Novità fiscali del 18 maggio 2012: pieno appoggio dal Governo ad Equitalia e all’Agenzia delle Entrate

Pubblicato il 18 maggio 2012



Monti incontra il Direttore Agenzia Entrate ed i vertici Equitalia; la consulenza del lavoro ai consulenti del lavoro; società estinta: limiti alle richieste del Fisco; deduzione per la polizza assicurativa stipulata per coprire i rischi di calamità per la propria abitazione; caso di notifica di atti tributari inesistente; Entrate: disponibili UnicoOnLine Pf e Irap 2012

 

 

Indice:

 

1) Monti incontra Direttore Agenzia Entrate e vertici Equitalia

 

2) La consulenza del lavoro ai consulenti del lavoro

 

3) Società estinta: limiti alle richieste del Fisco

 

4) Deduzione per la polizza assicurativa stipulata per coprire i rischi di calamità per la propria abitazione

 

5) Caso di notifica di atti tributari inesistente

 

6) Entrate: disponibili UnicoOnLine Pf e Irap 2012

 

 

1) Monti incontra Direttore Agenzia Entrate e vertici Equitalia

Il presidente del governo Monti ha incontrato il 17.05.2012 il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, i direttori centrali e regionali dell’Agenzia delle Entrate e i vertici di Equitalia spa e delle sue partecipate, Equitalia Nord, Centro e Sud, Equitalia servizi ed Equitalia Giustizia.

Il Presidente ha sottolineato come “il governo ha posto il rispetto delle regole e delle istituzioni, e la lotta all’illegalità, come questione prioritaria. Per riacquistare fiducia nel futuro – ha detto – dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni che caratterizzano uno stato di diritto e, tra queste, voglio menzionare l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia”.

“Il vostro è un compito difficile – ha proseguito – che non gode abitualmente di grande popolarità, dato che a nessuno piace pagare le tasse, ma che svolgete con senso di responsabilità e imparzialità. La fase di crisi economica rende il vostro lavoro ancor più difficile e delicato. Sappiamo bene quanto siano acuti i sacrifici che oggi vengono richiesti ai cittadini, ma sappiamo anche che, senza uno sforzo collettivo a cui tutti devono partecipare in base alle proprie possibilità, metteremmo a rischio la nostra economia e la base stessa della convivenza civile. Se tutti pagassimo il dovuto – ha ribadito Monti – tutti pagheremmo meno e avremmo servizi pubblici migliori”.

“Bisogna porre molta attenzione alle parole che si utilizzano nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia e dei loro funzionari, attribuendogli responsabilità che esulano dai loro compiti”.

Monti ha poi affermato come la lotta all’evasione fiscale ha costituito un punto cardine del programma del governo, ricordando le norme introdotte con il Salva Italia, l’istituzione della task force sul fisco e i nuovi provvedimenti per dare più incisività all’operato delle Agenzie Fiscali e alla delega fiscale. “Tutto questo – ha riferito – tenendo sempre ben presente il concetto di equità e di proporzionalità. La lotta all’evasione fiscale non tocca chi già paga le tasse, ma è rivolta contro chi non la ha mai pagate. L’obiettivo deve essere di colpire le aree dove c’è un fenomeno diffuso di evasione fiscale”.

“Il governo si è impegnato e si sta impegnando anche per rendere sempre più trasparente, chiaro, quindi non arbitrario il rapporto con il fisco. Per questo abbiamo voluto creare un filo diretto tra il cittadino e l’Agenzia delle Entrate attraverso l’invio telematico dei corrispettivi e del conto corrente dedicato all’attività lavorativa. L’obiettivo – ha riferito Monti – è quello di favorire la trasparenza e di promuovere la comunicazione della base imponibile con la possibilità di beneficiare di diverse semplificazioni amministrative quali accelerazione dei rimborsi, compensazione di crediti iva e riduzione dei termini per l’accertamento fiscale ai contribuenti. Quindi un fisco più prevedibile, efficace e più semplice”.

