Novità fiscali del 15 marzo 2012, tra cui le novità introdotte dall’approvato Decreto in materia di semplificazione e sviluppo

Pubblicato il 15 marzo 2012



approvato il Decreto in materia di semplificazione e sviluppo; applicazione tributi speciali agli atti registrati nell’ufficio delle Entrate; come calcolare l’indennità INPS per il congedo parentale straordinario; lavoro intermittente nel settore agricolo; indice per la rivalutazione del TFR del mese di febbraio 2012; la firma sul DDT presuppone l’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente; spesometro 2011 ed elenco clienti e fornitori 2012: chiarimenti dalle Entrate; processo penale svincolato da quello tributario; nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici; UNGC: il nuovo istituto del reclamo complica anziché deflazionare; reti d’impresa: pronto il software di compilazione delle comunicazioni di asseverazione; “mediazione tributaria”: la conferenza stampa all’Agenzia delle Entrate

 

Indice:

1) Approvato il Decreto in materia di semplificazione e sviluppo

2) Applicazione tributi speciali agli atti registrati nell’ufficio delle Entrate

3) Come calcolare l’indennità Inps per il congedo parentale straordinario

4) Lavoro intermittente nel settore agricolo?

5) Indice per la rivalutazione del TFR del mese di febbraio 2012

6) La firma sul DDT presuppone l’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente

7) Spesometro 2011 ed Elenco clienti e fornitori 2012: Chiarimenti dalle Entrate

8) Processo penale svincolato da quello tributario

9) Nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici

10) Unione Nazionale Giovani Commercialisti: Il nuovo istituto del reclamo complica anziché deflazionare

11) Reti d’impresa: Pronto il software di compilazione delle comunicazioni di asseverazione

12) “La mediazione tributaria”: La conferenza stampa all’Agenzia delle Entrate

 

1) Approvato il Decreto in materia di semplificazione e sviluppo

La Camera dei Deputati, il 13.03.2012, ha approvato il Disegno Di Legge di conversione del Decreto Legge 09.02.2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo (C. 4940-A), che è ora passato all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

Principali novità

Nelle S.r.l. si potranno sostituire i collegi sindacali in scadenza con il sindaco unico a condizione che l’atto costitutivo dell’ente non preveda espressamente la nomina di un organo di controllo collegiale. Tale possibilità non riguarderà, invece, le S.p.A., laddove, a prescindere dalle dimensioni societarie, sarà sempre d’obbligo nominare tre sindaci.

Autorizzazione unica per tutti. Tra sei mesi un regolamento del ministero dell’ambiente disciplinerà l’autorizzazione unica ambientale e semplificherà gli adempimenti amministrativi delle PMI e degli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale.

Acquisizione d’ufficio del Durc da parte della Pubblica Amministrazione.

Le dichiarazioni anagrafiche vanno rese nel termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti utilizzando una modulistica conforme a quella pubblicata sul sito istituzionale del ministero dell'interno.

L’ufficiale d’anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni, effettua le iscrizioni anagrafiche.

Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche e delle corrispondenti cancellazioni decorrono dalla data della dichiarazione.

Dal 2013 negli appalti le verifiche sui requisiti dei concorrenti saranno effettuate esclusivamente online; sarà la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, presso l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici a mettere a punto il sistema telematico; le stazioni appaltanti, con l’avvio del sistema, non potranno verificare i requisiti dei concorrenti con modalità diverse dalla consultazione della Banca dati nazionale dei contratti pubblici e gli appaltatori, non dovranno più produrre certificati.

In occasione di consultazioni elettorali o referendarie, qualora l’ufficiale di anagrafe proceda al ripristino della posizione anagrafica precedente in tempi non utili ai fini degli adempimenti elettorali le conseguenti variazioni alle liste elettorali sono apportate non oltre il 15° giorno antecedente la data della votazione.

