Novità fiscali del 21 febbraio 2012: in arrivo il Decreto delle semplificazioni fiscali

Pubblicato il 21 febbraio 2012



in arrivo il Decreto semplificazioni in materia fiscale: quante novità; avvio semplificato per alcune attività; incentivi all’occupazione previsti in via sperimentale: aziende ammesse ai benefici per l’anno 2010; DURC, “intervento sostitutivo” anche parziale per colmare inadempienze dell’appaltatrice; assunzione di lavoratori con una qualifica diversa da quella oggetto di licenziamento; turismo e lavoro extra: tolta la possibilità di comunicazione posticipata dell’assunzione di lavoratori

 

 

Indice:

 

1) In arrivo il Decreto semplificazioni in materia fiscale: Quante novità

 

2) Avvio semplificato per alcune attività

 

3) Incentivi all’occupazione previsti in via sperimentale: Aziende ammesse ai benefici per l’anno 2010

 

4) DURC, “intervento sostitutivo” anche parziale per colmare inadempienze dell’appaltatrice

 

5) Fondazione studi: Assunzione di lavoratori con una qualifica diversa da quella oggetto di licenziamento

 

6) Turismo e lavoro extra: Tolta la possibilità di comunicazione posticipata dell’assunzione di lavoratori

 

 

1) In arrivo il Decreto semplificazioni in materia fiscale: Quante novità

Con il Decreto sulla semplificazione fiscale, che il governo potrebbe presentare venerdì prossimo, si profila l’arrivo di tante novità (una sorta di mini riforma fiscale, o anticipo di essa, da presentare al Parlamento).

Intanto, le somme che verranno recuperate all’evasione fiscale dovranno essere destinate alla riduzione delle aliquote Irpef, a cominciare da quella che grava sul primo scaglione di reddito, portandola dal 23 al 20%.

Adesso, nel nuovo esecutivo, è, quindi, maturata l’idea di rimettere mano alla delega prima di dedicarsi alla messa a punto dei decreti legislativi per l’attuazione della riforma.

Nuova delega anche per aliquote Irpef

Il governo Monti lavora sugli aspetti della fiscalità d’impresa e del contrasto al sommerso anche al fine di vincolare in qualche modo le somme recuperate all’evasione alla riduzione della pressione tributaria, a partire dalla riduzione della prima aliquota Irpef, quella del 23%.

In prospettiva dovrebbe scendere al 20%, potendone, così, beneficiare l’intera platea dei contribuenti italiani.

Un’altra strada, alternativa alla riduzione dell’aliquota più bassa dell’Irpef, sarebbe quella di agire sulle detrazioni.

In questo caso i proventi della lotta all’evasione potrebbero essere convogliati in un fondo, che l’anno successivo sarebbe messo a servizio del finanziamento di nuove o maggiori detrazioni fiscali.

Abuso del diritto

Altre modifiche riguarderanno la parte della delega sulla fiscalità d’impresa e in quest’ambito dovrebbe trovare una nuova definizione il cd. “abuso del diritto”.

In sostanza, una distinzione netta tra quei comportamenti dei contribuenti che sono volti ad aggirare gli obblighi e i divieti dell’ordinamento tributario, da quelli che configurano, invece, un risparmio di imposta legittimo.

Accertamenti e controlli fiscali

Nel nuovo testo della delega, il governo potrebbe inserire anche delle norme quadro, cui dare attuazione come a tutto il resto con i decreti legislativi, sui termini dell’accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate, ma anche sul regime tributario delle perdite.

Riforma del catasto

Nella nuova delega che il governo sta mettendo a punto potrebbe trovare spazio anche la riforma del catasto dove, a livello locale, esistono sperequazioni macroscopiche, tornate ad accentuarsi con la reintroduzione della tassazione patrimoniale della prima casa.

Studi di settore più flessibili

Nel frattempo, prosegue la messa a punto del decreto sulle semplificazioni fiscali, anch’esso atteso venerdì prossimo.

