Novità fiscali del 26 aprile 2012: ecco tutti i provvedimenti approvati col Decreto sulle semplificazioni fiscali

Pubblicato il 26 aprile 2012



trasmissione dei dati bancari dei contribuenti alle Entrate: le misure di sicurezza ai fini della privacy; spesometro: niente obbligo per le attività istituzionali degli enti non profit; agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti attività di trasporto; è Legge il Decreto recante semplificazioni fiscali: ecco le misure introdotte dal Senato in terza lettura; tessera sanitaria e codice fiscale: i duplicati si richiedono tramite internet; Poseidone 2006: redditi da lavoro autonomo assoggettati a contribuzione presso la Gestione separata; principi contabili e sistemi di controllo e revisione: nota interpretativa del CNDCEC; bilancio in pareggio: pubblicata la legge costituzionale; arriva il “conto di base”

 

Indice:

1) Trasmissione dei dati bancari dei contribuenti alle Entrate: Le misure di sicurezza ai fini della privacy

2) Spesometro: Niente obbligo per le attività istituzionali degli enti non profit

3) Agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti attività di trasporto

4) E’ Legge il Decreto recante semplificazioni fiscali: Ecco le misure introdotte dal Senato in terza lettura

5) Tessera Sanitaria e codice fiscale: I duplicati si richiedono tramite internet

6) Poseidone 2006: Redditi da lavoro autonomo assoggettati a contribuzione presso la Gestione separata

7) Principi contabili e sistemi di controllo e revisione: Nota interpretativa del CNDCEC

8) Bilancio in pareggio: Pubblicata la legge costituzionale

9) Arriva il “conto di base”

 

1) Trasmissione dei dati bancari dei contribuenti alle Entrate: Le misure di sicurezza ai fini della privacy

Come è noto, le banche devono comunicare, a fini di controllo fiscale, all’Agenzia delle Entrate le informazioni relative ai conti correnti bancari (saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti delle numerose tipologie di operazioni effettuate).

A tal fine, il Garante della privacy, nei giorni scorsi ha fornito l’indicazione delle misure di sicurezza necessarie alla protezione dei dati dei contribuenti.

Infatti, gli operatori finanziari e le banche dovranno:

- adottare meccanismi di cifratura durante tutti i passaggi interni;

- limitare l’accesso ai file ad un numero ristretto di incaricati;

- aggiornare costantemente i sistemi operativi e i software antivirus e antintrusione;

- prevedere solo in forma cifrata l’eventuale conservazione dei dati.

Andranno poi indicati tempi di conservazione dei dati presso l’Anagrafe tributaria; una volta scaduti, dovrà essere prevista la cancellazione automatica.

Parere favorevole del Garante anche riguardo le modalità tecniche di accesso da parte dei Comuni alle banche dati e di trasmissione delle dichiarazioni dei contribuenti ai fini della partecipazione dei Comuni stessi all’accertamento fiscale e contributivo.

Necessita, infine, l’adozione di misure tecniche e organizzative a protezione dei dati dei cittadini, e la definizione delle modalità di accesso alle banche dati dell’Agenzia del Territorio e dell’Inps.

 

2) Spesometro: Niente obbligo per le attività istituzionali degli enti non profit

Enti non commerciali (quali, ad es., le associazioni sportive dilettantistiche) esclusi dallo spesometro limitatamente, però, alle operazioni effettuate nella sfera istituzionale.

A ridosso della scadenza, prevista per il 30.04.2012, l’Ufficio studi tributari della F.I.G.C., ha fornito gli ultimi chiarimenti con la circolare n. 38 del 20.04.2012.

Ulteriori chiarimenti in merito allo “Spesometro”

Vengono, quindi, riassunti gli adempimenti previsti in materia di “Spesometro”.

Tutti i soggetti passivi IVA che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi devono comunicare, entro il prossimo 30 aprile, le operazioni effettuate (cessioni di beni/prestazioni di servizi rese e/o ricevute dai soggetti passivi IVA) nel 2011, di importo pari o superiore ad € 3.000, IVA esclusa, per le quali è obbligatoria la fattura nonché quelle, senza obbligo di fattura, effettuate dal 1° luglio al 31 dicembre 2011, per importi pari o superiori ad € 3.600, IVA inclusa.

