Modifiche alla disciplina dell’IMU ed alla fiscalità locale

Durante la conversione in legge del Decreto Legge n. 16 del 02.03.2012, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie e potenziamento delle procedure di accertamento, è stato approvato il maxiemendamento del Governo di inizio aprile 2012, il quale, tra le altre cose, ha modificato anche la disciplina dell’IMU.
Fiscalità locale
L’art. 4 di tale D.L. ha subito diverse modifiche da parte del c.d. maxiemendamento.
Le modifiche hanno riguardato, tra l’altro, l’IMU agricola, gli immobili comunali, quelli storici, la scadenza nel tempo di taluni adempimenti fiscali di carattere locale, le banche di credito cooperativo, il patto di stabilità.
Sono i commi da 1 a 5 che contengono disposizioni sulla fiscalità locale.
Il comma 1 ha spostato dal 31 dicembre al 20 dicembre – dell’anno di riferimento – il termine entro cui le delibere di variazione dell’addizionale comunale all’IRPEF devono essere pubblicate sul sito del Ministero dell’economia per avere effetto dal 1° gennaio dell’anno di pubblicazione.
E’ stato introdotto il comma 1-bis che modifica l’art. 9 del D.Lgs. n. 23/2011 (sull’applicazione della c.d. IMU), prevedendo:
– l’esenzione per i fabbricati rurali strumentali situati nei comuni classificati montani o parzialmente montani (il neointrodotto comma 5-bis prevede la possibilità di individuare – sulla base della loro altitudine – i comuni nei cui terreni cui si applica la già vigente agevolazione per i terreni agricoli di aree montane o collinari).
– l’assoggettamento degli immobili esenti dall’IMU alle altre imposte sui redditi ed alle addizionali; la relazione governativa ricorda, sul tema, l’esigenza di evitare perdite di gettito per effetto della disposizione contenuta nell’art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 23/2011, la quale prevede che l’IMU sostituisce anche l’IRPEF e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari concernenti gli immobili non locati.
Il comma 2, che interviene per consentire anche alle province della regioni a statuto speciale la variazione delle aliquote sull’imposta sulla RCA, a seguito della modifica prevede che l’applicazione su tutto il territorio nazionale delle disposizioni sull’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile per la circolazione dei veicoli è disposta in deroga all’art. 16 del D.Lgs. n. 68/2011 che la disciplina.
Il comma 3, nel testo originario del D.L., assegna direttamente ai comuni (e non più ai concessionari) il compito di versare all’ANCI il contributo annuale dell’1 per mille del gettito IMU (e non più ICI) per migliorare l’integrazione telematica e l’informazione ai contribuenti.
Tale comma viene modificato escludendo gli immobili destinati ad abitazione principale e le relative pertinenze da quelli per cui i comuni versano il contributo dell’1 per mille dell’IMU all’ANCI per migliorare gli strumenti per l’azione accertativa dei comuni, l’integrazione telematica e l’informazione ai contribuenti. Il fine è quello di lasciare invariato il previgente importo del contributo.
Il comma 4, nel testo originario, elimina, a decorrere dal 2012, la possibilità di sospendere il potere di aumento delle aliquote e delle tariffe dei tributi locali e regionali.
La disposizione fa altresì salvi i provvedimenti regionali e locali, relativi all’anno d’imposta 2012, emanati prima dell’approvazione del decreto in esame.
A tale comma il maxiemendamento interviene sulla norma che – abrogando le previgenti sospensioni del potere di deliberare tributi substatali – fa salvi i provvedimenti delle autonomie territoriali emanati prima dell’approvazione del D.L. in conversione, sostituendo tale riferimento temporale con …

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