Emissione di fatture per operazioni inesistenti e tanti casi dubbi sulle cartelle esattoriali


CTR Roma, Sez. n. 14, Sent. n. 176/14/2011, dep. 15/03/2011, Presidente Cellitti, Relatore Pennacchia

Accertamento liquidazione e controlli; IVA; IRPEG; IRAP; transazione con conciliazione giudiziaria; non opera nel processo tributario

La transazione conclusasi con la conciliazione giudiziaria non opera nel processo tributario, anche quando le lavoratrici hanno ritrattato le dichiarazioni, specie nel caso in cui è rilevabile dal bilancio della società l’iscrizione dei costi per il lavoro dipendente senza la formale assunzione.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 238/1/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Varrone, Relatore Terrinoni

Riscossione; cartella di pagamento emessa prima del 01/06/2008 senza indicazione del responsabile del procedimento; richiesta fatta dal contribuente prima della legge; nullità; sussiste

Le disposizioni retroattive contenute nella L. n. 31/2008 relative all’indicazione del responsabile del procedimento sulla cartella esattoriale dopo l’1 giugno 2008, devono essere disattese quando l’eccezione è stata formulata dal contribuente fin dal primo grado di giudizio.

Riferimenti normativi: L. n. 31/2008; DL n. 248/2007.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 235/1/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Varrone, Relatore Panzini

Processo tributario; annullamento cartella di pagamento; riferimento a sentenza precedente favorevole; iter logico seguito e ragioni; necessità

Il semplice riferimento a una precedente sentenza positiva,in disparte l’autonomia di ogni singolo giudizio, non può costituire il presupposto per rendere inefficace un avviso di accertamento, senza che sia reso noto il procedimento seguito, le ragioni sottese e le disposizioni fiscali che ne giustifichino l’annullamento.

Riferimenti normativi: D.Lgs. n. 546/1992, art. 36.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 229/1/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Varrone, Relatore Panzini, Agenzia Entrate Roma 1-Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini

Accertamento liquidazione e controlli; IRPEG; azienda ospedaliera; rimborso; legittimità

L’attività ospedaliera, in quanto diretta alla produzione di servizi ha natura commerciale e,quindi,va ricondotta nell’ambito di quelle indicate dall’art. 2195 c.c. e, come tale, il reddito fondiario degli immobili strumentali utilizzati per lo svolgimento di detta attività è esente dall’imposta,indipendentemente dal soggetto proprietario, pubblico o privato che sia, poiché non si potrebbe ammettere che il Legislatore abbia inteso manifestare la propria volontà di escludere dall’esenzione della tassazione i soggetti pubblici che svolgono attività sanitaria.

Riferimenti normativi:DPR n. 917/1986,artt.40 e 88.

Riferimenti giurisprudenziali:Cass. n. 17089/2009;CTR Veneto n. 132 e 23/2005,n.8/2006.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 228/1/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Varrone, Relatore Panzini, Agenzia Entrate Roma 1-CONI

Riscossione; cartella esattoriale; ente con vasta struttura (CONI); indicazioni dettagliate; necessità

Le semplici indicazioni contenute nella cartella esattoriale, in considerazione della vasta struttura del CONI e delle migliaia di posizioni delle ritenute alla fonte aperte, non sono sufficienti a individuare le cause delle richieste di pagamento e non consentono un’adeguata difesa da parte del soggetto giuridico intimato.

Riferimenti normativi: L. n. 212/2000, art. 7; L. n. 241/1990, art. 3.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 18415/2005.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 238/1/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Varrone, Relatore Terrinoni

Tributi erariali indiretti; imposta di registro; venditori; richiesta estensione giudizio stesso accertamento definito per cessata materia del contendere; esclusione

Non può essere accolta la richiesta di esclusione dell’imposta di registro da parte dei venditori per effetto dell’estensione del giudizio favorevole da essi ottenuto in esito all’impugnazione del medesimo atto accertativo, perché quel giudizio si era concluso, senza entrare nel merito di una diversa valutazione dei valori,con una sentenza di cessata materia del contendere,.

Riferimenti normativi: DPR n. 131/1986, art. 57; L. n. 413/1991, art. 53, c. 1.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 213/1/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Varrone, Relatore Lunerti

Riscossione; cartella di pagamento per iscrizione provvisoria; tardività; applicazione L. n. 156/2005; esclusione

Alla cartella di pagamento derivante dall’iscrizione provvisoria a seguito di accertamento non definitivo,non si applicano i termini di cui alla L. n. 156/2005.

Riferimenti normativi: L. n. 156/2005.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 211/1/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Varrone, Relatore Lunerti

Processo tributario; comunicazione dispositivo differente dalla sentenza; ricorso per revocazione; inammissibilità

Non è soggetta a revocazione una sentenza,quando la comunicazione del dispositivo è del tutto difforme rispetto a quello assunto con la stessa.

Riferimenti normativi: art. 395 c.p.c..

 

CTR Roma, Sez. n. 10, Sent. n. 101/10/2011, dep. 30/03/2011, Presidente Mazzillo, Relatore Moroni

Riscossione; cartella di pagamento; termini L. n. 156/2005; non si applicano al ruolo consegnato prima dell’entrata in vigore della legge; termine di prescrizione decennale

Se il ruolo è stato consegnato prima dell’entrata in vigore della modifica legislativa che doveva essere applicata ai rapporti in cui i termini non fossero scaduti, la L. n. 156/2005 non è applicabile, per cui il termine rimane quello della prescrizione decennale.

Riferimenti normativi: L. n. 156/2005; DPR n. 602/1973, art. 25; D.Lgs. n. 193/2001.

 

CTR Roma, Sez. n. 10, Sent. n. 95/10/2010, dep. 30/03/2011, Presidente Mazzillo, Relatore Tozzi

Accertamento liquidazione e controlli; IVA; IRPEG; IRAP; fatture emesse da società senza strutture operative; operazioni fittizie; prova contraria deve essere fornita da società

L’emissione di fatture da parte di una società con strutture operative mancanti, non idonee a produrre,fruire o prestare i relativi beni e servizi, fa presumere un meccanismo di evasione fiscale, per cui è onere della società provare la legittimità e la correttezza delle operazioni poste in essere.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. nn. 7144/2004, 17377/2009.

 

18 maggio 2012

Commercialista telematico


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