Sono esclusi dall’obbligo, tra l’altro, gli enti non commerciali (quali, ad esempio, le associazioni sportive dilettantistiche) limitatamente, però. alle operazioni effettuate nella sfera istituzionale.

L’obbligo incombe anche ai soggetti che determinano l’IVA forfettariamente, quali, ad esempio, le associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno optato per la legge n. 398/91. Infatti, come si rileva dalla Circolare 24/E dell’Agenzia delle entrate del 2011, sono esonerati dalla comunicazione soltanto i contribuenti minimi, cioè quei contribuenti che hanno dimensioni di minima entità.

La comunicazione va fatta esclusivamente in via telematica utilizzando i tracciati record allegati al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 19 settembre 2011.

Non dovranno essere oggetto di comunicazione le operazioni non rilevanti ai fini IVA né quelle che sono già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria

(compravendite immobiliari, auto, ecc.).

E’ stato abolito (art. 2, comma 6 del D.L. n. 16/2012, -decreto fiscale-) il limite di € 3.000 per le operazioni con obbligo di emissione di fattura, effettuate dal 1° gennaio 2012.

Pertanto, tutte le operazioni attive e passive con obbligo di fattura effettuate dal 1° gennaio 2012 dovranno trovare collocazione nella comunicazione che dovrà essere effettuata entro il 30 aprile 2013, a prescindere dall’importo e che dovrà ricomprendere non più le singole operazioni ma l’insieme dei rapporti con il cliente/fornitore.

Di fatto, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012, viene ripristinato l’elenco clienti e fornitori.

Invece, per le operazioni effettuate dal 2012 verso consumatori finali e per quelle per le quali non è previsto l’obbligo di fattura, si dovrà continuare, come per il 2011, a fare la comunicazione se di importo pari o superiore ad € 3.600 IVA inclusa.

L’omessa comunicazione o la trasmissione di dati non corretti o incompleti comporta la sanzione da € 258 ad un massimo di e 2.065, fermo restando il ricorso al ravvedimento operoso.

Tuttavia, conclude l’ufficio studi della F.I.G.C., entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza del 30 aprile (31 maggio) è possibile segnalare e rettificare i dati con una nuova comunicazione senza applicazione di sanzioni.

 

3) Agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti attività di trasporto: Chiarimenti sugli adempimenti prescritti per il riconoscimento del credito d’imposta

Il D.L. n. 1/2012, convertito dalla Legge n.27/2012, ha introdotto una nuova struttura dell’agevolazione sul gasolio usato come carburante a favore degli esercenti attività di trasporto con la previsione del recupero trimestrale dell’accisa.

A tal fine, l’Agenzia delle Dogane, con la nota n. 45963 del 20.04.2012, ha fornito chiarimenti sugli adempimenti prescritti per l’ammissione al beneficio fiscale e, in particolare, in ordine all’imputazione dei litri consumati di gasolio ai distinti periodi di imposta (dichiarazione annuale 2011) o trimestri solari (dichiarazione trimestrale 2012), tenuto conto anche delle diverse modalità di fatturazione degli acquisti.

Infine, sono stati richiamati i distinti termini di scadenza per la presentazione delle dichiarazioni agli Uffici delle Dogane, quali risultanti dalla normativa di riferimento:

- entro il 30 aprile 2012, va presentata l’apposita dichiarazione relativa ai consumi di gasolio del primo trimestre 2012;

- entro il 30 giugno 2012, occorre presentare l’apposita dichiarazione relativa ai consumi di gasolio dell’anno solare 2011.

 

4) E’ Legge il Decreto recante semplificazioni fiscali: Ecco le misure introdotte dal Senato in terza lettura

E’ stato convertito in Legge il D.L. n. 16 del 2012, meglio conosciuto come decreto sulle semplificazioni fiscali.

Con 228 voti favorevoli, 29 contrari e due astensioni il Senato ha approvato definitivamente il DDL 3184-B di conversione del Decreto Legge n. 16/2012, recante “disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”.

Sul provvedimento il Governo aveva posto la questione di fiducia.

Lo ha comunicato il Senato della Repubblica, con la nota del 24.04.2012.

Rateizzazione debiti tributari (art. 1)

Viene precisato che la possibilità di rateizzare i debiti di natura patrimoniale si applica anche alla riscossione di quelli nei confronti degli enti previdenziali, salvo che nei casi di ottemperanza ad obblighi derivanti da sanzioni comunitarie.

