La riforma del mercato del lavoro

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 30 giugno 2012

ecco le nuove norme che regolano il mercato del lavoro: non solo le novità sui licenziamenti, ma anche le problematiche derivanti da false partite IVA, tutto sul nuovo apprendistato e sul lavoro a tempo determinato; inoltre riassumiamo le nuove norme fiscali che finanzieranno la riforma Fornero

Il Contratto a termine

Esclusa la necessità della clausola prevista per la legittimità del rapporto a termine di durata per i contratti aventi una durata non superiore a 12 mesi conclusi fra un datore di lavoro e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione. I contratti collettivi potranno prevedere che la motivazione giustificativa alla stipula non venga richiesta nei casi in cui l’assunzione a tempo determinato (o la missione nell’ambito del contratto di somministrazione a tempo determinato) avvenga nell’ambito di un processo organizzativo determinato dalle ragioni di cui all’articolo 5, comma 3 del d.lgs. n. 368/01 nel limite complessivo del 6% del totale dei lavoratori occupati nell’ambito dell’unità produttiva. La riduzione dei periodi di intervallo necessari nel caso di riassunzione con contratto a termine sono stabiliti in un periodo pari a 60 giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi ovvero di 90 giorni dalla data di scadenza per un contratto avente durata superiore ai sei mesi.

Quindi i contratti di lavoro a termine riferiti alla normale attività lavorativa non necessitano del requisito della sussistenza di ragioni di carattere tecnico, produttivo e organizzative se di durata non superiore a un anno e, nei casi di specie, il contratto non può essere oggetto di proroga; è prevista, inoltre, una nuova ipotesi di esclusione del requisito della sussistenza di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzative o sostitutive, per particolari situazioni, stabilite dalla contrattazione collettiva, se l'assunzione riguarda, ad esempio, l'avvio di una nuova attività, il lancio di un nuovo prodotto... Vengono, infine, prolungati i termini i di prosecuzione del rapporto oltre i quali il contratto a termine si considera a tempo indeterminato (dai 20 giorni attualmente previsti si passa a 30 giorni in caso di contratti di durata inferiore a 6 mesi e dagli attuali 30 giorni ai 50 giorni in caso di contratti di durata superiore).

 

Il Contratto di Apprendistato

Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere non deve superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai soggetti qualificati in servizio; tale rapporto non può superare il 100% per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unità ed è esclusa la possibilità di assumere con contratto di somministrazione apprendisti a tempo determinato. Inoltre viene previsto un vincolo di nuove assunzioni con contratto di apprendistato legato alla percentuale di conferma dei pregressi rapporti nella misura del 50% degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro. In caso di mancato rispetto del vincolo è possibile comunque assumere un ulteriore apprendista rispetto a quelli già confermati e un apprendista in caso di totale mancata conferma degli apprendisti pregressi. Tale regola non si applica ai datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci.

 

Contratto di Lavoro intermittente

Il contratto di lavoro intermittente può essere concluso con soggetti aventi più di 55 anni di età e con soggetti aventi meno di 24 anni di età (in questo caso il contratto dura fino al compimento del 25 anno).

Viene abrogato quanto disposto dall'articolo n. 37 che prevedeva la possibilità di ricorrere al lavoro intermittente per periodi predeterminati e viene stabilito che la comuni