Le asseverazioni previste dall’art. 19 della Legge 241/1990 devono essere allegate alla Scia soltanto se la legge di riferimento lo prevede espressamente. La posta elettronica certificata (PEC) è obbligatoria per tutte le società. La domanda di iscrizione al Registro Imprese rimane sospesa fino a quando non viene comunicata la Pec.

La somministrazione di alimenti e bevande, in occasione di fiere, sagre e manifestazioni in genere è consentita anche a chi non possiede i requisiti professionali previsti dall’art. 71 del D.Lgs. n.59/2010.

Il contrassegno invalidi sarà utilizzabile su tutto il territorio nazionale.

Indicazione sui verbali di contestazione dei codici Iban e delle causali per pagare le multe.

Riduzione degli oneri burocratici a carico dei malati cronici.

Abolito il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) in materia di privacy. L’art. 45 del D.L. n. 5/2012, infatti, abroga la lettera g) dell’art. 34, comma 1, del codice della privacy (D.Lgs. n. 196/2003).

Riduzione dei tempi per le iscrizioni anagrafiche in concomitanza delle elezioni.

Certificati antimafia acquisiti d’ufficio.

Per consentire a cittadini e imprese di assolvere per via telematica a tutti gli obblighi connessi all’invio di un’istanza ad una pubblica amministrazione con decreto del Mef di concerto con il ministro della pubblica amministrazione e della semplificazione da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, sono stabilite le modalità per il calcolo e il pagamento dell’imposta di bollo per via telematica, anche attraverso l’utilizzo di carte di credito, di debito o prepagate.

I documenti di identità sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo

Le domande per la partecipazione a selezioni e concorsi per l’assunzione nelle pubbliche amministrazioni centrali banditi a decorrere dal 30.06.2012 sono inviate esclusivamente per via telematica.

Obbligo per le P.A. di integrare i propri dati telematici in modo da facilitare le imprese.

Modulo unico di trasmissione dati per le comunicazioni dei responsabili finanziari dei comuni.

Licenza di porto d’armi annuale a meno che la legge non disponga diversamente.

Responsabilità solidale negli appalti secondo un ordine di priorità: Prima l’appaltatore e poi il committente. Quando sia chiamato in causa con l’appaltatore per il pagamento di debiti relativi alla manodopera (paghe, contributi e TFR), il committente potrà chiedere la preventiva escussione del patrimonio del coobbligato (appaltatore); in tal caso, l’azione esecutiva nei suoi confronti potrà avvenire solamente nell’ipotesi di infruttuosa escussione.

Il soggetto chetrasporta rifiuti dovrà allegare alle spedizioni una dichiarazione del paese di destinazione che attesti l’assenza di norme ambientali meno rigorose di quelle europee.

 

2) Applicazione tributi speciali agli atti registrati nell’ufficio delle Entrate

Niente tributi speciali per gli atti pubblici, scritture private non autenticate e atti giudiziari registrati negli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Le annotazioni degli estremi di registrazione poste dall’ufficio costituiscono, infatti, una modalità di “esecuzione della registrazione”.

Con il nuovo chiarimento fatto dalle Entrate (R.M. n. 24/2012) viene adesso esteso agli altri atti da registrare il principio già espresso nella C.M. n. 26/2011 riguardo la registrazione dei contratti di locazione e di esercizio dell’opzione per la cedolare secca.

Pertanto, il principio, secondo cui non è “ragionevole” applicare tributi speciali ad adempimenti che scaturiscono da un obbligo di legge, assurge a regola di carattere generale, perfettamente aderente a tutte le tipologie di atti, in particolare quando l’attività svolta dall’ufficio si concretizza in una mera esecuzione della registrazione e non può inquadrarsi nel perimetro dei servizi offerti ai cittadini.

Quindi, per l’annotazione degli estremi di registrazione effettuata nell’ambito del procedimento di registrazione d’ufficio, in virtù della carenza del presupposto impositivo, non sono dovuti i tributi speciali su atti pubblici, scritture private non autenticate, atti giudiziari. Ciò anche se la registrazione è volontaria.

