Novità fiscali del 17 maggio 2012: le modifiche al regime della trasparenza fiscale

Pubblicato il 17 maggio 2012



lettere dell’Agenzia Entrate per i controlli da 36-bis; datori di lavoro domestico: estratto contributivo ora consultabile anche da iphone e smartphone; prescrizione dei contributi previdenziali ed assistenziali: nuovi chiarimenti INPS; microimprese: prorogato il termine per la valutazione semplificata dei rischi sul lavoro; antiriciclaggio esteso alle imprese di assicurazione; niente buste paga al praticante; contratti di appalto: responsabilità solidale IVA; commercio di beni usati: il regime del margine si applica anche sui contratti di leasing; modifiche al regime fiscale di trasparenza per imprese e professionisti

 

 

Indice:

 

1) Lettere dell’Agenzia Entrate per i controlli da 36bis: chiarimenti

 

2) Datori di lavoro domestico: estratto contributivo ora consultabile anche da Iphone e Smartphone

 

3) Prescrizione dei contributi previdenziali ed assistenziali: nuovi chiarimenti dall’Inps

 

4) Microimprese: prorogato il termine per la valutazione semplificata dei rischi sul lavoro

 

5) Antiriciclaggio esteso alle imprese di assicurazione

 

6) Niente buste paga al praticante

 

7) Contratti di appalto: responsabilità solidale Iva

 

8) Commercio di beni usati: il regime Iva del margine si applica anche sui contratti di leasing

 

9) Modifiche al regime fiscale di trasparenza per imprese e professionisti

 

 

1) Lettere dell’Agenzia Entrate per i controlli dichiarativi: chiarimenti

In relazione alle notizie di stampa secondo cui l’Agenzia delle entrate sta effettuando dei controlli massivi sulle dichiarazioni dei contribuenti, l’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 15.05.2012, ha precisato che si tratta dei consueti controlli sugli oneri dedotti e sulle detrazioni di imposta che riguardano circa il 4% delle dichiarazioni delle persone fisiche.

Una parte dei controlli consiste nella richiesta di documenti che servono a verificare che le spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali (spese sanitarie, mutui, ristrutturazioni edilizie ecc.) siano state effettivamente sostenute e correttamente indicate in dichiarazione. Questa attività di riscontro, assolutamente di routine, è eseguita per norma entro il secondo anno successivo alla presentazione della dichiarazione.

Nella richiesta è indicato il termine di 30 giorni per presentare la documentazione che decorre dalla data di ricevimento della lettera da parte del contribuente. A quest'ultimo riguardo non vengono richieste particolari formalità di prova.

 

2) Datori di lavoro domestico: estratto contributivo ora consultabile anche da Iphone e Smartphone

“Inps Mobile” si arricchisce di un nuovo servizio: la consultazione per il datore di lavoro dell’estratto contributivo relativo ai propri rapporti di lavoro domestico. L’applicazione, scaricabile gratuitamente, consente agli utenti di visualizzare i dati dell’estratto conto relativo ad uno specifico rapporto lavoro domestico precedentemente selezionato.

L’estratto conto fornito è di tipo analitico e riporta i dati identificativi del lavoratore e le informazioni di dettaglio relative ai pagamenti effettuati, ordinati per anno e trimestre.

Il servizio è fruibile sia tramite iPhone, sia tramite smartphone con il sistema Android

(Inps, nota del 16.05.2012)

 

3) Prescrizione dei contributi previdenziali ed assistenziali: nuovi chiarimenti dall’Inps

L’Inps, con il messaggio 8447 del 16.05.2012, ha fornito ulteriori chiarimenti, anche in relazione alla circolare n. 31 del 02.03.2012, sulla delicata questione della “Prescrizione dei contributi previdenziali ed assistenziali. Denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti”.

