Novità fiscali del 3 maggio 2012: IVA e contratto di appalto

Pubblicato il 3 maggio 2012



contratti di appalto: responsabilità solidale anche per l’IVA; commercio di beni usati: il regime IVA del margine si applica anche sui contratti di leasing; anche la successiva cartella di pagamento è rateizzabile; studi di settore: nuovi indici pubblicati in G.U.; esenzione IMU per gli immobili degli enti non commerciali; modifiche al regime fiscale di trasparenza per imprese e professionisti; pagamento pensioni all’estero: certificazione di esistenza in vita; cinque per mille: proroga di termini per l’integrazione delle domande di iscrizione al contributo per gli esercizi finanziari 2009 - 2010 e 2011; Irdcec: pubblicato l’Osservatorio Economico di Aprile 2012; Governo: velocizzare l’avvio delle nuove attività nel settore dei servizi

 

 

Indice:

 

1) Contratti di appalto: responsabilità solidale anche per l’Iva

 

2) Commercio di beni usati: il regime Iva del margine si applica anche sui contratti di leasing

 

3) Anche la successiva cartella di pagamento è rateizzabile

 

4) Studi di settore: nuovi indici pubblicati in G.U.

 

5) Esenzione IMU per gli immobili degli enti non commerciali

 

6) Modifiche al regime fiscale di trasparenza per imprese e professionisti

 

7) Pagamento pensioni all’estero: certificazione di esistenza in vita

 

8) Cinque per mille: proroga di termini per l’integrazione delle domande di iscrizione al contributo per gli esercizi finanziari 2009 - 2010 e 2011

 

9) Irdcec: pubblicato l’Osservatorio Economico di Aprile 2012

 

10) Governo: velocizzare l’avvio delle nuove attività nel settore dei servizi

 

 

1) Contratti di appalto: responsabilità solidale anche per l’Iva

Nell’ipotesi di appalto di opere o di servizi, il committente (imprenditore o datore di lavoro) è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, fino a due anni dalla cessazione dell’appalto, per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA relativa alle fatture inerenti le prestazioni effettuate nell’ambito dell’appalto, qualora non dimostri di avere messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l’inadempimento.
La Legge n. 44 del 2012 (di conversione del D.L. n. 16 del 2012, cd. decreto di semplificazione fiscale), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28.04.2012, ha, infatti, modificato il comma 28 dell’art. 35 del D.L. n. 223/2006.

Si tratta della norma, come è noto, istitutrice della responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, dei contributi previdenziali e dei contributi assicurativi obbligatori per gli infortuni.

Adesso, tale responsabilità solidale è stata estesa, dall’art. 2 della Legge n. 44/2012, anche all’imposta sul valore aggiunto, oltre che alle ritenute fiscali.

 

 

2) Commercio di beni usati: il regime Iva del margine si applica anche sui contratti di leasing

Il regime Iva del margine per il commercio di beni d’occasione, di antiquariato o da collezione si applica anche alle cessioni di contratti di locazione finanziaria acquisiti presso privati oppure presso soggetti passivi che non hanno potuto detrarre l’Iva relativa ai predetti contratti.

Lo ha disposto l’art. 2 della Legge n. 44/2012, di conversione del D.L. n. 16/2012 (cd. decreto di semplificazione fiscale).

Come è noto, l’art. 36 del D.L. n. 41/1195 prevede lo speciale regime di applicazione dell’Iva definito “regime del margine” da utilizzare per i beni usati.

Tale regime è stato introdotto con la finalità di disciplinare la tassazione di quei beni che, avendo già scontato l’Iva subiscono ulteriori trasferimenti economici, rientrando nuovamente nel ciclo commerciale.



3) Anche la successiva cartella di pagamento è rateizzabile

L’art. 1 della Legge n. 44 del 2012 (di conversione del D.L. n. 16/2012) ha abrogato il comma 7 dell’art. 3 bis del D.Lgs n. 462/1997.

In tal modo, nell’ipotesi di decadenza del beneficio della dilazione per le somme dovute a seguito di comunicazione di irregolarità tramite avviso bonario, è ammesso l’accesso alla rateazione delle somme dovute a seguito del

ricevimento della successiva cartella di pagamento.

Tale decreto cd. sulle semplificazioni fiscali, inoltre, modificando l’art. 19 del DPR n. 602/1973, ha previsto delle novità in materia di rateazione delle cartelle di pagamento.

