Novità fiscali del 10 aprile 2012: alcune anticipazione sui prossimi interventi governativi in materia fiscale

Pubblicato il 10 aprile 2012

autovetture aziendali e affitti immobili: novità negative in materia di deduzione delle spese; anatocismo bancario: la Consulta boccia la norma “salva banche 3”; dal 2018 l’aliquota INPS per la gestione separata salirà al 33%; ammortizzatori sociali per i co.co.co. precari dal 2013 meno complessi; aggiornato il software di compilazione del Modello Iva TR; servizi telematici offerti dall’INPS: modalità di presentazione telematica delle domande di malattia per iscritti alla Gestione Separata; domande di congedo di maternità/paternità e delle domande di congedo parentale per iscritti alla Gestione Separata Inps; spesometro 2011 in scadenza il 30.04.2012: nota di Assonime

 

 

Indice:

 

1) Autovetture aziendali e affitti immobili: Novità negative in materia di deduzione delle spese

 

2) Anatocismo bancario: la Consulta boccia la norma “salva banche 3”

 

3) Dal 2018 l’aliquota Inps per la gestione separata salirà al 33%

 

4) Ammortizzatori per i co.co.co. precari dal 2013 meno complessi

 

5) Aggiornato il software di compilazione del Modello Iva TR

 

6) Servizi telematici offerti dall’Inps: Modalità di presentazione telematica delle domande di malattia per iscritti alla Gestione Separata

 

7) Domande di congedo di maternità/paternità e delle domande di congedo parentale per iscritti alla Gestione Separata Inps

 

8) Spesometro 2011 in scadenza il 30.04.2012: Nota di Assonime

 

 

1) Autovetture aziendali e affitti immobili: Novità negative in materia di deduzione delle spese

Professionisti e imprenditori indignati per la stretta sulla deduzione delle autovetture utilizzate anche per l’esercizio della propria attività.

Ciò poiché il D.D.L. di riforma del lavoro, reso noto dal governo il 05.04.2012, nella parte finale contiene l’art. 71 che prevede anche misure restrittive di tipo fiscale, che mutano notevolmente la deduzione delle spese disciplinata nel Tuir (D.P.R. n. 917/1986).

In particolare, sono previste le seguenti misure che di sicuro aumenteranno i malumori dei contribuenti e dei loro consulenti (già stanchi di ripetere sempre che esistono dei limiti imposti alla deduzione delle spese, invece, ritenuti come un ingiustizia dagli stessi contribuenti):

- La deduzione sulle auto date in uso promiscuo dalle aziende ai dipendenti passa dal 90% al 70%;

- la deduzione per le vetture utilizzate per l’esercizio di imprese, arti e professioni (artigiani, commercianti, professionisti) passa dal 40 al 27,5%;

- la riduzione della base di calcolo per l'Irpef sugli affitti rispetto al rendimento determinato secondo le tariffe d’estimo, per i proprietari di case che non applicano la “cedolare secca”, passa dal 15% al 5% (per cui, la base imponibile di tali contribuenti aumenterà di 10 punti).

Tali restrizioni partiranno a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di entrata in vigore della riforma (per i soggetti per i quali il periodo d'imposta coincide con l’anno solare dal 2013), tuttavia, si dovrà tenerne conto in occasione della determinazione degli acconti d’imposta dovuti per il periodo d’imposta di prima applicazione.

Quindi, le imprese ed i professionisti dovranno procedere al ricalcolo, anticipando di fatto l’entrata in vigore delle nuove disposizioni.

La novità non interessa coloro impiegano in via esclusiva per la propria attività (autoscuole, autonoleggi, ecc), che continuano a fruire della deduzione integrale (100%).

Infatti, l’art. 164, comma 1, lett. b) del Tuir dispone che le spese e gli altri componenti negativi relativi alle autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli, che non sono destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, sono deducibili nella misura del 40% (si tratta delle cd. “auto aziendali”, utilizzate da dipendenti o da dirigenti, per i vari scopi dell’impresa).

L’art. 71, comma 1 del D.D.L. di riforma del lavoro interviene su tale disposizione, riducendo la predetta percentuale dal 40% al 27,5%.

Mentre, invece, restano inalterate le soglie attualmente previste relative alla parte di costo di acquisizione che non rileva ai fini della deducibilità:

18.075,99 euro per le autovetture e gli autocaravan, 4.131,66 euro per i motocicli, e 2.065,83 euro per i ciclomotori.

Così come rimangono invariate anche le soglie relative ai canoni di locazione di detti mezzi oltre ai quali l’importo non è più deducibile:

3.615,20 euro per le autovetture e gli autocaravan, 774,69 euro per i motocicli e 413,17 euro per i ciclomotori.

Peraltro, le predette percentuali incidono anche sulla deducibilità dei canoni di leasing, che, quindi, scenderanno dal 40% al 27,5%.

Rimane, invece, confermata la percentuale agevolata di deducibilità dei costi relativi a tali mezzi utilizzati dagli agenti e rappresentanti di commercio, che continueranno poterli dedurre nella misura dell’80%, oltre che continuare a potere fruire della soglia più elevata di rilevanza del costo di acquisizione dell’autovettura utilizzata per la propria attività, pari a 25.822,84 euro.

Altresì, l’art. 71, comma 1, procede a modificare la lett. b-bis) del già citato comma 1 dell’art. 164 del TUIR, cioé della disposizione che disciplina il trattamento fiscale dei veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta, per cui la deducibilità è attualmente ammessa nella misura del 90%. Con la modifica, tale percentuale scenderà sino al 70%.

Ovviamente, con tale intervento legislativo, verranno di nuovo a disallineate la percentuali di detraibilità Iva e di deducibilità ai fini delle imposte sul reddito.

La percentuale di detraibilità dell’Iva (art. 19-bis1, comma 1, lett. c del DPR 633/1972) rimarrà al 40%, mentre la percentuale di deducibilità dei costi passerà al 27,5%.

Introdotta soglia di deducibilità per il SSN pagato sulle assicurazioni auto

Infine, viene previsto che a decorrere dal 2012, la deduzione sulla tassa al Servizio Sanitario Nazionale applicata sulle assicurazioni per le auto, sarà ammessa, ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. e) del Tuir, dal reddito complessivo del contraente solo per la parte che eccede 40 euro.

 

 

2) Anatocismo bancario: la Consulta boccia la norma “salva banche 3”

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 78 del 05.04.2012, ha salvato le cause contro l’anatocismo bancario stabilendo la prescrizione lunga del diritto del correntista a contestare l’addebito di interessi su interessi.

La Consulta ha, infatti, dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 2, comma 61, del D.L. n. 225 del 2010 (cd. Milleproroghe), convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 10 del 2011.

 

 

3) Dal 2018 l’aliquota Inps per la gestione separata salirà al 33%

Dal 2018 l’aliquota contributiva della gestione separata Inps salirà al 33,72%. Il traguardo verrà raggiunto mediante una tabella di marcia che parte il prossimo 1° gennaio.

Difatti, il D.D.L. di riforma del mercato del lavoro dis