Novità fiscali del 23 aprile 2012: tutti i codici tributo per la mediazione fiscale

Pubblicato il 23 aprile 2012



mediazione e reclamo: dall’Agenzia delle Entrate i codici tributo da inserire nel Modello F24; collaboratori: prorogata la misura di sostegno per i co.co.pro e recesso solo in casi delimitati; falsa fatturazione: per il carcere basta la copia del verbale della GdF; scambio di partecipazioni mediante conferimento: neutralità fiscale; operazioni con soggetti residenti in paesi “black list”: procedura operativa dal CNDCEC; bilancio 2011: procedura di distribuzione dell’utile e delle riserve dal CNDCEC; “Conto di base” per la limitazione del contante; denuncia imposta assicurazioni premi e accessori e specifiche tecniche per la trasmissione a Regioni e Province autonome dei dati Irap 2012

 

Indice:

1) Mediazione e reclamo: dall’Agenzia delle Entrate i codici tributo da inserire nel Modello F24

2) Collaboratori: prorogata la misura di sostegno per i co.co.pro e recesso solo in casi delimitati

3) Falsa fatturazione: per il carcere basta la copia del verbale della GdF

4) Scambio di partecipazioni mediante conferimento: neutralità fiscale

5) Operazioni con soggetti residenti in paesi “black list”: procedura operativa dal CNDCEC

6) Bilancio 2011: procedura di distribuzione dell’utile e delle riserve dal CNDCEC

7) “Conto di base” per la limitazione del contante

8) Denuncia imposta assicurazioni premi e accessori e specifiche tecniche per la trasmissione a Regioni e Province autonome dei dati Irap 2012

 

1) Mediazione e reclamo: Dall’Agenzia delle Entrate i codici tributo da inserire nel Modello F24

Riguardo l’istituto del reclamo e della mediazione, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22.03.2012 sono state estese le modalità di versamento con F24 anche alle imposte di bollo, di registro, sulle successioni e donazioni, ipotecaria, catastale, sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale su contratti di locazione finanziaria di immobili, alla tassa ipotecaria e a quella sulle concessioni governative.

Per tali finalità, adesso l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 37/E del 19.04.2012 ha istituito i seguenti codici tributo:

 

Codice ufficio

Codice atto

Codice tributo

Denominazione
codice tributo

Rateazione/Regione/ Prov/mese riferimento

Anno di riferimento

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9950

IRPEF e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9951

IRES e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9952

Altre imposte dirette e sostitutive e relativi interessi
- reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9953

Iva e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9954

Sanzioni dovute relative ai tributi erariali - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9955

IRAP e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

CODICE REGIONE(tabella T0 - codici delle Regioni e delle Province autonome)

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9956

Sanzioni dovute relative all'IRAP - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

CODICE REGIONE(tabella T0 - codici delle Regioni e delle Province autonome)

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9957

Addizionale regionale all'IRPEF e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

CODICE REGIONE(tabella T0 - codici delle Regioni e delle Province autonome)

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9958

Sanzioni dovute relative all'addizionale regionale all'IRPEF - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

CODICE REGIONE(tabella T0 - codici delle Regioni e delle Province autonome)

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9959

Addizionale comunale all'IRPEF e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

CODICE ENTE LOCALE (tabella T1-codici degli enti locali)

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9960

Sanzioni dovute relative all'addizionale comunale all'IRPEF - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

CODICE ENTE LOCALE (tabella T1-codici degli enti locali)

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9961

Imposta di bollo e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9962

Imposta di registro e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9963

Imposta sulle successioni e donazioni e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9964

Imposta ipotecaria e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9965

Imposta catastale e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9966

Imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale sui contratti di locazione finanziaria di immobili e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9967

Tassa ipotecaria e relativi interessi- reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9968

Tasse sulle concessioni governative e relativi interessi - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/1992

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9969

Sanzioni dovute relative ad altri tributi erariali indiretti - reclamo e mediazione di cui all'art. 17-bis d.lgs. 546/199

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La nuova disciplina della mediazione e del reclamo, che riguarda le controversie di valore non superiore a 20mila euro (in vigore per gli atti dell’Agenzia delle Entrate notificati a decorrere dal 01.04.2012), si definisce con il pagamento dell’importo dovuto entro 20 giorni dalla sottoscrizione.

