Semplificazione e potenziamento del sistema tributario

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 6 marzo 2012



pubblicato sulla G.U. n. 52 del 2.3.2012, il Decreto Legge n. 16 del 2.3.2012, recante talune disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie e di potenziamento delle procedure di accertamento: un riassunto delle principali misure entrate in vigore

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 02.03.2012, il Decreto Legge n. 16 del 02.03.2012, recante talune disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie e di potenziamento delle procedure di accertamento.

Si tratta del cd. Decreto sulle semplificazioni fiscali che è composto da 14 articoli ed è in vigore dal 02.03.2012.

Vediamone rapidamente di seguito i relativi contenuti:

Rateizzazione debiti tributari (art. 1)

Il debitore può chiedere che il piano di rateazione dei debiti tributari preveda, in luogo di rate costanti, rate variabili  di  importo crescente per  ciascun  anno.

Ricevuta  la  richiesta  di rateazione, l’agente della riscossione può  iscrivere  ipoteca solo nel caso di mancato accoglimento dell’istanza, ovvero di decadenza.

I piani di rateazione a rata costante, già emessi precedentemente, non sono modificabili, salvo il caso di proroga.

Gli enti pubblici possono, su richiesta del debitore, che versa in situazioni di obiettiva difficoltà economica, ancorché intercorra contenzioso con lo stesso ovvero lo stesso già fruisca di una  rateizzazione,  riconoscere  al debitore la ripartizione del pagamento delle  somme  dovute  in  rate costanti, ovvero in rate variabili. Ciò non è, invece, possibile in  materia  di  crediti  degli  enti previdenziali.

Comunicazioni e adempimenti formali (art. 2)

Ai fini della fruizione di benefici fiscali o per accedere a determinati regimi fiscali sulla base di opzione, la mancata preventiva comunicazione da parte del contribuente non è più causa di decadenza, purché la violazione non sia già stata constatata dai verificatori del fisco durante accessi e verifiche di accertamento fiscale.

Pertanto, qualora il citato contribuente possieda, in sostanza, i requisiti di legge, basta effettuare la comunicazione o eseguire l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile, versando il minimo della sanzione stabilita (viene esclusa la possibilità della compensazione con eventuali crediti).

A decorrere dall’esercizio finanziario 2012 possono partecipare al riparto del 5 per mille dell’Irpef gli enti che pur non avendo assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, agli adempimenti richiesti per l’ammissione al contributo:

- abbiano i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;

- presentino le domande di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre;

- versino contestualmente l'importo pari alla misura minima della sanzione.

In caso di cessione dell’eccedenza dell’Ires risultante dalla dichiarazione dei redditi del consolidato, la mancata indicazione degli estremi del soggetto cessionario e dell’importo ceduto non determina l’inefficacia se il cessionario é lo stesso soggetto consolidante. In tale caso si applica la sanzione nella misura massima stabilita.

In relazione alla comunicazione della dichiarazione d’intento rilasciata dall’esportatore abituale, il termine del giorno 16 del mese successivo viene allargato: “entro il termine di effettuazione della prima liquidazione periodica IVA, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell’imposta”.

Termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nei casi liquidazione: La data in cui ha effetto la deliberazione di messa in liquidazione viene sostituita dalla seguente: “la data in cui si determino gli effetti dello scioglimento della società ai sensi degli articoli 2484 e 2485 del codice civile”.

Mentre per le imprese individuali la data di messa in liquidazione è quella che viene indicata nella dichiarazione di cui all’art. 35 del D.P.R. n. 633/1972.

In caso di revoca dello stato di liquidazione quando gli effetti si producono prima del termine di presentazione delle dichiarazioni, il liquidatore o, in mancanza, il rappresentante legale, non deve presentare le medesime dichiarazioni.

Introduzione obbligo elenco clienti e fornitori per operazione a decorrere dal 01.01.2012: L’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva per le quali viene previsto l’obbligo di emissione della fattura deve essere assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate.

Per le sole operazioni per le quali non é previsto l’obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo pari o superiore ad euro 3.600, comprensivo dell’Iva.

