Novità fiscali del 17 febbraio 2012: tante novità sulla fiscalità degli immobili

Pubblicato il 17 febbraio 2012

riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi; fiducia per il Decreto milleproroghe; semplificazione nelle ispezioni sul lavoro: accordo tra Ministero Lavoro e Consulenti; a rischio l’esenzione da IMU per gli immobili degli enti non commerciali; trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all’INPS: ulteriori servizi per la consultazione degli attestati di malattia; fiscalita locale: Addizionale comunale Irpef - elenco unico saldo 2011 e acconto 2012; Enti locali: presentare subito la domanda da revisore; CNDCEC: pubblicata la bozza del 2° principio contabile sugli enti non profit (si tratta delle liberalità); criteri di calcolo dell’indennità suppletiva di clientela; lotta al riciclaggio e finanziamento al terrorismo: approvati i nuovi standard internazionali GAFI-FATF

 

 

Indice:

 

1) Riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi

 

2) Fiducia per il Decreto milleproroghe

 

3) Semplificazione nelle ispezioni sul lavoro: Accordo tra Ministero Lavoro e Consulenti

 

4) A rischio l’esenzione da IMU per gli immobili degli enti non commerciali

 

5) Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all’Inps: Ulteriori servizi per la consultazione degli attestati di malattia

 

6) Fiscalita locale: Addizionale comunale Irpef - elenco unico saldo 2011 e acconto 2012

 

7) Enti locali: Presentare subito la domanda da revisore

 

8) CNDCEC: Pubblicata la bozza del 2° principio contabile sugli enti non profit (si tratta delle liberalità)

 

9) Criteri di calcolo dell’indennità suppletiva di clientela

 

10) Lotta al riciclaggio e finanziamento al terrorismo: Approvati i nuovi standard internazionali GAFI-FATF

 

 

1) Riorganizzazione della disciplina fiscale dei fondi immobiliari chiusi

Sulla nuova disciplina fiscale per i fondi immobiliari si è ampiamente soffermata, l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 15.02.2012.

L’art. 32 del D.L. n. 78 del 2010 convertito dalla Legge n. 122 del 30.07.2010, nel testo modificato dall’art. 8, comma 9, del D.L. n. 70 del 2011, convertito dalla Legge n. 106 del 12.07.2011, contiene alcune disposizioni che mutano l’attuale assetto normativo dei fondi comuni d’investimento immobiliare.

Le regole per orientarsi nella nuova disciplina fiscale dei fondi immobiliari

In base alle più recenti disposizioni, gli investitori istituzionali beneficiano del regime fiscale agevolato con una tassazione del 20%.

Gli investitori diversi da quelli istituzionali con partecipazioni superiori al 5%, invece, sono assoggettati alla tassazione per trasparenza, oltre che al pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 5% del valore medio delle quote detenute.

Per i fondi liquidati entro il 31.12.2011 è dovuta l’imposta sostitutiva del 7% del valore netto del fondo.

L’Agenzia delle Entrate precisa che il versamento, la cui scadenza è prevista per il 16.02.2012, può essere effettuato, a causa dei dubbi interpretativi, al 31.03.2012 senza incorrere in sanzioni.

Regime fiscale agevolato per gli investitori istituzionali

Gli investitori istituzionali, come ad esempio Stato o enti pubblici, organismi d’investimento collettivo del risparmio e enti di previdenza, possono fruire del regime fiscale agevolato di tassazione dei redditi che derivano dalla partecipazione al fondo immobiliare, che consiste nell’applicazione di una tassazione definitiva del 20% (art. 8, comma 9, D.L. n.70 del 13.05.2011).

Tassazione per trasparenza per gli investitori con partecipazioni superiori al 5%

Agli investitori diversi da quelli istituzionali che detengono una partecipazione al fondo immobiliare superiore al 5% si applica, invece, il regime di tassazione per trasparenza.

Questo comporta l’imputazione dei redditi conseguiti dal fondo, indipendentemente dalla loro effettiva percezione, con conseguente obbligo dichiarativo da parte del partecipante.

Imposta sostitutiva del 5%

Gli stessi soggetti, inoltre, sono tenuti al pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 5% del valore medio delle quote detenute alla data del 31.12.2010.