In particolare, viene adesso disposto che:

- Il debitore può chiedere rate di ammontare crescente per ciascun anno, in luogo delle rate costanti in tutti i casi di rateazione ammessi, e non solo in caso di peggioramento della situazione di temporanea difficoltà;

- la decadenza dalla rateazione può verificarsi solamente nell’eventualità di mancato pagamento di 2 rate consecutive, mentre in precedenza tale ipotesi era prevista in caso di mancato pagamento della prima rata ovvero di 2 rate successive, anche non consecutive;

- l’Agente della riscossione può iscrivere l’ipoteca sugli immobili del debitore solo nel caso di mancato accoglimento della domanda di rateazione o di decadenza della stessa (fatte salve le ipoteche già iscritte alla data di concessione della rateazione).

Non è possibile modificare le rateazioni dei ruoli a rata costante già concessi al 02.03.2012, data di entrata in vigore del D.L. n. 16/2012, eccettuato il caso dell’ottenimento, da parte del debitore, di una proroga nella rateazione stante il peggioramento della situazione di difficoltà.

Infine, è stato previsto che il debitore che versa in una situazione di oggettiva difficoltà economica, previa richiesta, può ottenere la ripartizione in rate costanti o variabili delle somme dovute agli Enti pubblici dello Stato, ad esclusione delle somme dovute agli enti previdenziali nei casi di ottemperanza a obbligazioni derivanti da sanzioni comunitarie, sebbene tra gli stessi sia già in atto un contenzioso ovvero il debitore già usufruisca della rateazione.

 

 

4) Studi di settore per il 2011: nuovi indici pubblicati in G.U.

Studi di settore per il periodo d’imposta 2011: Ufficializzati nuovi indicatori di coerenza.

Si tratta di 10 nuovi indici la cui finalità, pare sia quella di “smascherare situazioni di non corretta compilazione dei modelli dati e consentire l’accesso al nuovo regime premiale” voluto dal D.L. n. 201/2011.

Detti indici sono contenuti nel Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze del 26.04.2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 28.04.2012.

Il decreto pubblicato in Gazzetta contiene anche la revisione congiunturale straordinaria degli studi di settore e altre misure e integrazioni agli studi di settore, indispensabili per tenere conto degli andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali secondo quanto previsto dall’art. 62-bis del D.L. n. 331/1993.

Indicatori di coerenza

Gli interventi relativi agli indicatori di coerenza sono individuati sulla base delle note tecniche e metodologiche:

- Nell’allegato n. 1 la nota tecnica e metodologica relativa agli indicatori di coerenza economica basati su anomalie nei dati dichiarati;

- nell’allegato n. 2 la nota tecnica e metodologica relativa all’indicatore di normalità economica in assenza del valore dei beni strumentali;

- nell’allegato n. 3 la nota tecnica e metodologica relativa all’aggiornamento dei valori soglia per l’indicatore di coerenza “ricarico” per lo studio di settore VM04U.

Il programma informatico, realizzato dall’Agenzia delle entrate, di ausilio all’applicazione degli studi di settore segnala anche la coerenza con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi, come modificati dal presente decreto, evidenziando separatamente le risultanze di quelli definiti di coerenza economica e di quelli definiti di normalità economica.

Studio di settore VM05U

Le modifiche allo studio di settore VM05U sono individuate sulla base delle note tecniche e metodologiche:

- Nell’allegato n. 4 la nota tecnica e metodologica relativa all'aggiornamento della “Territorialità dei Factory Outlet Center”;

- nell’allegato n. 5 la nota tecnica e metodologica relativa agli aggiornamenti per le regioni Abruzzo, Campania e Sicilia.

Analisi delle territorialità

Le altre modifiche alla territorialità sono individuate sulla base delle note tecniche e metodologiche:

- Nell’allegato n. 6 la nota tecnica e metodologica relativa all’aggiornamento delle analisi territoriali per il comune di Gravedona ed Uniti;

- nell’allegato n. 7 la nota tecnica e metodologica relativa all’aggiornamento della territorialità del commercio.

Decorrenza

Le modifiche agli studi di settore approvate con il presente decreto si applicano, ai fini dell’accertamento, a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 31.12.2011.

