UNICO 2012: detrazioni per spese mediche

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 8 giugno 2012



ripasso-verifica delle tante spese mediche detraibili ai fini IRPEF e della documentazione necessaria al riconoscimento della detrazione

La circolare n.19/E del 1° giugno 2012 ha fornito, fra l’altro, interessanti chiarimenti su varie questioni interpretative riguardanti le detrazioni per spese sanitarie.

Come è noto, le spese sanitarie possono essere sostanzialmente suddivise in tre categorie:

  • le spese sanitarie diverse da quelle relative a patologie esenti dalla spesa pubblica;

  • le spese sanitarie per familiari non fiscalmente a carico;

  • le spese sanitarie relative ai portatori di handicap.

 

Tali spese danno diritto ad una detrazione d'imposta pari al 19% del loro ammontare, da calcolare sull'importo che eccede la franchigia di 129,11 euro (le spese sanitarie relative ai portatori di handicap, invece, sono detraibili senza franchigia d'imposta).

Dall'esame della norma, le spese sanitarie detraibili sono1:

  • interventi chirurgici, anche in day hospital, necessari per il recupero della persona;

  • ricoveri e degenze collegati ad un'operazione chirurgica;

  • analisi e ricerche di laboratorio, radiografie ed applicazioni;

  • spese per anestesia, plasma sanguigno, trasfusioni relativi agli interventi chirurgici e per degenza pre e post operatoria);

  • prestazioni specialistiche rese da un medico specialista;

  • acquisto o affitto di protesi sanitarie ( e apparecchi ortodontici, lenti a contatto e occhiali da vista, arti artificiali, pace-maker, apparecchi ortopedici e auditivi, protesi fonetiche, protesi cardiache e simili ). Sono altresì detraibili, le spese relative all'acquisto del liquido per le lenti a contatto, in quanto necessarie e indispensabili all'utilizzazione delle stesse lenti2 e le spese per l'acquisto delle pile per l'alimentazione dell'apparecchio acustico;

  • prestazioni rese da un medico generico, e le prestazioni rese per visite e cure omeopatiche;

  • medicinali, compreso il ticket, dove la documentazione è costituita dalla fotocopia della ricetta medica e dallo scontrino rilasciato dalla farmacia. Invece, per i medicinali da banco, o comunque acquistati senza prescrizione medica, i contribuenti possono conservare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la necessità dell'acquisto dei medicinali stessi,

  • cure termali (sono invece indetraibili le spese di viaggio e soggiorno);

  • le spese per l’acquisto di siringhe e aghi per iniezioni3;

  • le spese per l’acquisto o l’affitto di particolari apparecchiature sanitarie, come, ad esempio, la macchina per l’aereosol o per la misurazione della pressione4;

  • spese relative ai trapianti di organi, ivi comprese le spese di trasporto degli organi da trapiantare, sempre che le fatture risultino emesse nei confronti del contribuente5;

  • spese per visite effettuate da un medico legale o da altro specialista per risarcimento di danni6;

  • le spese per l'assistenza infermieristica e riabilitativa;

  • le prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale;

  • le prestazioni rese da personale in possesso della qualifica di addetto all'assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all'assistenza diretta della persona;

  • le prestazioni rese da personale avente la qualifica di educatore professionale;

  • le prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;

  • le prestazioni rese da infermieri professionali in genere 7;

  • le prestazioni effettuate dai dietisti, aventi solitamente carattere di complementarità a diagnosi specialistiche, rientrano tra le prestazioni sanitarie detraibili, purché prescritte da un medico. Per fruire della detrazione in oggetto, la documentazione necessaria sia costituita dalla fattura del dietista e dalla prescrizione del medico8;

  • le spese per prestazioni chiropratiche, purché prescritte da un medico, a condizione che siano eseguite in centri all'uopo autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista. La documentazione necessaria per fruire della detrazione è costituita dalla fattura della struttura autorizzata ad eseguire attività dichiroprassi e dalla prescrizione del medico9;