Comunicazioni e adempimenti formali (art. 2)

In tema di regime premiale per favorire la trasparenza, è stata estesa la possibilità di usufruire degli intermediari abilitati anche per le liquidazioni periodiche IVA e per la compilazione del modello 770 semplificato, del modello CUD e dei modelli di versamento periodico delle ritenute.

Facilitazioni per imprese e contribuenti (art. 3)

Viene fissato in 15.000 euro l’importo massimo dei pagamenti in contanti effettuabili, per l’acquisto di beni al dettaglio e di prestazioni di servizi legate al turismo, da parte di cittadini extraeuropei non residenti in Italia.

Vengono poi modificate le condizioni per l’applicazione di tale deroga alle ordinarie disposizioni in materia di uso del contante, subordinandola - tra l’altro - alla consegna di specifica documentazione agli operatori finanziari presso i quali sono attivati i conti correnti su cui versare i proventi delle predette operazioni.

Infine si stabilisce che i cedenti o i prestatori di servizi debbano comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo unitario pari o superiore a 1.000 euro.

Differito al 1° luglio 2012 il termine entro il quale gli stipendi e le pensioni di importo superiore a mille euro corrisposti dalla pubblica amministrazione debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante.

Si prevede, inoltre, che presso gli sportelli della PA aperti al pubblico venga data massima pubblicità anche delle disposizioni in materia di conto corrente e di conto di pagamento di base.

Iva: Semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione

Altresì, tramite la modifica dell’art. 32 del DPR n. 633 del 1972, sono elevate le soglie per essere considerati contribuenti minori ai fini delle semplificazioni degli obblighi di fatturazione e registrazione.

Tali soglie sono allineate a quelle previste per poter accedere alla contabilità semplificata (art. 7, comma 2, lett. m), D.L. n. 70 del 2011) e per effettuare i versamenti IVA con periodicità trimestrale (art. 14, comma 11, L. 183 del 2011).

Pignoramento dello stipendio

In tema di pignorabilità delle somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego. Per effetto della modifica: Le somme fino a 2.500 euro potranno essere escusse in misura pari ad un decimo, mentre le somme da 2.501 a 5.000 euro potranno essere escusse in misura pari ad un settimo.

Resta ferma la pignorabilità secondo le regole ordinarie (un quinto) per le somme eccedenti i 5.000 euro.

Somme erogate dal datore di lavoro: Servizi e prestazioni esclusi da IRPEF

Sono ora esclusi dal reddito imponibile IRPEF, oltre alle somme erogate dal datore di lavoro per frequenza di asili nido e di colonie climatiche da parte dei familiari, nonché per borse di studio a favore dei medesimi soggetti, anche i servizi e le prestazioni a tal fine erogati.

Ammortamento dei beni materiali: Modifica al TUIR per le spese di manutenzione e riparazione

In tema di ammortamento dei beni materiali, viene eliminata la disposizione che, con riferimento alla determinazione su base forfetaria della quota deducibile delle spese di manutenzione, fa riferimento agli acquisti e alle vendite dei beni materiali ammortizzabili intervenuti nel corso del periodo di imposta.

Imposta su aerotaxi (3-sexies)

Viene inserito l’art. aggiuntivo 3-sexies, che, al comma 1, novellando l’articolo 16 del D.L. n. 201 del 2011, interviene in tema di tassazione di aeromobili privati.

In particolare:

Vene introdotta l’imposta erariale sui voli dei passeggeri di aerotaxi, dovuta per ciascun passeggero ed all’effettuazione di ciascuna tratta, in misura pari ad

euro 100 in caso di tragitto non superiore a 1.500 chilometri ed a euro 200 in caso di tragitto superiore a 1.500 chilometri.

L’imposta è a carico del passeggero ed è versata dal vettore.

Fiscalità locale (art. 4)

Si stabilisce che i comuni, per i nuovi tributi istituiti in materia di federalismo municipale (IMU, imposta di soggiorno, imposta di scopo ecc.), eserciteranno la propria potestà regolamentare secondo le regole generali di cui all’art. 52 del D.Lgs. n. 446 del 1997, e non in base alle attribuzioni in materia di imposta comunale sugli immobili.

