Novità fiscali del 23 marzo 2012: un ulteriore caso di nullità della cartella

 

 

Indice:

 

1) Cartella di pagamento: deve essere dettagliata, altrimenti è nulla

 

2) Verifiche fiscali: linee guida della Guardia di Finanza per il 2012

 

3) Incompatibilità con l’esercizio della professione: aggiornate le Note interpretative

 

4) Corretta gestione previdenziale e fiscale dei borsisti residenti in Italia e borsisti non residenti; amministratori di società e premi Inail

 

5) Transazione fiscale, reclamo e mediazione: si paga con Modello F24

 

6) ExtraU.E. stagionali: decreto pronto per G.U.: invii on line dal giorno successivo alla pubblicazione e fino al 31.12.2012

 

7) Disposizioni in materia di contenzioso previdenziale: pubblicazione degli elenchi nominativi dei lavoratori dell’agricoltura

 

8) Indicazione della “matricola di provenienza”: adempimenti spiegati dall’Inps

 

9) Modalità di presentazione telematica della domanda di trattamento per il rimpatrio dei lavoratori provenienti da paesi extracomunitari

 

 

1) Cartella di pagamento: deve essere dettagliata, altrimenti è nulla

Una cartella esattoriale non chiara compromette le possibilità di difesa del contribuente.

Nel caso di specie, secondo i giudici supremi, sono nulle le cartelle di pagamento emesse senza l’indicazione della base di calcolo degli interessi, e cioè senza le aliquote relative alle varie annualità.

Non rileva la circostanza che l’accertamento si sia già concluso e che il cittadino ne sia a conoscenza.

Dunque, gli interessi imputati al contribuente nella cartella di pagamento devono essere dettagliati.

A questa conclusione é giunta la Corte di Cassazione, con la sentenza 4516 del 21.03. 2012.

I giudici di legittimità, peraltro, hanno respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Regionale che aveva stabilito l’obbligatorietà dell’indicazione in dettaglio degli interessi richiesti al contribuente con l’indicazione dei relativi saggi percentuali, che, peraltro, nel caso di specie interessavano ben 23 anni.

In particolare, i giudici dopo aver rilevato che l’indicazione degli atti presupposti poteva esser considerata sufficiente, perché intelligibile per il contribuente, hanno constatato che nella cartella veniva riportata solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza essere indicato come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità che nella fattispecie.

Peraltro, è emerso che l’operato dell’ufficio era ricostruibile “attraverso difficili indagini dovute anche alla vetustà della questione” che non competevano di certo al contribuente.

 

 

2) Verifiche fiscali: Linee guida della Guardia di Finanza per il 2012

Sono tre le linee d’azione su cui si muoverà la Guardia di finanza nel 2012 per scovare frodi ed evasori fiscali.

Le linee d’azione impartite dal Comando Generale sono contenute in una circolare operativa diramata il 21.03.2012 a tutti i comandi regionali.

Si tratta di un vero e proprio manuale operativo, su cui gli esperti delle Fiamme Gialle hanno lavorato per due anni e che contiene, tra l’altro, anche le indicazioni per le verifiche sul market abuse e i reati sulla responsabilità amministrativa di società ed enti (Decreto Legislativo 231/2001).

Le istruzioni ridefiniscono il processo di analisi e sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette introducendo nuove soluzioni organizzative, tecnologiche ed operative, che permetteranno di gestire e investigare un flusso di segnalazioni generate dal sistema finanziario assai maggiore rispetto al passato, fornendo così risposte concrete e di lungo periodo.

Questo comporterà una selezione dei soggetti più a rischio con una vera e propria check-list fondata sull’adeguata verifica dei clienti, sulla registrazione e sulla segnalazione di operazioni sospette.

In tale contesto, si sono aggiunte tecniche finanziarie molto più raffinate come l’utilizzo di garanzie sui depositi esteri, l’impiego di società fiduciarie e trust ma…

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