Novità fiscali del 7 marzo 2012: tantissimi aggiornamenti dal Decreto sulle semplificazioni fiscali

Pubblicato il 7 marzo 2012



studi di settore: nuovo accertamento induttivo per i modelli non regolari; accertamenti esecutivi: cambia l’esecuzione forzata; niente ipoteca esattoriale per importi inferiori a € 20.000; scelta dei regimi fiscali: comunicazione preventiva non più necessaria; sanatoria elenchi del 5 per mille; comunicazioni “black list” solo per operazioni superiori a € 500,00; prorogato il versamento del bollo sulle attività scudate; ulteriori novità per gli immobili all’estero; istanza rimorso Irpef/Ires per mancata deduzione Irap; incentivi per le assunzioni di lavoratori disoccupati: in G.U. il Decreto; modifica alla disciplina in materia di congedi e permessi per l’assistenza a disabili in situazione di gravità; IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Enti Locali di gennaio 2012; deduzione spese sponsorizzazioni da dimostrare al fisco; per il rimborso Irap al professionista basta il Modello Unico: conferma dalla Cassazione; Extraue: dal 10 marzo obbligo sottoscrizione accordo di integrazione; CNDCEC: relazione dell’organo di revisione per l’esercizio finanziario 2011 e proposte di semplificazione degli adempimenti tributari

 

Indice:

1) Studi di settore: nuovo accertamento induttivo per i modelli non regolari

2) Accertamenti esecutivi: cambia l’esecuzione forzata

3) Niente ipoteca esattoriale per importi inferiori a € 20.000

4) Scelta dei regimi fiscali: Comunicazione preventiva non più necessaria

5) Sanatoria elenchi del 5 per mille

6) Comunicazioni “black list” solo per operazioni superiori a € 500,00

7) Prorogato il versamento del bollo sulle attività scudate

8) Ulteriori novità per gli immobili all’estero

9) Istanza rimorso Irpef/Ires per mancata deduzione Irap

10) Incentivi per le assunzioni di lavoratori disoccupati: in G.U. il Decreto

11) Modifica alla disciplina in materia di congedi e permessi per l’assistenza a disabili in situazione di gravità

12) IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Enti Locali di gennaio 2012

13) Deduzione spese sponsorizzazioni da dimostrare al fisco

14) Per il rimborso Irap al professionista basta il Modello Unico: conferma dalla Cassazione

15) Extraue: dal 10 marzo obbligo sottoscrizione accordo di integrazione

16) CNDCEC: relazione dell’organo di revisione per l’esercizio finanziario 2011 e proposte di semplificazione degli adempimenti tributari

 

1) Studi di settore: Nuovo accertamento induttivo per i modelli non regolari

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha nuovamente modificato la disciplina relativa agli studi di settore.

Le modifiche hanno riguardato:

- i termini entro cui effettuare le integrazioni agli studi di settore;

- i casi in cui è possibile procedere ad accertamento induttivo a seguito di irregolarità nell’adempimento degli obblighi dichiarativi ai fini degli studi di settore.

E’ stato, quindi, spostato al 30 aprile il termine entro cui devono essere pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale le integrazioni agli studi di settore (correttivi anti-crisi ed indicatori di normalità economica).

Inoltre, sono nuovamente cambiati i casi in cui è possibile procedere all’accertamento induttivo che, quindi, si applica per :

- l’omessa presentazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore;

- l’indicazione di cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti;

- l’infedele compilazione dei predetti modelli che comporti una differenza superiore al 15%, o comunque a 50.000 euro, tra i ricavi o compensi stimati applicando gli studi di settore sulla base dei dati corretti e quelli stimati sulla base dei dati indicati in dichiarazione.

Infine, riguardo la decorrenza, le novità si applicano per gli accertamenti notificati a partire dal 02.03.2012, ossia la data di entrata in vigore del decreto sulle semplificazioni.

 

2) Accertamenti esecutivi: Cambia l’esecuzione forzata

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012), ha nuovamente cambiato la disciplina sugli accertamenti esecutivi, introdotta dall’art. 29 del D.L. n. 78/2010, allungando i termini entro cui Equitalia deve, a pena di decadenza, iniziare l’espropriazione forzata.

E’ stato anche previsto che Equitalia, nel momento in cui riceve il carico dall’Agenzia delle Entrate, è tenuta ad inviare al contribuente la nota informativa.

