Novità fiscali del 26 aprile 2012: ecco tutti i provvedimenti approvati col Decreto sulle semplificazioni fiscali

Pubblicato il 26 aprile 2012

trasmissione dei dati bancari dei contribuenti alle Entrate: le misure di sicurezza ai fini della privacy; spesometro: niente obbligo per le attività istituzionali degli enti non profit; agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti attività di trasporto; è Legge il Decreto recante semplificazioni fiscali: ecco le misure introdotte dal Senato in terza lettura; tessera sanitaria e codice fiscale: i duplicati si richiedono tramite internet; Poseidone 2006: redditi da lavoro autonomo assoggettati a contribuzione presso la Gestione separata; principi contabili e sistemi di controllo e revisione: nota interpretativa del CNDCEC; bilancio in pareggio: pubblicata la legge costituzionale; arriva il “conto di base”

 

Indice:

1) Trasmissione dei dati bancari dei contribuenti alle Entrate: Le misure di sicurezza ai fini della privacy

2) Spesometro: Niente obbligo per le attività istituzionali degli enti non profit

3) Agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti attività di trasporto

4) E’ Legge il Decreto recante semplificazioni fiscali: Ecco le misure introdotte dal Senato in terza lettura

5) Tessera Sanitaria e codice fiscale: I duplicati si richiedono tramite internet

6) Poseidone 2006: Redditi da lavoro autonomo assoggettati a contribuzione presso la Gestione separata

7) Principi contabili e sistemi di controllo e revisione: Nota interpretativa del CNDCEC

8) Bilancio in pareggio: Pubblicata la legge costituzionale

9) Arriva il “conto di base”

 

1) Trasmissione dei dati bancari dei contribuenti alle Entrate: Le misure di sicurezza ai fini della privacy

Come è noto, le banche devono comunicare, a fini di controllo fiscale, all’Agenzia delle Entrate le informazioni relative ai conti correnti bancari (saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti delle numerose tipologie di operazioni effettuate).

A tal fine, il Garante della privacy, nei giorni scorsi ha fornito l’indicazione delle misure di sicurezza necessarie alla protezione dei dati dei contribuenti.

Infatti, gli operatori finanziari e le banche dovranno:

- adottare meccanismi di cifratura durante tutti i passaggi interni;

- limitare l’accesso ai file ad un numero ristretto di incaricati;

- aggiornare costantemente i sistemi operativi e i software antivirus e antintrusione;

- prevedere solo in forma cifrata l’eventuale conservazione dei dati.

Andranno poi indicati tempi di conservazione dei dati presso l’Anagrafe tributaria; una volta scaduti, dovrà essere prevista la cancellazione automatica.

Parere favorevole del Garante anche riguardo le modalità tecniche di accesso da parte dei Comuni alle banche dati e di trasmissione delle dichiarazioni dei contribuenti ai fini della partecipazione dei Comuni stessi all’accertamento fiscale e contributivo.

Necessita, infine, l’adozione di misure tecniche e organizzative a protezione dei dati dei cittadini, e la definizione delle modalità di accesso alle banche dati dell’Agenzia del Territorio e dell’Inps.

 

2) Spesometro: Niente obbligo per le attività istituzionali degli enti non profit

Enti non commerciali (quali, ad es., le associazioni sportive dilettantistiche) esclusi dallo spesometro limitatamente, però, alle operazioni effettuate nella sfera istituzionale.

A ridosso della scadenza, prevista per il 30.04.2012, l’Ufficio studi tributari della F.I.G.C., ha fornito gli ultimi chiarimenti con la circolare n. 38 del 20.04.2012.

Ulteriori chiarimenti in merito allo “Spesometro”

Vengono, quindi, riassunti gli adempimenti previsti in materia di “Spesometro”.

Tutti i soggetti passivi IVA che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi devono comunicare, entro il prossimo 30 aprile, le operazioni effettuate (cessioni di beni/prestazioni di servizi rese e/o ricevute dai soggetti passivi IVA) nel 2011, di importo pari o superiore ad € 3.000, IVA esclusa, per le quali è obbligatoria la fattura nonché quelle, senza obbligo di fattura, effettuate dal 1° luglio al 31 dicembre 2011, per importi pari o superiori ad € 3.600, IVA inclusa.

Sono esclusi dall’obbligo, tra l’altro, gli enti non commerciali (quali, ad esempio, le associazioni sportive dilettantistiche) limitatamente, però. alle operazioni effettuate nella sfera istituzionale.

L’obbligo incombe anche ai soggetti che determinano l’IVA forfettariamente, quali, ad esempio, le associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno optato per la legge n. 398/91. Infatti, come si rileva dalla Circolare 24/E dell’Agenzia delle entrate del 2011, sono esonerati dalla comunicazione soltanto i contribuenti minimi, cioè quei contribuenti che hanno dimensioni di minima entità.

La comunicazione va fatta esclusivamente in via telematica utilizzando i tracciati record allegati al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 19 settembre 2011.

Non dovranno essere oggetto di comunicazione le operazioni non rilevanti ai fini IVA né quelle che sono già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria

(compravendite immobiliari, auto, ecc.).

E’ stato abolito (art. 2, comma 6 del D.L. n. 16/2012, -decreto fiscale-) il limite di € 3.000 per le operazioni con obbligo di emissione di fattura, effettuate dal 1° gennaio 2012.

Pertanto, tutte le operazioni attive e passive con obbligo di fattura effettuate dal 1° gennaio 2012 dovranno trovare collocazione nella comunicazione che dovrà essere effettuata entro il 30 aprile 2013, a prescindere dall’importo e che dovrà ricomprendere non più le singole operazioni ma l’insieme dei rapporti con il cliente/fornitore.

Di fatto, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012, viene ripristinato l’elenco clienti e fornitori.

Invece, per le operazioni effettuate dal 2012 verso consumatori finali e per quelle per le quali non è previsto l’obbligo di fattura, si dovrà continuare, come per il 2011, a fare la comunicazione se di importo pari o superiore ad € 3.600 IVA inclusa.

L’omessa comunicazione o la trasmissione di dati non corretti o incompleti comporta la sanzione da € 258 ad un massimo di e 2.065, fermo restando il ricorso al ravvedimento operoso.

Tuttavia, conclude l’ufficio studi della F.I.G.C., entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del 30 aprile (31 maggio) è possibile segnalare e rettificare i dati con una nuova comunicazione senza applicazione di sanzioni.

 

3) Agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti attività di trasporto: Chiarimenti sugli adempimenti prescritti per il riconoscimento del credito d’imposta

Il D.L. n. 1/2012, convertito dalla Legge n.27/2012, ha introdotto una nuova struttura dell’agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti atti