Parrebbe, quindi, che le disposizioni per lo “spesometro” del 2011 (da presentare entro aprile 2012) rimangano immutate (in tal senso, l’interpretazione di Italia Oggi del 03.03.2012, in senso contrario, invece, la tesi de Il Sole 24 Ore del 03.03.2012).

Domicilio fiscale: Negli atti, nelle dichiarazioni che vengono presentate al fisco deve essere indicato il comune di domicilio fiscale con la precisazione dell’indirizzo  solo ove espressamente richiesto.

Elenchi black list: Le operazioni fatte con paesi black list devono essere comunicate solo se di importo singolarmente superiore a € 500,00. La norma decorre già a partire dalla comunicazione da presentare entro la fine del mese di marzo (per le operazioni di febbraio 2012).

Agenzia delle Dogane: I registri da tenere  ai fini del D.Lgs n. 504/1995 (imposte sulla produzione e sui consumi) possono essere sostituiti dalla presentazione esclusivamente in forma telematica, con cadenza giornaliera.

Facilitazioni per imprese e contribuenti (art. 3)

I turisti stranieri (persone fisiche residenti al di fuori del territorio dello Stato e di cittadinanza straniera) possono adesso effettuare acquisti in contanti anche per importi pari o superiori a 1.000 euro.

Si tratta di una deroga che, tuttavia, è applicabile solo in presenza di precise condizioni.

Intanto, il cedente del bene o il prestatore del servizio devono acquisire, all’atto dell’effettuazione dell’operazione, sia la fotocopia del passaporto del cessionario e/o del committente, sia un’apposita autocertificazione di quest’ultimo, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, attestante il fatto di non essere cittadino italiano né cittadino di uno dei Paesi dell’Unione europea (ovvero dello Spazio economico europeo), nonché di possedere la residenza fuori del territorio dello Stato.

Il cedente del bene ed il prestatore del servizio, inoltre, nel primo giorno feriale successivo a quello di effettuazione dell’operazione, devono versare il denaro contante incassato su un conto corrente a loro intestato presso un operatore finanziario, consegnando a quest’ultimo la copia del documento di identità e della fattura, della ricevuta o dello scontrino fiscale emesso.

L’operatività della deroga, inoltre, è subordinata al fatto che il cedente o il prestatore del servizio che intenda avvalersi della nuova disciplina abbia inviato apposita comunicazione preventiva (anche in via telematica) all’Agenzia delle Entrate, secondo modalità e termini che saranno determinati con decreto del Direttore dell’Agenzia delle Entrate da emanare entro i primi di aprile.

Viene poi differito al 01.05.2012 il pagamento di stipendi e pensioni di importo superiore a € 999,99 tramite strumenti di pagamento elettronico bancari o postali.

Limiti di pignorabilità: Le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, possono essere pignorate dall’agente della riscossione nella misura pari a 1/10 per importi fino a duemila euro; in misura pari a 1/7 per importi da duemila a cinquemila euro.

Resta ferma la misura di cui all’art. 545, comma 4, c.p.c., se le somme dovute superano i cinquemila euro.

Espropri immobiliari: L’agente della riscossione può procedere all’espropriazione immobiliare se l’importo complessivo del credito per cui si procede supera complessivamente ventimila euro.

L’agente della riscossione, anche al solo fine di assicurare la tutela del credito da riscuotere, può iscrivere la garanzia ipotecaria, purché l'importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a ventimila euro.

Deduzione dei corrispettivi periodici:Viene data la possibilità di dedurre, a scelta del contribuente, i costi relativi ai contratti con corrispettivi periodici secondo gli ordinari criteri di competenza ovvero con riferimento alle registrazioni ai fini IVA dei relativi documenti fiscali.

La disposizione si applica già a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2011.

Niente iscrizione a ruolo per importi minimi: A decorrere dal 01.07.2012, non si procede all’accertamento, all’iscrizione a ruolo e alla riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali, qualora l’ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni amministrative e interessi, non superi, per ciascun credito, l’importo di € 30,00, con riferimento ad ogni periodo d'imposta.