Il Presidente del Consiglio, dopo aver ricordato che nel 2011 sono stati recuperati 12,7 miliardi di euro dalla lotta all’evasione fiscale, ha poi posto l’accento delle misure adottate per aiutare i cittadini e le fasce produttive del Paese. “La prima riguarda proprio la possibilità di rateizzare il debito contratto con il fisco. Da marzo Equitalia ha innalzato da 5mila a 20mila euro la soglia d’importo per ottenere automaticamente la rateizzazione. L’obiettivo è proprio quello di riuscire a favorire chi è in difficoltà consentendogli di poter pagare il dovuto al fisco, anche prorogando di ulteriori 72 rate il piano di dilazione già concesso. Allo stesso tempo – ha proseguito Monti – sono stati messi a disposizione oltre 2 miliardi di euro per i rimborsi dei crediti iva a favore delle imprese, degli artigiani e dei professionisti”.

“Quello che stiamo cercando di costruire insieme è un nuovo rapporto tra il cittadino e il fisco – ha concluso il presidente Monti – dove il fisco deve diventare sempre più efficace e sempre meno intrusivo. Un’operazione che ci vede tutti impegnati, ad ogni livello, a rendere le tasse accettabili, nell’ottica di un contributo che il cittadino dà per il bene comune, per la collettività. Per farlo servono azioni mirate anche di carattere pedagogico: ad esempio con le scuole dove è importante insegnare che non si è furbi se non si pagano le imposte ma queste sono necessarie per il bene comune. Per questo servirà tempo”.

(Governo, comunicato del 17.05.2012)

 

2) La consulenza del lavoro ai consulenti del lavoro

La Cassazione conferma la riserva: anche i compiti di natura meramente esecutiva debbono essere svolti sotto controllo e responsabilità del consulente del lavoro.

Commette il reato di esercizio abusivo della professione il praticante che senza la firma del professionista abilitato, predispone le buste paga e cura gli aspetti di natura previdenziale e fiscale di un datore di lavoro.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18488 del 15.05.2012, ha confermato la condanna a carico di un praticante che aveva svolto la consulenza senza la firma del professionista abilitato, il quale, peraltro, si era difeso sostenendo di essere un praticante e di svolgere l’attività sotto la guida di un consulente già iscritto.

Ma la circostanza non aveva trovato una rispondenza al vero dal momento che il praticante aveva fatturato in proprio la consulenza prestata.

Peraltro, a parere del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro (nota pubblicata sul proprio sito il 17.05.2012), premesso che l’art. 1 legge n. 12/1979 riserva agli iscritti nell’albo dei consulenti del lavoro tutti gli adempimenti in materia di lavoro previdenza e assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non siano curati dal datore di lavoro, è stato accertato che il praticante svolgeva compiti che in nessun modo potrebbero essere qualificati di natura meramente esecutiva in quanto, richiedenti una attività di individuazione, interpretazione e applicazione di una normativa complessa e di difficoltoso coordinamento.

La Corte di Cassazione ha, infine, precisato che anche i compiti di natura meramente esecutiva debbono essere svolti sotto il controllo e sotto la responsabilità del consulente del lavoro che può avvalersi allo scopo di propri dipendenti.

 

3) Società estinta: limiti alle richieste del Fisco

Se nel corso del processo la società si estingue il contenzioso può proseguire nei confronti del socio solo se ha percepito somme dalla liquidazione e la prova è a carico dell’amministrazione finanziaria.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7679 del 16.05.2012.

La Suprema Corte ha, così ha esaminato le conseguenze in campo processuale tributario dell’estinzione della società nel corso del contenzioso.

I creditori non soddisfatti della società cancellata possono far valere i loro crediti solo nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse con la liquidazione, e nei confronti dei liquidatori se il mancato pagamento è dipeso da colpa di questi.

Dichiarazione fraudolenta anche per chi inventa ed utilizza fatture false

È punibile per dichiarazione fraudolenta non solo chi usa fatture false emesse

da un terzo compiacente ma anche chi le crea facendo apparire che provengono da un altro contribuente.

È quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18788 del 16 maggio 2012.

Processo verbale della Gdf: per “contestarlo” occorre la querela di falso

Il processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di Finanza non puòessere ”sconfessato” neppure da prove contrarie addotte dal contribuente.

Per cui questi deve presentare la querela di falso al fine di potere dimostrare che i dati raccolti dalle Fiamme gialle non sono veri.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7671 del 16.05.2012.

 

4) Deduzione per la polizza assicurativa stipulata per coprire i rischi di calamità per la propria abitazione

Saranno previsti degli incentivi fiscali, con la deducibilità anche parziale del premio dalla base imponibile per il contribuente che si doterà della polizza. Ma prima si dovrà effettuare una mappatura del rischio nel paese e verificare i dati percentuali sull’entità dei contributi pubblici finora concessi in caso di stato di emergenza.

