Novità fiscali del 4 maggio 2012, tra cui sindaci revisori, collegi sindacali: le nuove norme sui controlli dei conti delle società dopo il “decreto semplificazioni”

Pubblicato il 4 maggio 2012

nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l. dopo il decreto semplificazioni; pescatori autonomi: contributi 2012; valore dei ticket utile ai fini del TFR; il disoccupato perde il diritto a ricevere l’indennità se assunto con un contratto a chiamata?; dai Consulenti del Lavoro il punto sul mobbing

 

Indice:

1) Pescatori autonomi: contributi 2012

2) Valore dei Ticket utile ai fini del TFR

3) Il disoccupato perde il diritto a ricevere l’indennità se assunto con un contratto a chiamata?

4) Dai Consulenti del Lavoro il punto sul mobbing

5) Nuovo assetto dei controlli nelle S.p.a. e nelle S.r.l. dopo il decreto semplificazioni

 

1) Pescatori autonomi: contributi 2012

Il contributo mensile dovuto dai pescatori autonomi è commisurato al salario convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa, ed è soggetto ad adeguamento annuale.

Pescatori “autonomi”: aliquota contributiva per l’anno 2012

In relazione ai lavoratori autonomi esercenti l’attività di pesca, l’Inps con la circolare n. 60 del 03.05.2012, ha fornito istruzioni riguardo ai seguenti temi:

- Adeguamento delle retribuzioni convenzionali;

- aliquota contributiva per l’anno 2012;

- proroga dello sgravio contributivo ex art. 2 della Legge n. 203/2008;

- modalità di versamento.

Adeguamento delle retribuzioni convenzionali

I lavoratori autonomi che svolgono l’attività di pesca, anche quando non siano associati in cooperativa, sono soggetti alla Legge n. 250/1958 e sono tenuti a versare all’Istituto un contributo mensile, soggetto ad adeguamento annuale, commisurato alla misura del salario convenzionale per i pescatori della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa.

Per il corrente anno la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni è stata accertata dall’ISTAT nella misura del 2,7%. La misura del salario giornaliero convenzionale per i pescatori soggetti alla citata Legge n. 250, risulta come segue:

Anno 2011

Retribuzione convenzionale

misura giornaliera

25,39

misura mensile (25gg)

635,00

Su tale retribuzione mensile devono essere calcolati, per il 2012, i contributi dovuti dai pescatori “autonomi”.

Aliquota contributiva dovuta al FPLD

In base alle disposizioni di cui al Decreto interministeriale del 21.02.1996 e dell’art. 27, comma 2-bis, della Legge n. 30/1997, i pescatori autonomi sono soggetti all’aumento di 4,29 punti percentuali; tale incremento è applicato gradualmente in ragione di 0,50% ogni due anni a partire dal 01.01.1997, con ultimo aumento di 0,29 % dal 1° gennaio 2013.

Conseguentemente l’aliquota contributiva per l’anno 2012 resta ferma nella misura del 14,61%.

Tale aliquota risulta determinata come segue:

Gestione F.P.L.D.

Aliquote

Coefficienti di ripartizione

Base

0,11

0,007529

Adeguamento

14,50

0,992471

Totale

14,61

1,000000

Il contributo mensile per l’anno 2012, risultante dall’applicazione dell’aliquota contributiva alla retribuzione convenzionale, è pari a Euro 92,78, così suddiviso:

F.P.L.D.

Contributo mensile

base

0,70

adeguamento

92,08

Totale

92,78

Sgravio contributivo ex art. 2, comma 2, della Legge n. 203/2008

La Legge n. 185/2011 (legge di stabilità 2012)ha previsto una riduzione degli sgravi contributivi alle imprese che esercitano la pesca costiera e la pesca nelle acque interne e lagunari già previsti della Legge n. 30/1998; in particolare è stato disposto che i benefici contributivi per l’anno 2012, si applicano nel limite del 60% e, a decorrere dall’anno 2013, nel limite del 70% .

Per il 2012 il beneficio consiste pertanto nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali fino al 60% dell’ammontare stabilito.

Lo sgravio compete non solo al personale dipendente assicurato in base alle norme di cui alla legge n. 413/1984 (Riordinamento pensionistico dei lavoratori marittimi) ed a quello associato in cooperative o compagnie, ma anche ai pescatori “autonomi”.

Conseguentemente il contributo mensile, al netto della predetta agevolazione, deve essere corrisposto in misura pari a €. 37,11 così suddiviso:

F.P.L.D.

Contributo mensile

Base

euro 0,28

Adeguamento

euro 36,83

Totale

euro 37,11

Modalità di versamento

Nulla è mutato in materia di versamento del contributo che deve essere effettuato in rate mensili aventi scadenza il giorno 16 di ogni mese.

In seguito verrà comunicata la data di spedizione della lettera ai contribuenti contenente le istruzioni per procedere al versamento dei dovuti contributi.

In applicazione dell’attuale normativa l’Inps non procede all’invio dei modelli F24 ai pescatori autonomi titolari di partita IVA.

 

2) Valore dei Ticket utile ai fini del TFR

La Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, in risposta (pubblicata il 03.05.2012) ad un quesito, ha precisato che:

L’art. 2120 c.c., c. 2, stabilisce che, salvo diversa previsione dei contratti collettivi, la retribuzione annua utile ai fini del calcolo del TFR comprende tutte le somme, incluso l’equivalente delle prestazioni in natura, corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, a titolo non occasionale e con esclusione di quanto corrisposto a titolo di rimborso spese.

Oltre al rimborso spese, sono per converso esclusi dalla retribuzione da accantonare i compensi contraddistinti dall’occasionalità ossia quelli a carattere discontinuo o corrisposti dal datore di lavoro per mere liberalità quali, ad esempio, i premi aziendali corrisposti in particolari occasioni, lo sconto offerto ai dipendenti nell’acquisto, oppure l’utilizzazione di beni o servizi aziendali, nonché (a seguito del d.l. n. 333/1992, convertito in L. n. 359/1992) il valore del servizio mensa, comunque gestito ed erogato, e l’importo della prestazione pecuniaria sostitutiva di esso percepita da chi non usufruisce del servizio istituito dall’azienda.

In particolare la Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro principio n. 9 sull’argomento ha affermato:

Il valore del servizio mensa e l'eventuale indennità sostitutiva - ai sensi dell'art. 6 comma 3 del d.l. 11 luglio 1992, n. 333, convertito nella legge 8 agosto 1992, n. 359 - non fanno parte della retribuzione a nessun effetto attinente agli istituti legali e contrattuali del rapporto di lavoro e, pertanto, non può essere computato ai fini del calcolo del T.F.R. salvo deroga della contrattazione collettiva (Cass. S.U. 1° aprile 1993 n. 3888).

Un orientamento più recente, peralt