Novità fiscali del 10 maggio 2012: chi è responsabile per l'errore del commercialista?

 

 

Indice:

 

1) Alcune novelle dalla giurisprudenza: per l’errore del Commercialista chi subisce le conseguenze penali ?

 

2) Inps: servizio di informazione e consulenza

 

3) Attestazioni per medici di lista

 

4) Italia e Svizzera concordano un dialogo sulle questioni finanziarie e fiscali

 

5) Ifac, al via il sondaggio internazionale 2012 sugli studi professionali

 

6) Fisco: nuovi studi dal Notariato

 

7) Conferimento di azienda e differenze contabili: parere della Fondazione dei CDL

 

 

1) Alcune novelle dalla giurisprudenza: per l’errore del Commercialista chi subisce le conseguenze penali ?

Per l’errore del Commercialista ne paga le conseguenze (di natura penale) il contribuente.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16958 del 08.05.2012, ha stabilito che il contribuente risponde di omessa dichiarazione Iva anche se a non trasmettere i dati in via telematica al fisco sia stato il Commercialista investito di formale mandato.

La Corte Suprema ha, quindi, confermato la responsabilità, ai fini delle sanzioni di natura penale, del legale rappresentante di una società che non aveva presentato nei termini la dichiarazione Iva omettendo il versamento per gli anni 1999, 2000, 2002 e 2003.

– Appalto opera pubblica –

Resta fuori dalla gara d’appalto chi non fa il “tagliando” alla Soa (Società organismo di attestazione). Difatti, il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2247/2012, ha stabilito che l’attestazione vale cinque anni a patto che l’azienda chieda tempestivamente e superi la verifica triennale e risulta sempre necessaria in ogni fase che riguarda l’affidamento dell’opera pubblica.

– La circolare tardiva del fisco non evita le sanzioni –

La prassi dell’Agenzia delle Entrate emanata in ritardo non garantisce il contribuente dalla cattiva interpretazione della Legge tributaria.

La Corte di Cassazione, con la sentenza 6259 del 2012, pone un limite sull’incertezza normativa oggettiva in materia fiscale stabilendo che le sanzioni sono applicabili al contribuente anche se la circolare che chiarisce le norme fiscali che sono apparse al contribuente poco chiare sia intervenuta solo in seguito.

La Suprema Corte ha, così,accolto il ricorso presentato dall’Amministrazione finanziaria contro un contribuente che si era avvalso del regime di margine Iva nell’acquisto di auto usate.

Ciò poiché l’incertezza normativa che costituisce causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria, postula una condizione d’inevitabile incertezza sul contenuto, sull’oggetto e sui destinatari della norma tributaria.

Il contribuente ha l’onere di allegare la ricorrenza degli elementi che hanno comportato la confusione della normativa. E’ il giudice, l’unico soggetto dell’ordinamento cui è attribuito il potere-dovere di accertare la ragionevolezza di una determinata interpretazione (e non quello ad es. di un gruppo di studiosi specializzati nel settore).

– Deve essere risarcito anche il fermo dell’autovettura in officina per il tempo della riparazione –

La Corte di Cassazione, con la sentenza 6907 del 2012, ha stabilito che dopo un incidente stradale, è possibile farsi risarcire anche il fermo tecnico, cioè il periodo in cui il veicolo danneggiato resta in officina per riparazioni.

L’interessato ha diritto a questo rimborso anche quando lo si chiede senza fornire una prova specifica del danno che il fermo ha comportato.



2) Inps: servizio di informazione e consulenza

L’Inps, con la circolare n. 66 del 09.05.2012, rende noto che nell’ambito dell’evoluzione del nuovo assetto organizzativo e funzionale del servizio di informazione e consulenza dell’Istituto, l’orario di apertura al pubblico della sportelleria delle Agenzie interne e complesse è fissato in un numero minimo di 28 ore settimanali, articolato nel seguente modo:

– Apertura pomeridiana per i cittadini e le imprese tutti i giorni dal lunedì al venerdì per almeno 20 ore settimanali;

– apertura…

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