 

 

5) Esenzione IMU per gli immobili degli enti non commerciali

Con la conversione in legge del Decreto Liberalizzazioni (art. 91 bis del Decreto Legge n. 1/2012 convertito con Legge n. 27/2012, cd. Decreto Liberalizzazioni), il Legislatore ha disposto l’esenzione dall’IMU per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento delle attività istituzionali “con modalità non commerciali”.

Nel caso in cui un immobile venga utilizzato sia per l’attività commerciale sia per quella istituzionale (immobile ad “utilizzo misto”), l’esenzione IMU verrà applicata solo “alla frazione di unità nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale”.

Se non risulta possibile individuare la parte di unità immobiliare dotata di autonomia funzionale e reddituale, su cui richiedere la revisione della qualificazione e della rendita per la quantificazione dell’IMU dovuta, l’esenzione si applicherà in proporzione all’utilizzazione non commerciale dell’immobile risultante da apposita dichiarazione i cui criteri di determinazione verranno emessi con apposito decreto ministeriale emesso entro 60 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

 

 

6) Modifiche al regime fiscale di trasparenza per imprese e professionisti

L’art. 10 del D.L. n. 211/2011 ha disposto che, a decorrere dal 01.01.2013, i contribuenti persone fisiche o società di persone, potranno fruire di meccanismi di semplificazione e assistenza degli adempimenti amministrativi da parte dell’Amministrazione finanziaria.

In generale, detti benefici spetteranno soltanto ai soggetti contribuenti persone fisiche o società di persone che provvederanno all’invio telematico all’Amministrazione finanziaria dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute e delle risultanze degli acquisti e delle cessioni non soggetti a fattura, e istituiranno un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari relativi all’attività artistica, professionale o di impresa esercitata.

Il provvedimento indica, tra i possibili benefici per i sostituti d’imposta, che dovranno essere individuati con successivo provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, la predisposizione automatica da parte dell’Agenzia:

- Del Modello 770 semplificato;

- del Modello CUD;

- dei Modelli di versamento periodico delle ritenute;

- della gestione degli esiti dell'assistenza fiscale.

Il comma 7 del citato art. 10, prevede che il contribuente possa adempiere agli obblighi previsti per potere beneficiare del sistema di semplificazione o direttamente o per il tramite di un intermediario abilitato.

Con la conversione in Legge (n. 44 del 2012) del D.L.  n. 16/2012, recante semplificazioni fiscali, è stato introdotto nell’art. 2 di tale decreto il nuovo comma 13-quater il quale, modificando il comma 7 dell’art. 10 del D.L. n. 211/2011, prevede, in tema di regime premiale per favorire la trasparenza, l’estensione della possibilità di usufruire degli intermediari abilitati anche per le liquidazioni periodiche IVA e per la compilazione del modello 770 semplificato, del modello CUD e dei modelli di versamento periodico delle ritenute.

Ciò secondo quanto precisato nel Dossier n. 350 di aprile 2012 del Senato (servizio studi del Senato della Repubblica).

Sembra che, quindi, gli intermediari abilitati possano, in sostituzione dell’Agenzia delle Entrate, predisporre il Modello 770 semplificato, il Modello CUD e i modelli di versamento periodico delle ritenute, nonché gestire gli esiti dell’assistenza fiscale. Si attende di ciò conferma anche da parte delle Entrate.

 

 

7) Pagamento pensioni all’estero: certificazione di esistenza in vita

Il servizio di pagamento delle prestazioni a residenti all’estero espletato per conto dell’Inps da Citibank prevede l’accertamento annuale dell’esistenza in vita dei beneficiari.

Lo rende noto lo stesso istituto previdenziale con la nota del 02.05.2012.

La prima verifica è eseguita da Citibank attraverso la richiesta ai pensionati di un’attestazione di esistenza in vita che, per garantire un accertamento incontrovertibile dei dati, deve recare - oltre alla firma del pensionato - anche quella di un funzionario di un Consolato o di un’Ambasciata italiana o di un’autorità locale abilitata.

Dal momento che ad oggi non tutti i pensionati hanno completato il processo di accertamento e che il flusso delle certificazioni che pervengono a Citibank è ancora molto sostenuto, è stata disposta la proroga del termine (inizialmente previsto per il 2 aprile 2012) al 02.06.2012.

Entro tale data, pertanto, i pensionati dovranno far pervenire le relative attestazioni di esistenza in vita.

Conseguentemente, la sospensione del pagamento delle pensioni intestate a soggetti che non completeranno il processo di accertamento dell’esistenza in vita entro il suddetto termine sarà disposta a partire dalla rata di luglio 2012.