Arrotondamenti nel Modello 770: Nelle dichiarazioni dei sostituti d'imposta, a decorrere da quelle relative all’anno d'imposta 2012, tutti gli importi da indicare devono essere espressi in euro mediante arrotondamento alla seconda cifra decimale.

Fiscalità locale (art. 4)

Le norme riguardanti l’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori, si applicano su tutto il territorio nazionale.

A decorrere dal 01.01.2013 il contributo dell’1 per mille della quota di gettito dell’imposta municipale propria spettante al comune è versato entro il 30 aprile di ogni anno.

Rimborsi per nuova deducibilità Irap lavoro: Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate sono stabilite le modalità di presentazione delle istanze di rimborso relative ai periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2012, per i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, sia ancora pendente il termine di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 602/1973.

Studi di settore, versamenti tributari, Sistema informativo della fiscalità, Equitalia Giustizia (art. 5)

Studi di settore: Viene inserito un ulteriore periodo all’art. 10 comma 13 del D.L. n. 201/2011, convertito in Legge n. 214/2011 che differisce al 30 aprile 2012 il termine entro cui devono essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le integrazioni agli studi di settore, vale a dire i correttivi anti-crisi e gli indicatori di normalità economica.

Versamento acconto imposta di bollo assolta in modo virtuale: Poste Italiane, Banche ed altri enti finanziari versano l’acconto entro il 16 aprile di ogni anno (in luogo del 30 novembre).

Assicuratori: Entro il 16  maggio  di ogni anno, gli assicuratori versano, a  titolo  di  acconto una somma pari al 12,50%,  dell’imposta  dovuta  per  l’anno precedente provvisoriamente determinata.

Attività e certificazioni in materia catastale (art. 6)

Per le unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, prive di planimetria catastale, nelle more della presentazione, l’Agenzia del territorio procede alla determinazione di una superficie convenzionale, sulla base degli elementi in proprio possesso.

Il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) corrispondente é corrisposto a titolo di acconto e salvo conguaglio.

Le medesime disposizioni si applicano alle unità immobiliari per le quali é stata attribuita la rendita presunta.

Per semplificare gli adempimenti a carico dei cittadini, le dichiarazioni relative all’uso del suolo utili al fine dell’aggiornamento del catasto, sono rese dai soggetti interessati con le modalità stabilite da provvedimento del Direttore dell’Agenzia del territorio da adottare, sentita l'AGEA, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (art. 7)

Il Ministro dell’economia e delle finanze, su richiesta dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato acquisisce obbligatoriamente il parere del Consiglio di Stato per i profili di legittimità relativi agli oggetti:

- degli schemi degli atti di gara per il rilascio di concessioni in materia di giochi pubblici;

- degli schemi di provvedimento di definizione dei criteri per la valutazione dei requisiti di solidità patrimoniale dei concessionari, con riferimento a specifiche tipologie di gioco e in relazione alle caratteristiche del concessionario.

Misure di contrasto all’evasione  (art. 8)

Costi da reato: Nel determinare i redditi da sottoporre ad imposizione (Ires, Irpef, ecc.) non sono ammessi in deduzione i costi e le spese dei beni o delle prestazioni di servizio direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo per il quale il pubblico ministero abbia esercitato l’azione penale.

Qualora intervenga una sentenza definitiva di assoluzione compete il rimborso delle maggiori imposte versate.

Ai fini dell’accertamento delle imposte sui redditi non concorrono a formare il reddito da rettificare i componenti positivi direttamente afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati, entro i limiti dell’ammontare non ammesso in deduzione delle predette spese o altri componenti negativi.

In tal caso si applica la sanzione amministrativa dal 25% al 50% dell’ammontare delle spese o altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati indicati nella dichiarazione dei redditi.

Le disposizioni si applicano anche per fatti, atti o attività posti in essere prima, ove più favorevoli, salvo che i provvedimenti emessi non si siano resi definitivi.

Resta ferma l’applicabilità anche per la determinazione del valore della produzione netta ai fini dell’Irap.