La somma può essere versata per intero o anche suddivisa fino a un massimo di 8 rate trimestrali (in tal caso l’intesa è raggiunta con il pagamento della prima rata) mediante l’utilizzo del Modello F24, anche tramite compensazione, ove trovano la collocazione tali nuovi codici tributo (in tutto sono 20).

La particolare disciplina (del reclamo e della mediazione tributaria), collocata nell’art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992, modificato dall’art. 39, comma 9, del D.L. n. 98/2011, prevede che il ricorso in Commissione tributaria, da parte del contribuente destinatario dell’atto, sia preceduto obbligatoriamente dalla presentazione, entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso d’accertamento o altro atto impugnabile alla direzione provinciale o regionale delle Entrate che lo ha emesso, di un’istanza di reclamo.

Tale istanza di reclamo deve contenere la richiesta di annullamento dell’atto sulla base degli elementi indicati nel ricorso.

Al suo interno il contribuente può formulare anche una proposta di mediazione. Una volta ricevuta la domanda, l’Agenzia delle Entrate ha 90 giorni di tempo per decidere se accoglierla o meno.

Se l’istanza non va a buon fine, il contribuente ha poi 30 giorni di tempo per depositare il ricorso in Commissione tributaria.

 

2) Collaboratori: Prorogata la misura di sostegno per i co.co.pro e recesso solo in casi delimitati

Il Decreto Milleproroghe ha prorogato per l’anno 2012 la misura di sostegno al reddito prevista a favore dei collaboratori coordinati e continuativi a progetto (una tantum di cui all’art. 19, comma 2, D.L. n. 185/2008).

Lo ha ribadito l’Inps con il messaggio n. 6762 del 19.04.2012.

Pertanto, anche per l’anno 2012 la domanda deve essere presentata nel termine di 30 giorni dalla data in cui risultano essersi verificati i presupposti richiesti per il diritto al beneficio.

Co.co.co.: Recesso solo per grave inadempimento

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6039 del 18.04.2012, ha chiarito che, anche nell’ambito della collaborazione coordinata e continuativa, il datore di lavoro può recedere soltanto in caso di grave inadempimento da parte del lavoratore.

 

3) Falsa fatturazione: Per il carcere basta la copia del verbale della GdF

Per la custodia cautelare in carcere del contribuente, indagato per il reato di falsa fatturazione, basta l’esibizione della copia del verbale della Guardia di Finanza. Non occorrono autonome valutazioni.

Ciò, almeno, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14861 del 18.04.2012.

L’avere aderito al condono non salva dell’emissione di fatture false

E’ punibile penalmente (art. 2, del D.Lgs. n. 74/2000), il contribuente che abbia emesso fatture false anche se siano state poi dichiarate nell’anno successivo a quello in cui abbia aderito al condono tombale.

Ciò poiché il processo penale non è influenzato dall’annullamento dell’accertamento fiscale.

Questo è quanto ha deciso la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14855 del 18.04.2012.

 

4) Scambio di partecipazioni mediante conferimento: Neutralità fiscale

Neutralità fiscale per il caso dell’aumento del patrimonio netto in corrispondenza di ogni singolo conferimento.

La deroga al principio generale del “valore normale” (comma 2 dell’art. 177 del Tuir) riguarda soltanto le plusvalenze. Quindi, per le minusvalenze vale sempre il principio generale del realizzo al “valore normale”.

Pertanto, negli scambi con conferimento, la minusvalenza (calcolata, per ogni socio, sulla base di tale art. 177, e, quindi, come differenza tra il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione conferita, singolarmente considerata, e la frazione di incremento di patrimonio netto della società conferitaria) si considera realizzata e fiscalmente deducibile, per ciascun conferente, solo se determinata in base al “valore normale”, come previsto dall’art. 9 del Tuir.

Sono queste alcune precisazioni fatte dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 38/E del 20.04.2012.

