Novità fiscali del 22 maggio 2012: tutti i chiarimenti della Circolare sull’IMU

Pubblicato il 22 maggio 2012



IMU: come si applica l’imposta municipale propria per l’anno 2012, le risposte ai casi pratici, agevolazioni per i terreni; in vista la proroga dei versamenti di Unico 2012; ISTAT: tasso di inflazione di aprile 2012; contributi volontari per l’anno 2012 per dipendenti non agricoli; comunicazione della Commissione sulla modernizzazione degli aiuti di Stato; dichiarazione inizio attività IVA: approvato nuovo modello AA9/11 utile alle persone fisiche per aderire al nuovo regime dei minimi; Banca d'Italia: trattamento contabile delle imposte anticipate; proposta in materia IVA sul trattamento dei voucher; tutela delle microimprese: circolare di Assonime; software di compilazione 730/2012

 

 Indice:

 1) IMU: come si applica l’imposta municipale propria per l’anno 2012

 2) IMU: le risposte ai casi pratici

 3) IMU: agevolazioni per i terreni

 4) In vista la proroga dei versamenti di Unico 2012

 5) Istat: tasso di inflazione di aprile 2012

 6) Contributi volontari per l’anno 2012 per dipendenti non agricoli

 7) Comunicazione della Commissione sulla modernizzazione degli aiuti di Stato

 8) Dichiarazione inizio attività Iva: approvato nuovo modello AA9/11 utile alle persone fisiche per aderire al nuovo regime dei minimi

 9) Bankitalia: trattamento contabile delle imposte anticipate

 10) Proposta in materia Iva sul trattamento dei voucher

 11) Tutela delle microimprese: Circolare di Assonime

 12) Software di compilazione 730/2012

1) IMU: come si applica l’imposta municipale propria per l’anno 2012

E’ stata finalmente diffusa, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la circolare n. 3/DF del 18.05.2012 sull’IMU che sostituisce l’ICI e, per la componente immobiliare, l’IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti gli immobili non locati o non affittati.

Ambito oggettivo dell’IMU

L’IMU si applica al possesso di qualunque immobile, ivi comprese l’abitazione principale e le pertinenze della stessa.

L’imposta, quindi, è dovuta per il possesso dei:

- fabbricati in cui rientrano anche i fabbricati rurali ad uso sia abitativo sia strumentale;

- aree fabbricabili;

- terreni in cui rientrano sia quelli agricoli sia quelli incolti.

Soggetti passivi dell’IMU

I soggetti passivi sono :

- il proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati;

- il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;

- l’ex coniuge affidatario della casa coniugale;

- il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Calcolo dell’imposta

Per calcolare l’IMU si determina prima la base imponibile che è costituita dal valore dell’immobile determinato nei modi previsti dalla legge e, poi, su tale valore si applica l’aliquota prevista per la particolare fattispecie.

Base imponibile dei fabbricati iscritti in catasto

Per tali fabbricati la base imponibile si determina nel modo seguente: la rendita catastale viene prima rivalutata del 5% e poi moltiplicata per:

- 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;

- 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;

- 80 per i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/10 e D/5;

- 60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5; tale moltiplicatore è elevato a 65 a decorrere dal 1° gennaio 2013;

- 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1.

Riduzione del 50% della base imponibile

- per i fabbricati di interesse storico o artistico

- per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.

Fabbricati gruppo D

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati la base imponibile è determinata applicando al valore contabile i coefficienti aggiornati ogni anno con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.

Per l’anno 2012, il Decreto è stato emanato il 05.04.2012.

Abitazione principale e le relative pertinenze

L’abitazione principale consiste in:

- una sola unità immobiliare iscritta o iscrivibile in catasto;

- nella quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Pertinenze dell’ abitazione principale

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle accatastate nelle categorie:

- C/2: magazzini e locali di deposito; cantine e soffitte se non unite all’unità immobiliare abitativa;

- C/6: stalle, scuderie, rimesse, autorimesse;

- C/7: tettoie.

Il contribuente può considerare come pertinenza dell’abitazione principale soltanto un’unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino ad un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa.

Se la soffitta e la cantina, entrambe classificabili in C/2, sono accatastate unitamente all’abitazione principale, il contribuente può usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale solo per un’altra pertinenza classificata in C/6 o C/7.

