Comunicazioni obbligatorie per le assunzioni

di Massimo Pipino

Pubblicato il 16 giugno 2012



esame delle novità per le modalità di effettuazione delle comunicazioni obbligatorie relative alle nuove assunzioni per le imprese operanti nei settori turismo, agricoltura e servizi

Nel settore dei lavori agricoli, della prestazione di servizi turistici e dei pubblici esercizi il datore di lavoro, nel caso in cui proceda all'assunzione di un prestatore di lavoro del quale non sia momentaneamente in grado di conoscere tutti i dati personali, non soggiace all’obbligo di effettuare una comunicazione completa dei dati stessi ma gli viene riconosciuta la facoltà di procedere ad una comunicazione in forma semplificata al Centro per l’Impiego. Tale comunicazione, che viene effettuata in un momento precedente rispetto all’inizio della prestazione lavorativa, ha il merito di richiedere un numero di dati inferiore a quello richiesto nel modello obbligatorio “Unilav”.

Le motivazioni che hanno condotto il legislatore alla promulgazione della norma in parola (articolo 4, comma 2, della Legge n. 183/11,), rispondono alla necessità di mettere a disposizione degli operatori una procedura dai caratteri più snelli e funzionali in grado di rendere più rapido l’adempimento e risolvere i problemi di empasse che si verificano nel momento in cui non si ha disponibilità completa dei dati del lavoratore.

 

Sulla spinta della crisi economica globale e della necessità di creare in modo non troppo formalizzato nuovi posti di lavoro, si viene ad ampliare la platea dei datori di lavoro che possono assumere prestatori utilizzando, per la comunicazione anticipata al Centro per l’impiego, una procedura semplificata. Le disposizioni del Legislatore in materia sono due , la Legge n. 35/12 c.d. legge sulle semplificazioni e Legge n. 44/12 in materia tributaria, che con il presente intervento provvediamo a sottoporre a commento e con cui il Governo ha “conferito” la possibilità, rispettivamente, ai datori di lavoro del settore pubblici esercizi e del settore agricolo, di effettuare comunicazioni anticipate di assunzione, fornendo un insieme di dati ridotto rispetto a quelli previsti nel modello obbligatorio “Unilav” (nome del prestatore, la tipologia contrattuale e la data di inizio dell’attività lavorativa). In ogni caso resta fermo l’obbligo di integrare, entro il terzo giorno successivo, la comunicazione in parola con i dati residuali.

La possibilità di effettuare una comunicazione meno “pesante” e dettagliata per quanto riguarda i dati dell’assumendo nasce, in prima battuta, da quanto disposto dall’articolo 4, della Legge n. 183/10 (c.d. Collegato Lavoro) il quale aveva modificato il dettato dell’art. 9-bis della Legge. n. 608 del 1996, permettendo ai datori di lavoro del settore turistico, in caso di assunzione, di adempiere alla dovuta comunicazione obbligatoria telematica prevista al Centro per l’Impiego, attraverso l’utilizzo di un modello “ridotto”.

La comunicazione in parola per quanto sia in forma semplificata deve, in ogni caso, pervenire entro il giorno precedente quello dell’instaurazione del relativo rapporto lavorativo subordinato e deve essere poi integrata da una successiva comunicazione, che deve essere effettuata entro il terzo giorno successivo a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro, con quelli che sono i restanti dati non ancora notificati.

Come già è stato rilevato le motivazioni che è alla base della norma in commento, erano quella di avere a disposizione una procedura più snella e funzionale che fosse in grado di rendere più rapido l’adempimento di quanto previsto dalle norme vigenti in materia di assunzione e risolvere i problemi di empasse che si potevano realizzare nel caso in cui si verificasse la mancanza dei dati completi riferiti al lavoratore, soprattutto nel caso di quei rapporti caratterizzati da una breve durata che vengono utilizzati nel settore dei servizi al turismo per far fronte ad improvvisi picchi di produttività della struttura turistica.

Alla luce di quanto sopra esposto anche altri settori hanno evidenziato la necessità di omologarsi al settore dei servizi afferenti il turismo. Di conseguenza la norma agevolativa è stata estesa anche al settore dei pubblici esercizi.

In questo caso la disposizione legislativa a cui è necessario fare opportuno riferimento si sostanzia nel primo comma, dell’articolo 18, della Legge numero 35 del 2012 ( è la Legge di conversione del Decreto Legge n. 5/12). L’articolo prevede che i settori che sono classificabili nell’ambito dei pubblici esercizi sono assimilabili a quelli che costituiscono il settore turistico. Di conseguenza per quanto riguarda la possibilità di effettuare una comunicazione in termini semplificati al Centro per l’impiego, nell’ipotesi in cui venga effettuata l’assunzione di soggetti prestatori di lavoro subordinato, i datori di lavoro possono usufruire delle medesime agevolazioni.