Viene poi esentato dal’imposta di registro e di bollo l’atto di fideiussione prestato per la stipula di contratti di locazione su immobili ad uso abitativo, qualora assoggettati alla “cedolare secca”.

Si consente ai comuni di disciplinare con regolamento l’imposta di scopo, nel quadro della disciplina recata dalla legge finanziaria 2007, in luogo della revisione dell’imposta da effettuarsi con regolamento statale.

Si dispone che, a decorrere dall’entrata in vigore dell’IMU sperimentale (e cioè dal 2012), l’imposta di scopo si applichi o, se istituita, continui ad applicarsi con riferimento alla base imponibile e secondo la disciplina vigente.

Si impone ai comuni, dal 2012, l’obbligo di inviare al Ministero dell’economia e delle finanze le delibere relative all’aliquota dell’addizionale comunale all’IRPEF entro 30 giorni dalla loro approvazione, affinché siano pubblicate sul sito internet del Dipartimento delle Finanze.

Si consente ai comuni delle isole minori, ovvero a quelli nel cui territorio insistono isole minori, di istituire un’imposta di sbarco, alternativa all’imposta di soggiorno, per finanziare interventi in materia di turismo, beni culturali e ambientali e servizi pubblici locali. Essa si applica nella misura massima di 1,50 euro ed è riscossa dalle compagnie di navigazione (eventualmente sanzionato per omessa o infedele dichiarazione).

Sono esenti da imposta i residenti nel comune, i lavoratori, gli studenti pendolari e i componenti del nucleo familiare dei soggetti che pagano l’IMU nel territorio del comune.

Imposta Municipale Unica

Viene chiarito che a fini IMU sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (persone fisiche e società).

Vengono introdotti requisiti più stringenti per la qualifica di “abitazione principale” del contribuente, disponendo che le agevolazioni previste per tale categoria si applicano ove il possessore ed anche il suo nucleo familiare abbiano stabilito dimora e residenza anagrafica nell’immobile di riferimento. Si precisa che l’aliquota agevolata e la detrazione si applicano per un solo immobile, ove i componenti del nucleo familiare abbiano dimora e residenza in altri immobili del territorio comunale;

Viene, inoltre, precisato che la misura agevolata del moltiplicatore IMU - pari a 110 - si applica ai terreni non coltivati ed ai terreni agricoli, purché posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

Le limitazioni ivi previste all’applicazione dell’IMU ai terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali, commisurate al valore del terreno, si applicano se i predetti soggetti sono iscritti nella previdenza agricola.

Si consente ai comuni di considerare, a fini IMU, come direttamente adibita ad abitazione principale:

- l’immobile posseduto, a titolo di proprietà o usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in strutture di ricovero o sanitarie a seguito di ricovero permanente, purché il cespite non sia locato;

- l’immobile posseduto nel territorio dello Stato da cittadini italiani non residenti in Italia, purché non locato.

Dal 1° dicembre 2012 si consente di effettuare il versamento dell’IMU mediante bollettino postale.

Al fine di stabilire che, per l’anno 2012, il pagamento dell’IMU sull’abitazione principale e relative pertinenze sarà effettuato in tre rate: La prima e la seconda, pari a un terzo dell’imposta con aliquota di base e detrazione, da corrispondere rispettivamente entro il 16 giugno e il 16 settembre; la terza, entro il 16 dicembre, verrà versata a saldo con conguaglio sulle rate precedenti; si posticipa al 30 settembre 2012 il termine per la presentazione delle dichiarazioni IMU sugli immobili per i quali l’obbligo di dichiarazione è sorto (e non per quelli posseduti) dal 1° gennaio 2012 in poi; si consente poi ai

contribuenti di optare per il versamento dell’IMU 2012 in due sole rate, da corrispondere entro il 16 giugno (a valere sul 50% dell’imposta dovuta con l’aliquota di base e detrazioni) ed il 16 dicembre (a saldo dell’imposta complessivamente dovuto, con conguaglio sulla prima rata).

Infine, riguardo l’IMU, si stabilisce che dal 2013, le delibere comunali in materia di IMU dovranno essere trasmesse al MEF solo per via telematica.

Se pubblicate sul sito internet del Dipartimento delle finanze entro il 30 aprile dell’anno cui la delibera è riferita, avranno efficacia retroattiva al 1° gennaio del medesimo anno, purché inviate entro il termine del 23 aprile.