Viene ribadito che la circolare in parola recepisce mutati orientamenti giurisprudenziali, ormai costanti e consolidati, alla luce dei quali la denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti deve avvenire prima dello spirare della prescrizione quinquennale, e solo ove questo accada, diventa operante il meccanismo dell’allungamento dei termini prescrizionali da cinque a dieci anni, ai sensi dell’art. 3, comma 9, lettera a), ultimo periodo della legge 335/1995.

Ne consegue che una denuncia presentata dopo lo spirare del termine di cinque anni dalla scadenza per il versamento dei contributi non è atto idoneo a rendere operante il meccanismo suddetto e che, in nessun caso, potranno essere recuperati contributi per i quali, alla data della denuncia, sia già maturata l’ordinaria prescrizione quinquennale.

A titolo esemplificativo viene chiarito che, per contributi in scadenza a gennaio 2009, la prescrizione interviene a gennaio 2014.

In presenza di una denuncia che interviene entro 5 anni dalla scadenza del contributo (per esempio a gennaio 2012), la prescrizione maturerà a gennaio 2019 (e cioè entro 10 anni dalla scadenza del contributo).

Ai fini dell’interruzione della prescrizione, in presenza di una denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti, è comunque indispensabile che l’Istituto invii al datore di lavoro un atto interruttivo.

L’ atto interruttivo (come indicato nel messaggio del 24 ottobre 1996, n. 10922 e reiterato nella circolare dell’1 marzo 2000, n. 55) dovrà contenere:

- l’importo dei contributi omessi e il periodo al quale si riferisce l’omissione;

il nominativo e i dati anagrafici del lavoratore denunciante (anche nel caso in cui la denuncia sia presentata dai superstiti);

- il regime sanzionatorio applicabile;

- gli estremi della denuncia, con particolare riferimento alla data di presentazione.

Peraltro, l’unica denuncia idonea ad attivare il meccanismo dell’allungamento dei termini prescrizionali da cinque a dieci anni è quella presentata dal lavoratore o dai suoi superstiti all’Istituto.

Il medesimo effetto non si determina in presenza di denunce presentate ad altri Enti ed in presenza di atti di iniziativa assunti da soggetti diversi, quali, per esempio, i verbali di altri Enti contenenti la contestazione dell’omissione contributiva.

Pertanto, le sedi dell’Inps procederanno a trattare le denunce in carico, indipendentemente dalla data di presentazione ivi comprese quelle per le quali pende procedimento giudiziario, provvedendo a dare le necessarie indicazioni all’Avvocatura per la prosecuzione o meno dei giudizi.

Parimenti saranno rivisti in autotutela, prima dell’iscrizione a ruolo, tutti i crediti derivanti da verbali ispettivi qualora non ispirati ai criteri sopra enunciati.

 

4) Microimprese: prorogato il termine per la valutazione semplificata dei rischi sul lavoro

Il D.L. n. 57 del 12.05. 2012, pubblicato sulla G.U. n. 111 del 14.05.2012, ha disposto lo slittamento al 31.12.2012 della scadenza del 30.06.2012 prevista dal T.u. sicurezza quale ultimo termine per approvare le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi nelle imprese che occupano fino a 10 lavoratori.

Pertanto, fino a fine anno questi datori di lavoro possono ancora autocertificare la valutazione rischi (procedura semplificata).

 

 

 

5) Antiriciclaggio esteso alle imprese di assicurazione

L’Isvap ha pubblicato, sul proprio sito, il Regolamento n. 41 del 2012 recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

In base a quanto previsto, le imprese di assicurazione interessate dovranno dotarsi di un’adeguata organizzazione amministrativa e di un adeguato sistema di controlli interni, proporzionati alle dimensioni, alla natura e alle caratteristiche dell’impresa.


6) Niente buste paga al praticante

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 18488 del 15 maggio 2012, ha stabilito che neppure il praticante può, senza la firma del professionista abilitato, fare le buste paga e curare gli aspetti di natura previdenziale e fiscale di un’azienda. Altrimenti commette il reato di esercizio abusivo della professione.


