La nuova detrazione del 50% in edilizia

 
La Manovra Salva Italia ha inserito all’art. 16-bis del T.U.I.R. la detrazione del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, rendendola così permanente ed evitando una proroga continua.
Con il Decreto Sviluppo approvato lo scorso 15 giugno 2012 la detrazione viene aumentata dal 36% al 50%, mentre il limite massimo di spesa viene aumentato da 48.000 euro a 96.000. Tale aumento rimarrà in vigore fino al 30.06.2013.
Tale detrazione non può essere riconosciuta se la causale del bonifico risulta mancante del codice fiscale degli ordinanti e del numero di partita iva del beneficiario del pagamento, come stabilito dalla legge n. 449/1997.
 
La detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie entra a regime e il Decreto Sviluppo innalza la percentuale dal 36% al 50%
Dal 1° gennaio 2012 le detrazioni fiscali del 36%, per chi effettua interventi di recupero del patrimonio edilizio degli immobili esistenti, limitatamente alle case di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato, sono strutturali e definitive. Non hanno più scadenza.
Il Decreto Monti ha, difatti, reso stabili le detrazioni fiscali relative alle ristrutturazioni edilizie,inserendole nel T.U.I.R.
Il beneficio fiscale viene esteso anche agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino degli immobili danneggiati da eventi calamitosi. Restano immutati l’ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione e le condizioni per il riconoscimento del beneficio stesso.
La detrazione, inoltre, viene ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.
Il Decreto Sviluppo approvato dal Consiglio dei Ministri alla data del 15 giugno 2012, contenente misure urgenti per la crescita prevede una serie di misure urgenti per lo sviluppo economico e, tra l’altro, mira ad attivare molteplici leve necessarie per rilanciare il settore dell’edilizia e delle costruzioni.
In base all’art. 11 del Decreto Sviluppo per le spese documentate, sostenute dalla data di entrata in vigore del Decreto Sviluppo fino al 30 giugno 2013, relativamente a tutti gli interventi elencati nel nuovo art. 16-bis del D.P.R. n. 917/1986 (T.U.I.R.), il contribuente potrà tenere conto della soglia di spesa massima di 96.000 euro, in luogo di quella prevista a regime di 48.000 euro per singola unità immobiliare, beneficiando di una detrazione del 50% in luogo di quella del 36%.
Alla scadenza il bonus dovrebbe tornare a presentarsi con le vecchie caratteristiche (36% detrazione IRPEF e tetto massimo 48.000 euro).
 
Attenzione!
I lavori non vanno ultimati entro il 30.06.2013 ma vanno pagati entro tale data.
 
Soggetti interessati alla detrazione fiscale e ambito di applicazione
L’art. 4 del D.L. n. 201/11 stabilisce che possono beneficiare della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti coloro che sono assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), residenti o meno nel territorio dello Stato, che possiedono o detengono l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.
Eliminata la possibilità per i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni di detrarre le spese in 5 rate annuali e per quelli di 80 anni o più, di optare per tre rate.
In sostanza i soggetti interessati risultano essere:

il proprietario o nudo proprietario;

il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);

il soggetto che occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato;

i soci di cooperative divise e indivise;

i soci delle società semplici;

gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali;

il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it