Pertinenze dell’ abitazione principale

L’aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è pari a 0,4%.

I comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,2 punti percentuali.

Detta aliquota potrà, pertanto, oscillare da un minimo di 0,2% ad un massimo di 0,6%.

Aliquota per l’abitazione principale e per le relative pertinenze. Estensione dell’ aliquota ridotta ad altre fattispecie

Le aliquote per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applicano anche:

- alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge;

- e, se il comune lo ha previsto nel proprio regolamento, all’abitazione non locata posseduta da: Anziani o disabili che risiedono in istituti di ricovero o sanitario; cittadini italiani residenti all’estero.

Detrazione per l’abitazione principale e per le relative pertinenze

Per l’abitazione principale e per le relative pertinenze è riconosciuta, oltre all’aliquota ridotta, anche una detrazione pari a € 200 per il periodo durante il quale si protrae la destinazione.

Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in egual misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica.

Ad es., se l’abitazione è posseduta da due coniugi che vi risiedono e dimorano per l’intero anno, a ciascuno di essi spetta la detrazione di € 100 (€ 200/2).

Se, invece, l’abitazione è posseduta da 4 soggetti passivi che vi risiedono e dimorano per l’intero anno, a ciascuno di essi spetta la detrazione di € 50 (€ 200/4).

Altri casi di detrazione

La sola detrazione prevista per l’abitazione principale e per le relative pertinenze si applica altresì a:

- le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;

- gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o altrimenti denominati.

Maggiorazione della detrazione

La detrazione di € 200 è maggiorata di € 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, a condizione che lo stesso dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

La maggiorazione non può superare € 400 e, pertanto, l’importo complessivo della detrazione (€ 200) e della maggiorazione non può risultare superiore a € 600.

Calcolo della maggiorazione

Il diritto alla maggiorazione spetta fino al compimento del 26° anno di età, per cui si decade dal beneficio dal giorno successivo a quello in cui si è verificato l’evento.

Per potere computare l’intero mese nel calcolo della maggiorazione, occorre che:

- il compimento del 26° anno di età si verifichi dal 15° giorno del mese in poi;

- la nascita si sia verificata da almeno 15 giorni.

L’abitazione principale e le relative pertinenze

Se i componenti del nucleo familiare stabiliscono la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l’aliquota e la detrazione per l’abitazione principale e per le relative pertinenze devono essere uniche per nucleo familiare indipendentemente dalla dimora abituale e dalla residenza anagrafica dei rispettivi componenti.

Esempio di calcolo dell’IMU per l’abitazione principale proprietario unico con due figli di età inferiore a 26 anni

Rendita catastale dell’abitazione = € 750

Per semplicità di calcolo la rendita catastale viene moltiplicata per 168 (1,05 x 160) che comprende la rivalutazione della rendita del 5%.

Rendita catastale x 168= € 126.000 (base imponibile)

Aliquota di base relativa all’abitazione principale e alle sue pertinenze = 0,4 %

€ 126.000 x 0,4 % = € 504 (IMU annua lorda)

Detrazione per abitazione principale = € 200

Maggiorazione per figli = € 50 x 2 (figli) = € 100

Rendita catastale della pertinenza (C/2 oppure C/6 oppure C/7) = € 60

Rendita catastale x 168= € 10.080 (base imponibile)

€ 10.080 x 0,4% = € 40,32 (IMU annua lorda)

Versamento dell’IMU per l’anno 2012 per l’abitazione principale e per le relative pertinenze

Il versamento dell’IMU è effettuato in tre rate:

- la prima e la seconda rata in misura ciascuna pari ad un terzo dell’imposta calcolata applicando l’aliquota di base e la detrazione da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre;

- la terza rata è versata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulle precedenti rate;

Versamento dell’IMU per l’anno 2012 per l’abitazione principale e per le relative pertinenze

In alternativa il contribuente può effettuare il versamento dell’IMU in due rate:

- la prima rata entro il 18 giugno, in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione;

- la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

 

2) IMU: le risposte ai casi pratici

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in occasione della diramazione della circolare n. 3/DF del 18.05.2012 sull’IMU, ha pubblicato anche le risposte ai seguenti casi:

Coniugi che abitano in due immobili diversi situati nello stesso comune

Se due coniugi risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente in due immobili diversi situati nello stesso comune possono usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale?

