Novità fiscali del 24 aprile 2012: l’autotutela dell’Agenzia delle Entrate è obbligatoria

Pubblicato il 24 aprile 2012

atti doganali esecutivi in 10 giorni; Cassazione: anche l’autotutela dell’Agenzia delle Entrate è obbligatoria; richiesta di rimborso fiscale sempre possibile anche se termini dichiarazione scaduti; ravvedimento operoso: mantiene la sua validità se il contribuente ha commesso errori, quello che conta è la volontà del contribuente di ravvedersi con il fisco; dirigenti medici e veterinari dipendenti presso strutture sanitarie iscritte alla ex gestione INPDAP: compensi percepiti per particolari tipologie di attività e relativi obblighi contributivi; documento congiunto delle autorità di vigilanza sul divieto di interlocking; D.L. semplificazioni fiscali al Senato; l’imposta di scopo é già vigente dal 2007: dal D.L. fiscale solo modifiche di coordinamento con la disciplina dell’IMU; spesometro: comunicazioni entro fine aprile; Corte Ue: il diritto camerale grava anche sulle società inattive; sSottofatturazione vendita a rate: è legittimo l’accertamento fiscale

 

Indice:

1) Atti doganali esecutivi in 10 giorni

2) Cassazione: Anche l’autotutela dell’Agenzia delle Entrate è obbligatoria

3) Richiesta di rimborso fiscale sempre possibile anche se termini dichiarazione scaduti

4) Ravvedimento operoso: Mantiene la sua validità se il contribuente ha commesso errori, quello che conta è la volontà del contribuente di ravvedersi con il fisco

5) Dirigenti medici e veterinari dipendenti presso strutture sanitarie iscritte alla ex Gestione INPDAP: Compensi percepiti per particolari tipologie di attività e relativi obblighi contributivi

6) Documento congiunto delle autorità di vigilanza sul divieto di interlocking

7) D.L. semplificazioni fiscali al Senato

8) L’imposta di scopo é già vigente dal 2007: Dal D.L. fiscale solo modifiche di coordinamento con la disciplina dell’IMU

9) Spesometro: Comunicazioni entro fine aprile

10) Corte Ue: Il diritto camerale grava anche sulle società inattive

11) Sottofatturazione vendita a rate: E’ legittimo l’accertamento fiscale

 

1) Atti doganali esecutivi in 10 giorni

Con il Disegno Di Legge di conversione del decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) giungono novità anche sui termini di pagamento per le Dogane.

Diventano, infatti, immediatamente esecutivi gli accertamenti in dogana con la possibilità di procedere alla riscossione in soli 10 giorni.

Il provvedimento preoccupa gli operatori con l’estero. Sulla base della nuova normativa gli atti di accertamento emessi dalle Dogane diventano esecutivi dopo 10 giorni dalla notifica e oltre a contenere l’intimazione ad adempiere entro il termine di dieci giorni dalla ricezione dell’atto, devono recare l’avvertimento che, passato il termine per il pagamento, la riscossione delle somme viene affidata agli agenti della riscossione anche ai fini dell’esecuzione forzata.

L’agente della riscossione comunicherà al contribuente-debitore di aver preso in carico le somme per la riscossione.

Ai fini del potenziamento dell’accertamento in materia doganale (art. 9), gli Uffici doganali possono chiedere agli intermediari finanziari e creditizi dati ed informazioni utili in relazione ai controlli, effettuati a posteriori, sulle dichiarazioni il cui accertamento è divenuto definitivo.

Si attribuisce anzitutto valore di titolo esecutivo agli atti di accertamento emessi dall’Agenzia delle Dogane, immediatamente applicabili ai sensi dell’art. 16 del nuovo Codice Doganale Comunitario, e finalizzati alla riscossione delle risorse proprie tradizionali UE e della relativa IVA all’importazione, decorsi dieci giorni dalla notifica.

L’atto di accertamento deve contenere:

- L’intimazione ad adempiere entro il termine di dieci giorni dalla ricezione dell’atto;

l’avvertimento che, decorso il termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste, in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo, è affidata in carico agli agenti della riscossione, anche ai fini dell’esecuzione forzata, con le modalità determinate con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane, di concerto con il Ragioniere Generale dello Stato.

Il medesimo provvedimento stabilisce anche le modalità di trasmissione dell’atto di accertamento all’agente della riscossione.

L’agente della riscossione, con raccomandata semplice spedita all’indirizzo presso il quale è stato notificato l'atto di accertamento, informa il debitore di aver preso in carico le somme per la riscossione.

Poi si prevede che l’agente della riscossione, sulla base del summenzionato titolo esecutivo, e senza la preventiva notifica della cartella di pagamento, procede all’espropriazione forzata con i poteri, le facoltà e le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo.

Viene poi disposto che, a partire dal primo giorno successivo al termine ultimo per il pagamento, le somme richieste con gli atti di accertamento siano maggiorate degli interessi di mora.

Segue la precisazione che, ai fini della procedura di riscossione accelerata appena introdotta, i riferimenti contenuti in norme vigenti al ruolo ed alla cartella di pagamento si intendono effettuati agli atti di accertamento doganale ed i riferimenti alle somme iscritte a ruolo si intendono effettuati alle somme affidate agli agenti della riscossione.

 

2) Cassazione: Anche l’autotutela dell’Agenzia delle Entrate è obbligatoria

La pubblica amministrazione deve provvedere alla correzione dell’errore commesso senza discrezionalità ed in tempi stretti, ciò anche se poi il risarcimento del danno non sia dovuto in conseguenza di un atto in seguito dichiarato illegittimo.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6283 del 20.04.2012, ha affrontato il caso di un contribuente che chiedeva il risarcimento dei danni subiti per effetto del ritardo con cui il fisco aveva annullato un atto di accertamento illegittimo.

I giudici di legittimità hanno chiarito che se l’ufficio sbaglia deve agire obbligatoriamente in via di autotutela ed in tal