In pratica, nel caso in cui il soggetto datore di lavoro di un pubblico esercizio non abbia completa la disponibilità di tutti i dati che sono relativi alla posizione del prestatore di lavoro, può essere sufficiente inviare, in via preventiva, al Centro per l’impiego competente per territorio, con le modalità usuali, soltanto quei dati relativi al nome del prestatore ed alla tipologia contrattuale applicata, fermo restando l’obbligo della completa integrazione della comunicazione, nei termini del terzo giorno successivo a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro.

Pare evidente che la “conditio sine qua non”, affinché sia salvaguardata la ratio del sistema che la Legge finanziaria del 2007 ha introdotto, volta a prevenire il ricorso alle assunzioni in termini irregolari, prevedendo la comunicazione completa con l’invio del modello “Unilav”, è che dalla comunicazione preventiva risulti, in maniera incontrovertibile, quella che è la tipologia contrattuale e la conseguente identificazione delle parti, in primis del prestatore di lavoro.

 

Le aziende interessate sono quelle che, indipendentemente dall’applicazione del CCNL di riferimento, sono iscritte alla Camera di Commercio con il settore ATECO 2007 indicato nel seguente elenco:

VIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE

55 ALLOGGIO

55.10.00 Alberghi

55.20.10 Villaggi turistici

55.20.20 Ostelli della gioventù

55.20.30 Rifugi di montagna

55.20.40 Colonie marine e montane

55.20.51 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence

55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole

55.30.00 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte

 

56 ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE

56.10.11 Ristorazione con somministrazione

56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole

56.10.30 Gelaterie e pasticcerie

56.21.00 Catering per eventi, banqueting

56.30.00 Bar e altri esercizi simili senza cucina

N NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE

79 ATTIVITÀ DEI SERVIZI DELLE AGENZIE DI VIAGGIO, DEI TOUR

OPERATOR E SERVIZI DI PRENOTAZIONE E ATTIVITÀ CONNESSE

79.11.00 Attività delle agenzie di viaggio

79.12.00 Attività dei tour operator

79.90.19 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca

79.90.20 Attività delle guide e degli accompagnatori turistici

R ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO

90 ATTIVITÀ CREATIVE, ARTISTICHE E DI INTRATTENIMENTO

90.01.01 Attività nel campo della recitazione

90.01.09 Altre rappresentazioni artistiche

90.02.01 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli

90.02.02 Attività nel campo della regia

90.02.09 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche

90.03.01 Attività dei giornalisti indipendenti

90.03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d'arte

90.03.09 Altre creazioni artistiche e letterarie

90.04.00 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche

 

93 ATTIVITÀ SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DI DIVERTIMENTO

93.1 ATTIVITÀ SPORTIVE

93.11.20 Gestione di piscine

93.11.30 Gestione di impianti sportivi polivalenti

93.11.90 Gestione di altri impianti sportivi nca

93.12.00 Attività di club sportivi

93.13.00 Gestione di palestre

93.19.10 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi

93.19.91 Ricarica di bombole per attività subacquee

93.19.92 Attività delle guide alpine

93.19.99 Altre attività sportive nca

93.21.00 Parchi di divertimento e parchi tematici

93.29.10 Discoteche, sale da ballo night-club e simili

93.29.20 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali

93.29.30 Sale giochi e biliardi

93.29.90 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca

 

N.B.

Con la nota n. 4269, emanata il 26 marzo 2012, il Ministero del lavoro ha precisato che le aziende ammesse alle modalità di comunicazione previste dall'articolo 4, comma 2, della Legge n. 183/10, possono essere identificate anche in quelle che non rientrano nella classificazione "Ateco 2007" ma che, comunque, svolgono attività che sono proprie del settore del turismo e dei pubblici esercizi e, di conseguenza, applicano i relativi contratti collettivi. Conseguentemente, restano escluse dall'ambito operativo della comunicazione semplificata quei rapporti di lavoro che pur essendo regolati dai contratti collettivi del turismo e dei pubblici esercizi, non sono evidentemente riconducibili alle attività proprie del settore.