Per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente e nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

Coniugi che abitano in due immobili situati in diversi comuni

Se due coniugi risiedono in due immobili diversi situati in diversi comuni in che modo possono usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale? E, inoltre, se i due coniugi hanno due figli di età non superiore a 26 anni chi usufruirà della maggiorazione?

Nel caso in questione gli immobili sono situati in comuni diversi e, pertanto, entrambi i coniugi possono usufruire dell’aliquota ridotta e della detrazione prevista per l’abitazione principale.

Per quanto riguarda la maggiorazione per i figli si precisa che essa spetterà al coniuge per l’immobile in cui i figli dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

Detrazione per figli a carico

Per poter usufruire della maggiorazione per i figli è richiesto che questi siano fiscalmente a carico?

No, poiché le uniche condizioni richieste dalla legge sono che i figli abbiano un’età non superiore a 26 anni e che dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell’abitazione principale.

Detrazione in presenza di residenza anagrafica

Se padre e figlio possiedono ognuno il 50% di un immobile in cui vi dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente il figlio, il padre può usufruire delle agevolazioni per abitazione principale?

Le agevolazioni per abitazione principale possono essere usufruite soltanto dal soggetto proprietario che vi dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente. Nel caso di specie solo il figlio potrà usufruire dell’aliquota ridotta e della intera detrazione di € 200.

Il padre, invece, non può usufruire di alcuna agevolazione e, pertanto, sarà tenuto per lo stesso immobile al pagamento del tributo come

"altro fabbricato" utilizzando l’aliquota relativa ad immobili diversi dall’abitazione principale. Per l’IMU, infatti, non è prevista la possibilità da parte dei comuni di assimilare ad abitazione principale l’immobile dato in uso gratuito a parenti.

Detrazione in presenza di dimora in altro comune

Se un soggetto risiede anagraficamente in un immobile di sua proprietà ma dimora abitualmente, per motivi di lavoro, in un immobile di cui non è proprietario situato in un comune diverso, per il pagamento dell’IMU può usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale?

Le agevolazioni per l’abitazione principale possono essere usufruite soltanto dal soggetto proprietario che vi dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente.

Pertanto, nel caso di specie, non ricorrendo i requisiti prescritti, il contribuente sarà tenuto a pagare l’IMU senza usufruire delle agevolazioni in discorso, considerando l’immobile come abitazione a disposizione.

Suddivisione della detrazione tra i soggetti che dimorano

Se due soggetti hanno un immobile in comproprietà e uno possiede il 30% e l’altro il 70%, ed entrambi dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente

nello stesso immobile, la detrazione di € 200 spetta in parti uguali o in proporzione alle quote di possesso?

Nel caso in cui l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione di € 200 è suddivisa tra i soggetti passivi in parti uguali, indipendentemente dalle quote di possesso e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione stessa si verifica.

Pertinenze dell’abitazione principale

Per quanto riguarda le pertinenze dell’abitazione principale, cosa accade nel caso in cui la cantina risulta accatastata unitamente all’abitazione?

Il contribuente può intendere come pertinenza dell’abitazione principale soltanto le unità immobiliari accatastate nelle categorie:

C/2, C/6 e C/7, nel limite massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna ad una categoria catastale diversa.

In tale limite rientra anche la pertinenza accatastata unitamente all’abitazione principale.

Come bisogna calcolare l’IMU nel caso in cui due pertinenze, ad esempio soffitta e cantina, siano accatastate unitamente all’abitazione principale, tenendo conto del fatto che se dette pertinenze fossero accatastate separatamente sarebbero incluse nella categoria catastale C/2?

In tal caso, non essendo possibile scindere le due unità accatastate unitamente all’abitazione, il contribuente può usufruire delle agevolazioni per l’abitazione principale solo per un’altra pertinenza, ad esempio un garage, classificata in categoria catastale C/6 o C/7.

Aliquota di base per altri fabbricati

L’aliquota di base è pari a 0,76 %.

I comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali.

Detta aliquota potrà, pertanto, oscillare da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%.