Prima dell’avvento del citato D.L. sulle semplificazioni, l’art. 29 del D.L. n. 78/2010, prevedeva che l’espropriazione forzata (quindi, il pignoramento) deve essere disposta, a pena di decadenza, entro il 2° anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo, il che coincide o con lo spirare dei 60 giorni dalla sua notifica o con la formazione del giudicato di rigetto della Commissione tributaria.

Adesso, tale termine è passato a 3 anni, infatti, viene che l’espropriazione forzata deve essere eseguita entro il 3° anno successivo a quello in cui l’accertamento è divenuto definitivo.

Infine, è stato previsto, in relazione ai rapporti tra contribuente e Agente della Riscossione, che Equitalia debba informare il debitore con raccomandata semplice.

 

3) Niente ipoteca esattoriale per importi inferiori a € 20.000

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha cambiato a favore del contribuente la disciplina sull’ipoteca esattoriale (art. 77 del D.P.R. n. 602 del 1973).

Difatti, adesso l’ipoteca esattoriale non può essere espedita se il credito per cui si procede, complessivamente, non supera la somma di € 20.000,00.

In precedenza, invece,valevano le norme introdotte dal D.L. n. 70/2011, secondo cui l’ipoteca non poteva essere adottata per il recupero di crediti fino a € 8.000,00 e per l’immobile adibito a prima casa, il limite si innalzava a € 20.000,00.

Se salta la dilazione degli avvisi bonari, possibile la dilazione dei ruoli

La decadenza dalla dilazione a seguito di controllo automatico non causa più l’inibizione del differimento dei ruoli.

Infatti, il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha mitigato gli effetti susseguenti alla decadenza dalla dilazione dei cosiddetti “avvisi bonari”, concessa ai sensi dell’art. 3-bis del DLgs. 462 del 1997.

Adesso il Decreto sulle semplificazioni prevede che la dilazione delle somme iscritte a ruolo è possibile anche se il contribuente è decaduto dalla dilazione degli avvisi bonari.

Pertanto, nel momento in cui il contribuente che, a seguito di avviso bonario, opti per la dilazione delle somme ed ometta il pagamento della prima rata, o di una rata successiva, arrivando poi la cartella di pagamento contenente le somme iscritte a ruolo, ebbene anche in tale eventualità sarà possibile la dilazione dei ruoli.

 

4) Scelta dei regimi fiscali: Comunicazione preventiva non più necessaria

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha cambiato a favore del contribuente anche la disciplina delle opzioni.

In particolare, è ora possibile fruire di benefici fiscali e di regimi fiscali opzionali, sottoposti all’obbligo di preventiva comunicazione o di altro adempimento di carattere formale, anche in caso di omissione di tale obbligo. Difatti, i contribuenti che siano in possesso dei requisiti sostanziali previsti dalle singole norme, che non hanno però ottemperato ai necessari adempimenti, possono evitare la decadenza dal beneficio fiscale o dal regime speciale prescelto presentando, ancorché tardivamente, la relativa comunicazione e pagando una sanzione minima.

Tuttavia, occorre che la violazione non sia stata constatata o che non siano iniziati gli accessi, le ispezioni, le verifiche o qualunque altra attività amministrativa di accertamento del quale il contribuente abbia avuto formale conoscenza.

Qualora siano rispettate le suddette condizioni, al contribuente in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalla norma di riferimento viene consentita la presentazione della comunicazione ovvero l’assolvimento del particolare adempimento previsto anche in ritardo, purché “entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile”.

E’ poi necessario che il contribuente versi la sanzione in misura pari a € 258,00 (importo minimo previsto dall’art. 11 comma 1 del D.Lgs. n. 471/97) mediante Modello F24, ma senza possibilità di effettuare la compensazione con crediti disponibili.

L’ambito applicativo della semplificazione favorevole al contribuente è sicuramente ampio.

La locuzione “regimi fiscali opzionali” potrebbe riguardare, ad es., la tassazione per trasparenza nell’ambito delle società di capitali (art. 115 del TUIR) o l’opzione per il consolidato fiscale (art. 117 del TUIR), entrambi esercitabili a seguito di trasmissione di apposita comunicazione, la cui mancata presentazione nei termini previsti impedisce, pur in presenza dei requisiti richiesti, di avvalersi dell’istituto.

