente Bilaterale del settore Agenzie di Assicurazione in Gestione Libera;

- Risoluzione n. 61/E del 12.06.2012 che istituisce  codice tributo per il versamento, mediante il modello F24 Accise, del corrispettivo una tantum ai sensi dell’art. 24, comma 36 del D.L. n. 98/2011, convertito dalla Legge n. 111/2011;

- Risoluzione n. 62/E del 12.06.2012 che istituisce codice ente identificativo del Ministero della Difesa e di sub-codici, da utilizzare nel modello di versamento F23;

- Risoluzione n. 63/E del 12.06.2012 che istituisce codice ente e dei codici tributo per il versamento, mediante modello F23, dei diritti fissi dovuti per le attività espletate dalla Regione Siciliana per la gestione del demanio marittimo regionale e delle sanzioni inflitte per le violazioni sul demanio marittimo regionale.

 

4) Equitalia: risarcimento del danno morale

Il contribuente ha diritto a essere risarcito da Equitalia del danno morale per il pignoramento illegittimo.

Ciò si verifica nel caso in cui sia stata accertata l’illegittimità del credito vantato dall’Amministrazione pubblica per il tramite di Equitalia, se l’agente della riscossione procede ugualmente al recupero coattivo del credito, sarà tenuto al risarcimento del danno morale.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 9445 del 11.06.2012)

 

5) Avvisi bonari ai datori di lavoro domestico “silenti”

Dal mese di ottobre 2011 all’inizio del mese di febbraio 2012 sono state inviate le lettere indirizzate ai cd. datori di lavoro domestico silenti, vale a dire quei soggetti per i quali risulta un rapporto di lavoro domestico ancora attivo, pur in assenza di qualunque versamento a partire da una determinata data.

In particolare, sono stati interessati a tale invio i datori di lavoro il cui rapporto è iniziato entro il 31.12.2009 tra i quali si possono distinguere:

- coloro che avevano effettuato tutti i pagamenti fino all’ultimo periodo coperto;

- coloro per i quali risultavano delle omissioni antecedenti all’ultimo periodo coperto.

I datori di lavoro sono stati invitati a:

- provvedere alla comunicazione dell’eventuale cessazione;

- inviare al Contact Center ricevuta della comunicazione di cessazione già presentata ma non registrata;

- comunicare l’avvenuto pagamento di trimestri risultanti scoperti o eventuali motivi di sospensione dell’obbligo contributivo.

Nei confronti dei contribuenti che non hanno contattato l’Istituto per regolarizzare la loro posizione, si sta ora procedendo all’emissione dell’avviso bonario con procedura centralizzata.

(Inps, messaggio n. 9775 del 08.06.2012)

 

6) Detrazioni interessi su mutui per cooperative edilizie

E’ possibile per il socio di una cooperativa edilizia detrarre nella dichiarazione dei redditi gli interessi sul mutuo se fruisce di un contributo statale ?.

La Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, con il parere n. 19 del 11.06.2012, pubblicato in data 12.06.2012, fornisce l’approfondita disamina delle diverse tipologie di cooperative, alla luce della normativa vigente in materia.

A seconda dell’effettivo utilizzo delle sovvenzioni le cooperative di abitazione possono essere distinte in:

a) cooperative a contributo erariale o sovvenzionate, che a loro volta si distinguono in: a proprietà indivisa; a proprietà individuale;

b) cooperative libere (senza alcun contributo erariale).

Le cooperative edilizie a proprietà indivisa possono fruire della detrazione del 19% per gli interessi passivi corrisposti in dipendenza di mutui ipotecari erogati in proporzione al valore degli immobili assegnati ai soci e adibiti da questi ultimi ad abitazione principale.

Nel caso di mutui ipotecari indivisi stipulati dalla cooperativa e ancora intestati a quest’ultima, il diritto alla detrazione d’imposta spetta agli assegnatari o agli acquirenti in relazione agli interessi passivi, oneri accessori e quote di rivalutazione, rimborsati da questi alla cooperativa (il cui pagamento è certificato da apposita documentazione rilasciata dalla cooperativa stessa).