Il comune può, inoltre, variare l’aliquota di base nei seguenti casi:

- immobili non produttivi di reddito fondiario: l’aliquota dello 0,76% può essere aumentata fino all’1,06 % e diminuita fino allo 0,4 %;

- immobili posseduti dai soggetti passivi dell’IRES: l’aliquota dello 0,76 % può essere aumentata fino all’1,06 % e diminuita fino allo 0,4 %;

- fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori: l’aliquota dello 0,76 % può essere aumentata fino all’1,06 % e diminuita fino allo 0,38%.

Quota di imposta riservata allo stato

E’ riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota di base pari allo 0,76%.

La quota di imposta risultante è versata dal contribuente allo Stato contestualmente a quella di competenza comunale.

Versamento dell’IMU per l’anno 2012

Il versamento dell’IMU è effettuato in generale in due rate:

- la prima rata, entro il 18 giugno, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50 % dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base;

- la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

L’aliquota di base è pari a 0,76 %. I comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali.

Detta aliquota potrà, pertanto, oscillare da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%.

 

3) IMU: agevolazioni per i terreni

Non sono considerati fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli IAP, iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali. Lo ha precisato il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in occasione della diramazione della circolare n. 3/DF del 18.05.2012 sull’IMU.

I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e IAP, iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all’imposta limitatamente

alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni:

a) del 70% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a euro 15.500;

b) del 50% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500;

c) del 25% dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000.

La quota di imposta riservata allo stato

E’ riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l’aliquota di base pari allo 0,76%.

La quota di imposta risultante è versata dal contribuente allo Stato contestualmente a quella di competenza comunale.

Il versamento dell’imu per l’anno 2012

Il versamento dell’IMU è effettuato in generale in due rate:

- la prima rata, entro il 18 giugno, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base;

- la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

Le aliquote per i fabbricati rurali

L’aliquota per i fabbricati rurali ad uso strumentale è pari a 0,2%. I comuni possono solo diminuirla fino a 0,1%.

Versamento dell’imu per i fabbricati rurali strumentali

Il versamento dell’IMU è effettuato in due rate:

- la prima rata, entro il 18 giugno, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in misura pari al 30% dell’importo ottenuto applicando l’aliquota di base pari a 0,2%;

- la seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

Versamento dell’imu per i fabbricati rurali strumentali non censiti

Il versamento dell’IMU è effettuato in unica rata entro il 17 dicembre 2012.

Esenzioni per il settore agricolo

Sono esenti:

- i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) rinvenibile al seguente indirizzo:

http://www.istat.it/it/archivio/6789. Ai fini dell’esenzione è sufficiente che il fabbricato rurale sia ubicato nel territorio del comune ricompreso in detto elenco, indipendentemente dalla circostanza che il comune sia parzialmente montano;

- i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984. Si veda l’elenco contenuto nella circolare n. 9 del 14.06.1993.

 

4) In vista la proroga dei versamenti di Unico 2012

Una bozza di Dpcm messo a punto dal Governo, alla firma del presidente del Consiglio dei ministri, dovrebbe concedere 20 giorni in più per il calcolo e il pagamento delle imposte.

In particolare, passeranno dal 18.06.2012 al 09.07.2012 i versamenti di Irpef, Ires, Irap e Iva per chi presenta la dichiarazione unificata.

E dal prossimo 10 luglio, pagando la maggiorazione dello 0,40%, si dovrebbe potere arrivare a saldare i conti dell’autotassazione 2012 direttamente al 20 agosto.

Per quanto concerne i soggetti collettivi saranno interessati dalla proroga soltanto coloro che sono alle prese con la disciplina degli studi di settore.

 

5) Istat: tasso di inflazione di aprile 2012

L’inflazione, secondo quanto comunicato dall’Istat, nel mese di aprile si è stabilizzata al 3,2%.

Sono, infatti, stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 18.05.2012, gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di aprile 2012, che si pubblicano ai sensi dell’art. 81 della Legge 27.07.1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani).

 

6) Contributi volontari per l’anno 2012 per i lavoratori dipendenti non agricoli

In base alla variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo verificatasi tra il periodo gennaio-dicembre 2010 ed il periodo gennaio-dicembre 2011, calcolata dall’Istat nella misura del 2,70%, sono stati stabiliti gli importi validi per l’anno 2012 per la retribuzione minima settimanale, pari a 192,40 €, la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva di un punto percentuale, pari a 44.204,00 €, e il massimale da applicare ai prosecutori volontari non in possesso di contribuzione anteriore al 1996 o che esercitino l’opzione per il sistema contributivo, pari a 96.149,00 €. Nella circolare n. 69 del 17 maggio 2012, sono inoltre riportate le aliquote IVS per i lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD), a quelli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrontranvieri, Elettrici, Telefoni e dirigenti ex Inpdai), al Fondo Volo e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A.