In tale provvedimento potrebbe trovare spazio anche l’ammorbidimento delle norme sugli studi di settore, così da renderle applicabili già per le dichiarazioni 2011.

Dovrebbe aumentare, la soglia di “tolleranza” tra il reddito dichiarato negli studi di settore dai contribuenti e quello accertato.

In atto, se la differenza supera il 10% scatta anche l’accertamento induttivo, e questa soglia potrebbe essere elevata, forse al 15%.

Con il decreto semplificazioni dovrebbero arrivare anche nuove norme per contrastare l’evasione.

Come i nuovi meccanismi per la messa a punto delle liste di contribuenti da sottoporre alle verifiche fiscali del redditometro, tra i quali potrebbero finire, ad esempio, tutti i commercianti colti in infrazione nell’emissione degli scontrini fiscali, o quelli che incorrono nel sequestro di merci contraffatte.

Nuova stretta sulle compensazioni Iva

Sempre nel filone delle misure antievasione si inseriscono anche l’aumento delle sanzioni per l’esportazione illegale di capitali all’estero e la nuova, probabile, stretta alle compensazioni Iva automatiche.

Altre misure serviranno a rendere più semplice la vita ai contribuenti

Il Fisco, ad esempio, sarà un po’ più tollerante nell’accoglimento delle domande di accesso delle imprese ai regimi agevolati, così come nei confronti di quelle che, pur risultando morose con il Fisco, hanno concordato e stanno onorando il pagamento rateizzato.

Dovrebbe salire da 16 a 30 euro anche la soglia dei debiti fiscali al di sotto della quale l’Agenzia delle Entrate non procederà alla riscossione.

Nel decreto di venerdì ci saranno poi i chiarimenti sull’Imu, con la precisazione che lo sconto forfettario di 200 euro (più 50 per ogni figlio sotto ai 26 anni) potrà essere applicato per una sola abitazione per ciascun nucleo familiare.

Riduzione acconti Ires

Ed è possibile che il governo si spinga a ridurre anche la quota degli acconti Ires dal 100 al 98,50%, stabilendo anche la possibilità di rateizzarli in quattro rate anziché in due.

In particolare, il primo acconto Ires che a partire dal 2012 verrebbe ridotto dal 100 al 98,5%.

In occasione del versamento del 16 marzo le imprese dovrebbero corrispondere un anticipo del 30% dell’acconto complessivo dovuto nel periodo d’imposta immediatamente precedente.

La misura tende la mano alle esigenze delle imprese tenuto conto della crisi economica e della scarsa liquidità.

La seconda rata dell’acconto dovuto dovrà essere corrisposta il 16 giugno.

Il restante 50% dell’importo dovuto verrebbe poi ripartito in due rate.

Per la prima è il termine è il 16 settembre. Tre mesi dopo e cioè il 16 dicembre scade l’ultima.

Verrà tolta l’esenzione ex ICI (ora IMU) per tanti immobili  degli enti non commerciali ?

L’esenzione ex ICI (IMU) per gli enti non commerciali, tra cui anche gli enti ecclesiastici, i partiti, i sindacati e le ONLUS, farà riferimento solo agli immobili in cui si svolge in modo esclusivo l’attività istituzionale (cioè, l’attività non commerciale); per gli immobili ad attività “mista”, l’esenzione sarà limitata alla sola frazione nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale.

E’ questo il contenuto dell’emendamento illustrato dal Governo alla Commissione europea.

Ecco di seguito i principi che, tutta probabilità, verranno introdotti:

- l’esenzione riguarda gli immobili nei quali si svolge in modo esclusivo un’attività non commerciale;

- vengono abrogate le norme che prevedono l’esenzione per immobili dove l’attività non commerciale non sia esclusiva, ma solo prevalente;

- l’esenzione verrebbe limitata alla sola frazione di unità nella quale si svolga l’attività di natura non commerciale;

- verrebbe poi introdotto un meccanismo riguardante l’individuazione del rapporto proporzionale tra attività commerciali e non commerciali esercitate all’interno di uno stesso immobile.