Anche il regime delle nuove iniziative potrebbe beneficiare della nuova disposizione, così come l’opzione per la determinazione dell’IRAP in base al bilancio (ai sensi dell’art. 5-bis comma 2 del DLgs. 446/97).

Inoltre, la disposizione potrebbe riguardare anche l’obbligo di presentare il modello “EAS”.

Secondo Assonime (nota del 06.03.2012), la semplificazione ha riguardato anche le modalità di cessione delle eccedenze IRES infragruppo. In caso di cessione delle eccedenze IRES nell’ambito dei gruppi societari, la mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi del consolidato - compilata dalla consolidante - degli estremi del soggetto cessionario e dell’importo ceduto non determina più l’inefficacia della cessione nei confronti del fisco se il cessionario è lo stesso soggetto consolidante. Si applica tuttavia la sanzione amministrativa nella misura massima di 2.065 euro.

Per quanto riguarda, invece, le minusvalenze su partecipazioni che costituiscono immobilizzazioni finanziarie, l’omessa, incompleta o infedele comunicazione, precedentemente sanzionata con l’indeducibilità della minusvalenza, è ora punita con la sanzione amministrativa pari al 10% delle minusvalenze la cui comunicazione è omessa, incompleta o infedele, con un minimo di 500 euro e un massimo di 50.000 euro.

 

5) Sanatoria elenchi del 5 per mille

Il D.L. sulle semplificazioni fiscali ha poi previsto (D.L. n. 16 del 2012) la sanatoria per le domande tardive di iscrizione negli elenchi dei beneficiari (ad esempio, associazioni di volontariato, ONLUS, associazioni di promozione sociale e sportive dilettantistiche) che intendono partecipare al riparto della quota del 5 per mille dell’IRPEF.

In particolare, a decorrere dal 2012, possono accedere al riparto anche i soggetti che, pur non avendo assolto (in tutto o in parte) agli obblighi richiesti, siano in possesso dei requisiti richiesti, presentino la domanda di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre; tali soggetti devono provvedere al versamento contestuale della sanzione di € 258,00 tramite Modello F24, senza possibilità di compensazione con crediti disponibili.

 

6) Comunicazioni “black list” solo per operazioni superiori a € 500,00

Ed ancora, il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha tolto l’obbligo del monitoraggio se l’importo dell’operazione effettuata non ha superato € 500,00.

Sono stati, quindi, modificati gli obblighi di comunicazione delle operazioni con i paradisi fiscali, prevedendone l’obbligo per le sole operazioni (attive e passive) di importo superiore a 500 euro.

L’intervento di natura semplificativa dovrebbe rendere meno gravoso l’adempimento poiché almeno viene alleggerito dalle operazioni di importo minore.

Il limite di 500 euro dovrebbe riferirsi sia alle cessioni di beni, sia alle prestazioni di servizi.

 

7) Prorogato il versamento del bollo sulle attività scudate

Il Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012) ha spostato al 16 maggio (in luogo del 16 febbraio) il termine per il versamento dell’imposta di bollo annuale sulle attività rimpatriate e ancora segretate.

Tale prelievo è pari all’1% nel 2012, all’1,35% nel 2013 e allo 0,4% dal 2014 e resta fermo che, in caso di mancata erogazione delle provviste all’intermediario, quest’ultimo procede alla segnalazione del contribuente all’Amministrazione finanziaria, l’importo dovuto viene iscritto a ruolo e l’omesso versamento è sanzionato in misura pari all’imposta dovuta.

Viene previsto, per il 16.05.2012, anche il versamento dell’imposta straordinaria dell’1% sulle attività finanziarie “scudate” che, alla data del 06.12.2011, sono state in tutto o in parte prelevate dal rapporto di deposito, amministrazione o gestione acceso per effetto della procedura di emersione, o comunque dismesse.

 

8) Ulteriori novità per gli immobili all’estero

A seguito di quanto disposto dal Decreto sulle semplificazioni fiscali (D.L. n. 16 del 2012):

- Viene prevista un’apposita base imponibile dell’imposta sugli immobili esteri, se si possiedono immobili nell’Unione europea o nella SEE;

- l’imposta patrimoniale sulle attività finanziarie detenute all’estero diventa applicabile in misura fissa se si tratta di conti correnti detenuti presso un intermediario residente nell’Unione europea o nella SEE.

