Novità fiscali del 7 maggio 2012: la telematizzazione del processo tributario

Pubblicato il 7 maggio 2012

comunicazioni alle parti processuali tramite PEC; Equitalia: è la legge a imporre ai Comuni di gestire in proprio l’attività di riscossione dal 2013, non servono disdette; immobili non dichiarati in catasto: Agenzia del territorio pubblica presso i comuni le rendite presunte; antiriciclaggio: schemi di comportamenti anomali; nuova deduzione dei canoni di leasing; sgravio contributivo contrattazione di secondo livello; modello F24: istituito codice tributo per l’utilizzo in compensazione del contributo per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; cinque per mille: circolare delle Entrate su proroghe e regole; rimborsi crediti Iva per le imprese, in pagamento 2,2 miliardi di euro; dimissioni con convalida: dalla riforma del lavoro l’ennesimo aggravio burocratico

 

 

Indice:

 

1) Comunicazioni alle parti processuali tramite PEC

 

2) Equitalia: è la legge a imporre ai Comuni di gestire in proprio l’attività di riscossione dal 2013, non servono disdette

 

3) Immobili non dichiarati in catasto: l’agenzia del territorio pubblica presso i comuni le rendite presunte

 

4) Antiriciclaggio: schemi di comportamenti anomali

 

5) Nuova deduzione dei canoni di leasing

 

6) Sgravio contributivo contrattazione di secondo livello

 

7) Modello F24: istituito codice tributo per l’utilizzo in compensazione del contributo per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

 

8) Cinque per mille: circolare delle Entrate su proroghe e regole

 

9) Rimborsi crediti Iva per le imprese, in pagamento 2,2 miliardi di euro

 

10) Dimissioni con convalida: dalla riforma del lavoro l’ennesimo aggravio burocratico

 

 

1) Comunicazioni alle parti processuali tramite PEC

Comunicazioni alle parti processuali tramite posta elettronica certificata (PEC).

Ciò per effetto del Decreto direttoriale n. 7425 del 26.04.2012, recante le regole tecniche per l’utilizzo della posta elettronica certificata all’interno del processo tributario, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 103 del 03.05.2012, le cui novità si applicheranno dal 15.05.2012.

Per le comunicazioni di cui all’art. 16, comma 1-bis , del D.Lgs. n. 546/1992, (comunicazioni e notificazioni) effettuate nell’ambito del processo tributario è possibile utilizzare anche lo strumento della posta elettronica certificata, in conformità a quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale).

Tale disposizione anticipa, di fatto, l’attuazione dell’informatizzazione del processo tributario, limitatamente alle comunicazioni poste a carico degli Uffici di segreteria delle Commissioni tributarie, e consente, altresì, di rendere più efficiente l’attività delle Commissioni tributarie, con evidenti e diretti vantaggi sia per le procedure poste a carico del personale amministrativo delle Commissioni stesse che per le parti coinvolte nel processo tributario.

In particolare viene stabilito il principio secondo il quale le comunicazioni devono essere effettuate all’indirizzo di PEC dichiarato dalle parti nel ricorso o nel primo atto difensivo e individuato quale domicilio ai soli fini di dette comunicazioni.

La disposizione risponde, in tal modo, all’esigenza di potenziare l’utilizzo della posta elettronica certificata nel processo tributario, anche nell’ottica di contenere i costi per la spedizione della comunicazione a mezzo raccomandata.

(Ministero dell'Economia e delle Finanze, nota del 03.05.2012)

 

 

2) Equitalia: è la legge a imporre ai Comuni di gestire in proprio l’attività di riscossione dal 2013, non servono disdette

I sindaci non devono disdire alcun contratto con Equitalia perché è la legge (Decreto Legge n. 201 del 2011) a prevedere che i comuni gestiscano da soli l’attività di riscossione dall’1 gennaio 2013.

Termine che è stato prorogato dal Parlamento di un anno (inizialmente era fissato per il 01.01.2012) per accogliere le richieste fatte proprio dai Comuni, anche tramite l’Anci, a più riprese (da ultimo durante l’audizione dell’Anci davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera del 9 dicembre 2011).

Gli annunci di alcuni sindaci di voler disdire il contratto con Equitalia appaiono quindi pretestuosi, visto che è una norma dello Stato a imporre ai Comuni di gestire in proprio l’attività di riscossione.

Equitalia ricorda, infine, che i Comuni dal 1997 hanno la facoltà di disciplinare autonomamente le forme e le modalità della riscossione delle proprie entrate. Se fino a oggi non l’hanno fatto un motivo ci sarà.

(Equitalia, comunicato stampa del 03.05.2012)

 

 

 

3) Immobili non dichiarati in catasto: l’agenzia del territorio pubblica presso i comuni le rendite presunte

L’Agenzia del Territorio rende noto che, a partire dal 03.05.2012 e fino al 2 luglio 2012, sono pubblicati all’Albo pretorio dei Comuni gli atti relativi all’attribuzione della rendita presunta a tutti gli immobili cd. “fantasma”, che non sono stati dichiarati spontaneamente dai soggetti interessati.

Nello stesso periodo, questi elenchi sono consultabili, oltre che presso i Comuni, anche presso gli Uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio.

Sul sito internet dell’Agenzia, alla pagina: http://www.agenziaterritorio.gov.it/, è inoltre possibile consultare, per tutti i Comuni interessati, l’elenco delle particelle di catasto terreni e le corrispondenti unità immobiliari del catasto edilizio urbano, oggetto di attribuzione di rendita presunta.

I soggetti interessati possono chiedere, con istanza in carta semplice, il riesame dell’avviso di accertamento, in sede di autotutela, nei seguenti casi:

- Errata intestazione della particella di catasto terreni su cui è stato edificato il fabbricato non dichiarato;

- non accatastabilità dello stesso fabbricato;

- avvenuta presentazione, precedentemente alla data di registrazione in atti della rendita presunta, della dichiarazione “Docfa” per l’accatastamento del fabbricato stesso.

La presentazione della richiesta di riesame non sospende il termine per la proposizione del ricorso.

Si ricorda che il termine per la proposizione del ricorso avverso gli atti di attribuzione della rendita presunta, dinnanzi alla Commissione Tributaria provinciale competente, decorre trascorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione del Comunicato dell’Agenzia nella Gazzetta Ufficiale del 03.05.2012.

Peraltro, la rendita presunta è attribuita in via transitoria, nelle more dell’iscrizione in catasto del fabbricato non dichiarato, attraverso la predisposizione della dichiarazione di aggiornamento con procedura Docfa.

Al riguardo, i titolari di diritti reali sugli immobili pubblicati, ai quali è stata attribuita la rendita presunta, sulla base di quanto disposto dall’art. 11, comma 7, del D.L. n. 16 del 02.03.2012,, sono tenuti comunque a presentare le relative dichiarazioni di aggiornamento catastale entro 120 giorni dal 03.05.2012, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Comunicato sopraindicato, al fine di evitare le ulteriori sanzioni amministrative, quadruplicate, (art. 2, comma 12, del D.Lgs. n. 23 del 14.03.2011), previste nel caso di mancata presentazione entro tale termine.

(Agenzia del Territorio, comunicato stampa del 03.05.2012)

 

 

4) A