Studi di settore: Si applica l’accertamento induttivo in caso di omessa presentazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore o di indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti, nonché di infedele compilazione dei predetti modelli che comporti una differenza superiore al 15%, o comunque ad euro cinquantamila, tra i ricavi o compensi stimati applicando gli studi di settore sulla base dei dati corretti e quelli stimati sulla base dei dati indicati in dichiarazione.

Tale disposizione si applica per gli accertamenti notificati a partire dalla data di entrata in vigore del presente articolo.

Poteri GdF: Ai fini del rafforzamento delle garanzie dei crediti erariali, la Guardia di finanza può avvalersi del potere di cui agli artt. 32, comma 1, numero 7), del D.P.R. n. 600/1973 e 51, secondo comma, numero 7), del D.P.R. n. 633/1972 anche ai fini dell’effettuazione di segnalazioni all’Agenzia delle Entrate finalizzate alla richiesta al presidente della commissione tributaria provinciale, da parte di quest’ultima, delle misure cautelari.

La Guardia di finanza la quale, ove ravvisi l’utilizzabilità di elementi ai fini dell’attività di accertamento, ne dà tempestiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Dal canto suo, l’Agenzia delle Entrate elabora, nell’ambito della propria attività di pianificazione degli accertamenti, liste selettive di contribuenti, i quali siano stati ripetutamente segnalati in forma non anonima all’Agenzia stessa o al Corpo della Guardia di finanza in ordine alla violazione dell’obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale.

Cessazione partite Iva: L’Agenzia delle Entrate procederà ad individuare i soggetti titolari di partita IVA che, pur obbligati, non abbiano presentato la dichiarazione di cessazione di attività comunicando agli stessi l’imminente cessazione d’ufficio della partita IVA. Il contribuente che dovesse rilevare eventuali elementi non considerati o valutati erroneamente potrà fornire i chiarimenti necessari all'Agenzia delle Entrate entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione.

La somma dovuta a titolo di sanzione per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività viene iscritta direttamente nei ruoli a titolo definitivo.

Il contribuente potrà evitare l’iscrizione a ruolo se provvede a pagare la somma dovuta entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.

In tal caso l'ammontare della sanzione dovuta é ridotto ad un terzo del minimo.

Validità del numero di partita IVA: Per contrastare le frodi in materia di Iva, l’Agenzia delle Entrate consente a chiunque, con servizio di libero accesso, la possibilità di verificare puntualmente, mediante i dati disponibili in anagrafe tributaria, la validità del numero di partita IVA attribuito.

Il servizio fornisce le informazioni relative allo stato di attività della partita IVA inserita e alla denominazione del soggetto o, in assenza di questa, al cognome e nome della persona fisica titolare.

Imposta di registro locazioni: L’imposta relativa alle annualità successive alla prima, alle cessioni, risoluzioni e proroghe, nonché le connesse sanzioni e gli interessi dovuti, sono richiesti, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di scadenza del pagamento.

Contabilità sostituita dagli estratti conto banca/posta: Viene soppressa tale norma.

Accertamento esecutivo: Modificato l’art. 29 del D.L. n. 78/2010, convertito dalla Legge n. 122/2010.

Il concessionario per la riscossione, preso in carico la somma riferita al contribuente, ne deve dare comunicazione mediante l’invio di una raccomandata semplice. L’obbligo di informazione viene meno quando l’agente nutra un fondato timore per il buon esito della riscossione.

Ai fini dell’espropriazione forzata, l’esibizione dell’estratto dell’avviso, come trasmesso all’agente della riscossione tiene luogo, a tutti gli effetti, dell’esibizione dell’atto stesso in tutti i casi in cui l’agente della riscossione ne attesti la provenienza.

Imposta di bollo: Comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ivi compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati. L’imposta non é dovuta per le comunicazioni ricevute ed emesse dai fondi pensione e dai fondi sanitari per ogni esemplare, sul complessivo valore di mercato o, in mancanza, sul valore nominale di rimborso.

Per le comunicazioni relative a quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio, per le quali sussista uno stabile rapporto con l’intermediario in assenza di un formale contratto di custodia o amministrazione, in essere alla data del 31.12.2011, in caso di mancata provvista da parte del cliente per il pagamento dell’imposta di bollo, l’intermediario può effettuare i necessari disinvestimenti.