Secondo tale Agenzia, nel caso de quo, la minusvalenza - calcolata, per ciascun soggetto conferente, come differenza tra il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione conferita, singolarmente considerata, e la frazione di incremento di patrimonio netto della società conferitaria riconducibile inequivocabilmente al conferimento effettuato da ciascun socio - si può considerare realizzata e fiscalmente deducibile, in capo a ciascun conferente, solo se determinata in base al “valore normale”, ossia solo qualora il minor valore (della partecipazione conferita) iscritto dalla società conferitaria per effetto del singolo conferimento sia testimoniato da un effettivo minor valore della rispettiva frazione di patrimonio netto della società partecipata (“scambiata”) come previsto dal comma 4, lettera b), del citato art. 9 del TUIR.

Diversamente, avvalorando la soluzione interpretativa proposta dal contribuente, il riconoscimento fiscale della minusvalenza discenderebbe dalla mera circostanza per cui la medesima viene conseguita per il tramite di un’operazione fiscalmente realizzativa.

In altri termini, in questa particolare fattispecie, il valore di conferimento (e di iscrizione delle azioni conferite) è, come dichiarato dal contribuente, un valore “convenzionalmente stabilito tra le parti”; anzi, come si evince dalla stessa istanza e dalla documentazione allegata, il valore effettivo delle partecipazioni conferite è, addirittura, superiore al costo fiscalmente riconosciuto delle medesime.

Ciò nondimeno, tale scelta contabile, cui sarebbe ancorato il “realizzo fiscale”, consentirebbe, secondo l’istante, di conseguire una minusvalenza fiscalmente riconosciuta in capo ai soggetti conferenti, che si genererebbe esclusivamente per effetto della iscrizione contabile operata - in maniera del tutto discrezionale - dalla società conferitaria, che prescinde completamente dal valore normale delle azioni conferite.

Per completezza, l’Agenzia delle Entrate evidenzia che l’istante giustifica il comportamento contabile adottato (e il correlato realizzo di significative minusvalenze fiscali in capo ad alcuni soci), riconducendolo all’esigenza di “effettuare l’operazione “a costo zero”, ovvero senza l’emersione di plusvalenze imponibili”, e di mantenere le medesime percentuali di partecipazione precedentemente detenute.

Invero, tale Agenzia ritiene che l’operazione di conferimento de qua potrebbe ben essere perfezionata in modo tale da garantire la neutralità fiscale (e quindi, “a costo zero”, “ovvero senza l’emersione di plusvalenze imponibili”) in capo ad ogni socio, evitando altresì di far emergere minusvalenze fiscali e, nel contempo, tenendo conto dei differenti valori fiscali delle partecipazioni detenute dai singoli soci.

Sarebbe sufficiente, infatti, che, in relazione al conferimento effettuato da ogni socio, la società conferitaria procedesse ad aumenti di capitale nominale ed all’iscrizione di una riserva sovrapprezzo azioni di ammontare diverso per ciascun socio.

In altri termini, qualora la società conferitaria aumentasse il patrimonio netto (in termini di capitale sociale e di riserva sovrapprezzo azioni), in corrispondenza di ogni singolo conferimento, di un ammontare pari al valore fiscalmente riconosciuto della partecipazione conferita dal singolo socio, si otterrebbe l’effetto di neutralità fiscale “indotta” per ciascuno di essi, preservando, del pari, le percentuali di partecipazione originariamente detenute da ciascun socio nella società “scambiata” prima del conferimento.

 

5) Operazioni con soggetti residenti in paesi “black list”: Procedura operativa dal CNDCEC

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, con il proprio documento di studio pubblicato il 20.04.2012, ha commentato le disposizioni contenute nell’art. 110, commi da 10 a 12-bis, del D.P.R. 917/1986 (TUIR), in tema di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori extra-comunitari con regime fiscale privilegiato nonché dalle prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in detti Stati o territori.

Lo scopo della procedura

Con tale lavoro il CNDCEC intende fornire una procedura operativa, al fine di:

- Delineare la disciplina fiscale relativa alla deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito;

- assolvere i connessi obblighi di separata indicazione nei modelli di dichiarazione dei redditi;

- individuare la documentazione utile da esibire in caso di verifica degli organi di controllo.

Ogni capitolo è composto da una tabella di sintesi, da “osservazioni” e da “punti aperti”.

Questi ultimi richiederebbero un intervento chiarificatore da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Al termine della procedura operativa è stata riepilogata la normativa e la prassi di riferimento offerta dall’Amministrazione finanziaria.

