La relazione di revisione sul bilancio d’esercizio (analisi problematiche + utilissimo fac-simile)

di Antonino & Attilio Romano

Pubblicato il 27 marzo 2012

in questa stagione i collegi sindacali devono visionare e verificare i bilanci d'esercizio: le regole da rispettare ed un facsimile di relazione da depositare in allegato al bilancio

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nella seduta del 9 febbraio scorso ha approvato in via definitiva il documento “Linee guida per l’organizzazione del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti”. In questa sede si intendono ripercorrere le osservazioni formulate in materia di redazione della revisione legale e quelle riferite al dissenso del sindaco sul contenuto medesimo della relazione.

 

Ambito normativo

La fonte normativa primaria riferita alla relazione del revisore legale risiede nell’articolo 2429 del codice civile rubricato “Relazione dei sindaci e deposito del bilancio”. Secondo tale disposizione, primo comma, il bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al collegio sindacale e al soggetto incaricato della revisione legale dei conti, con la relazione, almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea che deve discuterlo.

Il collegio sindacale, precisa il comma secondo, deve riferire all'assemblea sui risultati dell'esercizio sociale e sull'attività svolta nell'adempimento dei propri doveri, e fare le osservazioni e le proposte in ordine al bilancio e alla sua approvazione, con particolare riferimento all'esercizio della deroga di cui all'articolo 2423, quarto comma. Analoga relazione è predisposta dal soggetto incaricato del controllo contabile.

Ai sensi del comma terzo, il bilancio, con le copie integrali dell'ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società collegate, deve restare depositato in copia nella sede della società, insieme con le relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, durante i quindici giorni che precedono l'assemblea, e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione.

Ai sensi dell’articolo 2404, comma quattro del codice civile <Riunioni e deliberazioni del collegio>, in caso di dissenso di un sindaco, la relazione di revisione è redatta dalla maggioranza del collegio, evidenziando il dissenso e la relativa motivazione. Il sindaco dissenziente esprime le proprie valutazioni al collegio sindacale.

 

La relazione di revisione

L’articolo 9 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 individua le caratteristiche della relazione di revisione. In sostanza, il revisore legale o la societa' di revisione legale incaricati di effettuare la revisione legale dei conti:

a) esprimono con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, ove redatto;

b) verificano nel corso dell'esercizio la regolare tenuta della contabilita' sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

Come osservato dal pregevole lavoro pubblicato sul sito del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili le discussioni all’interno del collegio per giungere alla stesura della relazione devono essere riportate nelle carte di lavoro.

Le conclusioni espresse nella relazione di revisione legale sono adeguatamente e dettagliatamente motivate, con particolare riferimento all’espressione di giudizi diversi dal giudizio senza rilievi, di cui al terzo comma dell’art. 14 Decreto legislativo n. 39/2010.

Devono essere riportate, innanzitutto, nelle carte di lavoro le ragioni che portano all’espressione di:

  • un giudizio con rilievi,

  • un giudizio negativo o

  • ovvero dell’impossibilità di esprimere un giudizio.

Nel caso di giudizio con rilievi per deviazioni dalle norme di legge o dai principi contabili o di giudizio negativo, il collegio deve quantificare, se fattibile, nelle carte di lavoro e nella relazione gli effetti delle deviazioni sulle voci di bilancio coinvolte, nonché, tenendo conto degli effetti fiscali, gli effetti sul patrimonio netto e sul risultato d’esercizio. Nelle carte di lavoro e poi nella relazione, il collegio sindacale deve evidenziare le circostanze che danno luogo a rilievi per limitazioni allo svolgimento di procedure di revisione ritenute necessarie o che impediscono di esprimere un giudizio sul bilancio.

La relazione reca la data della sua approvazione da parte del collegio sindacale e deve essere sottoscritta, con firma autografa od elettronica, da tutti i membri del collegio sindacale. Nel caso in cui la relazione sia approvata con consenso unanime, essa può essere sottoscritta dal solo presidente precisando tale situazione nella relazione medesima.

La relazione, approvata dal collegio sindacale, deve essere depositata presso la sede della società almeno quindici giorni prima della data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio.

Trattasi di una delle due distinte informative che il collegio sindacale incaricato della revisione legale deve rendere all’assemblea, anche se, precisa il documento, è comunque possibile predisporre un unico documento.

 

Dissenso del sindaco sul contenuto della relazione di revisione

Come osservato in precedenza, la maggioranza dei sindaci esprime le proprie osservazioni e proposte in merito, nonché le motivazioni per le quali ritiene di non accogliere le osservazioni del sindaco dissenziente. Il dissenso del sindaco e gli elementi di valutazione espressi dallo stesso e dagli altri sindaci circa il contenuto della relazione di revisione sono documentati nelle carte di lavoro.

In caso di dissenso, la relazione, elaborata secondo il punto di vista della maggioranza del

collegio, riferisce il dissenso del sindaco indicandone il nominativo e rimandando, per le motivazioni, ad altro paragrafo della relazione.

Tale paragrafo, con l’accordo del sindaco dissenziente, è riportato dopo il paragrafo del giudizio sul bilancio e prima di quello contenente il giudizio di coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio o, quando il dissenso coinvolga anche quest’ultimo, in calce