Tali tributi (previsti dal D.L. n. 533/1954) restano dovuti nelle ipotesi in cui il contribuente richieda all’Amministrazione finanziaria il rilascio di copie, estratti, certificazioni o attestazioni.

Pertanto, viene precisato che per l’annotazione degli estremi di registrazione a margine o in calce all’atto restituito, effettuata nell’ambito del procedimento di registrazione, secondo le modalità previste per la registrazione degli atti pubblici, delle scritture private non autenticate e degli atti giudiziari, non sono dovuti detti tributi speciali di cui al punto 2) del Titolo II della tabella, annessa al citato D.L. n. 533/1954, per carenza del presupposto impositivo.

Riguardo la registrazione volontaria di atti ex art. 8 del TUR, viene poi precisato che non sono dovuti i tributi speciali, atteso che l’annotazione operata dall’ufficio secondo le modalità previste dall’art. 16 del TUR costituisce, anche in tal caso, una modalità di “Esecuzione della Registrazione”. Restano infine, in ogni caso, dovuti i tributi speciali per il rilascio di copie, estratti, certificazioni o attestazioni resi dall'Amministrazione finanziaria su richiesta del contribuente.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 24/ E del 14.03.2012)

 

3) Come calcolare l’indennità Inps per il congedo parentale straordinario

La Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, con un parere del 14.03.2012, ha spiegato come calcolare l’indennità Inps per il congedo parentale straordinario.

I congedi retribuiti biennali sono definiti inizialmente dalla Legge 388/2000 (art. 80, comma 2, poi ripreso dall’art. 42, comma 5 del D.Lgs. 26.03.2001, n. 151) che ha integrato le disposizioni previste dalla Legge n. 53/2000 introducendo l’opportunità, per i genitori di persone con handicap grave, di usufruire di due anni di congedo retribuito.

Medesima opportunità veniva offerta ai lavoratori conviventi con il fratello o sorella con handicap grave a condizione che entrambi i genitori fossero “scomparsi”. Poi, la Corte Costituzionale ha riconosciuto varie eccezioni di legittimità costituzionale che hanno ampliato la platea degli aventi diritto.

Da ultimo, tuttavia, il D.Lgs. del 18.07.2011, n. 119 ha profondamente rivisto la disciplina dei congedi retribuiti di 24 mesi, in particolare per quanto riguarda gli aventi diritto e le modalità di accesso all’agevolazioni.

L’art. 42, comma 5 ter del D.Lgs. n. 151/2001 prevede che durante il periodo di congedo, il richiedente ha diritto a percepire un’indennità corrispondente all’ultima retribuzione, con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento (precisazione introdotta dal Decreto n. 119/2011).

Il periodo di congedo è coperto da contribuzione figurativa. In particolare l’indennità è pari alla retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, comprensiva del rateo di emolumenti non riferibili al solo mese considerato (quali tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.) con esclusione del TFR.

 

4) Lavoro intermittente nel settore agricolo?

Anche nel settore agricolo si applicano le disposizioni che riguardano il lavoro intermittente.

La Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, con un ulteriore parere del 14.03.2012, ha dissipato i dubbi concernenti la possibilità, o meno, di potere instaurare un rapporto di lavoro a chiamata ai sensi dell’art. 33 e ss. del D.Lgs. n. 276/2003 con un operaio agricolo, nelle due versioni, cioè senza obbligo di disponibilità, oppure con obbligo di disponibilità.

Secondo la citata Fondazione, il ricorso al contratto di lavoro intermittente è ammesso:

- per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente in base a quanto stabilito dai CCNL (in via definitiva). In assenza di una regolamentazione specifica da parte della contrattazione collettiva, il D.M. 23.10.2004, mediante un “materiale” rinvio alle tipologie di attività già indicate nella tabella allegata al Regio Decreto n. 2657/1923, ha individuato ulteriori ipotesi in cui è ammissibile la stipulazione di contratti di natura intermittente;

- per lo svolgimento delle attività che richiedono un lavoro discontinuo o di semplice attesa o custodia indicate nella tabella allegata al Regio Decreto 06.12.1923, n. 2657 (art. 1, comma 1 del D.M. del 22.10.2004);

- per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno;

- per prestazioni rese da soggetti con meno di 25 anni di età (art. 34, comma 2 D.Lgs n. 276/2003 come sostituito dall’art. 1-bis, comma 1, lett. b), D.L. n. 35/2005);

- per prestazioni rese da lavoratori con più di 45 anni di età, anche pensionati (art. 34, comma 2 D.Lgs. n. 276/2003 come sostituito dall’art. 1-bis, comma 1, lett. b), D.L. n. 35/2005).

