Novità fiscali del 7 marzo 2012: tantissimi aggiornamenti dal Decreto sulle semplificazioni fiscali

Pubblicato il 7 marzo 2012

studi di settore: nuovo accertamento induttivo per i modelli non regolari; accertamenti esecutivi: cambia l’esecuzione forzata; niente ipoteca esattoriale per importi inferiori a € 20.000; scelta dei regimi fiscali: comunicazione preventiva non più necessaria; sanatoria elenchi del 5 per mille; comunicazioni “black list” solo per operazioni superiori a € 500,00; prorogato il versamento del bollo sulle attività scudate; ulteriori novità per gli immobili all’estero; istanza rimorso Irpef/Ires per mancata deduzione Irap; incentivi per le assunzioni di lavoratori disoccupati: in G.U. il Decreto; modifica alla disciplina in materia di congedi e permessi per l’assistenza a disabili in situazione di gravità; IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Enti Locali di gennaio 2012; deduzione spese sponsorizzazioni da dimostrare al fisco; per il rimborso Irap al professionista basta il Modello Unico: conferma dalla Cassazione; Extraue: dal 10 marzo obbligo sottoscrizione accordo di integrazione; CNDCEC: relazione dell’organo di revisione per l’esercizio finanziario 2011 e proposte di semplificazione degli adempimenti tributari

 

Indice:

1) Studi di settore: nuovo accertamento induttivo per i modelli non regolari

2) Accertamenti esecutivi: cambia l’esecuzione forzata

3) Niente ipoteca esattoriale per importi inferiori a € 20.000

4) Scelta dei regimi fiscali: Comunicazione preventiva non più necessaria

5) Sanatoria elenchi del 5 per mille

6) Comunicazioni “black list” solo per operazioni superiori a € 500,00

7) Prorogato il versamento del bollo sulle attività scudate

8) Ulteriori novità per gli immobili all’estero

9) Istanza rimorso Irpef/Ires per mancata deduzione Irap

10) Incentivi per le assunzioni di lavoratori disoccupati: in G.U. il Decreto

11) Modifica alla disciplina in materia di congedi e permessi per l’assistenza a disabili in situazione di gravità

12) IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Enti Locali di gennaio 2012

13) Deduzione spese sponsorizzazioni da dimostrare al fisco

14) Per il rimborso Irap al professionista basta il Modello Unico: conferma dalla Cassazione

15) Extraue: dal 10 marzo obbligo sottoscrizione accordo di integrazione

16) CNDCEC: relazione dell’organo di revisione per l’esercizio finanziario 2011 e proposte di semplificazione degli adempimenti tributari

 

1) Studi di settore: Nuovo accertamento induttivo per i modelli non regolari

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha nuovamente modificato la disciplina relativa agli studi di settore.

Le modifiche hanno riguardato:

- i termini entro cui effettuare le integrazioni agli studi di settore;

- i casi in cui è possibile procedere ad accertamento induttivo a seguito di irregolarità nell’adempimento degli obblighi dichiarativi ai fini degli studi di settore.

E’ stato, quindi, spostato al 30 aprile il termine entro cui devono essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le integrazioni agli studi di settore (correttivi anti-crisi ed indicatori di normalità economica).

Inoltre, sono nuovamente cambiati i casi in cui è possibile procedere all’accertamento induttivo che, quindi, si applica per :

- l’omessa presentazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore;

- l’indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti;

- l’infedele compilazione dei predetti modelli che comporti una differenza superiore al 15%, o comunque a 50.000 euro, tra i ricavi o compensi stimati applicando gli studi di settore sulla base dei dati corretti e quelli stimati sulla base dei dati indicati in dichiarazione.

Infine, riguardo la decorrenza, le novità si applicano per gli accertamenti notificati a partire dal 02.03.2012, ossia la data di entrata in vigore del decreto sulle semplificazioni.

 

2) Accertamenti esecutivi: Cambia l’esecuzione forzata

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012), ha nuovamente cambiato la disciplina sugli accertamenti esecutivi, introdotta dall’art. 29 del D.L. n. 78/2010, allungando i termini entro cui Equitalia deve, a pena di decadenza, iniziare l’espropriazione forzata.

E’ stato anche previsto che Equitalia, nel momento in cui riceve il carico dall’Agenzia delle Entrate, è tenuta ad inviare al contribuente la nota informativa.

Prima dell’avvento del citato D.L. sulle semplificazioni, l’art. 29 del D.L. n. 78/2010, prevedeva che l’espropriazione forzata (quindi, il pignoramento) deve essere disposta, a pena di decadenza, entro il 2° anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, il che coincide o con lo spirare dei 60 giorni dalla sua notifica o con la formazione del giudicato di rigetto della Commissione tributaria.

Adesso, tale termine è passato a 3 anni, infatti, viene che l’espropriazione forzata deve essere eseguita entro il 3° anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

Infine, è stato previsto, in relazione ai rapporti tra contribuente e Agente della Riscossione, che Equitalia debba informare il debitore con raccomandata semplice.

 

3) Niente ipoteca esattoriale per importi inferiori a € 20.000

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha cambiato a favore del contribuente la disciplina sull’ipoteca esattoriale (art. 77 del D.P.R. n. 602 del 1973).

Difatti, adesso l’ipoteca esattoriale non può essere espedita se il credito per cui si procede, complessivamente, non supera la somma di € 20.000,00.

In precedenza, invece,valevano le norme introdotte dal D.L. n. 70/2011, secondo cui l’ipoteca non poteva essere adottata per il recupero di crediti fino a € 8.000,00 e per l’immobile adibito a prima casa, il limite si innalzava a € 20.000,00.

Se salta la dilazione degli avvisi bonari, possibile la dilazione dei ruoli

La decadenza dalla dilazione a seguito di controllo automatico non causa più l’inibizione del differimento dei ruoli.

Infatti, il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha mitigato gli effetti susseguenti alla decadenza dalla dilazione dei cosiddetti “avvisi bonari”, concessa ai sensi dell’art. 3-bis del DLgs. 462 del 1997.

Adesso il Decreto sulle semplificazioni prevede che la dilazione delle somme iscritte a ruolo è possibile anche se il contribuente è decaduto dalla dilazione degli avvisi bonari.

Pertanto, nel momento in cui il contribuente che, a seguito di avviso bonario, opti per la dilazione delle somme ed ometta il pagamento della prima rata, o di una rata successiva, arrivando poi la cartella di pagamento contenente le somme iscritte a ruolo, ebbene anche in tale eventualità sarà possibile la dilazione dei ruoli.

 

4) Scelta dei regi