Novità fiscali del 4 aprile 2012: le nuove regole per il deposito telematico dei bilanci

Pubblicato il 4 aprile 2012

sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello; nuove regole per i derivati; deposito digitale dei bilanci: poche novità; IMU: la prima rata si paga con le aliquote base; dal mese di aprile pagamenti telematici dal portale dell’Agenzia del Territorio; finanziamenti bancari: cessione crediti senza imposte di registro e bollo; servizi ai consorziati senza IVA: l’agevolazione scatta anche sulle prestazioni delle società cooperative; saltano black-list commercianti evasori

 

 

Indice:

 

1) Sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello

 

2) Nuove regole per i derivati

 

3) Deposito digitale dei Bilanci: poche novità

 

4) IMU: la prima rata si paga con le aliquote base

 

5) Dal mese di aprile pagamenti telematici dal portale dell’Agenzia del Territorio

 

6) Finanziamenti bancari: cessione crediti senza imposte di registro e bollo

 

7) Servizi ai consorziati senza Iva: l’agevolazione scatta anche sulle prestazioni delle società cooperative

 

8) Saltano black list commercianti evasori

 

 

1) Sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello

Chiarimenti e precisazioni in materia di sgravio contributivo, sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, introdotto dalla Legge n. 247/2007.

L’Inps, prima con la circolare n. 51 del 30.03.2012, e poi con il messaggio n. 5880 del 03.04.2012, ha fornito chiarimenti sulle modalità che i datori di lavoro dovranno seguire per richiedere lo sgravio riferito agli importi corrisposti nell’anno 2010.

Si tratta di modalità da seguire per richiedere, esclusivamente in via telematica, l’incentivo in questione, nonché dei criteri di ammissione al beneficio.

L’apertura della procedura per l’invio delle domande sarà portata a conoscenza solo successivamente.

La legge n. 247 del 2007 ha, infatti, introdotto (in via sperimentale per il triennio dal 2008 al 2010 e a domanda delle aziende) uno sgravio contributivo sulle erogazioni previste dai contratti di secondo livello, fruibile entro i limiti delle risorse predeterminate.

Per l’attuazione pratica dell’incentivo, la legge rimanda all'emanazione di un apposito Decreto interministeriale Lavoro - Economia. Per l’anno 2010 il beneficio ha trovato la sua regolamentazione con il Decreto 03.08.2011 pubblicato nella G.U. n. 301 del 28.12.2011.

Contenuto del provvedimento.

L'art. 1 del decreto ripartisce la dotazione finanziaria a disposizione dell’apposito Fondo (650 milioni di euro) previsto dalla legge n. 247/2007, per il finanziamento di sgravi contributivi concessi per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello.

Dette risorse sono assegnante nella misura del 62,5% alla contrattazione aziendale e del 37,5% a quella territoriale.

In caso di mancato utilizzo dell’intera percentuale attribuita a ciascuna delle predette tipologie contrattuali, il decreto stabilisce che la quota residua sia attribuita all’altra tipologia.

Oggetto del beneficio.

Per l’anno 2010, il DM prevede che lo sgravio contributivo sugli importi previsti dalla contrattazione collettiva aziendale e territoriale, ovvero di secondo livello, possa essere concesso entro il limite del 2,25% della retribuzione contrattuale annua di ciascun lavoratore.

Il provvedimento ministeriale prevede che detto tetto del 2,25% possa essere rideterminato, in sede di conferenza dei servizi tra le Amministrazioni interessate, fermo restando il tetto massimo della retribuzione contrattuale, stabilito nella misura del 5%.

Retribuzione contrattuale.

Per la determinazione del limite entro il quale è possibile fruire dello sgravio contributivo, assume rilevanza la retribuzione “contrattuale”.

Misura dello sgravio.

Entro il tetto della retribuzione del lavoratore, la norma prevede la concessione di uno sgravio contributivo così articolato:

- Entro il limite massimo di 25 punti dell’aliquota a carico del datore di lavoro, al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate, delle eventuali misure compensative spettanti e - in agricoltura - al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati;

- totale sulla quota del lavoratore.

Esempio

In un’impresa commerciale con oltre 50 dipendenti, ad un impiegato con una retribuzione per l’anno 2010 pari a € 34.000,00, é stato corrisposto - nel corso dell’anno 2010 - un premio di risultato di € 1.000,00.

Ai fini della quantificazione dello sgravio, dovrà operarsi come segue:

- retribuzione annua del lavoratore € 35.000 (comprensivi del premio);

- sgravio contributivo, sulle erogazioni previste dalla contrattazione di 2° livello, nei limiti del 2,25% della retribuzione imponibile annua del lavoratore - pari a 25 punti percentuali della quota di contribuzione datoriale dovuta sull’erogazione per la quale si chiede il beneficio e totale per quanto attiene la quota del lavoratore;

- tetto dell’erogazione per la quale è possibile richiedere lo sgravio = € 35.000,00 x 2,25% = € 787,00;

- sgravio a favore dell’azienda = 25 punti della percentuale a proprio carico (€ 787,00 x 25% = € 197,00. Tale importo dovrà essere determinato al netto delle eventuali misure compensative previste dall’attuale legislazione);

- sgravio a favore del lavoratore = 9,49%, pari all’intera quota a suo carico (€ 787,00 x 9,49% = € 75,00);

- sgravio complessivo richiesto = € 272,00 (€ 197,00 azienda e € 75,00 lavoratore).

Condizioni di accesso

Per accedere allo sgravio contributivo, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono presentare le seguenti caratteristiche:

- Essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati (ove già non lo fossero stati), a cura dei medesimi o delle associazioni a cui aderiscono, presso le Direzioni provinciali del Lavoro, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del D.M.;

- prevedere erogazioni incerte nella corresponsione o nel loro ammontare e correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di produttività, qualità ed altri elementi di competitività assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati.

Ai fini dell’accesso al beneficio, il decreto precisa che è sufficiente la sussistenza anche di uno solo dei predetti parametri (aumenti di produttività, qualità ed altri elementi).

Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, i criteri di erogazione da assumere saranno legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio.

Per l’accesso al beneficio continua a essere vincolante il deposito - presso la Direzione provinciale del lavoro competente - degli accordi sottoscritti dai datori di lavoro.

Ne consegue che, in assenza, non sarà possibile l’ammissione allo sgravio contributivo.

Esclusioni

Sono escluse dal beneficio le pubbliche amministrazioni per i dipendenti pubblici per i quali la contrattazione collettiva nazionale è demandata all’ARAN.

Lo sgravio, inoltre, non compete per le aziende che hanno corrisposto ai dipendenti - nell’anno solare di riferimento - trattamenti economici e normativi non conformi a quanto previsto dall’art. 1, comma 1, del D.L. n. 338/1989.

Modalità di richiesta dello sgravio

Le aziende - anche per il tramite degli intermediari autorizzati - dovranno inoltrare, esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’INPS, anche per i lavoratori iscritti ad altri Enti previdenziali.

La domanda deve contenere i seguenti dati; per le aziende agricole la matricola è rappresentata dal codice azienda:

a) i dati identificativi dell’azienda;

b) la tipologia di contratto (aziendale o territoriale) e data di sottoscrizione dello stesso;

c) la data di avvenuto depos