Rispetto alle ipotesi soggettive di ricorso al contratto e all’individuazione dei periodi predeterminati di cui, rispettivamente, agli artt. 34, comma 2 e 37 comma 1 del D.Lgs. n. 276/2003, l’autonomia collettiva sembra avere un potere integrativo/ ampliativo, ma non già preclusivo.

Ai sensi dell’art. 34, infatti, il contratto di lavoro intermittente può, “in ogni caso”, essere concluso con riferimento a prestazioni rese da soggetti con meno di 25 anni di età ovvero da lavoratori con più di 45 anni di età, anche pensionati mentre, nelle ipotesi di cui all’art. 37 (“prestazioni da rendersi il fine settimana, nonché nei periodi delle ferie estive o delle vacanze natalizie e pasquali”) alla contrattazione collettiva è demandata esclusivamente la possibilità di individuare “ulteriori periodi predeterminati” (Interpello Ministeriale del 01.09.2008, n. 37).

Pertanto, ha concluso la Fondazione dei Consulenti del lavoro, anche nel settore agricolo trovano applicazione le diposizioni che riguardano il lavoro intermittente.

 

5) Indice per la rivalutazione del TFR del mese di febbraio 2012

L’Istituto centrale di statistica ha reso noto che l’indice Istat per il mese di febbraio 2012 è stato pari a 104,8 punti.

L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31.12.2011 è stato pari a 0,769231 (Delta indice); il calcolo del coefficiente di rivalutazione si esegue sommando il 75% di tale valore con un tasso fisso dell’1,5% annuo, per cui si ottiene 0,826923.

Mese

Periodo

Indice Istat

Delta % indice

Rateo 1,5

75% delta indice

Coefficiente di rivalutazione

Febbraio

dal 15.2 al 14.3

104,8

0,769231

0,25

0,576923

0,826923

 

6) La firma sul DDT presuppone l’instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente

L’esistenza di fatture e documenti di trasporto (DDT) di merci riportanti la firma di un soggetto che opera all’interno dei locali aziendali testimonia l’avvenuta instaurazione di un rapporto di lavoro di dipendente

In particolare, secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 3860 del 12.03.2012), le dichiarazioni rese da soggetti in sede di verifica ispettiva e l’esistenza di fatture e documenti di accompagnamento della merce da loro firmate, confermano la natura subordinata del rapporto esistente con l’azienda.

Dunque, in materia di lavoro subordinato, la Suprema Corte ha precisato che in tali casi sussiste un rapporto di dipendenza con coloro che sono stati sorpresi dagli ispettori dell’Inps ad operare all’interno dei locali dell’azienda, firmando i documenti fiscali riguardanti la movimentazione delle merci acquistate dall’imprenditore.

Pertanto, tale imprenditore, nella sostanza datore di lavoro, che non ha denunziato tali rapporti di lavoro è tenuto pagare i contributi accertati dall’Istituto previdenziale più le somme aggiuntive.

 

7) Spesometro 2011 ed Elenco clienti e fornitori 2012: Chiarimenti dalle Entrate

Confermata la scadenza del 30.04.2012 per l’invio dello spesometro per le operazioni effettuate fino al 31.12.2011, utilizzando il software già in uso ed approvato in precedenza.