Come è noto, il D.L. n. 201/2011 ha istituito un’imposta dello 0,76% sul valore degli immobili situati all’estero a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato.

L’imposta si applica sul valore dell’immobile dato:

- dal costo risultante dall’atto o dal contratto di acquisto;

- in mancanza, dal valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

Il citato Decreto sulle semplificazioni fiscali è, quindi, intervenuto su tale disciplina prevedendo che, per gli immobili situati in Paesi appartenenti all’Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore dell’immobile è quello utilizzato nel Paese estero ai fini dell’assolvimento di imposte sul patrimonio o sui trasferimenti.

In assenza di tale valore, torna applicabile il costo risultante dall’atto o dal contratto di acquisto e, in mancanza, il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.

È stata introdotta anche una franchigia, stabilendo che l’imposta non è dovuta se l’importo non supera i 200 euro.

E’ poi stato uniformato il trattamento fiscale dei soggetti che prestano lavoro all’estero per lo Stato italiano con quello dei soggetti che pagano l’IMU sulla sola abitazione principale attraverso apposite riduzioni di aliquota e detrazioni.

Infine, riguardo all’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero da persone fisiche residenti, è stato alleggerito il carico fiscale per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi dell’Unione europea o in altri Paesi aderenti alla SEE. Per tali attività finanziarie, l’imposta viene prevista in misura fissa, per cui la persona fisica proprietaria di un conto corrente estero dovrebbe liquidare all’interno del quadro RM33 del Modello Unico un importo pari a € 34,20.

 

9) Istanza rimorso Irpef/Ires per mancata deduzione Irap

L’art. 4, comma 12 del D.L. n. 16/2012 (D.L. sulle semplificazioni fiscali) ha introdotto la possibilità di presentare le istanze di rimborso delle imposte (Irpef/Ires) versate in eccesso nei periodi d’imposta precedenti al 2012, qualora, per detti periodi:

- non sia stata operata alcuna deduzione dell’Irap dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo, pur sussistendone le condizioni;

- la deduzione sia stata effettuata in misura pari al 10%, inferiore a quella che sarebbe stata eseguita in base alle regole applicabili dal 2012.

Pertanto, si potrà presentare la richiesta di rimborso solo se negli anni precedenti al 2012, la deduzione non sia stata operata oppure sia stata operata in misura inferiore a quella ora prevista.

Occorre, ovviamente, che, alla data di inoltro delle domande, non sia ancora scaduto il termine di 48 mesi dalla data in cui è stata corrisposta la maggiore Irpef/Ires della quale si chiede il rimborso.

Si attendono adesso le modalità operative di presentazione delle domande che verranno definite da un futuro provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

 

10) Incentivi per le assunzioni di lavoratori disoccupati: In G.U. il Decreto

Sbloccate le risorse finanziarie per i datori. E’ stato pubblicato nella G.U. n. 52 del 02.03.2012, il Decreto 31.10.2011 del Ministero del lavoro che proroga gli incentivi per le assunzioni di disoccupati per l’anno 2011:

- riduzione contributiva a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori che abbiano almeno 50 anni e che usufruiscono dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali;

- prolungamento della riduzione contributiva a favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori che abbiano acquisito almeno 35 anni di anzianità contributiva e siano in mobilità o beneficino dell'indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali;

- riconoscimento di un incentivo, pari all’indennità riconosciuta al lavoratore e non ancora erogata, a favore del datore che assume a tempo pieno ed indeterminato i lavoratori destinatari dell’indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali o dell’indennità speciale di disoccupazione edile.

 

11) Modifica alla disciplina in materia di congedi e permessi per l’assistenza a disabili in situazione di gravità

L’Inps, con la circolare n. 32 del 06.03.2012, ha fornito istruzioni operative in merito alle disposizioni introdotte dagli artt. 3, 4, e 6 del Decreto Legislativo n. 119 del 2011.

Ciò poiché sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 27.07.2011 è stato pubblicato il citato D.Lgs. n. 119 del 18.07.2011, ”Attuazione dell’art. 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi”.

Detto Decreto, che è entrato in vigore il giorno 11.08.2011, apporta modifiche alla normativa relativa ai congedi ed ai permessi per l’assistenza alle persone in situazione di disabilità grave.

