Comunicazioni obbligatorie per le assunzioni

Nel settore dei lavori agricoli, della prestazione di servizi turistici e dei pubblici esercizi il datore di lavoro, nel caso in cui proceda all’assunzione di un prestatore di lavoro del quale non sia momentaneamente in grado di conoscere tutti i dati personali, non soggiace all’obbligo di effettuare una comunicazione completa dei dati stessi ma gli viene riconosciuta la facoltà di procedere ad una comunicazione in forma semplificata al Centro per l’Impiego. Tale comunicazione, che viene effettuata in un momento precedente rispetto all’inizio della prestazione lavorativa, ha il merito di richiedere un numero di dati inferiore a quello richiesto nel modello obbligatorio “Unilav”.

Le motivazioni che hanno condotto il legislatore alla promulgazione della norma in parola (articolo 4, comma 2, della Legge n. 183/11,), rispondono alla necessità di mettere a disposizione degli operatori una procedura dai caratteri più snelli e funzionali in grado di rendere più rapido l’adempimento e risolvere i problemi di empasse che si verificano nel momento in cui non si ha disponibilità completa dei dati del lavoratore.

 

Sulla spinta della crisi economica globale e della necessità di creare in modo non troppo formalizzato nuovi posti di lavoro, si viene ad ampliare la platea dei datori di lavoro che possono assumere prestatori utilizzando, per la comunicazione anticipata al Centro per l’impiego, una procedura semplificata. Le disposizioni del Legislatore in materia sono due , la Legge n. 35/12 c.d. legge sulle semplificazioni e Legge n. 44/12 in materia tributaria, che con il presente intervento provvediamo a sottoporre a commento e con cui il Governo ha “conferito” la possibilità, rispettivamente, ai datori di lavoro del settore pubblici esercizi e del settore agricolo, di effettuare comunicazioni anticipate di assunzione, fornendo un insieme di dati ridotto rispetto a quelli previsti nel modello obbligatorio “Unilav” (nome del prestatore, la tipologia contrattuale e la data di inizio dell’attività lavorativa). In ogni caso resta fermo l’obbligo di integrare, entro il terzo giorno successivo, la comunicazione in parola con i dati residuali.

La possibilità di effettuare una comunicazione meno “pesante” e dettagliata per quanto riguarda i dati dell’assumendo nasce, in prima battuta, da quanto disposto dall’articolo 4, della Legge n. 183/10 (c.d. Collegato Lavoro) il quale aveva modificato il dettato dell’art. 9-bis della Legge. n. 608 del 1996, permettendo ai datori di lavoro del settore turistico, in caso di assunzione, di adempiere alla dovuta comunicazione obbligatoria telematica prevista al Centro per l’Impiego, attraverso l’utilizzo di un modello “ridotto”.

La comunicazione in parola per quanto sia in forma semplificata deve, in ogni caso, pervenire entro il giorno precedente quello dell’instaurazione del relativo rapporto lavorativo subordinato e deve essere poi integrata da una successiva comunicazione, che deve essere effettuata entro il terzo giorno successivo a quello dell’instaurazione del rapporto di lavoro, con quelli che sono i restanti dati non ancora notificati.

Come già è stato rilevato le motivazioni che è alla base della norma in commento, erano quella di avere a disposizione una procedura più snella e funzionale che fosse in grado di rendere più rapido l’adempimento di quanto previsto dalle norme vigenti in materia di assunzione e risolvere i problemi di empasse che si potevano realizzare nel caso in cui si verificasse la mancanza dei dati completi riferiti al lavoratore, soprattutto nel caso di quei rapporti caratterizzati da una breve durata che vengono utilizzati nel settore dei servizi al turismo per far fronte ad improvvisi picchi di produttività della struttura turistica.

Alla luce di quanto sopra esposto anche altri settori hanno evidenziato la necessità di omologarsi al settore dei servizi afferenti il turismo. Di conseguenza la norma agevolativa è stata estesa anche al settore dei pubblici esercizi.

In…

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