Novità fiscali del 26 marzo 2012: si può sanare il DURC negativo

Pubblicato il 26 marzo 2012

sanabile il Durc negativo; è legge il D.L. liberalizzazioni; redditi di capitale: decorrenza tassazione; Cassazione: evadere l’IRAP non è reato; detrazione IVA anche senza utilizzo immediato; enti non commerciali: in scadenza il Modello Eas; scade anche la comunicazione per la tonnage tax; modifica del saggio di interesse legale ai fini previdenziali; gestioni artigiani e commercianti: all’INPS istanze solo on line; mercato del lavoro: il governo approva la riforma

Novità fiscali del 26 marzo 2012

 

 

Indice:

 

1) Sanabile il Durc negativo

 

2) E’ Legge il D.L. liberalizzazioni

 

3) Redditi di capitale: decorrenza tassazione

 

4) Cassazione: evadere l’Irap non è reato

 

5) Detrazione Iva anche senza utilizzo immediato

 

6) Enti non commerciali: in scadenza il Modello Eas

 

7) Scade anche la comunicazione per la tonnage tax

 

8) Modifica del saggio di interesse legale ai fini previdenziali

 

9) Gestioni artigiani e commercianti: all’Inps istanze solo on line

 

10) Mercato del lavoro: il governo approva la riforma

 

 

1) Sanabile il Durc negativo

Sanabile il Durc negativo: Il committente paga i premi dell’appaltatore. In materia di intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di Durc negativo, l’Inail, con la nota n. 2029 del 2012, ha precisato che il committente, che intenda sostituirsi all’appaltatore nel pagare il debito Inail, deve preventivamente in formare l’Istituto per la verifica dell’attualità dell’inadempienza contributiva.

Secondo quanto stabilito dalla normativa (art. 4 del D.p.r. n. 207 del 2010), in presenza di un Durc negativo, le stazioni appaltanti si sostituiscono al debitore pagando il debito contributivo.

 

 

2) E’ Legge il D.L. liberalizzazioni

Sì definitivo al decreto sulla concorrenza e la competitività. La Camera dei Deputati, dopo aver votato gli ordini del giorno, il 22.03.2012, ha approvato in via definitiva il Disegno Di Legge, già approvato dal Senato, di conversione del D.L. n. 1 del 24.01.2012, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.

Per i particolari, si rinvia alla lettura dei precedenti articoli sulle novità fiscali pubblicati sul sito del Commercialista Telematico, per ultimo quello sulle novità fiscali del 22.03.2012 dal titolo “Votata la fiducia al Decreto sulla concorrenza e la competitività: Ecco le misure”.

A parte ciò, le misure che più possono interessare i professionisti sono le seguenti:

Articolo 2 (Tribunale delle imprese);

Articolo 3 (Società a responsabilità limitata semplificata);

Articolo 9 (Disposizioni sulle professioni regolamentate);

Articolo 9-bis (Società tra professionisti);

Articolo 10 (Estensione ai liberi professionisti della possibilità di partecipare al patrimonio dei confidi);

Articolo 57 (Ripristino IVA per housing sociale);

Articolo 59 (Extra gettito IVA per le società di progetto per opere portuali);

Articolo 59-ter (Semplificazione nella navigazione da diporto);

Articolo 60 (Regime doganale delle unità da diporto);

Articolo 61 (Anticipo recupero accise per autotrasportatori);

Articolo 65 (Impianti fotovoltaici in ambito agricolo);

Articolo 67-bis (Accertamenti contributivi in caso di dismissione di bandiera per vendita della nave a stranieri o per demolizione);

Articolo 67-ter (Adempimenti in materia di lavoro per le cooperative di pesca);

Articolo 87 (Prestazione transfrontaliera di servizi in Italia dei consulenti in materia di brevetti);

Articolo 88 (Applicazione del regime ordinario di deducibilità degli interessi passivi per le società, a prevalente capitale pubblico, fornitrici di acqua, energia e teleriscaldamento, nonché servizi di smaltimento e depurazione);

Articolo 90 (Interventi per favorire l’afflusso di capitale di rischio verso le nuove imprese);

Articolo 91 (Modifiche alla disciplina del trasferimento all’estero della residenza fiscale dei soggetti che esercitano imprese commerciali. Procedura d’infrazione n. 2010/4141);

Articolo 91-bis (Norme sull’esenzione dell’imposta comunale sugli immobili non commerciali);

Articolo 92 (Tutela procedimentale dell’operatore in caso di controlli eseguiti successivamente all’effettuazione dell’operazione doganale);

Articolo 93 (Preclusione all’esercizio della rivalsa al cessionario o committente dell’imposta pagata in conseguenza di accertamento o rettifica);

Articolo 94 (Domanda di sgravio dei diritti doganali);

Articolo 95 (Modifiche alla unificazione dell’aliquota sulle rendite finanziarie);

Articolo 96 (Residenza OICR).

