Novità fiscali del 17 febbraio 2012: tante novità sulla fiscalità degli immobili

 

 

Indice:

 

1) Riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi

 

2) Fiducia per il Decreto milleproroghe

 

3) Semplificazione nelle ispezioni sul lavoro: Accordo tra Ministero Lavoro e Consulenti

 

4) A rischio l’esenzione da IMU per gli immobili degli enti non commerciali

 

5) Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all’Inps: Ulteriori servizi per la consultazione degli attestati di malattia

 

6) Fiscalita locale: Addizionale comunale Irpef – elenco unico saldo 2011 e acconto 2012

 

7) Enti locali: Presentare subito la domanda da revisore

 

8) CNDCEC: Pubblicata la bozza del 2° principio contabile sugli enti non profit (si tratta delle liberalità)

 

9) Criteri di calcolo dell’indennità suppletiva di clientela

 

10) Lotta al riciclaggio e finanziamento al terrorismo: Approvati i nuovi standard internazionali GAFI-FATF

 

 

1) Riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi

Sulla nuova disciplina fiscale per i fondi immobiliari si è ampiamente soffermata, l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 15.02.2012.

L’art. 32 del D.L. n. 78 del 2010 convertito dalla Legge n. 122 del 30.07.2010, nel testo modificato dall’art. 8, comma 9, del D.L. n. 70 del 2011, convertito dalla Legge n. 106 del 12.07.2011, contiene alcune disposizioni che mutano l’attuale assetto normativo dei fondi comuni d’investimento immobiliare.

Le regole per orientarsi nella nuova disciplina fiscale dei fondi immobiliari

In base alle più recenti disposizioni, gli investitori istituzionali beneficiano del regime fiscale agevolato con una tassazione del 20%.

Gli investitori diversi da quelli istituzionali con partecipazioni superiori al 5%, invece, sono assoggettati alla tassazione per trasparenza, oltre che al pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 5% del valore medio delle quote detenute.

Per i fondi liquidati entro il 31.12.2011 è dovuta l’imposta sostitutiva del 7% del valore netto del fondo.

L’Agenzia delle Entrate precisa che il versamento, la cui scadenza è prevista per il 16.02.2012, può essere effettuato, a causa dei dubbi interpretativi, al 31.03.2012 senza incorrere in sanzioni.

Regime fiscale agevolato per gli investitori istituzionali

Gli investitori istituzionali, come ad esempio Stato o enti pubblici, organismi d’investimento collettivo del risparmio e enti di previdenza, possono fruire del regime fiscale agevolato di tassazione dei redditi che derivano dalla partecipazione al fondo immobiliare, che consiste nell’applicazione di una tassazione definitiva del 20% (art. 8, comma 9, D.L. n.70 del 13.05.2011).

Tassazione per trasparenza per gli investitori con partecipazioni superiori al 5%

Agli investitori diversi da quelli istituzionali che detengono una partecipazione al fondo immobiliare superiore al 5% si applica, invece, il regime di tassazione per trasparenza.

Questo comporta l’imputazione dei redditi conseguiti dal fondo, indipendentemente dalla loro effettiva percezione, con conseguente obbligo dichiarativo da parte del partecipante.

Imposta sostitutiva del 5%

Gli stessi soggetti, inoltre, sono tenuti al pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 5% del valore medio delle quote detenute alla data del 31.12.2010.

Imposta sostitutiva del 7% per i fondi liquidati entro il 31.12.2011

I fondi immobiliari in cui almeno un partecipante non istituzionale possedeva una quota superiore al 5% alla data del 31.12.2010 potevano essere messi in liquidazione entro il 31.12.2011.

In tal caso, è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 7% del valore netto del fondo, risultante dal prospetto redatto al 31.12.2010.

Il 40% dell’imposta va versato dalla società di gestione del risparmio entro il 31.03.2012, la restante parte in due rate di pari importo da corrispondere entro il 31 marzo 2013 e il 31 marzo 2014.

La società di gestione del risparmio applica, inoltre, sui risultati conseguiti dal…

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