Novità fiscali del 12 aprile 2012: i nuovi ammortizzatori sociali in cantiere

Pubblicato il 12 aprile 2012

ammortizzatori sociali: nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASPI); contratto a progetto e altre prestazioni di lavoro autonomo: circolare CDL; cessione di impianti radiotelevisivi: trattamento fiscale ai fini delle imposte indirette; analisi dei contratti: circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

 

Indice:

1) Ammortizzatori sociali: nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASPI)

2) Contratto a progetto e altre prestazioni di lavoro autonomo: circolare CDL

3) Cessione di impianti radiotelevisivi: trattamento fiscale ai fini delle imposte indirette

4) Analisi dei contratti: circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

 

1) Ammortizzatori sociali: nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego (ASPI)

Il governo, con il disegno di legge approvato il 04.04.2012 di riforma del Mercato del Lavoro, per fini di equità ha istituito, presso la Gestione delle Prestazioni Temporanee dell’INPS, la nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego

(ASPI), che sostituirà le precedenti forme di sostegno al reddito, stabilendo, per i nuovi eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 01.01.2013, un’indennità mensile di disoccupazione.

Ambito di applicazione

L’ambito di applicazione dell’ASPI comprende:

- Tutti i lavoratori dipendenti;

- gli apprendisti e i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito con la stessa un rapporto di lavoro in forma subordinata;

Nel suo ambito non sono, invece compresi:

- i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;

- gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Requisiti

L’ASPI verrà riconosciuta ai lavoratori che hanno perduto involontariamente la propria occupazione e che:

- Sono in stato di disoccupazione (intesa come condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità definite con i servizi competenti);

- possono fare valere almeno due anni di assicurazione e almeno un anno di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione.

Sono, invece, esclusi dall’ASPI i lavoratori cessati per dimissioni o per risoluzione consensuale del rapporto, fatti salvi i casi in cui la risoluzione consensuale sia intervenuta nell'ambito del tentativo di conciliazione presso l'Ufficio provinciale del lavoro.

Importo dell’indennità e contribuzione figurativa

L’ASPI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi nonché delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.

L’importo mensile è stabilito nelle seguenti percentuali, commisurate a scaglioni di retribuzione:

- 75% fino alla retribuzione di 1.180 euro nel 2013 (rivalutabile annualmente) e 25% per la parte di retribuzione superiore a 1.180 euro;

- fino al raggiungimento dell’importo mensile massimo di integrazione salariale (relativo alla fascia più alta di retribuzione, attualmente pari a euro 1.119,32).

All’indennità non si applica la contribuzione prevista a carico degli apprendisti.

Viene prevista una riduzione dell’indennità:

- del 15% dopo i primi sei mesi di fruizione;

- di un ulteriore 15% dopo il dodicesimo mese.

Per i periodi di fruizione dell’ASPI sono riconosciuti i contributi figurativi nella misura settimanale pari alla media delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi due anni.

I contributi figurativi sono utili ai fini del diritto e della misura dei trattamenti pensionistici, tranne nel caso in cui, per il conseguimento del diritto, la normativa richieda il computo della sola contribuzione effettivamente versata.

Durata

Per i nuovi eventi di disoccupazione che si saranno verificati a decorrere dal 01.01.2016 la durata massima è fissata in:

- 12 mesi per i lavoratori con meno di 55 anni di età (detratti i periodi di indennità eventualmente fruiti;

- 18 mesi per i lavoratori di età pari o superiore ai 55 anni di età (nel limite delle settimane di lavoro nel biennio di riferimento, detratti i periodi di indennità eventualmente fruiti).

Procedura

L’indennità spetta dal 8° giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro, ovvero dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

La domanda deve essere presentata all’INPS, a pena di decadenza, esclusivamente in via telematica, entro 60 giorni dalla data di spettanza del trattamento. La corresponsione dell’indennità è condizionata alla permanenza dello stato di disoccupazione.

Nuova occupazione

L’ASPI è sospesa d’ufficio:

- Fino ad un massimo di sei mesi,

- in caso di nuova occupazione del lavoratore con contratto di lavoro subordinato (desunta dalle comunicazioni obbligatorie ‐ mod. UNILAV).

Al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore a sei mesi, l’indennità riprende a decorrere dal momento in cui era rimasta sospesa.

I periodi di contribuzione inerenti al nuovo rapporto di lavoro possono essere fatti valere ai fini di un nuovo trattamento.

Nel caso in cui il nuovo lavoro venga svolto in forma autonoma e ne consegui un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, il lavoratore è tenuto ad informare l’INPS entro trenta giorni dall’inizio dell’attività, dichiarando il reddito annuo presunto per tale attività.

In tal caso l’INPS riduce il pagamento dell’indennità di un importo pari al 80% dei proventi preventivati rapportati al tempo intercorrente tra la data di inizio

dell’attività e la data di fine dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno.

Tale riduzione è conguagliata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per tale attività di lavoro autonomo la relativa contribuzione IVS non dà luogo ad accrediti contributivi e viene riversata alla Gestione delle Prestazioni Temporanee dell’INPS.

Trattamenti brevi

I lavoratori dipendenti che non posseggono i requisiti previsti per l’ASPI, ma possono fare valere almeno 13 settimane di contribuzione di attività lavorativa negli ultimi 12 mesi (per la quale siano stati versati o siano dovuti i contributi per l’assicurazione obbligatoria) è riconosciuto un trattamento cd. mini ASPI.

L’importo mensile corrisponde a quanto previsto dall’indennità ASPI. La durata massima è pari alla metà delle settimane di contribuzione nell’ultimo anno, detratti i periodi di indennità eventualmente fruiti nel periodo. Sono esclusi dalla mini ASPI gli operai agricoli a