L’agevolazione A.C.E., le detrazioni del 55% e del 36%, i soggetti tenuti al pagamento della TARSU, l’assegno 2012

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 12 maggio 2012

questi sono i temi su cui risponde il dott. Gigliotti, in quesiti che sono comuni per molti contribuenti e professionisti, in questo periodo di dichiarazione dei redditi

QUESITO N. 1: Aiuto alla crescita economica – solo per il 2012?

Nel caso una società decida di non distribuire gli utili prodotti nel 2011 e usufruire dell'incentivo ACE per l'abbattimento del reddito, si chiede se la stessa agevolazione (3% dell'utile non distribuito) sia valevole per un solo anno (2012) o anche per gli anni successivi. E se sì, per quanti anni?

 

RISPOSTA

L'agevolazione introdotta dall’art.1 del DL 201/2011, c.d. Decreto Salva Italia, ha carattere strutturale e permanente, pertanto spetta non solo per l'anno in cui si realizza l'incremento patrimoniale, ma anche per gli anni successivi, fino a quando gli utili non distribuiti restano nel patrimonio della società.

La deduzione del rendimento nozionale sul nuovo capitale proprio, infatti, è calcolata in ciascun periodo d’imposta sull'incremento del patrimonio (derivante da conferimenti in denaro e accantonamenti di utili a riserva disponibile, nonché da rinuncia a finanziamenti soci) rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2010.

 

QUESITO N. 2: I soggetti passivi tenuti al pagamento della Tarsu

Due soggetti stipulano un contratto di locazione a uso abitativo, concordando che la Tarsu sia pagata solo dal conduttore. Se però quest’ultimo non paga la tassa sui rifiuti, la PA può chiederne il pagamento al locatore?

 

RISPOSTA

Il decreto legislativo n. 507 del 1993, ha previsto che la tassa sui rifiuti è dovuta da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. Il patt