Novità fiscali del 17 aprile 2012: tutti gli aggiornamenti sull’IMU

Pubblicato il 17 aprile 2012

ricorso tributario: notifica appello valida anche tramite raccomandata postale; niente ricorso al diniego dell’interpello; indebita compensazione anche per i versamenti contributivi; soggetti riammessi al beneficio del cinque per mille; il governo esamina la delega fiscale; IMU si pagherà in tre rate per la prima casa; DURC irregolare: intervento sostitutivo della stazione appaltante; spesometro: trasmissione telematica rinviata al 15.10.2012 per acquisti via Pos; Siciliotti: sull’IMU si sta rasentando il ridicolo; Finanze: aliquote IMU da pubblicare su internet

 

 

Indice:

 

1) Ricorso tributario: Notifica appello valida anche tramite raccomandata postale

 

2) Niente ricorso al diniego dell’interpello

 

3) Indebita compensazione anche per i versamenti contributivi

 

4) Soggetti riammessi al beneficio del cinque per mille

 

5) Il governo esamina la delega fiscale

 

6) Imu si pagherà in tre rate per la prima casa

 

7) Durc irregolare: Intervento sostitutivo della stazione appaltante

 

8) Spesometro: Trasmissione telematica rinviata al 15.10.2012 per acquisti via Pos

 

9) Siciliotti: Sull’IMU si sta rasentando il ridicolo

 

10) Finanze: Aliquote IMU da pubblicare su internet

 

  

1) Ricorso tributario: Notifica appello valida anche tramite raccomandata postale

Riguardo la notifica della sentenza di appello si è pronunciata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5871 del 13.04.2012, la quale ha stabilito che la decisione della Commissione tributaria può essere fatta notificare, non soltanto dall’ufficiale giudiziario, anche mediante spedizione postale con plico raccomandato A/R senza busta, consegna diretta o messo speciale autorizzato dall’Amministrazione finanziaria.

Ciò a seguito di quanto disposto dal Legislatore con il D.L. n. 40/2010.

Nel caso di specie, il contribuente ha proceduto a notificare la sentenza di appello tramite posta (possibilità prevista dall’art. 38 del DLgs. 546/1992), facendo così decorrere il termine di 60 giorni dalla notifica della sentenza. L’Agenzia delle Entrate ha, naturalmente contestato tale operato, proponendo ricorso per Cassazione oltre il termine “breve” (60 gg), ma entro quello “lungo” (6 mesi), sostenendo che le novità del D.L. n. 40/2010 non si può applicare al giudizio di fronte alla Cassazione.

Di parere opposto si è, invece, dimostrata la Suprema Corte, la quale ha precisato la notifica della sentenza di appello, idonea a far decorrere il termine per l’impugnazione della sentenza di fronte alla Cassazione, non riguarda il giudizio di legittimità, ma la fase di merito, con applicazione del suddetto art. 38.

 

 

2) Niente ricorso al diniego dell’interpello

La risposta dell’Amministrazione finanziaria non è impugnabile se dichiara l’improcedibilità dell’istanza ai sensi dell’art. 1 del D.M. n. 259/1998.

Ciò qualora l’istanza, relativa alla disapplicazione della disciplina sulle società di comodo, non sia stata esaminata per la mancata descrizione della fattispecie.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5843 del 13.04.2012, ha, dunque, chiarito il comportamento che il contribuente deve tenere quando l’Agenzia delle Entrate respinge l’istanza di interpello disapplicativo.

Può essere impugnato in Commissione tributaria il diniego del direttore regionale delle Entrate all’istanza di disapplicazione di norme antielusive.

Tuttavia, il ricorso non è possibile se la domanda viene ritenuta improcedibile, cioè, se è priva degli elementi essenziali.

In questo caso, infatti, l’istanza non può considerarsi un atto definitivo.



3) Indebita compensazione anche per i versamenti contributivi

Anche l’omesso versamento di contributi può rilevare ai fini della fattispecie di indebita compensazione.

La fattispecie di cui all’art. 10-quater del DLgs. 74/2000 può essere integrata anche quando determina l’omesso versamento di contributi

Sono questi alcuni aspetti rinvenuti nella sentenza n. 13996 del 13.04.2012 della Corte di Cassazione.

 

 

4) Soggetti riammessi al beneficio del cinque per mille

5 per mille, pronti gli elenchi dei riammessi al riparto. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate i nominativi e gli importi.

Gli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche riammessi al beneficio del cinque per mille per gli anni 2006, 2007 e 2008 sono consultabili sul sito internet http://www.agenziaentrate.gov.it nell’apposita sezione dedicata al 5 per mille.

Gli enti in questione sono stati riammessi a seguito delle proroghe, previste dall’art. 1, comma 23-quaterdecies, del D.L. n. 194/2009 (convertito dalla Legge n. 25/2010) e dall’art. 2, comma 4-septiesdecies, del Dl n. 40/2010 (convertito dalla Legge n. 73/2010) che hanno spostato i termini per:

- l'integrazione documentale delle domande regolarmente presentate dai soggetti interessati;

- la presentazione delle dichiarazioni sostitutive per le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 13.04.2012)

 

 

5) Il governo esamina la delega fiscale

Il Consiglio dei Ministri, nella sua seduta del 16.04.2012, ha esaminato la delega fiscale.

Ecco le principali novità contenute nella bozza della delega (anticipata dall’ANSA alle ore 14,30 circa del 16.04.2012):

Attuazione in nove mesi (art. 1 della bozza)

Il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, recanti la revisione del sistema fiscale, secondo i principi e i criteri direttivi indicati nella presente legge.

Riforma catasto, arrivano mq e valori mercato (art. 2 della bozza)

Arriva la riforma del catasto che utilizzerà il metro quadrato come unità di consistenza.

Sono previste procedure di collaborazione con i Comuni nel cui territorio sono collocati gli immobili.

Saranno anche utilizzate funzioni statistiche atte ad esprimere la relazione tra il valore di mercato, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ciascuna destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale.

La riforma del catasto prevede meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite delle unità immobiliari urbane, in relazione alla modificazione dei parametri utilizzati per la definizione del valore patrimoniale e della rendita.

Commissione all’Istat su lotta evasione (art. 3 della bozza)

Nel’ambito della lotta all'evasione verrà istituita presso l'Istat una commissione indipendente, senza oneri ag