(Inps, nota del 21.05.2012)

 

7) Comunicazione della Commissione sulla modernizzazione degli aiuti di Stato

Lo scorso 8 maggio, la Commissione europea ha adottato una Comunicazione con la quale prende il via un esteso programma di modernizzazione della politica di controllo degli aiuti di Stato finalizzata alla crescita economica.

Gli interventi si concentreranno sulla correzione dei fallimenti del mercato e sul perseguimento di obiettivi di comune interesse europeo.

La Commissione intende orientare le priorità d’azione sui casi che hanno maggiore impatto sul mercato interno, operando una semplificazione delle regole e accelerando il processo decisionale.

La Commissione intende analizzare con maggiore scrupolo i casi potenzialmente più dannosi per il mercato interno, svolgendo al contempo indagini conoscitive settoriali.

Le regole di esenzione per i casi di minore impatto verranno semplificate, in particolare si prevede una revisione del Regolamento Generale di esenzione del 2008 e verosimilmente anche di quello sugli aiuti di importo minore del 2006.

Nella prospettiva della semplificazione la Commissione intende inoltre fissare dei principi comuni di compatibilità e rivedere alcuni testi attualmente in vigore come le Linee Guida sugli aiuti ambientali, quelli regionali, sul capitale di rischio così come sugli aiuti al salvataggio e alla ristrutturazione.

Infine, per rendere il processo decisionale più rapido verranno chiarite alcune nozioni fondamentali, compresa quella di aiuto di Stato, e si opererà una modernizzazione del Regolamento di procedura.

I principali elementi della riforma entreranno in vigore prima della fine del 2013.

(Assonime, nota del 21.05.2012)

 

8) Dichiarazione inizio attività Iva: approvato nuovo modello AA9/11 utile alle persone fisiche per aderire al nuovo regime dei minimi

L’art. 27, commi 1 e 2, della Legge n. 111 del 15.07.2011, ha introdotto, a decorrere dall’anno d’imposta 2012, un nuovo regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

Pertanto, al fine di adeguare alla vigente normativa la struttura e il contenuto del modello da utilizzare per la presentazione delle dichiarazioni previste dall’art. 35 del D.P.R. n. 633 del 1972 da parte delle persone fisiche, approvato da ultimo con provvedimento del 29.12.2009, e di semplificarne la compilazione, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento del 18.05.2012 (pubblicato, ai fini ufficiali, il 21.05.2012) ha approvato il modello AA9/11 con le relative istruzioni.

Con lo stesso provvedimento sono altresì approvate le specifiche tecniche necessarie per l’invio dei dati delle dichiarazioni che verranno presentate in via telematica, viene disciplinata la reperibilità dei predetti modelli di dichiarazione e ne viene autorizzata la stampa definendo le relative caratteristiche tecniche e grafiche.

Soggetti collettivi: Approvate nuove istruzioni del modello AA7/10

Inoltre, considerata la necessità di renderle adeguate alla normativa vigente, il

presente provvedimento ha approvato le sole istruzioni per la compilazione del modello AA7/10 da utilizzare per la domanda di attribuzione del numero di codice fiscale e dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività da parte dei soggetti diversi dalle persone fisiche che devono presentare le dichiarazioni previste dall’art. 35 del D.P.R. n. 633/1972, che sostituiscono quelle approvate, unitamente al predetto modello, con provvedimento del 29 dicembre 2009.

Il modello e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica rimangono quelli approvati con il citato provvedimento del 29.12.2009.

 

9) Bankitalia: trattamento contabile delle imposte anticipate

Tavolo di coordinamento tra Banca d’Italia, Consob ed Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS: Trattamento contabile delle imposte anticipate derivante dalla Legge n. 214/2011.

E’ stata pubblicata la seguente nota di Bankitalia del 17.05.2012.

L’art. 9 della Legge n. 214 del 22.12.2011 ha modificato la disciplina fiscale applicabile alle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio, relative a svalutazioni di crediti, al valore dell’avviamento e delle altre attività immateriali (di seguito DTA).