Tassa rifiuti anche per gli immobili privi di planimetria catastale

La nuova tassa sui rifiuti si applicherà sugli immobili destinati ad abitazione, in particolare, in larga parte, sulla superficie catastale, ed, inoltre, legata anche alle rendite catastali.

Il governo, con il prossimo decreto sulla semplificazione, di natura fiscale, dovrebbe introdurre, per gli immobili senza definizione catastale, il calcolo del nuovo tributo sulla c.d. superficie convenzionale che verrà stabilità dall’Agenzia del Territorio che andrebbe ad utilizzare le informazioni di cui è già in possesso.

 

 

2) Avvio semplificato per alcune attività

Avvio immediato per attività temporanee e semplificato per altre.

Difatti, con il D.L. n. 5 del 09.02.2012, a decorrere dal 10.02.2012, sono entrate in vigore le seguenti quattro semplificazioni riguardanti le leggi speciali (impiantistica e autoriparazione) ed il settore commerciale:

- L’abilitazione delle imprese esercenti attività di installazione, ampliamento e manutenzione degli impianti negli edifici, di cui all’art. 3 del D.M. n. 37/2008, vale per tutte le tipologie di edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso;

- tolto il requisito di idoneità fisica per avviare l’attività di autoriparazione, previsto;

- soppresso il vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva;

- l’attività temporanea di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di sagre, fiere, manifestazioni religiose, tradizionali e culturali o eventi locali straordinari può essere avviata previa segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e non è soggetta al possesso dei requisiti previsti dall’art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010.

Vendita di prodotti agricoli diretta ed immediata

Può iniziare subito la vendita di prodotti agricoli diretta. In particolare, sulla base al D.L. n. 5 del 09.02.2012, la vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante é soggetta a comunicazione al Comune del luogo ove ha sede l’azienda di produzione e può essere effettuata a decorrere dalla data di invio della medesima comunicazione.

Prima, invece, veniva previsto che l’attività poteva essere iniziata decorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Liberalizzazioni: Intervento Antitrust

Per l’Antitrust, i clienti devono potere consumare sul posto in tutti i negozi, altrimenti si viene a restringere in maniera illegittima l’attività economica.

Peraltro, tale circostanza si pone in contrato con la manovra introdotta dal governo Monti che inteso iniziare a liberalizzare le attività economiche.

In particolare, secondo il Garante per la concorrenza e il mercato, (parere riportato sul bollettino del 09.01.2012), limitare agli esercizi di vicinato una specifica tipologia di arredi, come sedie e tavolini, per il consumo sul posto, quello cioè immediato dei prodotti di gastronomia da parte dei clienti, contrasta con le attuali norme che sanciscono la libertà di organizzazione e di svolgimento delle attività economiche.



 

3) Incentivi all’occupazione previsti in via sperimentale: Aziende ammesse ai benefici per l’anno 2010

Riguardo il godimento degli incentivi per l’assunzione dei lavoratori, l’Inps con il messaggio n. 2891 del 17.02.2012, ha comunicato che si é conclusa l’istruttoria delle istanze pervenute e la verifica della sufficienza delle risorse stanziate.

Gli incentivi riguardano:

- disoccupati ultracinquantenni, titolari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali;

- che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, per i quali siano scaduti determinati incentivi connessi alla condizione di disoccupato del lavoratore;

- disoccupati di qualunque età, titolari di indennità di disoccupazione ordinaria o del trattamento speciale di disoccupazione edile.

Le aziende escluse sono state già avvisate dalle sedi con apposita comunicazione.

Le aziende ammesse agli incentivi potranno consultare la comunicazione di accoglimento accedendo al sito www.inps.it, mediante l’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”, che è stata utilizzata per inviare la richiesta del beneficio; le comunicazioni relative al beneficio previsto dal comma 151 contengono in allegato il prospetto di fruizione dell’incentivo.

Alle aziende in questione saranno attribuiti, a cura della Direzione generale, i codici autorizzazione previsti dalla circolare n. 22/2011 in relazione ai tre diversi benefici.