L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, pubblicato sul proprio sito internet il 14.03.2012 i seguenti nuovi chiarimenti sulla particolare disciplina:

- Operazioni effettuate fino al 31.12.2011 (Spesometro)

Per le operazioni effettuate fino al 31.12.2011 l’obbligo della comunicazione riguarda le operazioni Iva con importo pari o superiore a 3.000 euro
La comunicazione non va trasmessa quando il pagamento, anche se superiore al limite di 3.000 euro (3.600 per il commercio al dettaglio), è stato effettuato con “moneta elettronica” ossia con bancomat, carte di credito o prepagate purché le stesse non siano state emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia (art. 7 del D.L. 70/2011, c.d. decreto sviluppo).
Viene, inoltre, precisato che i soggetti obbligati che intendono procedere a comunicazione sostitutiva non devono farla precedere da comunicazione di annullamento. Occorre seguire le modalità indicate nelle istruzioni per la trasmissione allegate al Provvedimento del 16.09.2011.

La comunicazione non va trasmessa quando il pagamento, anche se superiore ai limiti individuati, è effettuato con carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari già obbligati alla comunicazione all’Anagrafe tributaria dei rapporti e delle operazioni con la clientela.

Infatti, i dati relativi a queste transazioni sono comunque comunicati dagli stessi operatori finanziari che hanno emesso le carte con le quali è avvenuto il pagamento dei corrispettivi. Sussiste l’obbligo dell’invio, invece, se le carta di credito, di debito o prepagata è stata emessa da un operatore finanziario non residente e senza stabile organizzazione in Italia.

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione:

- le importazioni;

- le esportazioni;

- le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list;

- le operazioni già comunicate all’Anagrafe tributaria (per es., fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione, ecc.).

Sono, inoltre, escluse le operazioni rilevanti ai fini dell’Iva, effettuate fino al 30 giugno 2011, per le quali non vi è l’obbligo di emissione della fattura.

Come e quando inviare la comunicazione

La comunicazione deve essere inviata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni.

È possibile trasmettere una comunicazione in sostituzione di un’altra già inviata, a condizione che si riferisca allo stesso periodo d’imposta.

Per le modalità tecniche di invio della comunicazione sostitutiva si consultino i paragrafi 3.3.2 e 3.3.3 delle ‘Norme di compilazione’ allegate al Provvedimento del 22.12.2010.

Per i contratti di appalto, di fornitura, di somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, l’operazione è da comunicare solo quando i corrispettivi dovuti in un anno solare sono complessivamente pari o superiore a 3.000 euro.

La trasmissione deve avvenire tramite il servizio telematico Entratel o Internet (Fisconline), anche avvalendosi degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, e secondo le specifiche tecniche allegate al provvedimento del 16.09.2011.

- Operazioni effettuate dal 01.01.2012 (nuovo Elenco clienti e fornitori)

Per le operazioni effettuate dal 01.01.2012 l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate riguarda tutte le operazioni Iva rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

I contribuenti interessati sono i soggetti passivi Iva che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi nel territorio dello Stato.

L’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l’obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate.

Per le operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell’Iva.

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione:

- le importazioni;

- le esportazioni;

- le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list;

le operazioni già comunicate all’Anagrafe tributaria (per es., fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione, ecc.).

 

8) Processo penale svincolato da quello tributario

La Cassazione conferma che “Nell’ordinamento interno vige il principio dell’autonomia del giudizio tributario rispetto a quello penale e, pertanto, l’eventuale giudicato penale di assoluzione a favore del legale rappresentante di una società per insussistenza del reato di esposizione di elementi passivi fittizi mediante utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti non è di per sé vincolante nel processo tributario.

Inoltre, il giudice di merito può soltanto verificare la sussistenza o meno dei presupposti idonei a legittimare l’operato dell’Amministrazione finanziaria, senza potersi sostituire a essa e procedere alla rideterminazione del reddito imponibile con metodo diverso da quello operato dall’ufficio”.

(Corte di Cassazione, sentenza 3268 del 02.03.2012)

 

9) Nuove disposizioni in materia di trattamenti pensionistici

Dal 01.01.2012, le pensioni di vecchiaia, di vecchiaia anticipata e di anzianità, sono sostituite dalla pensione di vecchiaia e dalla pensione anticipata introdotte dal D.L. n. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011.