Per avere diritto alla detrazione rileva non il momento del formale atto di assegnazione redatto dal notaio o quello dell’acquisto, ma il momento della delibera di assegnazione dell’alloggio, con conseguente assunzione dell’obbligo di pagamento del mutuo e di immissione nel possesso.

Mutui con sovvenzioni in conto interessi: detrazione in Unico

In base alle disposizioni di carattere generale, la detrazione è concessa a condizione che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale, da parte del contribuente, entro un anno dalla delibera di assegnazione dell’alloggio. Nel rispetto del principio di cassa, la detrazione deve essere fruita nell’anno in cui gli interessi passivi sono pagati.

Gli oneri devono essere effettivamente a carico del contribuente; ne deriva che nell’ipotesi di mutui sovvenzionati con contributi in conto interessi, la detrazione è limitata all’importo di interessi realmente rimasto a carico del contribuente e, quindi, solo alla parte eccedente il contributo ricevuto (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 76 del 2010).

Inoltre, se il contributo è erogato in un periodo d'imposta successivo a quello in cui il contribuente ha fruito della detrazione relativamente all’intero importo degli interessi passivi, l’ammontare del contributo percepito va assoggettato a tassazione separata quale onere rimborsato

Cooperative libere

Si possono qualificare cooperative “libere” o “neutre”quelle che non hanno ricevuto alcun contributo pubblico, né da parte dello Stato, né da parte della Regione, né sotto forma di contributo in conto capitale, né sotto forma di contributo in conto interessi.

Si tratta di cooperative le quali hanno realizzato la costruzione ricorrendo al credito bancario o finanziario, senza particolari benefici ma secondo le regole del mercato finanziario.

Le condizioni di detraibilità degli interessi sono le stesse delle cooperative a proprietà individuale.

 

7) Circolare di Assonime su Modelli Unico 2012 e IRAP 2012

Pubblicata in data 12.06.2012 la circolare di Assonime n. 18/2012: Imposte sui redditi e IRAP – Modelli di dichiarazione Unico 2012-SC e IRAP 2012 – Novità in materia di reddito d’impresa e IRAP – Modalità e termini di versamento – Determinazione degli acconti.

Tale circolare illustra le principali novità di ordine normativo e interpretativo che assumono rilevanza ai fini della presentazione del  Modello Unico 2012-SC e IRAP 2012, nonché del versamento delle imposte previste da tali modelli di dichiarazione.

 

8) Fondo agricolo: tassazione ai fini dell’imposta di registro e riconoscimento del diritto al rimborso a favore dell’originario acquirente

Per l’effetto retroattivo del riscatto, viene meno la causa del pagamento dell’imposta di registro versata dal terzo acquirente per la registrazione del contratto di compravendita.

Pertanto, qualora la sentenza si pronunci positivamente sulla domanda dell’affittuario del fondo, al fine di evitare una duplicazione di imposta sul trasferimento del medesimo fondo, la società istante avrà diritto al rimborso dell’imposta di registro corrisposta, per la parte eccedente la misura fissa, entro i previsti termini (la richiesta deve essere avanzata, a pena di decadenza entro tre anni dal giorno del pagamento ovvero, se posteriore, da quello in cui è sorto il diritto alla restituzione).

Poiché, nel caso di specie, il diritto alla restituzione sorge a seguito della sentenza, l’originario acquirente potrà presentare istanza di rimborso nel termine di tre anni dalla data della sentenza di pronuncia sul diritto di riscatto.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 64/E del 12.06.2012)

 

9) IVA: attività agricola per connessione svolta da una società cooperativa a favore dei soci

Lo svolgimento di un’attività agricola connessa da parte di una cooperativa (o da parte di un consorzio) che commercializza i prodotti dei soci non dà luogo ad operazioni imponibili ulteriori rispetto alle cessioni di beni dai soci all’ente e dall’ente ai terzi.

Quindi, niente fattura per le attività agricole connesse. Non assumono la rilevanza di autonome prestazioni di servizi rese dall’ente ai soci, ma rappresentano una fase della commercializzazione svolta per conto di questi.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 65/E del 12.06.2012)

 

Vincenzo D’Andò