La chiusura agevolata delle liti fiscali “minori” all'ultima chiamata

Definizione liti pendenti, gli importi e le modalità di versamento

I contribuenti che hanno una questione ancora aperta con il Fisco possono risolverla o “definirla” pagando un importo agevolato. È possibile chiedere la “definizione” delle liti fiscali, in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, di valore non superiore a 20 mila euro e pendenti al 31 dicembre 2011 davanti alle Commissioni tributarie o al Giudice ordinario in ogni grado del giudizio e anche a seguito di rinvio.

Per la chiusura delle liti è necessario versare, in unica soluzione, l’importo agevolato, entro il 2 aprile 2012. Anche la richiesta per la definizione del contenzioso deve essere presentata o trasmessa entro il 2 aprile 2012. Le liti fiscali che possono essere definite sono sospese fino al 30 giugno 2012. Sono sospesi, sempre fino al 30 giugno 2012, i termini per la proposizione di ricorsi, appelli, controdeduzioni, ricorsi per cassazione e ricorsi in riassunzione, compresi i termini per la costituzione in giudizio. La procedura si può ritenere conclusa soltanto se il pagamento è stato effettuato per intero e la domanda è stata presentata entro i termini previsti. Fa eccezione l’ipotesi in cui non ci siano somme da pagare. In questo caso la definizione si perfeziona semplicemente con l’invio dell’istanza entro i termini previsti.

Gli importi da versare per la definizione delle liti fiscali pendenti sono rapportati al valore della lite che è dato dall’importo delle imposte contestate in primo grado ad esclusione degli interessi, indennità di mora e sanzioni. Le somme da versare sono le seguenti:

– 150 euro per la lite inferiore ai due mila euro

– 10% del valore della lite se l’ultima sentenza è stata favorevole al contribuente

– 50% del valore della lite se l’ultima sentenza è stata favorevole all’Agenzia

– 30% se non c’è stata ancora alcuna sentenza.

II versamento deve essere effettuato utilizzando il modello “F24 – Versamenti con elementi identificativi”, utilizzando il codice tributo “8082”. Non è ammessa la compensazione.

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