Retribuzioni di riferimento per l’anno 2012

Nella circolare Inps n. 59 del 27.04.2012 sono riportati gli importi giornalieri in base ai quali devono essere determinate le prestazioni economiche per le indennità di malattia, maternità/paternità, tubercolosi e altre prestazioni, per i periodi di paga compresi nell’anno 2012. Nella circolare, inoltre, sono resi noti gli importi e i limiti di reddito 2012 per gli assegni di maternità concessi dai Comuni e per gli assegni di maternità dello Stato concessi dall’Inps.

 

 

 

8) Cinque per mille: proroga di termini per l’integrazione delle domande di iscrizione al contributo per gli esercizi finanziari 2009 - 2010 e 2011

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 27.04.2012, il Decreto 20.04.2012  recante “disposizioni in materia di cinque per mille a sostegno del volontariato e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del citato decreto legislativo n. 460 del 1997. Esercizi finanziari 2009, 2010 e 2011.

 

 

9) Irdcec: pubblicato l’Osservatorio Economico di Aprile 2012

Sul sito dell’Istituto di Ricerca dei Commercialisti, il 02.05.2012, è stato pubblicato l’Osservatorio economico Irdcec di Aprile 2012, il quale presenta brevi analisi economiche della congiuntura internazionale e nazionale insieme al quadro macroeconomico di finanza pubblica, aggiornato in seguito all'approvazione del Documento Economico e Finanziario da parte del Governo, e all'analisi delle entrate tributarie mensili.

Questo il sommario: Presentazione e sintesi. Congiuntura internazionale. Congiuntura italiana. Andamenti di finanza pubblica. Entrate tributarie mensili.

L’indicatore di fatturato dei servizi.

 

 

10) Governo: velocizzare l’avvio delle nuove attività nel settore dei servizi

Il Consiglio dei Ministri tenutosi lo scorso 30 aprile, oltre alla presentazione del rapporto sulla spending review, ha esaminato alcuni importanti provvedimenti collegati alla normativa comunitaria.

In arrivo interventi correttivi sul decreto attuativo della Direttiva servizi.

Il Consiglio ha poi affrontato l’esame preliminare del decreto attuativo della direttiva che introduce il Sistema Europeo di Vigilanza Finanziaria (SEVIF). Novità infine nella disciplina dei titoli e dei marchi di identificazione dei metalli preziosi.

Il Governo ha svolto un esame preliminare dello schema di Decreto Legislativo correttivo del D.lgs. n. 59/2010, attuativo della Direttiva 2006/123/CE (c.d. “Direttiva Servizi”).

In particolare, sarà necessaria l’aggiornamento della normativa, volta a potenziare lo sviluppo e la competitività, in particolare delle PMI, attraverso misure che consentiranno di velocizzare l’avvio delle nuove attività nel settore dei servizi.

A tal fine, sono previste modifiche nelle condizioni di accesso e di esercizio delle attività commerciali, con la previsione di semplificazioni relative alla dimostrazione delle condizioni e dei requisiti per lo svolgimento delle stesse.

Al contempo, l’intento legislativo è quello di garantire maggiormente la tutela dei consumatori, attraverso un rafforzamento delle azioni inibitorie.

Sono importanti, in primo luogo, gli interventi riguardanti l’accesso alle attività economiche attraverso l’introduzione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), come da ultimo modificata dal Decreto Legge n. 5/2012 sulle semplificazioni, che sostituisce la precedente Dichiarazione di Inizio Attività (DIA).

Inoltre, nei casi in cui resta la necessità di autorizzazioni, si prevede che si applichi, salvo le eccezioni di legge, l’istituto del silenzio assenso.

Queste due misure consentiranno di rendere molto più rapido e semplice l’avvio delle nuove attività nel settore dei servizi.

Inoltre, il provvedimento contiene numerosi interventi puntuali di immediata semplificazione, riguardanti le attività di commercio all’ingrosso nel settore alimentare, di facchinaggio, di intermediazione commerciale e di affari, di spedizioniere, di acconciatore, di estetista, di lavanderia e di disciplina dei magazzini generali e dei mulini,

Infine, abrogati alcuni Albi e Ruoli, tra i quali i commissionari, i mandatari, gli stimatori e pesatori pubblici, ed i mediatori per le unità da diporto.

 

Vincenzo D’Andò