  • gli ausili per incontinenti, compresi i pannoloni. Per documentare la detrazione in esame si richiede la certificazione fiscale (i.e. scontrino fiscale) emessa dal rivenditore commerciale, che deve necessariamente contenere la descrizione del prodotto acquistato, e in ogni caso, la prescrizione del medico. In alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere a richiesta degli uffici una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà attestante la necessità per la quale è stato acquistato l'ausilio, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copiafotostatica del documento di identità del sottoscrittore10;

  • l’acquisito di integratori alimentari (cfr. risoluzione 20 giugno 2008, n. 256), pur se somministrati per cure dirette ad ottimizzare gli apporti nutrizionali e a migliorare le condizioni fisiologiche, non si considerano medicinali, ma (in ragione della loro composizione) prodotti appartenenti all’area alimentare, con la conseguenza che la spesa relativa non può dar luogo al beneficio della detrazione né alla deduzione11.

 

Successivamente, con la circolare n. 39/E del 1° luglio 2010 è stato indicato che:

  • in caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza, non è possibile dedurre l’intera retta pagata ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica, separandole da quelle relative al vitto ed all’alloggio (cfr. circ. Agenzia delle Entrate 10 giungo 2004, n. 24). Ai sensi del comma 2, dell’articolo 10, le spese in oggetto sono deducibili anche se sono state sostenute per le persone indicate nell’articolo 433 del codice civile non fiscalmente a carico. Pertanto, nell’ipotesi in cui l’istituto di cura certifichi le spese deducibili indicando come unico intestatario della fattura il paziente ricoverato, il familiare che ha sostenuto effettivamente tutto o parte del costo, per poter dedurre le spese mediche e di assistenza specifica, dovrà integrare la fattura, annotando sulla stessa l’importo da lui versato. Naturalmente, resta fermo l’obbligo di produrre, in sede di controllo, tutta la documentazione comprovante il sostenimento della spesa;

  • per quanto concerne le spese sostenute per prestazioni fornite da operatori abilitati all’esercizio delle professioni elencate nel decreto ministeriale 29 marzo 2001, con circolare 18 maggio 2006, n. 17 – in relazione alle prestazioni rese da dietisti (professione prevista dal d.m. 29 marzo 2001) – è stato chiarito che la detraibilità è consentita a condizione che la prestazione sia prescritta da un medico. In linea con tale orientamento, si ritiene che le prestazioni sanitarie rese dalle figure professionali individuate dall’art. 3 del d.m. 29 marzo 2001 e, in via generale, da personale abilitato dalla autorità competenti in materia sanitaria, rientrano tra le prestazioni sanitarie detraibili, purché prescritte da un medico.

 

LE ULTIME INDICAZIONI DELLA C.M. n.19/2012

Acquisto di dispositivi medici in erboristeria

La circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, nel fornire chiarimenti sulle condizioni per la detrazione delle spese sostenute per i dispositivi medici, non pone vincoli in relazione alla qualifica del soggetto alienante. È quindi possibile beneficiare della detrazione d’imposta di cui all’art. 15, comma 1, lett. c), del 15, anche se le spese sostenute per i dispositivi medici sono state effettuate in erboristeria, purché risultino soddisfatte le condizioni indicate nella citata circolare n. 20/E del 2011.

 

Prestazioni rese dagli operatori abilitati all'esercizio delle professioni elencate nel D.M. 29 marzo 2001

Come abbiamo visto, con circolare 1° luglio 2010, n. 39/E, par. 3.2, confermando precedenti orientamenti di prassi, è stato precisato che le prestazioni sanitarie rese dalle figure professionali individuate dall’articolo 3 del decreto ministeriale 29 marzo 2001, e, in via generale, da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria, rientrano tra le prestazioni sanitarie detraibili di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c, del TUIR, purché prescritte da un medico.

Il vincolo alla prescrizione medica è richiesto al fine di ammettere alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c, del TUIR solo le spese sostenute per prestazioni legate ad effettive finalità sanitarie, evitando così possibili abusi della detrazione.