Per le operazioni di conguaglio le aziende utilizzeranno i codici Uniemens illustrati nella citata circolare; le operazioni di conguaglio potranno essere effettuate entro il 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione del presente messaggio.

L’Inps evidenzia che le istruzioni impartite con la comunicazione si riferiscono esclusivamente ai datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens; nella fruizione dell’incentivo i datori di lavoro agricolo seguiranno, invece, le sole indicazioni contenute nella circolare n. 22 del 31.01.2011.

Ogni eventuale contestazione dovrà essere inoltrata alla sede competente utilizzando la funzionalità “contatti” del Cassetto previdenziale.

Le istanze di ammissione agli analoghi benefici per l’anno 2011 potranno essere presentate solo dopo che saranno pubblicati i relativi decreti ministeriali di attuazione e secondo le indicazioni che verranno successivamente fornite.

 

 

 

4) DURC, “intervento sostitutivo” anche parziale per colmare inadempienze dell’appaltatrice

La stazione appaltante utilizzerà le somme a credito. Il Ministero del Lavoro con la circolare n. 3 del 16.02.2012, interviene sul DURC negativo dell’appaltatrice con alcuni chiarimenti ai fini dell’attivazione dell'intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza.

Le stazioni appaltanti, prima di procedere ai versamenti nei confronti degli istituti e casse edili, devono preannunciare agli stessi l’intenzione della sostituzione ai fine di consentire la rimodulazione dei crediti. Le somme saranno ripartite tra gli enti in proporzione ai crediti vantati.

E’ quanto reso noto dai Consulenti del Lavoro nel documento del 20.02.2012.

 

 

 

5) Fondazione studi: Assunzione di lavoratori con una qualifica diversa da quella oggetto di licenziamento

La Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro ha risposto (relativo documento pubblicato il 20.02.2012) al quesito riguardante la materia dell’assunzione di lavoratori con una qualifica diversa da quella oggetto di licenziamento.

La riduzione contributiva spetta a condizione che i datori di lavoro non assumono in sostituzione di lavoratori per qualsiasi causa licenziati o sospesi, escludendo tra questi ultimi quelli che si dimettono e quelli assunti a termine con contratti risolti alla scadenza.

L’arco temporale di riferimento ai fini dell’eventuale sostituzione, per l’ammissione alle agevolazioni, è pari a 6 mesi successivi alla cessazione dei precedenti rapporti di lavoro.

Per conseguenza, il datore di lavoro che, nei sei mesi precedenti alle nuove assunzioni, effettui licenziamenti per giusta causa o receda dal contratto per mancato superamento del periodo di prova non può fruire dei suddetti benefici contributivi.

L’assunzione di lavoratori con una qualifica diversa da quella oggetto di licenziamento consente all’azienda di beneficiare dello sgravio previsto dalla legge 407/1990.

 

 

 

6) Turismo e lavoro extra: Tolta la possibilità di comunicazione posticipata dell’assunzione di lavoratori

I Consulenti del lavoro, con un ulteriore documento del 20.02.2012, informano che, in attesa della modulistica apposita, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla luce delle novità introdotte dal provvedimento sulle semplificazioni D.L. n. 5/2012, dopo l’emanazione della circolare n. 2/2012, interviene con la nota n. 2369 del 16.02.2012, per indicare gli indirizzi operativi ai fini dell’adempimento degli obblighi in materia di comunicazioni obbligatorie dei datori di lavoro per il “settore turistico e dei pubblici esercizi”.

Il Ministero ha precisato che, pur salvaguardando la peculiarità organizzativa del settore turismo, la comunicazione preventiva garantisce la corretta instaurazione del rapporto di lavoro, rendendo effettiva l’applicazione della maxi sanzione in caso di assunzione di lavoratori subordinati senza la “preventiva CO”.

E’ stata, pertanto, eliminata la possibilità prevista dal D.Lgs. n. 368/01 art. 10 comma 3, ma restano ancora in vigore i casi di urgenza e forza maggiore appositamente regolati.

 

 

 

Vincenzo D’Andò