Imposta sostitutiva del 7% per i fondi liquidati entro il 31.12.2011

I fondi immobiliari in cui almeno un partecipante non istituzionale possedeva una quota superiore al 5% alla data del 31.12.2010 potevano essere messi in liquidazione entro il 31.12.2011.

In tal caso, è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 7% del valore netto del fondo, risultante dal prospetto redatto al 31.12.2010.

Il 40% dell’imposta va versato dalla società di gestione del risparmio entro il 31.03.2012, la restante parte in due rate di pari importo da corrispondere entro il 31 marzo 2013 e il 31 marzo 2014.

La società di gestione del risparmio applica, inoltre, sui risultati conseguiti dal 01.01.2011 e fino alla conclusione della liquidazione, un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’Irap nella misura del 7%.

Questa imposta va versata dalla società di gestione del risparmio entro il 16 febbraio dell’anno successivo rispetto a ciascun anno di durata della liquidazione.

 

 

 

2) Fiducia per il Decreto milleproroghe

Decreto milleproroghe: sì alla fiducia. Mercoledì 15 febbraio, con 255 voti favorevoli, 34 contrari e nessun astenuto, l’Assemblea del Senato ha dato il via libera al DDL 3124 di conversione D.L. n. 216 del 29.12.2011 recante “proroga di termini previsti da disposizioni legislative”.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, intervenendo in Aula, aveva posto la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti né articoli aggiuntivi, dell’emendamento del Governo 1.1000, interamente sostitutivo.

L’emendamento recepisce le proposte emendative che sono state ritenute ammissibili dalla Presidenza e approvate dalle Commissioni riunite 1a e 5a del Senato.

Il provvedimento è tornato all’esame della Camera.

(Senato, nota del 16.02.2012)



 

3) Semplificazione nelle ispezioni sul lavoro: Accordo tra Ministero Lavoro e Consulenti

Non si dovranno più consegnare agli ispettori del lavoro tutti quei documenti che potranno essere acquisiti già prima dell’accesso in azienda:

Dichiarazioni fiscali (Modello Unico, ex 750, ex 760), certificati camerali, comunicazioni al collocamento e tutta la documentazione proveniente da Inps e Inail (Durc, Uniemens, DM10).

In tal senso, il 15.02.2012, tra il Ministero del Lavoro ed il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa per migliorare la gestione delle ispezioni in azienda, attraverso la semplificazione dei tempi di verifica e di riscontro della documentazione.

 

 

 

4) A rischio l’esenzione da IMU per gli immobili degli enti non commerciali

Il governo Monti con una nota ha comunicato che verrà presentato al Parlamento un emendamento per modificare la questione dell’esenzione da IMU (ex Ici) sugli immobili ecclesiastici e sugli enti non commerciali in genere.

In relazione alla chiesa, l’esenzione sarà riservata solo ai luoghi di culto.

Il provvedimento verrà inserito nel prossimo decreto fiscale che il Governo dovrà approvare al più presto.

Verranno, quindi, abrogate le norme che prevedono l’esenzione dove si svolge l’attività non commerciale “prevalente” ma non esclusiva.

Ne deriva che l’esenzione IMU/Ici riguarderà solo gli immobili della Chiesa, e presumibilmente, di tutti gli altri enti non commerciali, dove si svolge esclusivamente attività istituzionale, sembrerebbe che, quindi, non sarà più tollerata l’attività commerciale neppure in parte residuale.

Studi di settore meno rigidi

Sul versante delle semplificazioni, lo stesso governo Monti intende alleggerire gli adempimenti fiscali, in particolare nel versante della trasmissione dei dati al Fisco (semplificazione dello speso metro, e cosi via).

Negli ultimi anni il legislatore è intervenuto in merito, ma gli interventi hanno reso particolarmente complesso il lavoro per imprese e professionisti.

Più volte sono giunte sollecitazioni per modificare le regole di comunicazione delle informazioni, come ad es. del modello sugli studi di settore.

Mentre si rafforza l’ipotesi dell’applicazione dell’accertamento induttivo nei confronti dei contribuenti che continueranno a compilare la dichiarazione ai fini degli studi di settore con dati infedeli.

Verrà poi precisato il grado di tale “infedeltà”. Pare che si dovrà trattare di errori da parte dei contribuenti di particolare rilievo.

 

 

 

5) Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all’Inps: Ulteriori servizi per la consultazione degli attestati di malattia

L’Inps ha pubblicato la circolare n.