Le nuove prestazioni spettano alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alla Gestione separata, che, nei regimi misto e contributivo, maturano i requisiti a decorrere sempre dal 01.01.2012.

La corposa circolare dell’Inps n. 35 del 14.03.2012, oltre ad illustrare i requisiti anagrafici e contributivi in base ai quali sono conseguite le predette prestazioni pensionistiche, descrive nel dettaglio tutte le disposizioni in materia, dall’introduzione del sistema contributivo per le anzianità maturate dal 01.01.2012 all’opzione per la liquidazione della pensione con le regole del sistema contributivo, fino alle disposizioni particolari previste per alcune categorie di lavoratori.

Questi i requisiti, ad es. per i lavoratori iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della Legge 08.08.1995, n. 335:

dal 1° gennaio 2012 al 31dicembre 2012

63 anni e 6 mesi

dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013

63 anni e 9 mesi

dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015

64 anni e 9 mesi

dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017

65 anni e 9 mesi

dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020

66 anni e 3 mesi

(Inps, circolare n. 35 del 14.03.2012)

 

10) Unione Nazionale Giovani Commercialisti: Il nuovo istituto del reclamo complica anziché deflazionare

Per l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti il nuovo istituto del reclamo complica anziché deflazionare. Mentre prosegue il dibattito sulle semplificazioni fiscali e l’iter del relativo decreto, l’UNGDC ha ricordato che, dal prossimo 2 aprile, il processo tributario si complicherà con l’introduzione del nuovo istituto: Cd. reclamo finalizzato alla cosiddetta mediazione tributaria.

Cd. perché, al di là della scelta di estetica semantica del legislatore, si tratta in realtà di un puro e semplice ricorso amministrativo che, per le controversie di importo inferiore a 20mila euro, il contribuente sarà costretto a fare prima di poter finalmente adire un giudice.

Perché puro e semplice ricorso amministrativo?

Perché, spiega l’UNGDC, il “mediatore” sarà un ufficio di quella medesima Agenzia delle entrate che è anche una delle due parti in causa.

L’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili nutre, dunque, forti dubbi sulla dichiarata finalità deflattiva del contenzioso posta alla base di tale istituto.

Il contribuente ha già la possibilità di “conciliare” con l’Agenzia delle entrate in sede di accertamento con adesione: Che senso ha - rileva l’UNGDC -, una volta non perfezionatasi l’adesione, costringere il contribuente a un ulteriore tentativo di accordo in assenza di mediatori terzi?

Forse a dargli l’impressione che tanto e tale è il tempo, in cui rimane “in balia” della sola amministrazione che gli è controparte, da indurlo a una definizione conciliativa per sfinimento, più che per reale convinzione dell’equità dell’accordo proposto?

Continuano poi le perplessità derivanti dal fatto che il “reclamo”, costituendo poi anche il vero e proprio ricorso avanti al giudice tributario, deve anticipare tutta la strategia difensiva che il contribuente intende adottare, con evidente vantaggio di solo una delle parti in causa : l’Agenzia delle Entrate.

In attesa della agognata circolare chiarificatrice, promessa, ma ad oggi, non ancora disponibile, l’Unione invita il legislatore ad una riflessione che possa condurre ad una disciplina più equa del diritto di difesa del contribuente, sempre che si riesca ad intravedere l’utilità del nuovo istituto, che, così come strutturato, non semplifica, anzi appesantisce il rapporto tra fisco, contribuente e giustizia tributaria.

(Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Comunicato stampa del 13.03.2012)

 

11) Reti d’impresa: Pronto il software di compilazione delle comunicazioni di asseverazione

Si tratta della versione software: 1.0.0 del 13.03.2012, resa disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 14.03.2012.

La trasmissione di questi dati deve essere effettuata entro il mese di aprile.

