Novità fiscali del 16 marzo 2012: spesometro, quali operazioni non comunicare?

Pubblicato il 16 marzo 2012

operazioni escluse dallo spesometro; chiusura delle liti fiscali minori: tutti i chiarimenti; pensioni 2012: fasce di retribuzione e reddito pensionabili; gestione separata: tutela della maternità anche online; patto di non concorrenza: trattamento contabile, fiscale e previdenziale; deduzione spese di sponsorizzazione e di pubblicità; applicazione della disciplina dei diritti degli azionisti; approvato il Decreto in materia ambientale

 

Indice:

1) Operazioni escluse dallo spesometro

2) Chiusura delle liti fiscali minori: Tutti i chiarimenti

3) Pensioni 2012: Fasce di retribuzione e reddito pensionabili

4) Gestione separata: Tutela della maternità anche online

5) Patto di non concorrenza: Trattamento contabile, fiscale e previdenziale

6) Deduzione spese di sponsorizzazione e di pubblicità

7) Applicazione della disciplina dei diritti degli azionisti

8) Approvato il Decreto in materia ambientale

 

 

1) Operazioni escluse dallo spesometro

Rispondendo ai quesiti proposti dalle associazioni di categoria di operatori finanziari e dell’ANIA (Associazioni Nazionale tra le imprese assicuratrici), l’Agenzia delle Entrate, con il documento del 06.03.2012, ma pubblicato sul sito internet delle Entrate il 14.03.2012 (si veda a tal fine l’articolo sulle novità fiscali del 15.03.2012) ha ribadito che, in base a quanto disposto dal provvedimento direttoriale del 22.12.2010, non devono essere comunicate le operazioni oggetto di segnalazione all’Anagrafe tributaria ai sensi dell’art. 7 del DPR n. 605/73.

L’Agenzia ha poi chiarito che vanno escluse dallo spesometro anche le operazioni finanziarie esenti IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR n. 633/72.

Per ultimo é stato chiarito che non costituiscono oggetto di comunicazione ai sensi dell’art. 21 del D.L. n. 78/2010:

- Le operazioni relative a rapporti finanziari con finalità di mero regolamento contabile;

- rapporti e operazioni di tipo finanziario effettuati tra compagnie di assicurazione e operazioni riguardanti coassicurazione e riassicurazione, in quanto si tratta di operazioni tipiche dell’attività assicurativa, in cui il rischio viene ripartito tra più società di assicurazione, senza variazioni delle condizioni

contrattuali nei confronti del cliente.

 

2) Chiusura delle liti fiscali minori: Tutti i chiarimenti

Ecco, a pochi giorni dalla scadenza, le indicazioni delle Entrate sulla proroga. Il 02.04.2012 scadrà il termine per presentare la domanda e, quindi, per versare gli importi relativi alla definizione delle liti minori pendenti al 31.12.2011.

Rientrano nella proroga sia le controversie già pendenti alla data del 01.05.2011 sia quelle instaurate tra il 02.05.2011 e il 31.12.2011.

Ciò consentirà di beneficiare della definizione agevolata anche agli eventuali “ritardatari”, che non avevano eseguito il versamento alla precedente scadenza (30.11.2011), ma anche a coloro che hanno presentato ricorso in Commissione tributaria provinciale nel periodo compreso tra il 02.05.2011 e il 31.12.2011, ma non desiderano più proseguire nel giudizio.

Sono questi, alcuni degli aspetti trattati dall’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 7/E del 15.03.2012, con cui ha fornito chiarimenti riguardo la riapertura dei termini per la definizione delle liti di valore non superiore a 20 mila euro.

Ampliata la possibilità di accedere alla chiusura agevolata

Spazio anche alle controversie instaurate in primo grado nel periodo compreso tra il 02.05.2011 e il 31.12.2011. La lite può essere chiusa a patto che non sia già intervenuta una pronuncia giurisdizionale definitiva prima del 28.02.2012, data di entrata in vigore della Legge n. 14 del 2012.

Tuttavia, viene precisato che non è possibile sanare le liti per le quali al momento della presentazione della domanda di definizione, sia già stata depositata una sentenza o un’ordinanza decisoria della Corte di Cassazione.

La circolare delle Entrate ha poi fornito indicazioni su come regolarsi in casi particolari, come ad es., in presenza di ricorsi tardivi, di ruoli emessi ai fini della liquidazione di redditi soggetti a tassazione separata o in caso di definizione degli avvisi di liquidazione (ex art. 12, D.L. n. 70 del 1988), nell’ipotesi un cui viene impugnato.

Effetti sulla sospensione delle liti e dei termini

Il differimento del termine di pendenza comporta che anche per tutte le nuove liti definibili opera la sospensione dei giudizi fino al 30.06.2012, secondo quanto stabilito dall’art. 39, comma 12, lettera c), del D.L. n. 98/2011.

La sospensione riguarda gli atti e le attività successivi al 28.02.2012 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 216/2011), mentre restano salvi e validi gli atti e le attività compiuti nel processo precedentemente.

Ad es., un ricorso in CTP notificato in data 20.05.2011, depositato in data 05.06.2011, deciso con sentenza depositata il 30.10.2011, notificata il 14.11.2011 e non impugnata, non beneficerà della sospensione del termine per proporre appello, che risulta spirato il 13.01.2012, dunque prima dell’entrata in vigore il 28.02.2012 della legge che ha esteso la definizione, con l’ulteriore conseguenza che, essendosi realizzato il giudicato, la lite non risulterà definibile.

Proroga del versamento

Il nuovo termine del 02.04.2012 per il versamento di quanto dovuto riguarda sia le controversie entrate nella definizione per effetto della modifica normativa, sia quelle già pendenti alla data del 01.05.2011 per le quali alla data di entrata in vigore dell’art. 29, comma 16-bis, del D.L. n. 216/2011, non sia intervenuta una decisione definitiva.

Entro la stessa data dovranno essere versate eventuali integrazioni dovute nell’ipotesi in cui successivamente al pagamento e prima della presentazione della domanda sia intervenuta una decisione che abbia reso necessario un versamento integrativo.

Sentenze definitive

Possono essere definite anche le controversie interessate da sentenza già emessa alla data in cui si intende chiedere la definizione purché i relativi termini di impugnazione – anche per effetto di sospensione – alla stessa data non siano scaduti, occorre riscontrare volta per volta che – alla predetta data – non siano decorsi i termini per impugnare la sentenza emessa dalle Commissioni tributarie provinciali, regionali, centrale, dai Tribunali o dalle Corti

d’appello.

Le cause pendenti innanzi alla Corte di cassazione possono essere oggetto di definizione soltanto se alla data di presentazione della domanda non sia stata depositata la sentenza o l’ordinanza decisoria di cassazione.

Perfezionamento, efficacia e validità della definizione

A seguito delle recenti modifiche normative, la definizione si perfeziona con il versamento dell’intera somma dovuta nonché con la presentazione della relativa domanda di definizione entro il 02.04.2012.

Restano confermate le precedenti indicazioni, secondo cui il pagamento va effettuato con modello “F24 Versamenti con elementi identificativi”, qualunque sia il tipo di tributo cui la lite si riferisce, con l’indicazione del codice tributo “8082”. In proposito viene precisato che qualora i tributi oggetto della lite da definire si riferiscano ad anni anteriori al 1972, nello spazio “anno di riferimento” del modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” va inserito l’anno 1972.

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