In particolare:

- L’art. 3 modifica l’art. 33, comma 1, del D.Lgs. 26.03.2001, n. 151, al fine di chiarire che il diritto al prolungamento del congedo, comunque entro il compimento del 8° anno di vita del bambino, spetta alla madre lavoratrice o, in alternativa, al padre lavoratore, per ogni minore disabile in situazione di gravità per un periodo massimo non superiore a tre anni, comprendente i periodi di cui all’art. 32 del D.Lgs. n. 151/2001. Inoltre, si prevede che il prolungamento del congedo spetta anche se il bambino è ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati se i sanitari chiedono la presenza del genitore;

- l’art. 4 interviene sull’art. 42, comma 2, del D.Lgs. n. 151/2001 eliminando la condizione che imponeva la fruizione dei permessi “successivamente al compimento del terzo anno di età del bambino con handicap in situazione di gravità”. Inoltre il medesimo art. 4, sostituendo il comma 5 dell’art. 42 del D.Lgs. n. 151/2001, ridefinisce la platea dei beneficiari e prevede un ordine di priorità tra gli stessi, in ossequio ai nuovi orientamenti assunti dalla Corte costituzionale in materia di soggetti legittimati a fruire del congedo straordinario.
La novella stabilisce, altresì, che il congedo e i permessi di cui all’art. 33 della legge n. 104/92 non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l’assistenza alla stessa persona disabile in situazione di gravità (art. 42 sopracitato, comma 5-bis).

Si chiarisce, inoltre, che l’indennità dovuta durante il periodo di congedo straordinario deve essere calcolata con riferimento alle voci fisse e continuative dell’ultima retribuzione (art. 42, comma 5-ter).

Nel comma successivo, la nuova disposizione normativa precisa che i soggetti i quali fruiscono dei congedi straordinari per un periodo continuativo non superiore a sei mesi, hanno diritto ad usufruire di permessi non retribuiti in misura pari al numero dei giorni di congedo ordinario che avrebbero maturato nello stesso arco di tempo lavorativo senza, però, il riconoscimento del diritto a contribuzione figurativa (art. 42, comma 5-quater).

Infine, i periodi di congedo straordinario non rilevano ai fini della maturazione di ferie, tredicesima mensilità e trattamento di fine rapporto (art. 42, comma 5-quinquies).

L’art. 6 apporta modifiche all’art. 33, comma 3, della Legge n. 104/92 restringendo la platea dei lavoratori dipendenti che hanno diritto a prestare assistenza nei confronti di più persone disabili in situazione di gravità. Introduce, inoltre, il comma 3-bis, prevedendo l’obbligo, per il dipendente che usufruisce dei permessi per assistere persona residente in un comune situato a distanza superiore a 150 Km rispetto a quello di residenza del lavoratore, di attestare, con titolo di viaggio o altra documentazione idonea, il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito.

(Inps, circolare n. 32 del 06.03.2012)

 

12) IRDCEC: Pubblicato l’Osservatorio Enti Locali di gennaio 2012

Sul proprio sito internet, il 06.03.2012, l’Istituto di Ricerca dei Commercialisti (IRDCEC) ha pubblicato l’Osservatorio Enti Locali relativo al mese di gennaio 2012.

Ecco di seguito il relativo sommario.

NORMATIVA.

DECRETO LEGGE 24 GENNAIO 2012 N. 1 - DECRETO CONCORRENZA SVILUPPO E INFRASTRUTTURE.

Misure per lo sviluppo della concorrenza.

Libertà di iniziativa economica.

Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica.

Promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali.

Disposizioni in materia di tesoreria unica.

Misure per lo sviluppo delle infrastrutture e sull’armonizzazione con la disciplina europea.

Emissione di obbligazioni di scopo da parte degli enti locali garantite da beni immobili.

Dismissioni di terreni demaniali agricoli o a vocazione agricola.

GIURISPRUDENZA.

PARTECIPATE: RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO PER OPERAZIONI STRAORDINARIE SUL CAPITALE.

(IRDCEC, nota del 06.03.2012)

 

13) Deduzione spese sponsorizzazioni da dimostrare al fisco

Il soggetto che sponsorizza un’auto da corsa con il nome dell’impresa, ma non riesce a dimostrare un susseguente maggiore ricavo derivante da detta sponsorizzazione, allora deve considerarla come una spesa di rappresentanza e non di pubblicità.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3433 del 05.03.2012.