Con il documento n. 5 del "Tavolo di coordinamento fra Banca d'Italia, Consob ed Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS" sono state fornite talune precisazioni in merito alle corrette modalità di rilevazione delle DTA nei bilanci delle imprese redatti secondo gli IAS/IFRS.

In particolare, le Autorità ritengono che gli effetti della nuova disciplina fiscale non determinano alcuna variazione nella classificazione contabile delle DTA, per cui esse devono continuare a figurare nell’attivo del bilancio tra le attività per imposte anticipate.

Il credito d’imposta che si dovesse manifestare per effetto della trasformazione delle DTA, va trattato – per la quota eventualmente non compensata – come un’attività fiscale corrente.

Per ragioni di trasparenza informativa sul fenomeno, viene richiesto che nella nota integrativa dei bilanci siano illustrate le caratteristiche delle DTA e venga fornita la loro dinamica nell’esercizio.

Il testo integrale del documento è disponibile nei siti internet delle tre Autorità: www.bancaditalia.it, www.consob.it, www.isvap.it.

 

10) Proposta in materia Iva sul trattamento dei buoni (voucher)

Sul sito internet del Ministero delle Finanze, in data 21.05.2012, è stata pubblicata la seguente nota:

La Commissione europea ha presentato il 10 maggio la proposta COM(2012)206 in materia di IVA per garantire un trattamento uniforme dei buoni ("voucher") tra i vari Paesi membri dell’UE.

La Commissione propone in primo luogo di armonizzare la definizione dei buoni ai fini dell’IVA e di determinare il momento dell'imposizione in funzione della natura del buono, monouso o multiuso.

La proposta prevede, inoltre, una distinzione sotto il profilo dell’IVA tra i buoni e altri mezzi di pagamento.

Il numero crescente di dispositivi mobili rende, per esempio, necessario distinguere tra i crediti prepagati per le telecomunicazioni, che sono buoni, e i servizi di pagamento mobile, soggetti ad un trattamento diverso, eliminando le ambiguità derivanti dall'evoluzione tecnologica nel settore dei pagamenti.

La proposta di direttiva mira anche a regolare la distribuzione dei buoni all'interno delle catene di intermediari, specialmente nel caso in cui esse coinvolgano soggetti appartenenti a stati membri diversi.

Il Dipartimento delle Finanze invita gli interessati a trasmettere entro il entro 20.07.2012 contributi e osservazioni ritenuti utili sulla proposta, disponibile nelle versioni linguistiche (IT EN, FR).

La partecipazione alla consultazione non costituisce alcun titolo, condizione o vincolo rispetto ad eventuali decisioni del Dipartimento delle Finanze. Una sintesi degli esiti sarà pubblicata al termine della consultazione.

 

11) Tutela delle microimprese: Circolare di Assonime

E’ stata pubblicata la circolare di Assonime n. 12 del 2012 sulla tutela delle microimprese dalle pratiche commerciali scorrette e regole per l’offerta di polizze assicurative collegate a mutui

La circolare illustra le disposizioni dei decreti Salvaitalia e Crescitalia che hanno esteso alle microimprese la tutela dalle pratiche commerciali scorrette (art. 7 del D.L. n. 1/2012) e che hanno introdotto, a tutela dei consumatori, una particolare disciplina dell’offerta di polizze assicurative collegate all’accensione di mutui (art. 36-bis del D.L. n. 201/2011 ed art. 28 del D.L. n. 1/2012, compreso il regolamento attuativo adottato dall’Isvap il 03.05.2012).

 

12) Software di compilazione 730/2012

Reso disponibile dal 21.05.2012 sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate il nuovo Software 730 2012 che aiuterà il contribuente nella compilazione della dichiarazione dei redditi.

Avverte la nota dele Entrate: "Ti accompagnerò nei diversi passaggi: dal download del software, che è completamente gratuito, fino all'installazione sul tuo computer.

Con il Software 730 2012 puoi compilare la tua dichiarazione dei redditi, salvare una copia e visionare il prospetto con il calcolo delle imposte, grazie al quale, per esempio, puoi sapere subito se ti spetta un rimborso.

Come ultimo passo, stampa il modello 730/2012 che hai compilato, firmalo e consegnalo a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un professionista abilitato (dottori commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro)".

 

Vincenzo D’Andò