E per ultimo, ai fini IMU, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge in sede di separazione o divorzio, si intende effettuato a titolo di diritto di abitazione; in sostanza esso costituisce presupposto per il pagamento dell’IMU.

Immobili storici: Elevata riduzione nel Modello Unico per IRPEF e IRES

E’ stata elevata dal 25% al 35% la riduzione del canone applicata per determinare il reddito da locazione imponibile a fini IRPEF e IRES degli immobili aventi interesse storico o artistico; sono altresì specificate le modalità applicative delle norme introdotte.

Sisma Abruzzo

Si stabilisce che i fabbricati ubicati nelle zone del sisma che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009 sono esenti da IRPEF, IRES e IMU purché siano distrutti, ovvero siano oggetto di ordinanze di sgombero in quanto inagibili.

L’esenzione si applica fino alla definitiva ricostruzione ed agibilità degli stessi cespiti.

Misure di contrasto all’evasione (art. 8)

L’invio di segnalazioni ai comuni di domicilio fiscale dei soggetti passivi, effettuato da parte dell’Agenzia delle Entrate prima di emettere gli avvisi di accertamento, avviene a condizione che l’ente locale abbia stipulato apposita convenzione con l’Agenzia. Viene inoltre abbreviato, da sessanta a trenta giorni dal ricevimento della segnalazione, il termine a disposizione del Comune per comunicare alle Entrate gli elementi in suo possesso utili a determinare il reddito complessivo.

Viene abbassato a 10 (in luogo di 100) il numero di unità immobiliari possedute che obbliga ad utilizzare la procedura di registrazione telematica dei contratti di locazione e disponendo tale obbligo anche per gli agenti di affari in mediazione iscritti all’apposito ruolo.

Viene modificata la disciplina del cd. “accertamento esecutivo”, di cui all’art. 29 del D. L. n. 78 del 2010.

Adesso si precisa che l’intimazione al pagamento deve essere contenuta anche negli atti relativi a:

- Somme dovute a seguito di perdita del beneficio della rateazione del quantum risultante da conciliazione giudiziale (debito residuo e sanzioni);

- recupero di somme dovute a seguito di accertamenti impugnati, divenuti definitivi.

Vengono apportate le seguenti modifiche relativamente alla disciplina delle attività scudate.

In particolare:

- Viene differito al 16 luglio il termine di versamento dell’imposta di bollo speciale sulle attività scudate da parte degli intermediari;

- si prevede il pagamento dell’imposta di bollo pro-rata qualora il contribuente rinunci al regime della riservatezza in corso d’anno;

- si prevede che l’imposta straordinaria sulle medesime attività, introdotta dall’art. 19, comma 12, del D.L. n. 201 del 2011, per il solo anno 2011, si applica sui prelevamenti e sulle dismissioni effettuate dal 1° gennaio al 6 dicembre 2011;

- si legittima l’intermediario a trattenere l’imposta di bollo sui prelievi effettuati dal conto segretato anche nel caso in cui tale conto sia estinto (mediante prelevamento da altri conti riferibili al contribuente ovvero tramite provvista ricevuta dal contribuente stesso);

- si escludono dal modello RW della dichiarazione fiscale (monitoraggio fiscale) le attività di natura patrimoniale detenute all’estero nei casi in cui le stesse siano affidate in gestione o in amministrazione ad intermediari residenti e purché i flussi finanziari e i redditi derivanti da tali attività siano riscossi tramite l’intervento dei medesimi intermediari;

- si dispone, infine, affinché non vi sia conguaglio a fine anno.

Riguardo l’imposta di bollo sugli estratti conto inviati dalle banche ai clienti, si modifica la tariffa allegata al D.P.R. n. 642 del 1972 sopprimendo il riferimento al carattere “annuo” del valore medio di giacenza previsto per individuare la debenza dell’imposta.

Vengono soppresse le norme (recate dalla legge finanziaria 2007) che:

- Impongono ai soggetti gestori di depositi fiscali di tabacchi di dimostrare il possesso di locali adibiti a deposito per uno specifico lasso di tempo;

- consentono ai delegati alla gestione dei predetti depositi di esercitare l’attività di depositi fiscali anche in forma societaria o consortile, a prescindere dall’effettiva disponibilità dei tabacchi che intendono distribuire, in presenza di specifiche condizioni di legge.