Esula dalla presente procedura:

- L’esame della disciplina relativa alla comunicazione delle operazioni Iva con fornitori e clienti residenti in Paesi black list, prevista dall’art. 1 del D.L. n. 40/2010, convertito nella L. n. 73/2010;

- il rapporto tra la disciplina in commento e la normativa in tema di transfer pricing di cui all’art. 110, comma 7 del TUIR.

 

6) Bilancio 2011: Procedura di distribuzione dell’utile e delle riserve dal CNDCEC

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, con il proprio documento di studio pubblicato il 20.04.2012 ha prima ricordato che in sede di approvazione del bilancio, l’assemblea deve decidere se distribuire l’utile dell’esercizio oppure se destinarlo a riserva.

Inoltre, l’assemblea potrebbe decidere di distribuire le riserve esistenti nel patrimonio netto sia di capitali che di utili, anche in un momento successivo all’approvazione del bilancio.

Entrambe le situazioni (distribuzione dell’utile e delle riserve) richiedono il rispetto dei vincoli civilistici e fiscali imposti dalle norme sia da parte dei soggetti non IAS adopter che da parte dei soggetti IAS adopter. Per questi ultimi vi potrebbero essere ulteriori vincoli che non sono stati

Obiettivi del lavoro del CNDCEC

L’obiettivo del suddetto lavoro, incentrato sul bilancio 2011 e sulla procedura di distribuzione dell’utile e delle riserve, è quello di impostare una procedura per la distribuzione dell’utile dell’esercizio 2011 ed, eventualmente, di riserve presenti nel patrimonio netto; non viene trattata, invece, la copertura delle perdite.

Il lavoro si suddivide nei seguenti capitoli:

- gli aspetti civilistici del patrimonio netto (cap. 3);

- gli aspetti contabili del patrimonio netto (cap. 4)

- gli aspetti fiscali del patrimonio netto (cap. 5)

- gli adempimenti dichiarativi (cap. 6);

- la check list operativa (cap. 7).

- il prospetto civilistico e fiscale delle riserve (cap. 8)

- il conteggio per la distribuzione dell’utile e/o delle riserve (cap. 9).

Seguono esempi e tabelle di lavoro/check list utili per l’attività quotidiana, nonché l’illustrazione di punti aperti non ancora risolti dalla normativa e/o dalla prassi.

Viene poi fatto rinvio alla Guida operativa n. 4 dell’OIC (luglio 2009) riguardante la gestione contabile delle regole sulla distribuzione di utili e riserve ai sensi del D.Lgs. 28.02.2005, n. 38.

 

7) “Conto di base” per la limitazione del contante

Conferenza stampa di presentazione del “conto di base” un significativo passo avanti verso la limitazione del contante.

Martedì 24.04.2012, alle ore 10, presso la sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze in via XX Settembre 97, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze professor Vittorio Grilli, interverrà alla presentazione ai media delle caratteristiche del conto di base che nasce dall’accordo raggiunto tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Banca d’Italia, l’ABI, le Poste Italiane, l’Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica e la collaborazione delle associazioni dei consumatori e dei pensionati, secondo quanto previsto dalla Manovra “Salva Italia” (art. 12 del D.L. 6.12.2011 poi convertito in Legge n. 214 del 22.12.2011).

Il conto di base si inserisce nel quadro delle iniziative assunte dal Governo in tema di lotta al contante e di promozione di strumenti di pagamento più efficienti e risponde a finalità di inclusione finanziaria, garantendo a tutti l'accesso ai servizi bancari di base.

I giornalisti e le troupes televisive che desiderano intervenire devono accreditarsi inviando una email a portavoce@tesoro.it o telefonando al numero 06 4761 4360.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato del 20.04.2012)

 

8) Denuncia imposta assicurazioni premi e accessori e specifiche tecniche per la trasmissione a Regioni e Province autonome dei dati Irap 2012

Denuncia imposta assicurazioni premi e accessori: Sono state pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate le specifiche tecniche e aggiornamento modello e istruzioni (provvedimento di aprile 2012).

Pubblicate anche le specifiche tecniche per la trasmissione a Regioni e Province autonome dei dati Irap 2012 (provvedimento di aprile 2012).

 

Vincenzo D’Andò