Novità fiscali del 16 aprile 2012: responsabilità del commercialista per la tentata evasione del cliente? Pubblicati i codici tributo per l’I.M.U.

Pubblicato il 16 aprile 2012

pagamento IMU con F24: dal prossimo 18 aprile si utilizzano i nuovi codici tributo; contenzioso tributario riguardante atti della riscossione: istruzioni operative; evasione fiscale sia pure non realizzata: è anche responsabile il commercialista; i tributaristi non sono professionisti abusivi; è stato aggiornato il Modello Unico PF 2012; F24 accise: dal 10.04.2012 in uso il nuovo modello per i versamenti unitari; la rilevazione in bilancio dei titoli di efficienza energetica denominati “certificati bianchi”; contratto a tempo determinato: circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

 

 

Indice: 1) Pagamento IMU con F24: dal prossimo 18 aprile si utilizzano i nuovi codici tributo 2) Contenzioso tributario riguardante atti della riscossione: Istruzioni operative 3) Evasione fiscale sia pure non realizzata: E’ anche responsabile il Commercialista 4) I tributaristi non sono professionisti abusivi 5) E’ stato aggiornato il Modello Unico PF 2012 6) F24 Accise: dal 10.04.2012 in uso il nuovo modello per i versamenti unitari 7) La rilevazione in bilancio dei titoli di efficienza energetica denominati “certificati bianchi” 8) Contratto a tempo determinato: Circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro  

 

1) Pagamento IMU con F24: dal prossimo 18 aprile si utilizzano i nuovi codici tributo

Dal 18.04.2012 decorrono i nuovi codici tributo da indicare nel Modello F24 per pagare l’IMU.

Si tratta dei codici tributo che sono stati istituiti dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 35/E del 12.04.2012.

Per pagare l’IMU il contribuente deve indicare separatamente la quota destinata al Comune e quella allo Stato.

L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, istituito il codice tributo 3912 per pagare allo Stato in sede di acconto tutto il tributo relativo all’abitazione principale e le sue pertinenze.

Per gli altri fabbricati il tributo dovrà essere versato per il 50% al comune con il codice 3918 e l’altro 50% allo Stato con il codice 3919.

A completamento della neo disciplina stati approvati due provvedimenti direttoriali concernenti l’approvazione dei nuovi modelli di delega F24 e le modalità di versamento dell’IMU.

Come è noto, l’art. 13 del D.L. n. 201 del 2011 (Legge n. 214 del 2011), disciplina l’anticipazione sperimentale dell’imposta municipale propria (IMU).

Quindi, per consentire il versamento, tramite modello F24, delle somme dovute a titolo di IMU, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo:

- “3912” - denominato: “IMU - imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze - articolo 13, c. 7, d.l. 201/2011 – COMUNE”;

- “3913” - denominato “IMU - imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale - COMUNE”;

- “3914” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per i terreni –

COMUNE”;

- “3915” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per i terreni – STATO”;

- “3916” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - COMUNE”;

- “3917” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per le aree fabbricabili - STATO”;

- “3918” - denominato: “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE”;

- “3919” - denominato “IMU - imposta municipale propria per gli altri fabbricati - STATO”;

- “3923” - denominato “IMU - imposta municipale propria – INTERESSI DA ACCERTAMENTO - COMUNE”;

- “3924” - denominato “IMU - imposta municipale propria – SANZIONI DA ACCERTAMENTO - COMUNE”.

Viene poi precisato che in caso di ravvedimento le sanzioni e gli interessi sono versati unitamente all’imposta dovuta.

In sede di compilazione del modello F24 i suddetti codici tributo vanno esposti nella sezione “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” con le seguenti indicazioni:

- nello spazio “codice ente/codice comune” è riportato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, reperibile nella tabella pubblicata sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. ;

- nello spazio “Ravv.” barrare la casella se il pagamento si riferisce al ravvedimento;

- nello spazio “Acc.” barrare se il pagamento si riferisce all’acconto;

- nello spazio “Saldo” barrare se il pagamento si riferisce al saldo. Se il pagamento è effettuato in unica soluzione per acconto e saldo, barrare entrambe le caselle;

- nello spazio “Numero immobili” indicare il numero degli immobili (massimo 3

cifre);

- nello spazio “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si

riferisce il pagamento. Nel caso in cui sia barrato lo spazio “Ravv.” indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

Inoltre, i seguenti codici tributo, istituiti con risoluzione n. 201 del 2002 per il versamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), ferma restando l’esposizione nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati” e la modalità di compilazione del modello F24, sono così ricodificati:

- da “3901” a “3940” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per l’abitazione principale”;

- da “3902” a “3941” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per i

terreni agricoli;

- da “3903” a “3942” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per le aree fabbricabili”;

- da “3904” a “3943” denominato “Imposta comunale sugli immobili (ICI) per

gli altri fabbricati”.

Viene, infine, precisato che i codici “3901”, “3902”, “3903” e “3904” non sono più utilizzabili.

Mentre, invece, i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 32 del 2004 per il versamento degli interessi e sanzioni relativi all’imposta comunale sugli immobili restano invariati.

L’efficacia operativa di quanto previsto nella presente risoluzione decorre dal 18.04.2012.

Comunque, è stato reso noto che il vecchio modello F24 potrà essere utilizzato fino a maggio 2013.

L’IMU si pagherà in tre rate

L’IMU quest’anno si dovrebbe pagare in tre rate. Lo ha affermato il relatore al D.L. fiscale, preannunciando il contenuto di un emendamento in presentazione alla Commissione Finanze della Camera. Nel frattempo vengono preannunciate ulteriori modifiche alla disciplina dell’IMU.

 

2) Contenzioso tributario riguardante atti della riscossione: Istruzioni operative

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 12/E del 12.04.2012, preventivamente condivisa da Equitalia S.p.A., ha diffuso le istruzioni agli Uffic in merito alla gestione delle controversie riguardanti atti della riscossione relativi ad entrate amministrate dall’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente che intende impugnare dinanzi al giudice tributario un atto della riscossione deve ricorrere contro l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate se cont