Pertanto, ai fini della deduzione della spesa in misura integrale, quale spesa di pubblicità, il contribuente deve riuscire a dimostrare l’incremento commerciale concretamente ottenuto

L’ipoteca iscritta dal fisco resiste alla revocatoria in caso di fallimento

La Corte di Cassazione ha, inoltre, stabilito, con la sentenza 3398 del 05.03.2012), che l’ipoteca esattoriale non ha natura giudiziale e resiste alla revocabilità nel fallimento.

Nella Legge fallimentare sono elencate tutte le attività compiute dal debitore soggette a revocatoria del curatore, tranne che la controparte provi di non conoscere lo stato di insolvenza; tra le attività sono comprese le ipoteche volontarie e quelle giudiziali o volontarie.

 

14) Per il rimborso Irap al professionista basta il Modello Unico: Conferma dalla Cassazione

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 3423 del 5 marzo 2012, ha accolto il ricorso di un avvocato, presentato contro la decisione dei giudici di merito (sia in primo sia in secondo grado) che avevano ritenuto legittimo il silenzio-rifiuto sulla richiesta di rimborso Irap.

Secondo i giudici supremi l’avvocato ha diritto al rimborso dell’Irap se dal Modello Unico e dal libro dei beni ammortizzabili risulta che, al di là dello studio e delle apparecchiature informatiche e di telecomunicazione, non si avvale dell’aiuto di dipendenti o collaboratori.

Si tratta dell’ennesima conferma dei principi ormai consolidati in materia di rimborso Irap.

 

15) Extraue: Dal 10 marzo obbligo sottoscrizione accordo di integrazione

In vigore il permesso a punti per i nuovi ingressi in Italia. Lo rende noto il documento del 06.03.2012 pubblicato sul sito internet del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

Permesso a punti per i nuovi ingressi in Italia

Dal 10 marzo tutti i nuovi immigrati che entreranno in Italia (dai 16 ai 65 anni con PDS di durata non inferiore a un anno), dovranno firmare un accordo in cui si impegnano a raggiungere determinati obiettivi, come la conoscenza base della lingua italiana. Dopo due anni, lo Sportello Unico verificherà se hanno ottenuto il diritto di rimanere in Italia.

Previsto dal cd “pacchetto sulla sicurezza” legge 94/09, sul quale la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro è già intervenuta con la circolare n. 8/09, il regolamento sull'accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato istituisce il cd. “permesso a punti”, un sistema legato al comportamento degli immigrati in base a parametri scelti dal governo.

L’accordo dovrà essere firmato presso lo Sportello unico per l’immigrazione dai cittadini stranieri che hanno almeno 16 anni e non è retroattivo.

Scatterà, infatti, solo per quelli che entreranno in Italia dopo l’entrata in vigore del regolamento e chiederanno un permesso di soggiorno della durata di almeno un anno.

Firmandolo lo straniero si impegna a conseguire entro due anni una conoscenza di base dell’italiano e una conoscenza “sufficiente” dei “principi fondamentali della Costituzione”, delle ”istituzioni pubbliche” e “della vita civile in Italia” (sanità, scuola, servizi sociali, lavoro e obblighi fiscali).

Si impegna poi a far frequentare ai figli la scuola dell’obbligo e si dichiara di aderire alla “Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione" del ministero dell’Interno.

Seguiranno: un corso gratuito di formazione civica e l’assegnazione dei punti (si perdono in caso di condanne penali anche non definitive, misure di sicurezza personali e illeciti amministrativi e tributari).

A due anni dalla firma, lo Sportello Unico per l’Immigrazione esaminerà la documentazione presentata dallo straniero (attestati di frequenza a corsi, titolo di studio ecc.) o, se manca, lo sottoporrà a un test.

 

16) CNDCEC: Relazione dell’organo di revisione per l’esercizio finanziario 2011 e proposte di semplificazione degli adempimenti tributari

Sul proprio sito internet, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, il 06.03.2012, ha pubblicato i seguenti documenti:

a) EE.LL. - Relazione dell’organo di revisione su deliberazione per il rendiconto della gestione e rendiconto per l’esercizio finanziario 2011.

b) Proposte di semplificazione degli adempimenti tributari ed altre modifiche normative.

 

Vincenzo D’Andò