Novità fiscali del 29 marzo 2012: i chiarimenti sulla tassazione delle attività finanziarie

Pubblicato il 29 marzo 2012

Decreto semplificazione e sviluppo: questione di fiducia; rateazione cartelle esattoriali: novità a favore dei contribuenti; istanza per la disoccupazione da presentare entro il 31.03.2012; telematizzazione istanze su sanzioni e cartelle di pagamento; applicazione dell’inversione contabile: individuazione del debitore dell’IVA in specifici settori; comunicazione del lavoro usurante notturno: proroga al 31 maggio; commercialisti: quale compenso applicare ai clienti per l’invio dello spesometro; tribunali: sezioni specializzate in materia di impresa; modifiche alla disciplina della Società a responsabilità limitata semplificata; norme in tema di tutela dei consumatori e delle microimprese; unificazione dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria: maxi circolare delle Entrate

 

Indice:

1) Decreto semplificazione e sviluppo: questione di fiducia

2) Rateazione cartelle esattoriali: novità a favore dei contribuenti

3) Istanza per la disoccupazione da presentare entro il 31.03.2012

4) Telematizzazione istanze su sanzioni e cartelle di pagamento

5) Applicazione dell’inversione contabile: individuazione del debitore dell’Iva in specifici settori

6) Comunicazione del lavoro usurante notturno: proroga al 31 maggio

7) Commercialisti: quale compenso applicare ai clienti per l’invio dello spesometro

8) Tribunali: sezioni specializzate in materia di impresa

9) Modifiche alla disciplina della Società a responsabilità limitata semplificata

10) Norme in tema di tutela dei consumatori e delle microimprese

11) Unificazione dell’aliquota di tassazione dei redditi di natura finanziaria: maxi circolare delle Entrate

 

1) Decreto semplificazione e sviluppo: Questione di fiducia

Il Senato, con il comunicato del 28.03.2012, ha reso noto che il Governo ha posto la questione di fiducia sull’appprovazione di un emendamento interamente sostitutivo del DDL 3194 di conversione del Decreto Legge n. 5 del 2012, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (approvato dalla Camera; scade il 9 aprile).

La discussione sulla questione di fiducia ha avuto luogo nella seduta pomeridiana; le dichiarazioni di voto ed il voto finale è previsto il 29.03.2012 a partire dalle ore 9.

 

2) Rateazione cartelle esattoriali: Novità a favore dei contribuenti

Rate con Equitalia più facili e veloci: Ecco le principali novità a favore dei contribuenti. Più tempo per pagare a rate le cartelle, importo variabile a seconda delle necessità, meno documenti da presentare allo sportello per debiti fino a 20 mila euro. Sono solo alcune delle novità recentemente introdotte dal Parlamento per consentire a cittadini e imprese di mettersi in regola con il fisco in modo più agevole.

Grazie a una serie di interventi normativi (decreto Salva Italia e decreto sulla semplificazione fiscale) e regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia) oggi si può accedere con più facilità alla rateizzazione delle cartelle. Quella delle rate è una modalità di pagamento particolarmente apprezzata dai contribuenti: dal 2008, anno in cui questo strumento è stato affidato direttamente a Equitalia, sono state concesse più di un milione e mezzo di rateizzazioni per un importo che sfiora i 20 miliardi di euro.

Rate in proroga fino a 6 anni

Il decreto Salva Italia (decreto legge n. 201 del 2011) ha prorogato i termini per beneficiare della rateizzazione: i contribuenti che dimostrino un peggioramento della loro situazione economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni), purché non sia intervenuta decadenza. Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di importo variabile e crescente per ciascun anno. Le rate variabili di importo crescente rispondono all’esigenza di agevolare il contribuente nella fase di difficoltà economica, con la previsione che in futuro la sua condizione migliorerà.

Rate sprint per i debiti fino a 20 mila euro

Con la direttiva n. 7 del 01.03.2012 Equitalia ha portato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica. Pertanto, non occorrono più documenti per dimostrare la situazione economico-finanziaria del contribuente, che restano necessari solo se il debito supera la nuova soglia.

Importanti novità in favore delle aziende

L’indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.

Il decreto sulla semplificazione fiscale (decreto legge 02.03.2012, n. 16) ha introdotto una serie di importanti novità.

Rate flessibili

Fin dalla prima richiesta di dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti. Pertanto, le prime rate saranno più leggere e cresceranno nella prospettiva di un miglioramento della situazione economica del contribuente.

Il pagamento a rate sterilizza l’ipoteca

Equitalia non iscrive ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate.

La rata apre la strada alle gare d’appalto

Il contribuente che ha ottenuto la rateizzazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare d’appalto.

Il mancato pagamento di una rata non implica la decadenza. Si decade dalla rateizzazione solo se non sono pagate due rate consecutive. Prima era prevista la decadenza con il mancato pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive.

(Equitalia, comunicato del 27.03.2012)

 

3) Istanza per la disoccupazione da presentare entro il 31.03.2012

Sabato 31 marzo è l’ultimo giorno utile per la presentazione delle domande di disoccupazione agricola e di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti.

Il termine di presentazione delle domande di indennità di disoccupazione agricola e di disoccupazione ordinaria non agricola con requisiti ridotti è perentoriamente fissato alla data del 31 marzo, a meno che tale data non cada di domenica o in un giorno festivo.

Poiché quest’anno il 31 marzo cade di sabato, giorno considerato non festivo, tale data è utile per la prese