Fondo patrimoniale e sottrazione al pagamento delle imposte

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 30 giugno 2012

la costituzione di un fondo patrimoniale in un periodo prossimo al ricevimento di un avviso di accertamento può essere considerato un tentativo "criminoso" di nascondere i propri beni alla riscossione

Con sentenza n. 21013 del 31 maggio 2012, la sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che la costituzione di un fondo patrimoniale può integrare il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in quanto è atto idoneo ad ostacolare il soddisfacimento di una obbligazione tributaria.

 

Il processo

Risulta accertato (e comunque non contestato) che l'imputato, unitamente alla moglie, aveva costituito, un fondo patrimoniale nel quale confluivano i diritti di proprietà del suo patrimonio immobiliare ed i diritti di usufrutto.

Il tutto veniva effettuato allorquando la Guardia di Finanza di Montecatini già aveva iniziato, in data 22/07/2004, una verifica tributaria nei confronti dell'imputato, titolare dell'omonima impresa individuale.

In data 31/05/2005 la Guardia di Finanza notificava a P.P. il verbale di constatazione ed in data 22/09/2005 l'avviso di accertamento relativo alle maggiori imposte da versare.

Nel corso del dibattimento di 1 grado l’imputato ha ammesso di aver costituito il fondo patrimoniale (su consiglio dei familiari) a verifica già iniziata, per metterlo al riparo del rischio della Finanza.

 

La sentenza

La Corte ribadisce che “in tema di reati tributari la costituzione di un fondo patrimoniale integra il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in quanto è atto idoneo ad ostacolare il soddisfacimento di una obbligazione tributaria (vedi sez. 3' n. 5824 del 18/12/2007, depositata il 06/02/2008, ric. Soldera, rv 238821). Né è necessario, secondo l'indirizzo prevalente della giurisprudenza di legittimità - ai fini della sussistenza degli elementi costitut