 

 

3) Redditi di capitale: Decorrenza tassazione

Redditi di capitale: La tassazione scatta quando il contribuente ha diritto di riscuotere gli interessi

Per i finanziamenti dei soci la ritenuta è, dunque, ancorata all’esigibilità.

Il D.L. n. 138 del 2011 ha coinvolto anche gli interessi derivanti dai contratti di finanziamento.

In tale contesto, l’art. 29, comma 2 del D.L. n. 216 del 2011 ha chiarito che per tali interessi la nuova misura della ritenuta decorre dal 01.01.2012 e gli interessi maturati fino al 31.12.2011 verranno tassati secondo la precedente aliquota.

Le nuove norme, assai complesse, hanno indotto il Legislatore ad intervenire con il cd. “milleproroghe” con il quale ha chiarito che per gli interessi derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali la nuova ritenuta del 20%, in luogo di quella al 27%, decorre da quelli maturati a partire dal 01.01.2012.

 

 

4) Cassazione: Evadere l’Irap non è reato

In tale ipotesi, non è, quindi, possibile disporre il sequestro per equivalente.

Difatti, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11147 del 22.03.2012, ha stabilito che l’evasione dell’Irap non ha rilevanza penale almeno sulla base di quanto indicato nell’art. 2 del D.lgs. 247 del 2000 che sanziona la dichiarazione fraudolenta; non può, quindi, essere disposto il sequestro per equivalente di un profitto di reato che includa anche il mancato pagamento di quest’imposta.
Nel caso di specie, un rappresentante legale di una società aveva realizzato secondo l’accusa un’ingente evasione mediante emissione di fatture false.

 

 

5) Detrazione Iva anche senza utilizzo immediato

La Corte di giustizia, Ue con la sentenza 22.03.2012, causa C-153/11, ha stabilito che ha diritto alla detrazione Iva il soggetto passivo che acquista un bene d’investimento destinandolo poi al patrimonio dell’impresa.

Ciò anche se il bene non viene utilizzato immediatamente nell’attività. Spetta al giudice nazionale accertare che il soggetto abbia proceduto all’acquisto del bene per l’attività economica e valutare se, invece, sussistono circostanze fraudolente.

 

 

6) Enti non commerciali: In scadenza il Modello Eas

Per gli enti non commerciali restano ancora pochi giorni di tempo per presentare il Modello Eas.

Entro il 02.04.2012, gli enti non profit devono segnalare le eventuali variazioni del 2011 rispetto a comunicate nella precedente comunicazione.

In tali ipotesi, devono, quindi, compilare nuovamente e ritrasmettere il modello Eas.

Il termine é slittato di due giorni, poiché la scadenza fissata per il 31 marzo cade di sabato.

Gli enti associativi interessati potranno segnalare le variazioni utilizzando i canali telematici messi a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Se si tratta di variazioni di dati poco significative , la trasmissione del modello non va effettuata.

La prossima scadenza vale anche per i nuovi enti non commerciali, nello specifico, quelli nati da due mesi, o meglio, da 60 giorni (la comunicazione, infatti, va inoltrata per via telematica, entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’organismo).

Si ricorda, infine, che il modello va ripresentato anche se si perdono i requisiti qualificanti, compilando l’apposita sezione; in questo caso, l’adempimento va effettuato entro 60 giorni dalla data in cui si verifica la circostanza.

Il modello Eas é indispensabile per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da presentare da parte degli enti no profit, ai sensi dell’art. 30 del D.L. n. 185/2008.

La mancata presentazione del modello Eas comporta la perdita dei benefici fiscali.

Il modello, disponibile in formato elettronico sul sito dell’Agenzia, consente agli organismi di tipo associativo non commerciali di usufruire di un regime fiscale agevolato, vale a dire la non imponibilità dei corrispettivi, dei contrib