Il pagamento dell’imposta di bollo delle attività scudate viene prorogato dal 16 febbraio al 16 maggio.

Case all’estero: L’imposta é stabilita nella misura dello 0,76% del valore degli immobili. L’imposta non é dovuta se l’importo non supera euro 200. Il valore é costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui é situato l’immobile. Per gli immobili situati in Paesi appartenenti alla Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore é quello utilizzato nel Paese estero ai fini dell’assolvimento di imposte sul patrimonio o sui trasferimenti.

Lavoro all’estero: Per i soggetti che prestano lavoro all’estero per lo Stato italiano, per una sua suddivisione politica o amministrativa o per un suo ente locale e le persone fisiche che lavorano all’estero presso organizzazioni internazionali cui aderisce l’Italia la cui residenza fiscale in Italia sia determinata, in deroga agli ordinari criteri previsti dal TUIR, in base ad accordi internazionali ratificati, l’Irpef é stabilita nella misura ridotta dello 0,40% per l’immobile adibito ad abitazione principale e per le relative pertinenze. L’aliquota ridotta si applica limitatamente al periodo di tempo in cui l’attività lavorativa é svolta all'estero.

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Per gli anni 2012 e 2013 la detrazione é maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

L’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di 400 euro.

Per gli immobili situati in Paesi appartenenti alla Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, si deduce un credito d'imposta pari alle eventuali imposte di natura patrimoniale e reddituale gravanti sullo stesso immobile, non già detratte.

C/c esteri: Per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi della Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni l’imposta é stabilita in misura fissa.

Attività finanziarie oggetto di emersione: Alle attività finanziarie oggetto di emersione o di rimpatrio non é comunque precluso l’accertamento dell’Iva.

Per l’anno 2012 il versamento dell’imposta può essere effettuato entro il termine del 16 maggio.

Compensazioni Iva: E’ sceso da € 10.00,00 a € 5.000,00 il limite entro il quale la compensazione del credito Iva può essere effettuata senza i vincoli introdotti dal D.L. n. 78/2009.

Pertanto, alla luce di tale novità, solo in presenza di un credito Iva di importo pari o inferiore a € 5.000 non è prevista alcuna limitazione alla compensazione.

Accesso per verifica fiscale presso la sede di enti non commerciali: Ai fini della verifica fiscale vengono equiparate alle sedi commerciali o professionali quelle sedi utilizzate dagli enti non commerciali e da quelli che godono dei benefici di cui al D.Lgs. n. 460/1997. Pertanto, non sarà più necessario chiedere l’autorizzazione del procuratore della repubblica (per tali casi, non si tratta più di luoghi privati).

Soppressa l’Agenzia per le ONLUS: L’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) é soppressa dalla data di entrata in vigore del presente decreto e i compiti e le funzioni esercitati sono trasferiti al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Ad accoglierne le funzioni provvederà il Ministero dell’economia e delle finanze.

Al fine di garantire la continuità delle attività di interesse pubblico già facenti capo all’Agenzia, fino al perfezionamento del processo di riorganizzazione continuano ad essere esercitata presso le sedi e gli uffici già a tal fine utilizzati.

Potenziamento dell’accertamento in materia doganale (art. 9)

Nelle disposizioni riguardanti le imposte sulla produzione e sui consumi viene inserita la seguente aggiunta: I soggetti indicano tra gli elementi necessari per l’accertamento del debito d’imposta, richiesti per la compilazione della dichiarazione annuale, i consumi fatturati nell’anno con l’applicazione delle aliquote di accisa vigenti al momento della fornitura ai consumatori finali.

Potenziamento dell'accertamento in materia di giochi (art. 10)

L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato é autorizzata a costituire, avvalendosi di risorse proprie, un fondo destinato alle operazioni di gioco a fini di controllo, di importo non superiore a cento mila euro annui.

Con decreto del Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato é costituito il fondo e disciplinato il relativo utilizzo.