Per finanziare le calamità naturale si ricorrerà all’aumento, non superiore di cinque centesimi della benzina e del gasolio.

Lo ha disposto il D.L. n. 59 del 15.05.2012, recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16.05.2012.

Dunque, il governo punta alla diffusione sul territorio della prassi di avere, per le abitazioni private, una copertura dei rischi derivanti da calamità naturali.

 

5) Caso di notifica di atti tributari inesistente

E’ inesistente la notifica di atti tributari a mezzo posta senza avviso di ricevimento.

La notifica a mezzo del servizio postale non si esaurisce con la spedizione dell’atto, ma si perfeziona con la consegna del relativo plico al destinatario e l’avviso di ricevimento prescritto dall’art. 149 c.p.c. è il solo documento idoneo a provare sia l’avvenuta consegna, sia la data di essa, sia l’identità della persona a mani della quale è stata eseguita; ne consegue che, ove tale mezzo sia stato adottato per la notifica del ricorso per cassazione, la mancata produzione dell'avviso di ricevimento comporta non tanto la mera nullità, ma quanto l’inesistenza della notifica (della quale, quindi, non può essere disposta la rinnovazione ai sensi dell’art. 291 c.p.c.).

Pertanto, il ricorso dell’Amministrazione finanziaria deve essere dichiarato inammissibile.

Lo  ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26352 del 07.12.2011, peraltro, tornata sull’argomento della notifica a mezzo posta eseguita mediante l’invio di una raccomandata e sul valore giuridico del relativo avviso.

La vertenza che ha dato origine al ricorso ha riguardato l’impugnazione di un avviso di accertamento concernente il reddito di partecipazione di un contribuente costituitosi sotto forma di società di capitali.

Nel dichiarare inammissibile il ricorso del fisco per vizio di inesistenza della notifica, la Corte ha, dunque, ribadito il proprio orientamento (Cass. n. 13639 del 2010): La notifica a mezzo del servizio postale non si esaurisce con la spedizione dell’atto, bensì si perfeziona con la consegna del relativo plico al soggetto destinatario.

“L’avviso di ricevimento prescritto dall’art. 149 cod. proc. civ. è il solo documento idoneo a provare sia l’intervenuta consegna, sia la data di essa, sia l’identità della persona a mani della quale è stata eseguita”.

Da ciò ne deriva che ove siffatto mezzo sia stato adottato per la notifica del ricorso per cassazione, l’omessa produzione dell’avviso di ricevimento implica non la semplice nullità, bensì l’inesistenza della notificazione, nonché la dichiarazione di inammissibilità del ricorso stesso.

 

6) Entrate: Disponibili UnicoOnLine Pf e Irap 2012

Sono arrivate le nuove applicazione informatiche per le dichiarazioni 2012. Sono gratuitamente disponibili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate UnicoOnline Pf 2012 e Irap 2012, i due pacchetti telematici, che consentono di compilare in rete i rispettivi modelli e non solo.

Innanzitutto, per eseguire i software, il pc deve avere la versione 1.6 di Java Virtual Machine. Riguardo ai sistemi operativi, sono idonei Windows 7, Vista e Windows XP, Linux (garantito sulle distribuzioni Ubuntu, Fedora e Red-hat 9) e Mac OS X 10.5 e superiori. Infine, bisogna poter leggere e stampare i file in formato pdf.

UnicOnLine Pf 2012, il software offre altre funzioni che spianano ulteriormente la strada al contribuente.

Tale procedura consente di generare anche il file del modello di versamento F24 (plug-in F24 da Unico Pf 2012) relativo alla dichiarazione.

Ma non basta, l’utente abilitato ai servizi telematici dell’Amministrazione, può precompilare Unico Persone fisiche 2012, utilizzando alcuni dei dati dichiarati lo scorso anno con Unico/2011 o 730/2011 e acquisibili dal file conservato nella sezione “Comunicazioni” del sito "http://telematici.agenziaentrate.gov.it" insieme ai versamenti effettuati con l’F24 per il 2011.

Attenzione, per poter arrivare fino in fondo e inviare il modello, gli utenti registrati a Fisconline devono prima installare FileInternet; i contribuenti registrati a Entratel, invece, dovranno utilizzare Entratel, entrambi disponibili nelle rispettive sezioni “Software” del sito "http://telematici.agenziaentrate.gov.it".

 

Vincenzo D’Andò