Viene poi integrata la norma che consente – tra l’altro - di esercitare la rivendita di tabacchi presso gli impianti di distribuzione di carburanti.

In particolare, si precisa quali norme di legge contengono i principi da applicare per l’esercizio dell’attività e si introducono requisiti ulteriori, oltre a quelli dimensionali, per il suo svolgimento.

Infine, seguono misure in materia di potenziamento dell’accertamento in materia doganale (art. 9), potenziamento dell’accertamento in materia di giochi (art. 10), modifiche in materia di sanzioni amministrative (art. 11), contenzioso in materia tributaria e riscossione (art. 12), norma di copertura (art. 13).

 

5) Tessera Sanitaria e codice fiscale: I duplicati si richiedono tramite internet

Debutta il nuovo servizio web per richiedere i duplicati di Tessera Sanitaria e tesserino di codice fiscale (nel caso in cui il cittadino non sia in possesso della Tessera Sanitaria perché non assistito dal Servizio Sanitario Nazionale).

Dal 24.04.2012, infatti, collegandosi al sito internet dell’Agenzia delle Entrate - www.agenziaentrate.gov.it – è possibile ottenere il duplicato della tessera in caso di furto, smarrimento o perché la stessa è deteriorata o illeggibile.

Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 24.04.2012.

Superati i controlli di sicurezza (correttezza e congruenza dei dati comunicati con quelli presenti nei database dell’Agenzia), la tessera viene inviata direttamente all’indirizzo del richiedente che risulta in Anagrafe Tributaria.

Un servizio accessibile a tutti

Da tale data sul sito internet dell’Agenzia sono online le applicazioni informatiche che consentono a tutti i cittadini (abilitati e non ai servizi telematici) di richiedere il duplicato della Tessera Sanitaria e del tesserino di codice fiscale.

In particolare:

- per i cittadini non abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia è disponibile, nell’area “Servizi senza registrazione”, l’applicazione per richiedere il duplicato della Tessera Sanitaria standard o del tesserino di codice fiscale. Basta inserire il codice fiscale, oppure i dati anagrafici, e indicare alcune informazioni relative

alla dichiarazione dei redditi presentata nell’anno precedente. Ultimo passaggio: motivare la richiesta indicando se si tratta di furto o smarrimento oppure della sostituzione tecnica di una tessera deteriorata o illeggibile;

- per i cittadini abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia (Entratel o Fisconline) è possibile, dall’area “Servizi Telematici”, richiedere, oltre al duplicato della Tessera Sanitaria standard e del tesserino di codice fiscale, anche quello della Tessera Sanitaria/Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS). La TS-CNS, dotata di microchip per consentire l’accesso sicuro in rete ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, è stata già distribuita a tutti gli assistiti in Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta e nelle Province autonome di Trento e Bolzano ed è in progressiva distribuzione nelle altre regioni.

Consegna “a domicilio”

Una volta verificata la correttezza dei dati inseriti, la tessera viene inviata direttamente a casa del titolare.

 

6) Poseidone 2006: Redditi da lavoro autonomo assoggettati a contribuzione presso la Gestione separata

Iscrizione d’ufficio e comunicazione agli interessati. Lo rende noto l’Inps, con il messaggio n. 6712 del 18 aprile 2012,.

Nell’ambito dell’operazione di verifica delle posizioni contributive denominata PoseidOne, iniziata nel corso del 2009, e facendo seguito alla circolare n. 23 del 16 febbraio 2010, l’Istituto comunica che si è proceduto, con decorrenza 1 gennaio 2006 ad iscrivere d’ufficio alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della Legge n. 335/1995 i soggetti che hanno dichiarato redditi derivanti da arti e professioni nel quadro RE del Modello Unico PF 2007, periodo di imposta 2006, in assenza di contribuzione alla suddetta gestione.

Contestualmente sono state inviate le lettere con la richiesta della contribuzione dovuta ai soggetti già iscritti alla Gestione separata, anche a seguito delle precedenti operazioni Poseidone, per i quali sul reddito da attività professionale non risulti versata la contribuzione dovuta alla Gestione stessa oppure non risulti effettuato alcun accertamento da parte delle singoli sedi.

La lavorazione delle posizioni generate dovrà essere effettuata tramite la procedura “Gestione Professionisti” seguendo le istruzioni già indicate nei precedenti messaggi.