7) Contratti di appalto: responsabilità solidale Iva

Nell’ipotesi di appalto di opere o di servizi, il committente (imprenditore o datore di lavoro) è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, fino a due anni dalla cessazione dell’appalto, per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA relativa alle fatture inerenti le prestazioni effettuate nell’ambito dell’appalto, qualora non dimostri di avere messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l’inadempimento.
La Legge n. 44 del 2012 (di conversione del D.L. n. 16 del 2012, cd. decreto di semplificazione fiscale), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28.04.2012, ha, infatti, modificato il comma 28 dell’art. 35 del D.L. n. 223/2006.

Si tratta della norma, come è noto, istitutrice della responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni.

Adesso, tale responsabilità solidale è stata estesa, dall’art. 2 della Legge n. 44/2012, anche all’imposta sul valore aggiunto, oltre che alle ritenute fiscali.

 

8) Commercio di beni usati: il regime Iva del margine si applica anche sui contratti di leasing

Il regime Iva del margine per il commercio di beni d’occasione, di antiquariato o da collezione si applica anche alle cessioni di contratti di locazione finanziaria acquisiti presso privati oppure presso soggetti passivi che non hanno potuto detrarre l’Iva relativa ai predetti contratti.

Lo ha disposto l’art. 2 della Legge n. 44/2012, di conversione del D.L. n. 16/2012 (cd. decreto di semplificazione fiscale).

Come è noto, l’art. 36 del D.L. n. 41/1195 prevede lo speciale regime di applicazione dell’Iva definito “regime del margine” da utilizzare per i beni usati.

Tale regime è stato introdotto con la finalità di disciplinare la tassazione di quei beni che, avendo già scontato l’Iva subiscono ulteriori trasferimenti economici, rientrando nuovamente nel ciclo commerciale.

 

9) Modifiche al regime fiscale di trasparenza per imprese e professionisti

L’art. 10 del D.L. n. 211/2011 ha disposto che, a decorrere dal 01.01.2013, i contribuenti persone fisiche o società di persone, potranno fruire di meccanismi di semplificazione e assistenza degli adempimenti amministrativi da parte dell’Amministrazione finanziaria.

In generale, detti benefici spetteranno soltanto ai soggetti contribuenti persone fisiche o società di persone che provvederanno all’invio telematico all’Amministrazione finanziaria dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute e delle risultanze degli acquisti e delle cessioni non soggetti a fattura, e istituiranno un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari relativi all’attività artistica, professionale o di impresa esercitata.

Il provvedimento indica, tra i possibili benefici per i sostituti d’imposta, che dovranno essere individuati con successivo provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, la predisposizione automatica da parte dell’Agenzia:

- Del Modello 770 semplificato;

- del Modello CUD;

- dei Modelli di versamento periodico delle ritenute;

- della gestione degli esiti dell'assistenza fiscale.

Il comma 7 del citato art. 10, prevede che il contribuente possa adempiere agli obblighi previsti per potere beneficiare del sistema di semplificazione o direttamente o per il tramite di un intermediario abilitato.

Con la conversione in Legge (n. 44 del 2012) del D.L.  n. 16/2012, recante semplificazioni fiscali, è stato introdotto nell’art. 2 di tale decreto il nuovo comma 13-quater il quale, modificando il comma 7 dell’art. 10 del D.L. n. 211/2011, prevede, in tema di regime premiale per favorire la trasparenza, l’estensione della possibilità di usufruire degli intermediari abilitati anche per le liquidazioni periodiche IVA e per la compilazione del modello 770 semplificato, del modello CUD e dei modelli di versamento periodico delle ritenute.

Ciò secondo quanto precisato nel Dossier n. 350 di aprile 2012 del Senato (servizio studi del Senato della Repubblica).

Sembra che, quindi, gli intermediari abilitati possano, in sostituzione dell’Agenzia delle Entrate, predisporre il Modello 770 semplificato, il Modello CUD e i modelli di versamento periodico delle ritenute, nonché gestire gli esiti dell’assistenza fiscale. Si attende di ciò conferma anche da parte delle Entrate.

 

Vincenzo D’Andò