 

N.B.2

Ultimo settore, in ordine di tempo, a poter usufruire dell’agevolazione normativa in oggetto è quello agricolo. La norma di riferimento è il comma 13-bis, dell’articolo 2, della Legge n. 44/12, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 16/12. Proprio con le modificazioni al decreto legge nasce il comma 13-bis che consente, anche al settore agricolo, di operare una comunicazione semplificata nell’ipotesi di assunzione di lavoratori dei quali non si conoscano completamente tutti i dati anagrafici. In considerazioni delle modifiche apportate dalle leggi n. 183/10, n. 35/12 e n. 44/12, il secondo comma, dell’articolo 9-bis, della Legge n. 608/1996, è stato così riscritto:

 

In caso di instaurazione del rapporto di lavoro subordinato e di lavoro autonomo in forma coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, di socio lavoratore di cooperativa e di associato in partecipazione con apporto lavorativo, i datori di lavoro privati, ivi compresi quelli agricoli, gli enti pubblici economici e le pubbliche amministrazioni sono tenuti a dare comunicazione al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la sede di lavoro entro il giorno antecedente a quello di instaurazione dei relativi rapporti, mediante documentazione avente data certa di trasmissione. La comunicazione deve indicare i dati anagrafici del lavoratore, la data di assunzione, la data di cessazione qualora il rapporto non sia a tempo indeterminato, la tipologia

contrattuale, la qualifica professionale e il trattamento economico e normativo applicato. Nei

settori agricolo, turistico e dei pubblici esercizi il datore di lavoro che non sia in possesso di uno o più dati anagrafici inerenti al lavoratore può integrare la comunicazione entro il terzo giorno successivo a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro, purché dalla comunicazione preventiva risultino in maniera inequivocabile la tipologia contrattuale e l’identificazione del prestatore di lavoro. La medesima procedurasi applica ai tirocini di formazione e di orientamento e ad ogni altro tipo di esperienza lavorativa adessi assimilata. Le Agenzie di lavoro autorizzate dal Ministero del lavoro e della previdenza socialesono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione, alServizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la loro sede operativa, l’assunzione, laproroga e la cessazione dei lavoratori temporanei assunti nel mese precedente.Nel more dell’adeguamento informatico della modulistica, il Ministero del Lavoro ha messo adisposizione, sul portale internet www.cliclavoro.gov.it, un modello “UniUrg” integrato con leinformazioni inerenti la tipologia contrattuale, che il datore di lavoro dovrà inviare esclusivamente pervia telematica (nota prot. n.2369 del 16 febbraio 2012 della Dir.Gen. per le politiche dei servizi per illavoro del Ministero del Lavoro).

Il modello in questione consente, in forma sintetica, di indicare i seguenti dati:

 

  • codice fiscale e denominazione del datore di lavoro;

  • codice fiscale, nome e cognome del lavoratore;

  • data di inizio del rapporto di lavoro (data successiva all’invio del modello);

  • tipologia di comunicazione (campo a “cascata” dove reperire la seguente frase: “comunicazione settore turistico e dei pubblici esercizi ex lege n.183/10”).

 

 

Proprio quest’ultima informazione, che è contenuta nel modello sintetico, consente agli organismi preposti alla vigilanza di incrociare la comunicazione preventiva con quella che viene effettuata entro i tre giorni dall’inizio del rapporto lavorativo per mezzo del modello ordinario: “Unilav”. Infatti, il modello “Uniurg” non sostituisce il modello “Unilav” enon ne consegue, quindi, la corretta osservanza della normativa sulle comunicazioni obbligatorie in quanto rimane l’obbligo di provvedere all’integrazione delle informazioni generali che sono state inviatepreventivamente con l’invio del modello “Unificato Lav”. La mancanza della successiva comunicazione, a completamento dell’invio sintetico, rende lecita, da parte dei preposti organi di vigilanza, l’applicazione della maxi sanzione prevista nel caso in cui si verifichi l’assunzione di lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione al Centro per l’impiego.

Un’ultima considerazione riguarda il fatto che il legislatore, prevedendo questa tipologia di comunicazione, ha anche previsto la disciplina dell’abrogazione di quella parte dell’articolo 10, comma 3, del D.Lgs. n. 368/01 (rapporti di lavoro a tempo determinato) che prevedeva la possibilità di comunicare ai Servizi competenti i c.d. lavoratori “extra” del settore turistico e dei pubblici esercizi entro i 5 giorni successivi all’assunzione. Proprio in forza di questa abrogazione, il Ministero del Lavoro (con la circolare n. 2/12) è intervenuto chiarendo che anche i lavoratori “extra” sono soggetti agli obblighi di comunicazione generalmente previsti per i settori del turismo e dei pubblici esercizi, rispetto ai quali è data la possibilità di effettuare una comunicazione – pur sempre preventiva – dei soli dati essenziali del lavoratore e del datore di lavoro, da completare entro i successivi tre gironi dall’instaurazione del rapporto di lavoro.

Si conclude ritenendo opportuno ricordare che la comunicazione sintetica, prevista per questi settori, prescinde dall’esistenza di ragioni di “urgenza connessa ad esigenze produttive” e che la mancata comunicazione integrativa - prevista entro i tre giorni successivi all’instaurazione del rapporto di lavoro – potrà portare all’applicazione di una sanzione amministrativa, diffidabile, da 100,00 a 500,00 euro.

 

16 giugno 2012

Massimo Pipino