Viene, inoltre, precisato che, per i soggetti interessati agli accertamenti e per i quali sono presenti contributi versati alla Gestione separata da parte di Committenti/associanti, la Direzione dell’Inps ha provveduto direttamente a quantificare il contributo dovuto sulla differenza del reddito imponibile e fino al raggiungimento del massimale annuo previsto per l’anno d’imposta interessato.

 

7) Principi contabili e sistemi di controllo e revisione: Nota interpretativa del CNDCEC

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ha pubblicato sul proprio sito internet il 24.04.2012, il documento Studi e Ricerche (delle Commissioni di Studio) sul nuovo assetto dei controlli nelle S.p.A. e nelle S.r.l. alla luce del decreto semplificazioni. Si tratta in particolare di una nota interpretativa sul delicato tema.

 

8) Bilancio in pareggio: Pubblicata la legge costituzionale

Nella Gazzetta Ufficiale n. 95/2012 è stata pubblicata la legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, che introduce il principio del pareggio di bilancio in Costituzione, in coerenza con gli impegni europei.

Articolo 81

La previgente formulazione dell’articolo 81 della Costituzione, che impone l’obbligo di indicare in ogni legge che comporti nuove o maggiori spese i mezzi per farvi fronte, non è stata sufficiente a evitare la crescita del debito pubblico ai livelli attuali.

Con la modifica costituzionale l’articolo 81 viene riformulato prevedendo che “lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”.
Per rafforzare questa previsione viene inserito nell’articolo 81 un obbligo di copertura per le leggi di spesa. Le leggi che comportano nuovi o maggiori oneri finanziari devono “provvedere” ai mezzi per farvi fronte: non basta indicarli, come nella precedente formulazione.

L’indebitamento da parte dello Stato è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.
L’ultimo comma dell’articolo 81, nella nuova formulazione, prevede una legge “rinforzata”, approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale, per fissare il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri per assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni. Il contenuto della legge “rinforzata” è specificato in dettaglio dall’articolo 5 della legge costituzionale.

Articolo 97

Con riferimento all’insieme delle pubbliche amministrazioni, il principio dell’equilibrio dei bilanci è sancito nel nuovo primo comma dell’articolo 97, sul buon andamento della pubblica amministrazione, in cui viene previsto che “le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico”.

Articolo 119

L’articolo 119 della Costituzione, sul federalismo fiscale e la disciplina di bilancio delle regioni e degli enti locali, viene modificato e coordinato con le nuove disposizioni. La nuova formulazione specifica che gli enti locali e le regioni hanno autonomia finanziaria e di spesa “nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci e concorrono ad assicurare il rispetto dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea”. Essi possono ricorrere all’indebitamento, come oggi, solo per finanziare spese di investimento e nel rispetto di nuovi requisiti:

a) la contestuale definizione di piani di ammortamento;

b) la condizione che per il complesso degli enti di ciascuna regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio.

Articolo 117

La legge costituzionale modifica anche l’articolo 117 della Costituzione spostando la materia dell’armonizzazione dei bilanci pubblici, che è oggi affidata alla competenza legislativa concorrente di Stato e regioni, tra le materie di competenza esclusiva dello Stato.

Applicazione delle nuove disposizioni della Costituzione

Le disposizioni della legge costituzionale si applicano a decorrere dall’esercizio finanziario relativo all’anno 2014. La legge “rinforzata” deve essere approvata entro il 28 febbraio 2013.

(Assonime, nota del 24.04.2012)

 

9) Arriva il “conto di base”

E’ stato presentato in conferenza stampa al Ministero dell’Economia e delle Finanze il “conto di base”, strumento previsto dalle misure del decreto “Salva Italia” che limitano il pagamento in contanti.

Si tratta di un conto di pagamento pensato per chi ha limitate esigenze di operatività, aperto a tutti, ma offerto gratuitamente per le fasce svantaggiate (ISEE fino a 7.500 euro) e per i pensionati fino a 1.500 euro al mese.

E’ un prodotto standard le cui caratteristiche sono state individuate in una convenzione sottoscritta da MEF, Banca d’Italia, ABI, Poste Italiane e Associazione Istituti di pagamento e moneta elettronica e che sarà offerto a partire dal 1° giugno 2012.

 

Vincenzo D’Andò