I Ministero della Salute, interpellato sul punto, ha osservato che i decreti istitutivi delle figure professionali individuate dall’art. 3 del dal DM 29 marzo 2001 non sempre subordinano l’erogazione della prestazione alla prescrizione medica e che per poter stabilire se una determinata attività professionale è soggetta o meno a prescrizione medica occorre far riferimento al relativo profilo professionale. Il Ministero ha fatto presente, altresì, che l’evoluzione delle professioni sanitarie ha portato ad una progressiva autonomia ed assunzione di responsabilità dirette dei professionisti e che la natura sanitaria di una prestazione non può essere definita sulla base del fatto che la stessa sia erogata a seguito di una prescrizione medica. Per questo motivo il decreto del Ministro della salute di concerto con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 17 maggio 2002 non prevede più l’obbligo della prescrizione medica ai fini dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto.

Al riguardo, tenuto conto delle precisazioni fornite dal Ministero della salute, le Entrate ritengono che possano essere ammesse alla detrazione d’imposta di cui all’articolo 15, comma 1, lettera c), del TUIR le spese sostenute per le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali elencate nel decreto ministeriale 29 marzo 2001, anche senza una specifica prescrizione medica. Ai fini della detrazione, dal documento di certificazione del corrispettivo rilasciato dal professionista sanitario dovranno risultare la relativa figura professionale e la descrizione della prestazione sanitaria resa.

 

Spese sostenute per la frequenza di palestre

La spesa per l’iscrizione ad una palestra non può essere qualificata spesa sanitaria ai fini dell’applicazione dell’art. 15, c. 1, lett. c del TUIR, anche se accompagnata da un certificato medico che prescriva una specifica attività motoria; detta attività, infatti, anche se svolta a scopo di prevenzione o terapeutico, va inquadrata in un generico ambito salutistico di cura del corpo e non può essere riconducibile a un trattamento sanitario qualificato.

 

Acquisto macchina a ultrasuoni

L’Agenzia delle entrate con circolare n. 20/E del 13 maggio 2011, al par. 5.16, ha dato chiarimenti in merito alla individuazione dei dispositivi medici che consentono la detrazione e le relative condizioni. Non rientrando la macchina a ultrasuoni nell’elenco dei dispositivi medici di uso più comune allegato alla circolare citata, il contribuente ha diritto alla detrazione qualora:

- dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico;

- sia in grado di comprovare che il dispositivo medico sia contrassegnato dalla marcatura CE che ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE.

 

Il soggetto che vende il dispositivo medico può assumere su di sé l’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino fiscale/fattura con la dicitura “prodotto con marcatura CE”, con l'indicazione del numero della direttiva comunitaria di riferimento per i dispositivi medici diversi da quelli di uso comune elencati in allegato alla citata circolare n. 20/E del 2011.

Il contribuente, in possesso del documento di spesa con le suddette indicazioni, non deve conservare anche la documentazione comprovante la conformità alle direttive europee del dispositivo medico acquistato.

 

8 giugno 2012

Roberta De Marchi

1 Cfr. il preciso e puntuale intervento di ANTICO, Spese mediche detraibili in Unico 2010, in www.ilhttps://www.commercialistatelematico.com, che fornisce un elenco completo delle spese di maggiore, con l’indicazione della prassi di riferimento.

2 Circ.n.108/E del 3 maggio 1996.

3 C.M. n. 95/E, punto 1.1.6. del 12 maggio 2000.

4 C.M. n. 122/E del 1° giugno 1999.

5 Cfr. Cir.n.122/E del 1° giugno 1999.

6 Cfr. Circ.n.108/E del 3 maggio 1996.

7 Cfr. la circolare n.207/E del 16 novembre 2000 (punto 1.5.2).

8 Cfr. circ. n.17/2006.

9 Cfr. circ. n. 14/1981 e n. 17/2006.

10 Cfr. circ. n.17/2006.

11 Cfr. Ris. n. 396/E del 22 ottobre 2008.