Gli appartenenti all’AAMS sono autorizzati ad effettuare operazioni di gioco presso locali in cui si effettuano scommesse al solo fine di acquisire elementi di prova in ordine alle eventuali violazioni in materia di gioco pubblico, ivi comprese quelle relative al divieto di gioco dei minori. Per effettuare le medesimi operazioni di gioco, la disposizione del precedente periodo si applica altresì al personale della Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo della Guardia di finanza.

A decorrere dal 01.02.2012, la posta unitaria minima di gioco per le scommesse sulle corse dei cavalli é stabilita tra 5 centesimi e un euro e l’importo minimo per ogni biglietto giocato non può essere inferiore a due euro.

Modifiche in materia di sanzioni amministrative (art. 11)

Comunicazione delle minusvalenze: L’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle minusvalenze e delle differenze negative di ammontare superiore a 50.000 euro, nonché delle minusvalenze di ammontare complessivo superiore a cinque milioni di euro, derivanti da cessioni di partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie é punita con la sanzione amministrativa del 10% delle minusvalenze la cui comunicazione é omessa, incompleta o infedele, con un minimo di 500 euro ed un massimo di 50000 euro.

Differenze rispetto alla dichiarazione di merci destinate alla importazione definitiva, al deposito o alla spedizione ad altra dogana: Qualora le dichiarazioni relative alla qualità, alla quantità ed al valore delle merci destinate alla importazione definitiva, al deposito o alla spedizione ad altra dogana con bolletta di cauzione, non corrispondano all'accertamento, il dichiarante é punito con la sanzione amministrativa da euro 103 a euro 516 a meno che l’inesatta indicazione del valore non abbia comportato la rideterminazione dei diritti di confine.

La disposizione non si applica:

- quando pur essendo errata la denominazione della tariffa, é stata indicata con precisione la denominazione commerciale della merce, in modo da rendere possibile l’applicazione dei diritti;

- quando le merci dichiarate e quelle riconosciute in sede di accertamento sono considerate nella tariffa in differenti sottovoci di una medesima voce, e l’ammontare dei diritti di confine, che sarebbero dovuti secondo la dichiarazione, é uguale a quello dei diritti liquidati o lo supera di meno di un terzo;

- quando le differenze in più o in meno nella quantità o nel valore non superano il 5% per ciascuna qualità delle merci dichiarate.

Se i diritti di confine complessivamente dovuti secondo l’accertamento sono maggiori di quelli calcolati in base alla dichiarazione e la differenza dei diritti supera il 5%, la sanzione amministrativa, qualora il fatto non costituisca più grave reato, é applicata come segue:

- per diritti fino a 500 euro si applica la sanzione amministrativa da 103 a 500 euro;

- per i diritti da 500,1 a 1.000 euro, si applica la sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro;

- per i diritti da 1000,1 a 2.000 euro, si applica la sanzione amministrativa da 5.000 a 15.000 euro;

- per i diritti da 2.000,1 a 3.999,99 euro, si applica la sanzione amministrativa da 15.000 a 30.000 euro;

- oltre 4.000, si applica la sanzione amministrativa da 30.000 euro a dieci volte l’importo dei diritti.

Rendita presunta: Per le unità immobiliari per le quali é stata attribuita la rendita presunta, i soggetti obbligati devono provvedere alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale entro 120 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato. In caso di mancata presentazione entro tale termine si applicano le sanzioni amministrative.

Contenzioso in materia tributaria e riscossione (art. 12)

Aggiornamento degli atti catastali: Se la commissione tributaria accoglie totalmente o parzialmente il ricorso proposto avverso gli atti relativi alle operazioni catastali e la relativa sentenza é passata in giudicato, la segreteria ne rilascia copia munita dell’attestazione di passaggio in giudicato, sulla base della quale l’ufficio dell'Agenzia del territorio provvede all’aggiornamento degli atti catastali.

Le sentenze non costituenti titolo esecutivo sono comunque annotate negli atti catastali con le modalità stabilite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia del territorio, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

Le disposizioni in materia di spese di giustizia si applicano alle Agenzie fiscali delle entrate, delle dogane, del territorio e del demanio.

 

Vincenzo D’Andò

6 marzo 2012