In particolare, il software Reti d’impresa consente la compilazione delle comunicazioni contenenti i dati relativi all’asseverazione del programma comune di rete di cui all’art. 42, comma 2-quater , del D.L. 31.05.2010, n. 78, convertito dalla Legge 30.07.2010, n. 122.

Come è noto, é stata prevista una specifica agevolazione fiscale per le imprese che stipulano un contratto di rete con il quale più imprenditori possono perseguire lo scopo di accrescere la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato.

In che cosa consiste l'agevolazione

L'agevolazione, spiega l’Agenzia delle entrate, consiste in una sospensione d’imposta della quota degli utili dell’esercizio destinata, fino al periodo d’imposta in corso al 31.12.2012, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare. La quota degli utili deve essere accantonata in una apposita riserva e concorre a formare il reddito se utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite di esercizio ovvero viene meno l’adesione al contratto di rete.

L’importo che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di euro 1.000.000.

Come usufruirne

L’agevolazione può essere fruita solo con il versamento del saldo delle imposte sui redditi (Irpef e Ires) dovute per il periodo d'imposta in cui sono stati effettuati gli investimenti.

Gli acconti dell’Irpef e dell’Ires dovuti per il periodo d'imposta successivo devono essere calcolati, invece, considerando come imposta del periodo precedente quella che sarebbe risultata senza considerare l’agevolazione.

Comunicazione degli organismi abilitati a rilasciare l’asseverazione del programma di rete

Le Confederazioni di rappresentanza datoriale rappresentative a livello nazionale, presenti nel Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (Cnel), devono comunicare, utilizzando apposito modello alla comunicazione riservata, gli organismi abilitati a rilasciare l'asseverazione del programma di rete.

La comunicazione deve essere presentata mediante spedizione a mezzo raccomandata o consegna diretta, all’Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti - Ufficio Assistenza agli Intermediari - Via Cristoforo Colombo 426 c/d - 00145 Roma. Sulla busta, deve essere apposta la dicitura: “Comunicazione asseverazione reti d’impresa”.

La comunicazione può essere inviata anche tramite posta elettronica certificata all’indirizzo agenziaentratepec@pce.agenziaentrate.it indicando nell’oggetto “Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti – Comunicazione asseverazione reti d’impresa” ed allegando il file in formato Pdf risultante dalla scansione del modello compilato e firmato.

Lo stesso modello va utilizzato per modificare i dati comunicati, o per comunicare nuovi organismi. Per eliminare uno o più organismi presenti in una comunicazione già inviata, la Confederazione invia una comunicazione in forma libera, con le stesse modalità previste per il modello di comunicazione approvato, contenente i propri dati identificativi e quelli dell’organismo o degli organismi da eliminare

Trasmissione dei dati relativi all’asseverazione del programma di rete

Il beneficio fiscale può essere fruito a condizione che il programma di rete sia preventivamente asseverato dagli organismi abilitati.

Gli organismi che rilasciano l’asseverazione del programma devono trasmettere in via telematica, utilizzando le apposite specifiche tecniche, i dati relativi alle imprese beneficiarie dell’agevolazione interessate dal programma di rete asseverato e gli estremi del contratto di rete avente ad oggetto il medesimo programma.

La trasmissione di questi dati deve essere effettuata entro il mese di aprile dell’anno successivo a quello in cui l’avvenuta asseverazione è comunicata all’organo comune per l’esecuzione del contratto della rete o al rappresentante della rete risultante dalla stipula dello stesso contratto.

 

12) “La mediazione tributaria”: La conferenza stampa all’Agenzia delle Entrate

Si terrà lunedì 19 marzo alle 10, presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate a Roma, in via Cristoforo Colombo 426 c/d, la conferenza stampa “La mediazione tributaria”, con il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, e il direttore centrale Affari legali e contenzioso, Vincenzo Busa.

I giornalisti che intendono seguire l’incontro possono inviare una richiesta di accredito al seguente indirizzo email: ae.ufficiostampa@agenziaentrate.it entro le ore 18 di venerdì 16 marzo.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa n. 30 del 14.03.2012)

 

Vincenzo D’Andò